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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Troppo comodo dire che bisogna aiutare un senzatetto o fare volontariato perché tanto non vive e non mangia a casa nostra. Allora finché sono cause pubbliche bisogna essere tutti buoni accoglienti e altruisti, mentre dentro le mura di casa propria tutti devono essere indipendenti e arrangiarsi, se l'altro ha un problema "cazzi suoi perché non dobbiamo niente a nessuno". Se la mettiamo così allora io sono più altruista di molta gente sposata: ho dato in più occasioni del denaro a persone senza fissa dimora che sono in difficoltà e che conosco a malapena, senza volere assolutamente nulla in cambio (voglio vedere quanti sono disposti a dare 150 euro a un senzatetto conosciuto nel sottopasso di una stazione, e non lo dico di certo perchè mi credo chissà chi). Però per altre persone risulto un egoista perché resto ad abitare a casa dei miei e non penso più di tanto a comprare casa e fare figli. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Comunque aldilà di questo, personalmente sulla possibilità di avere figli mi viene da pormi come età limite i 50 anni.
Se non cambierà nulla entro quell'età, credo ci metterò definitivamente una pietra sopra. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Ma che razza di risposta è? Qua sembra che chi dice di volere il moroso o la morosa sia una persona disperata/problematica/da accudire ecc.. È una distorsione pazzesca del significato del discorso. È una cosa perfettamente normale desiderare in determinate fasi della vita avere un compagno o una compagna. Certo che se poi si tira fuori il discorso che c'è in giro gente come Turetta allora è inutile discutere. Ognuno vede solo quello che gli pare del mondo e bon. Della serie: siccome nel mondo ci sono i criminali e gente che uccide le persone ci dobbiamo estinguere tutti :mrgreen: |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Ma io non ho detto assolutamente questo.
Anzi il contrario se vogliamo. Le persone che vogliamo care si trattano bene, si rispettano, non si esige dagli altri che ci accontentiamo e risolvano i nostri problemi. Parlavo di modo di rapportarsi all'altro sesso, ma anche ai rapporti amicali e stretti in generale. Esempi di dissonanze cognitive: "Le donne sono delle materialiste pretenziose stronze-ma io sono solo e ne voglio una"(idem per le donne che odiano gli uomini ma ne vogliono uno). "I miei parenti sono delle merde e li odio, però li ho invitati al mio matrimonio e non sono venuti, così ho fatto brutta figura per colpa loro". "I miei amici sono degli sfigati con cui non voglio uscire perché mi annoiano e mi vergogno - non ho mai nessuno con cui uscire povero me". "I marocchini sono solo delinquenti che devono tornare tutti a casa loro- uh che fame vado a prendermi un kebab". Se non smettiamo di pretendere dagli altri senza nemmeno dare il minimo di rispetto che si deve a una persona, in quanto tale, odiando la sua categoria intera, cosa pretendiamo che ci spetti? Che chi detestiamo ci risolva la vita? Sui rapporti sentimentali: come si fa a dire che si ama una persona ma non volerla vedere felice e realizzata? E volere solo che realizzi i nostri bisogni? Gli oggetti, gli enti, sono a servizio. Da un medico voglio che mi curi. Da un poliziotto che mi tuteli. Da un datore di lavoro che mi paghi per il mio lavoro. Perché non è mio amico, parente e fidanzato. Nei rapporti affettivi non si deve vedere l'altra persona come soddisfacimento, ma come persona. Prima il rispetto, poi se succede, la stima, l'affetto, l'amore, da cui naturalmente derivano l'aiuto, il supporto, il beneficio per entrambi. Non é l'assistenza sociale il partner. I rapporti affettivi che stringiamo possono benissimo evitarci l'assistente sociale, lo psicologo e anche il dormitorio della caritas. Possono assisterci se siamo malati.Possono toglierci dalla solitudine, ma prima ci sono dei presupposti, che sono quelli che ho citato, altrimenti non sono rapporti affettivi, sono patti di reciproca convenienza. Legittimi eh. Ma io la vedo diversamente. Tipo se finisco i soldi e non posso lavorare vado in comune, non a caccia di "un moroso a caso" che mi sistemi la faccenda. E se mi sentissi sentimentalmente sola? Il problema non è dell'universo maschile brutto e cattivo , è mio." Trovarmi uno" mi è più facile perché sono femmina? Generalizzando, mettiamo di sì. Ma che solitudine interiore risolvo ad accompagnarmi con chi non stimo, non rispetto, non voglio che faccia questo e quello e verso il cui genere provo avversione? Non sono materialmente sola perché ho uno di fianco e magari mi sposo così ci sono obblighi reciproci. E questo è meglio di essere soli? L'affettività e i sentimenti nulla hanno a che vedere con calcoli e contratti. La persona amica, fidanzata, coniuge o parente che sia, la devo rispettare, conoscere a fondo, accettarne i difetti e apprezzarne i pregi, stimare, volere il suo bene. Dopo può conseguire il resto. