![]() |
L'ambiente in cui si cresce
“Se cresci senza che nessuno ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
— Ferzan Ozpetek Questa considerazione mi ha fatto riflettere moltissimo oggi perchè ho notato in moltissime persone questa percezione negativa di sè, poca autostima, e valutazione negativa della propria bellezza. Quindi vi chiedo, nel vostro caso quanto ha influito crescere in un ambiente svalutativo? E se foste crrsciuti in una famiglia o ambiente diverso sareste stati diversi o no? Pensate che una psicoterapia possa cambiare tale visione di voi stessi? C'è qualcuno tra di voi cbe è riuscito a rivalutarsi con la terapia? |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Molti ti diranno che non sono cresciuti in un ambiente svalutativo ma che anzi i genitori sono gli unici che gli vogliono bene (solo perché si siedono a tavola a cena tutti insieme senza magari scambiarsi una parola da anni, ma meglio questo di niente), mentre la società li ha sempre ripudiati.
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
E' una domanda che mi faccio spesso quella riguardo il crescere in una famiglia diversa, perché questa era condannata già alla mia nascita. Sono stato il capro espiatorio di un matrimonio fallimentare, mi sono beccato le frustrazioni di entrambi in varie modalità. Una madre che non dava alcun tipo di affetto, un padre assente e alcolista che mi considerava solo come sfogatoio fisico e verbale. Io ero quello che non sapeva fare nulla, che era stupido, che non avrebbe mai concluso nulla nella vita, con ogni cosa che era colpa mia e mai colpa altrui. Non ho mai ricevuto dei commenti positivi, sempre giudicato per ogni minima cosa, nulla andava bene. Io dovevo essere in un modo specifico, ma non ci riuscivo, non ho mai soddisfatto le aspettative di mio padre.
Oh e ovviamente l'immancabile: venivo perennemente paragonato ad altri bambini, ragazzi, che erano "normali" rispetto a me. Ero io quello "bloccato", quello che doveva darsi una mossa, smettere di essere anormale. Naturalmente, questa "infanzia" ha creato una persona che di autostima non ne ha, che si sente incapace in tutto riguardo i rapporti con altri esseri umani. La gente percepisce che sei uno che ha da offrire nulla a parte malessere e brutte esperienze, che sa solo lamentarsi perché in vita sua non riesce nemmeno a godersi quei pochi momenti di gioia, gli parte la paranoia che lui non se lo merita. Mai avuto un sogno, ogni mia idea era vittima di derisione e trattata come spazzatura, così come la mia opinione o un mio intervento. Ero la pecora nera, il figlio inutile, quello da nascondere. Terapia e cose del genere hanno funzionato poco, perché non sono mai riuscito a rimuovere dalla mia mente anni di abusi, cose che non si dovrebbero né dire o fare a un bambino. |
Conta tanto purtroppo...se nasci in un ambiente del cazzo come il mio sono cazzi acidi. I miei poi non vanno d'accordo manco per il cavolo.
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
Bella domanda. Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che mi apprezzano e supportano. Dalla mia famiglia ho ricevuto molti bocconi amari. Non è facile accettare il fatto che continuo a ricercare la loro approvazione nonostante tutto. Ad oggi sto cercando di trovare il mio posto nel mondo, a debita distanza dalle mie origini. Devo convincermi che la mia serenità mentale vale di più della convinzione (instillata in me da piccola) per cui devi sempre essere al servizio dei miei e degli altri in generale.
|
L'ambiente in cui si cresce
Quote:
Purtroppo per me è così, conta l’ambiente familiare sicuramente e sono cresciuto in uno non proprio sereno, ma ci sono stati anche fattori oggettivi che mi hanno sempre messo su un livello diverso nella società. |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Io ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente davvero buono, forse anche troppo protettivo, comunque non mi sono mai stati imposti coprifuoco ad una certa ora e sostanzialmente potevo uscire quando volevo. Il mio problema è esclusivamente l'aspetto fisico accompagnato anche da un carattere introverso condito da scars(issim)a intelligenza. Non potrò MAI dare minimamente la colpa alla mia famiglia per la mia situazione.
