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A chi chiedete aiuto?
Per aiuto non intendo supporto morale nei momenti difficili, intendo un aiuto più pratico. Ad esempio, siete per strada e rompete la macchina, avete bisogno che qualcuno venga a prendervi. Oppure, vi ricoverano per un intervento e c'è bisogno che qualcuno vi accompagni avanti e indietro in ospedale. Ma anche cavolate del tipo: dovete spostare un mobile pesante in casa, da soli non ce la fate e vi serve l'aiuto di un altra persona. Un socialone ha l'imbarazzo della scelta su chi chiamare, fidanzate, mogli, amanti, amici... ma uno senza rapporti sciali, o ha qualche parente che lo può aiutare, ad esempio genitori ancora in vita e in salute, oppure in qualche modo deve vedersela da solo.
Ricordo la prima volta che avevo preso il covid, era il periodo delle restrizioni, se eri positivo dovevi stare barricato in casa perché se uscivi ti sparavano addosso. Ricordo di essermi trovato in difficoltà perché non potevi nemmeno andare al supermercato a prenderti da mangiare, l'unico parente che avrebbe potuto aiutarmi era ammalato pure lui. Vabbè, comunque alla fine sono sopravvissuto al covid e anche alla carestia. Voi avete qualcuno che vi può aiutare in caso di necessità? A chi chiedete aiuto? |
Re: A chi chiedete aiuto?
Dipende dalle cose.
Nella maggior parte dei casi mi arrangio, però se vedo che proprio non ce la fo, mi devo per forza di cose rivolgere ad altri. Per l'ultimo trasloco ho chiesto parzialmente una mano a un mio mezzo amico che abita a 15 minuti di treno da casa mia, ma per realizzarlo completamente ho dovuto rivolgermi a un'agenzia di traslochi. Questa è uno degli svantaggi di stare da soli: per molte cose ci sono persone specializzate, ma bisogna pagare, e a volte anche tanto. Per i problemi di salute che ho avuto questa primavera ed estate ho cercato di fare quasi tutto da solo, ma a un certo punto ho dovuto rivolgermi al CSM per avere un minimo sostegno materiale. Su questo la psichiatra ha sempre detto che gli operatori sono a disposizione per aiutarmi. Alla fine agiscono come se fossero degli assistenti sociali. |
Re: A chi chiedete aiuto?
A tutti.
Non so come si possa lamentarsi senza però chiedere niente a nessuno, o fermarsi subito, si vede che si può permettersi, chi ha vera necessità bussa pure alla porta del demonio e l'orgoglio o altre corbellerie se le ficca in quel posto. Pure io "di carattere" mi arrangio e non delego niente, il carattere a fronte di certe cose non conta niente, fai quello che va fatto e chiedi, oh se chiedi, pure in ginocchio. Il guaio vero è non ottenere risposte. |
Re: A chi chiedete aiuto?
Mio padre o mio fratello.
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Re: A chi chiedete aiuto?
I miei sono ancora in forma, ma comunque poi ho una mia piccola rete di amicizie/conoscenze nella quale ci si è aiutati già in passato in caso di bisogno
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Re: A chi chiedete aiuto?
Siamo come quei vecchietti soli che non sanno mai a chi chiedere quando hanno bisogno :D
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Re: A chi chiedete aiuto?
Quando non riesco a camminare e sono bloccata a casa è madreh che mi aiuta.
A parte lei, non ho parenti disposti a darmi una mano, né amici né altro. Tolto questo, cerco il più possibile di arrangiarmi da sola. E quando non ce la faccio, pago un professionista per aggiustare o sistemare il problema. Ricordo ancora, anni fa, quando mi fu fatto pesare un passaggio in macchina. In realtà non avevo chiesto nulla, una mia parente si era proposta di accompagnarmi in un determinato luogo il giorno dopo. Dopo mezz’ora si è presentato suo figlio a casa mia (ciao zio :sisi:) dicendo che ero un’approfittatrice e altre cose. Ovviamente ho preso il telefono e ho disdetto tutto. Mi sono spostata con i mezzi, come facevo e faccio sempre, finendo per cadere sull’autobus come una pera cotta. Ero stata a letto per due settimane, stavo ricominciando a camminare e l’articolazione non era ancora pronta per certe frenate :sisi: Però sì, episodi simili mi hanno insegnato ad arrangiarmi il più possibile, in un modo o nell’altro, per conto mio. |
Re: A chi chiedete aiuto?
Faccio da solo o chiamo mio padre ma fondamentalmente da solo se si ferma la macchina chiamo il carro attrezzi etc, anche in ospedale vado da solo, per chiamare aiuto non so non mi viene in mente qualcosa che non posso fare da solo gratis.
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Re: A chi chiedete aiuto?
Col COVID giravano tranquille anche le persone infettate senza dire niente e non c'era modo di saperlo.
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Re: A chi chiedete aiuto?
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Re: A chi chiedete aiuto?
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E una delle mie più grandi paure finire in ospedale e non sapere a chi rivolgermi |
Re: A chi chiedete aiuto?
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Re: A chi chiedete aiuto?
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Re: A chi chiedete aiuto?
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Re: A chi chiedete aiuto?
Per cose piccole a vicini di casa, per cose più impegnative cerco qualcuno a pagamento.
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Re: A chi chiedete aiuto?
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Re: A chi chiedete aiuto?
Se si tratta di aiuto pratico ho qualche amico, famigliare.
Le colleghe mi danno passaggi per riunioni di lavoro, sempre, perché non guido. Chiedo oppure mi chiedono loro, ma spesso mi caricano in macchina anche se ho i mezzi. Comunque ripeto, se si ha bisogno sul serio, si chiede. Una volta era sciopero dei bus, non avevo chiesto a nessuno il passaggio, sono tornata a scuola di corsa e ho chiesto alla prima che ho trovato di caricarmi. L'alternativa era saltare la riunione e non mi pareva il caso. A chiedere si impara, in caso di necessità rompere il vetro. Quando si è imparato diventa più facile chiedere anche se la necessità non è estrema e vitale. Aspettarsi le cose ideali e stare trincerati a rancoreggiare perché la gente dovrebbe leggerti nella mente e darti quello che vuoi, e sognare che arrivi dal cielo la manna idealizzando le cose altrimenti non sono al tuo livello, non serve a niente. Gli "o tutto perfetto o niente", spesso hanno solo paura della realtà concreta e imperfetta, del compromesso che è essenziale per campare, vivono nella testa ma non nella realtà fattuale, si fanno i film e fanno i processi alle intenzioni, diventano visionari, si mettono in mente complotti ai loro danni, che la gente ce l'abbia su con loro e gli faccia le cose apposta. Perché non vivono la vita e si annoiano, e quindi ricamano con la mente. Non si mettono in discussione e diventano evitanti perché è troppo doloroso confrontarsi con se stessi e mostrare eventuali fragilità agli altri. E invece sta proprio lì la parte viva di se stessi. Ovviamente non è che chiedendo si ottiene sempre, e bisogna vedersela anche con questo. Accettare i no senza pestare i piedi. Per contro, nemmeno si deve diventare scrocconi e approfittatori, c'è anche quella categoria che chiede e usa gli altri come bancomat o servitori a vario titolo e si approfitta di fragilità altrui. Si deve ricambiare, e non è tutto dovuto, e nemmeno sempre si ricevono sì. |
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