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Penso che nessuno voglia realmente che un ipotetico partner svolga una funzione di assistente sociale. Qui secondo me, anche quando è stato detto ad esempio che "ci vorrebbe la donna di stato" o cose simili (non so se tu ti riferisca a uscite di questo tipo), sono cose scritte secondo me in parte per trollare, ma anche dettate da frustrazione. Nella vita pratica penso che se io, come molti altri, avessimo a nostro fianco una persona che funge da assistente sociale e che magari ti psicanalizza continuamente, o che svolge solo dei servizi per noi all'inizio magari potrebbe anche piacere, ma alla lunga diventerebbe insopportabile. In una dinamica del gente il contatto umano dal punto di vista sentimentale è assente, è come se si stesse svolgendo un lavoro! |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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L'amore e l'affetto reciproco bisogna intanto chiedersi se si è disposti a darlo, se si è in grado o si farebbe danno, magari a chi è più fragile. Fermo restando che non è cosa che si pianifica a tavolino. Desiderare è legittimo, prendersela con qualcuno no. Se io desidero una casa nuova niente di male, ma mica me la posso prendere con tutti quelli che non me la regalano. Nemmeno se io ho comprato 10 case a qualcuno, e vivo sotto il ponte. Non posso comunque pretendere che ora gli altri che fanno parte di quella certa categoria mi risarciscano il danno a nome di tutti. Non mi è dovuto. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Ma penso anche che molte altre persone non vedono la cosa in questa maniera, ma si facciano i loro bei calcoli (anche economici) in anticipo quando si cominciano ad interessare a qualcun'altro. Vedasi come determinate persone scappano a gambe levate se dici che al momento sei disoccupato, che abiti coi tuoi perché non ti puoi comprare una casa, che hai pochi soldi ecc.. Quindi si i sentimenti sono belli quando sono disinteressati, ma al tempo stesso bisogna anche tenere presente che per molta altra gente non sono disinteressati per niente. Oltre al lato sentimentale molta gente da molta importanza (o forse anche di più) a cosa si può offrire in termini economici. Per queste persone, se tali requisiti non ci sono, non si sta tanto a cercare di capire i perché e i percome dell'altra persona. Si passa avanti e si viene trattati da rifiuti umani. A me dispiace passare per cinico perché io non lo sarei, in fondo ci credo ancora ai sentimenti disinteressati, però al tempo stesso non chiudo gli occhi di fronte al mondo che mi circonda. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Nessuno critica la libertà individuale, ognuno della propria vita fa ciò che vuole (e può). La nota stonata è la simil pretesa, quel dire sì stava meglio quando si stava peggio. Voi donne dovreste fare così e gli uomini cosà. Oggi le ragazze *generalizzazione a caso" ecc ecc. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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La questione è a monte, il costo della vita continua ad aumentare e questo è un fattore da considerare. Vanno poi aggiunti altri step: ormai studiare è necessario e spesso si prosegue fino all'università. I primi lavori non sono mai abbastanza remunerativi e per raggiungere una minima sicurezza economica serve tempo. E poi c'è un mondo da vedere, una serenità da trovare.. Inoltre, avere una famiglia non è più un obbligo quasi scontato. Fortunatamente. In passato, quante persone si sono ritrovate a vivere una vita non propria, solo perché era considerato necessario? Non tutte le donne sono nate per essere madri e non tutti gli uomini dovrebbero essere padri. Le famiglie di un tempo non erano sempre perfette, c'era tanta polvere nascosta sotto i tappeti. Ora abbiamo più possibilità di scelta, e la possibilità di scelta è sempre positiva. Certo, bisogna metterci la testa e fare sacrifici, ma è così che funziona.. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Sheev, un po' mi ricordi me da giovane: mi incazzavo per i problemi più grandi di me (andamento dell'Italia) e facevo castelli in aria senza mai aver vissuto personalmente determinate situazioni.