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
Non mi sono mai sentito parte della comunità in cui vivo, eppure sono cresciuto in un piccolo paese dove tutti si conoscono...Detesto la maggior parte dei miei compaesani e sono ricambiato dallo stesso odio e dall'indifferenza generale. I miei vicini di casa sono esseri meschini che nemmeno mi salutano, sono contadini arricchiti e pettegole. Mia madre e mia nonna mi hanno cresciuto ripetendomi quanto la gente fosse cattiva e forse ho interiorizzato questa misantropia. Mi sentivo protetto quando stavo a casa, ma il mondo esterno si è sempre rivelato aggressivo e ostile, da bambini al parco non di rado venivamo pestati o torturati in mille maniere. Andavo all'oratorio a giocare a calcio ma di fatto non mi facevano mai giocare, mi lasciavano sulla panchina ad aspettare un turno che non arrivava mai. |
Quote:
Anche io sto in un piccolo paese e fa schifo...mi chiedo sempre come sarebbe una vita fuori da qua, altrove, all'estero magari...vedere gente diversa. |
Re: L'ambiente in cui si cresce
il fatto che volendo so vere tutte le cose , perchè esistono tante situazioni diverse , opposte .... puoi stare male nel modo che dici te , puoi stare male anche se sei amato dal mondo intero , puoi stare male pure se sembra tutto cosi normale , puoi stare male sempre , o puoi anche stare bene , non dipende mai tutto da una cosa sola lo stare bene e lo stare male, secondo me
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
Poi ci sta mia madre, che vabbè, l'affetto materno non me l'ha dato manco per sbaglio in vita mia. Siano essi abbraci, carezze, o varie altre cose che ti aspetteresti da una madre. Ha sicuramente influito su di me crescere in questa famiglia disastrata e oggi io non ho manco un minimo di autostima o bene per me stesso: anzi, io odio me stesso in ogni aspetto. Non mi reputo interessante, mi reputo non intelligente, mi reputo noioso, mi reputo fastidioso, ignorante, insopportabile, di tutto e di più. Sì, queste sono grandi generalizzazioni e alle persone io non risulto così, mi viene detto. Ma sapete la parte più brutta di tutto questo? Che pure se apprezzi questi complimenti da parte delle persone, quello che ti dicono, vari apprezzamenti e robe varie, ti resta sempre l'amaro in bocca. Perché tu non ti meriti complimenti, sei solo una persona inutile come ti dicevano quando eri piccoli. Non riesci mai a goderteli davvero, mai. Perché quello che ti hanno fatto ti resta nella mente e non va mai via, ti logora ogni esperienza positiva perché parti già svantaggiato per via della mentalità che ti è stata imposta. Resti sempre al punto di partenza dove non sopporti la tua stessa esistenza perché ti hanno solo insegnato l'odio come sentimento. Tu sei sempre e solo una persona di troppo che non merita niente. Nessuna terapia, niente di niente, te lo fa superare. Sempre lo stesso odio. |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
È tutto..
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
Io sono cresciuto in un ambiente molto malsano, vivo con mia nonna ormai molto anziana da quando ho 2 anni, non mi ha mai spronato a socializzare, anzi, da piccolo mi diceva sempre di non esprimermi come facevo a casa, sennò facevo "brutta figura".
Mio padre che ha la schizofrenia paranoide, durante i deliri veniva a casa per prendermi e portarmi via, credendo che la famiglia volesse farmi del male. Inevitabilmente con il tempo, la mia condizione è peggiorata, arrivando ad adesso a 24 anni, dove ho raggiunto il culmine del mio malessere. |
Sono d'accordo con questa affermazione ma solo in parte. Ricordo bene che i primissimi tempi che stavo sul forum con il nick precedente..il fatto dell'educazione ricevuta in famiglia era un po' una sorta di punto fermo delle mie discussioni.
Sono d'accordo che sicuramente l'ambiente fa molto rispetto al modo in cui si cresce...però allo stesso tempo non si deve usare questo come scusa per non cercare di fare qualcosa per sé. A un certo punto della propria vita..una persona ha il dovere di prendere in mano la propria vita e cercare di superare (o almeno provarci ) tutte le circostanze che l'hanno resa quello che è. Certamente se le circostanze sono state avverse ci saranno maggiori difficoltà.....ma non c'è altra via. |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
Però non mi riferisco tanto alla famiglia quanto al gruppo dei pari. Sono stato in quest'ultimo weekend in una gita sportiva con molte persone pressoché sconosciute, quasi tutte più vecchie di me; ho notato come mai in passato le differenze caratteriali tra le persone di quella corriera. Io ero l'unico incel, nonostante abbia un atteggiamento generale non così diverso da alcuni lì presenti. Questo mi ha fatto capire che la mia caratteristica fondamentale è la sfiducia nei confronti del prossimo, soprattutto di sesso femminile, che corrisponde a quanto poco ho avuto in una fase cruciale della mia vita, rispetto a quello di cui avevo bisogno. Continuare il discorso mi porterebbe in un vicolo pericoloso, quello di ridurre e portare tutti voi a ridurre tutto in un concetto di colpa, sua, mia, loro, delle donne, degli uomini e così via. La colpa non c'entra nulla; il punto è: che cosa non avete avuto durante la vostra crescita? Quali aspettative sono state deluse? Che cosa vi manca del periodo elementari-medie? |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
Quote:
Anzi, è solo peggiorata. |
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
L'ambiente in cui sono cresciuto aveva i suoi problemi come tutte le famiglie, ma era nel complesso accettabile. Se uno nasce sbagliato l'ambiente può davvero poco, infatti mia sorella è venuta su bene. I miei semplicemente dovevano fermarsi li e non concepire un abominio mentale. Ciononostante mi hanno cresciuto cercando in ogni modo di convincermi che ero in grado di fare qualsiasi cosa, poi dalle scuole medie in poi si sono dovuto scontrare con la dura realtà di avere un figlio subfunzionale e sostanzialmente incapace a svolgere attività che ai più venivano naturali. Non si sono mai arresi però e hanno sempre considerato il tutto (o meglio il nulla) come pigrizia e accidia, nemmeno di fronte ai primi attacchi di panico in quinta elementare.
|
Re: L'ambiente in cui si cresce
Quote:
|
Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 20:59. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2025, Jelsoft Enterprises Ltd.