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Svalvolato 02-10-2016 17:21

Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
C'è un momento nella vostra vita in cui avete capito di essere "diversi", di non riuscire a rapportarvi con gli altri normalmente, che fondamentalmente la vostra vita non era come quella degli altri?

Io direi che non ho avuto un chiaro momento in tal senso, ma tanti segnali che me lo avrebbero dovuto far capire. Da un'amica di famiglia che chiedeva in continuazione ai miei sul come mai non avessi amici e non uscissi mai, oppure alla prof. di francese che in prima superiore mi volle mandare dallo psicologo della scuola per le mie difficoltà a rapportarmi con gli altri; altre 2 prof. telefonarono a casa dicendo che la docente non capiva niente e che non avevo bisogno dello psicologo, ma ripensandoci a distanza di tanti anni probabilmente ci aveva visto giusto lei (comunque ci andai solo una volta e ovviamente non servì a niente).

Comunque queste situazioni le analizzavo ma le metabolizzavo abbastanza in fretta, mi scivolavano addosso; solo da pochi anni ho preso totale coscienza della mia condizione.

cancellato13248 02-10-2016 17:31

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Alle elementari. Ho capito che mi manca qualcosa guardando gli altri bambini stare tra di loro con molta naturalita ,divertimento . Mi sono detta che non ho carattere ,personalita(non sono sicura sapessi bene il senso :sisi:) Non e stato cosi traumatico mi sono solo consigliata di non far capire la cosa agli altri. Non mi sono ritenuta diversa per questo anzi mi vedevo una persona normale che voleva avere qualcosa in piu.

Yumenohashi 02-10-2016 17:42

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Quando mi sono resa conto che pur cercando in tutti i modi di somigliare alle mie coetanee sbattevo sistematicamente contro un muro. Più o meno intorno ai dodici anni.

Pablo's way 02-10-2016 17:47

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Probabilmente ho avvertito questa sensazione da quando ho cominciato a frequentare quotidianamente persone al di fuori dell'ambiente familiare, perciò dall'asilo.

Barile 02-10-2016 18:23

Durante l'adolescenza, ero incapace di fare ciò che per gli altri era naturale.
Ballare, parlare con una ragazza, farsi nuovi amici.

Venus 02-10-2016 18:30

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Decisamente dall'asilo... Quindi da sempre xD

DownwardSpiral2 02-10-2016 18:59

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Sì, quando tutti giocavano con lo yo-yo e io giocavo a doom e quakeII e dello yoyo non me ne fregava niente ... :|

Zenfone2 02-10-2016 19:31

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Credo da sempre

Hor 02-10-2016 19:35

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Da quando ho dei ricordi di interazioni con altri esseri umani... quindi si potrebbe dire da sempre.

The_Sleeper 02-10-2016 19:45

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
All'asilo la sensazione era principalmente dovuta all'occlusione di un'occhio per lo strabismo. Meno al mio essere schivo e tendente allo stare sulle mie.

Alle elementari ed in seguito la sensazione di "distacco" è andata formandosi e aumentando fino alle sue future conclusioni.

claire 02-10-2016 19:48

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
non saprei,tanti episodi.Già all'asilo se mi mettevano al centro dell'attenzione avevo gli attacchi di fs,mi sentivo male e pensavo oddio oddio,e sapevo che stavo arrossendo e non capivo più niente.Ma il problema è che allora forse si sarebbe potuto risolvere,invece è ancora tutto qui,più grave.

Konkurs 02-10-2016 19:53

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
presagi di inferiorità ci sono sempre stati anche se circoscritti diciamo, poi purtroppo a 14 ho capito che sono proprio scemo e da lì è stata decadenza progressiva.

Keith 02-10-2016 19:59

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
E' da quando ho 6 anni che so di essere diverso (in peggio) ma probabilmente lo ero già da prima.

Fra le tante cose il problema più grave è sempre stata la balbuzie, un disturbo subdolo che quando pensi che è scomparso, riappare più forte di prima.