Adesso che son passati 20 anni, l'Italia ha sempre più problemi e molte situazioni vissute sulla mia pelle hanno cambiato un po' del mio pensiero giovanile. Non farti troppo sangue amaro, ché di "giusto" a 'sto Mondo non c'è niente. Pensa a far soldi e carriera col lavoro: tanto, single o in coppia, alla fine del giorno sarai sempre "solo" coi tuoi sogni&incubi. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Invece è giusto.
O meglio, ognuno ha il diritto di desiderare, tu ce l:hai , nessun o te lo impedisce. Nel perseguire questo desiderio, è giusto si trovino degli ostacoli e che la cosa non sia dovuta, perché riguarda due persone, non solo te. E il diritto ad una relazione a vita comporterebbe la costrizione di un altra persona. É invece giusto ci sia libertà in tal senso. Pensa se trovi una persona che ha il tuo stesso desiderio e pronunciate il per sempre: poi le cose si mettono male per te, perché tu non vuoi più, perché l'altra cambia e ti tratta male, ha comportamenti che non puoi accettare, ti tradisce, ti manca di rispetto, fa cose che non condividi e ne perdi la stima, o perché ti innamori di un'altra, perché sei cambiato tu e capisci che vuoi cambiare vita e sei stanco di litigare su tutto e il rapporto non si può salvare. E però il divorzio non c'è e sei costretto a starci. Sarebbe giusto questo suo "diritto" al per sempre, che significa l'infelicità tua a vita? È preferibile? É amore o costrizione? Pensaci bene. É giusto che le donne abbiano ( mediamente, con buona pace dei singoli casi) più opportunità ? Beh, no, ma non essendo una legge, é ingiusto come tantiiiiiissime altre cose al mondo non sottoposte a legge. Generali e particolari. Tu subisci questa? Mi spiace ma sapessi, quante altre "ingiustizie" subisce ogni giorno la gente, e non può farci niente perché non è colpa di nessuno. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Però esistono ancora delle relazioni in stile "finché morte non ci separi". Alo stesso tempo non tutti i divorzi sono sbilanciati. Sheev, io capisco il tuo punto di vista. Sono più grande di te e al mio attivo ho zero relazioni, mudestament' ho una certa esperienza in materia di solitudine. :mrgreen: Il fatto è che la vita non è sempre giusta. Tizio nasce in un famiglia benestante e quella di Caio, invece, fatica ad arrivare a fine mese. Sempronia è malata e Sabrina è sana come un pesce. Mario ha la fidanzata e un domani si sposerà. Pino, in compenso, sarà l'eterno zio di qualcuno. È tutto molto casuale e non sempre abbiamo la possibilità di scegliere. In alcuni casi è il fato a scegliere per noi. Però hai solo 24 anni e dalla tua parte hai il tempo. Sai quanti utenti sconfortati ho letto nel corso degli anni? Una montagna. Eppure tra loro un discreto numero ha poi trovato la morosa. Davvero, cerca di non perdere le speranze, sei troppo giovane per dichiararti sconfitto. L'esistenza può ancora sorprenderti :consolare: |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Eh ho capito, sei sfiduciato e ti vedi poche possibilità davanti.
