Re: Votare a sinistra è pericoloso?
Quote:
Originariamente inviata da muttley
(Messaggio 3030775)
L'avanzata dei partiti che fanno un certo tipo di retorica è ormai una costante dal 2008, cioé da dopo la crisi, con periodi di alternanza e cambi di rotta episodici. Questo perché una certa retorica riesce, per finalità puramente elettorali, a sfruttare il malcontento indirizzandolo verso il discorso della guerra tra poveri. Siccome non si riesce a trovare metodi di lotta a un sistema economico che favorisce i divari sociali e retributivi, si orienta il discorso politico sulla divisione delle classi subalterne mettendole le une contro le altre, una strategia vecchia quanto la politica stessa e già ampiamente sfruttata in passato.
|
A me sembra che il tuo è discorso anacronistico i divari sociali e retributivi si accorciano sempre di più oggi chiunque può intraprendere qualsiasi carriera voglia anche grazie a incentivi per i meno abbienti sempre più numerosi, certo che se proponi soggetti come soumahoro o la salis la gente si sente presa in giro e non ti vota, mai come oggi nella storia della umanità abbiamo un accesso così facile a lavoro informazione e agevolazioni, se per il 2008 ti riferisci alla crisi economica quella è stata superata entro i due anni successivi e i redditi pro capite sono in aumento in tutto il mondo, ovviamente esclusi paesi comunisti dove la gente fa davvero la fame, abbiamo una inflazione prossima allo zero credo sia la più bassa nella storia da quando esiste cronologia, ci sono problemi legati a crescita dei salari e pressione fiscale ma non esistono barriere sociali per intraprendere un mestiere piuttosto che un altro, quando ero ragazzino io i corsi di formazione erano pochissimi e quasi mai gratuiti ora un disoccupato trova in qualsiasi comuna corsi dei più svariati con insegnanti e tutto gratis, dal panettiere al cameriere al programmatore, al giardiniere etc, poi se il discorso è legato al forum ovvio che chi come me ha anche solo paura a parlare in pubblico trovare lavoro ha ulteriori complicazioni che potrebbero anche essere insormontabili, ma lo stato le occasioni ce le da eccome, anche senza bonus vari che non hanno portato praticamente nessuno ad ottenere un lavoro stabile, per quanto riguarda la precarietà è un problema culturale nostro, negli USA è la norma, in uno stato iper assistenzialista come il nostro siamo abituati al meglio.
|