Poi ho avuto un periodo in cui ero un po' più vicino alla sanità mentale, tra i 20 e 28 anni, una specie di periodo "fertile" e poi di nuovo la caduta in basso che prosegue

Angus 02-10-2016 20:01

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Quote:

Originariamente inviata da Dedalus (Messaggio 1801248)
Io piuttosto ad un certo punto ho capito di essere uguale agli altri.

Quando è successo?

IO&EVELYN 02-10-2016 20:42

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
durante l'adolescenza. d'altronde mi son detto: chi al mondo vuole una Dea Onnipotente e successivamente un Palazzo personale... ed ecco appunto.

nessuno.

Antonius Block 02-10-2016 20:48

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Uno dei primi ricordi è mia madre che mi rimprovera dicendo "Perché stai sempre zitto? Vai a giocare con gli altri bambini!"

Konkurs 02-10-2016 20:51

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Quote:

Originariamente inviata da Konkurs (Messaggio 1801259)
presagi di inferiorità ci sono sempre stati anche se circoscritti diciamo, poi purtroppo a 14 ho capito che sono proprio scemo e da lì è stata decadenza progressiva.

cazzo mi ero scordato di una anomalia fisica che ho sempre avuto, considerando anche quella mi tocca rettificare non siamo più a livello di "presagio", si capiva già che avevo strane malattie.

NatoMorto 02-10-2016 20:58

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Quote:

Originariamente inviata da Svalvolato (Messaggio 1801122)
C'è un momento nella vostra vita in cui avete capito di essere "diversi", di non riuscire a rapportarvi con gli altri normalmente, che fondamentalmente la vostra vita non era come quella degli altri?

Io direi che non ho avuto un chiaro momento in tal senso, ma tanti segnali che me lo avrebbero dovuto far capire. Da un'amica di famiglia che chiedeva in continuazione ai miei sul come mai non avessi amici e non uscissi mai, oppure alla prof. di francese che in prima superiore mi volle mandare dallo psicologo della scuola per le mie difficoltà a rapportarmi con gli altri; altre 2 prof. telefonarono a casa dicendo che la docente non capiva niente e che non avevo bisogno dello psicologo, ma ripensandoci a distanza di tanti anni probabilmente ci aveva visto giusto lei (comunque ci andai solo una volta e ovviamente non servì a niente).

Comunque queste situazioni le analizzavo ma le metabolizzavo abbastanza in fretta, mi scivolavano addosso; solo da pochi anni ho preso totale coscienza della mia condizione.

all'asilo mentre dei bambini giocavano io ero in disparte e ho pensato esattamente"nn sono e nn sarò mai come loro"...ma ero solo attimi o ore...fino a 13-14 anni...poi ho degenerato

Solitario90 02-10-2016 20:58

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Ho capito di "avere qualcosa che non andava" quando avevo circa 8 anni, infatti quando andavo al mare in estate a differenza degli altri bambini non facevo mai comunella con nessuno, stavo sempre insieme ai miei genitori e se qualcuno mi invitava a giocare evitavo sempre. La vera presa di coscienza della problematicità delle mie difficoltà l'ho però avuta solo 4-5 anni fa; prima quando ero bambino pensavo che fossi solo molto timido, durante adolescenza pensavo che era tutto dovuto al fatto che avevo perso i miei amici e che ero capitato in una classe di bestie alle superiori, ed ero abbastanza fiducioso che con un po' di fortuna sarei riuscito ad avere ancora amici e a risolvere molti miei problemi ma alla fine così però non è stato...

FakePlasticTree 02-10-2016 23:12

Re: Momento in cui avete capito di essere "diversi"
 
Non saprei dirlo con certezza ma penso sia stato in prima elementare quando non riuscivo a dire mezza parola in classe e non ero capace di interagire con gli altri bambini che già mi vedevano come quella "strana". Ricordo che le maestre erano preoccupate per me e convocarono mia madre a scuola perché ero troppo chiusa e silenziosa.


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