Questo riguarda anche me, in altri ambiti che non specifico, e una marea di altre persone. Ma non è colpa di nessuna categoria, è la mia vita. É colpa del caso, e di alcune specifiche e singole persone che non si sono comportate bene. Non me la prendo con chi è stato più fortunato di me in tali ambiti, con chi ha avuto le possibilità che a me mancano, e non ha avuto le sfighe che sono toccate a me. Non è colpa loro. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Nella realtà c'è di tutto, comprese coppie di attuali trentenni che stanno insieme dividendo i compiti e costruitesi nel tempo, e rafforzatesi eventualmente dalla nascita di un figlio Quanto alla parità, io ne vedo ormai diverse in cui lui su necessità sta a casa, o in cui le professioni sono sovrapponibili a livello di inquadramento... dato che molti uomini sono impiegati e magari il reddito è equivalente a quello della compagna E non sono certo coppie che aspirano al divorzio, manco con terzi esterni che cercano di iettarla |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Cosa che comunque generalmente sarebbe da sconsigliarsi, visto che con le attuali leggi l'uomo rischia tantissimo, di finire sotto un ponte. Vogliono favorire la natalità, cominciassero a non criminalizzare l'uomo al pare di un delinquente, poi se ne riparla, perché cmq sono tanti, tantissimi gli uomini che hanno paura. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
@sp
I tuoi ragionamenti si applicano pure al contrario Non ho alcuna smania di affermare che una coppia stia bene anche perchè ho altro da fare. Da quel che ravviso sembrano perlopiù sereni e tirano avanti Parlo comunque di conoscenti che incontro saltuariamente e che presi singolarmente sono persone ragionevoli e civili, e francamente non si può manco pretendere che il mondo sia pieno di serial killer che non aspettano altro La realtà di ogni persona viene costruita giorno per giorno e questo è quanto Si inizia al mattino e si finisce la sera |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Alla fine il fatto di non trovarla non è tanto una questione di timidezza, ma il fatto che ti sei disabituato a tutto, non sei più socievole, ma non perché non lo sei di natura, ma proprio perché non lo fai più da tempi biblici, e a 50 anni diventi un grigio individuo che fa casa-lavoro-supermarket. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Ah beh se sei ventiquattrenne chapeau, fai pure tutti i discorsi che ti pare, ma attenzione al giuoco del cattivismo che sulla lunga logora anche i neuroni
Meglio fare le formiche anche in gioventù, fare le cose anzichè osservare l'esterno e basta |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Il dolore di non avere soldi
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Eh, tutti vorrebbero essere apprezzati.
Non si può niente sul libero arbitrio. Sul proprio però si, ad esempio apprezzando ciò che gli altri non apprezzano. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia :mrgreen: |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Senza scadere nei paternalismi: sommando saggezza e moralità ti si spalancheranno moltissime porte, al punto che non sarà più così difficile convincersi che aver sperato, aver voluto, sia stata la cosa giusta. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Come si suol dire : "prima la salute". |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
No, perché anche ammettendo che "sia così" e che tu non abbia una visione di parte (su cui non ho voglia di argomentare), non spiegherebbe perché non sono tutti depressi. La depressione è una malattia, certamente ci sono circostanze di vita che la peggiorano, ma dare la colpa della propria patologia alla situazione uomo/ donna mi pare fuorviante.
Anche perché bisogna uscire dall'ottica dal "partner che ti salva dalla tua situazione di merda"... Non si può dare una responsabilità simile ad altra persona, e da parte propria si deve essere meno egocentrici, "trovarsi il partner" che ti sistemi le cose, implica poca propensione all'affettività reale e reciproca e al considerare l'altro come persona con le proprie esigenze, aspirazioni, problemi , difetti e qualità. E questo è deleterio per entrambi. E non mi si risponda "beh però non si può aspettare di essere del tutto risolti prima di ...". No, nessuno è risolto e nessuno nega che le relazioni siano anche e soprattutto aiutarsi e supportarsi . Ma le persone sono persone, non soluzioni. Le soluzioni si cercano nelle terapie, nei farmaci, nei professionisti. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Beh giustappunto perché diffidi dalle relazioni, direi che darti altre priorità sarebbe opportuno.
Solo l'amore di coppia ti interessa nella vita? Peccato, ci sono tanti altri obiettivi da potersi dare. Poi, se il discorso è "mi impegno solo per ciò che garantisce risultato certo, duraturo, immutabile o niente." Beh, allora lì non so che dire. Tutto può sempre cambiare, niente è garantito a parte la morte, le certezze assolute non le ha nessuno per niente. Ma si prova lo stesso a fare, a darsi obiettivi di miglioramento .Che si fallisca, che si ottenga o che qualsiasi imprevisto spazzi via tutto. Si chiamano possibilità. Ed è prezioso averne, in qualsiasi ambito, sient'amme. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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certi sono belli, ricchi, ma magari non sono empatici, non sono rispettosi delle loro compagne. Non penso che nel complesso gli altri siano meglio di me, solo che essendo più curati fisicamente ed estroversi riescono meglio a farsi conoscere. quando ho avuto le mie due storie e ho avuto modo di farmi conoscere poi alla fine le mie ragazze non stavano male con me, poi è finita per motivi che è lungo da spiegare. Certo, parliamo del me di anni fa, adesso sono inaridito, intristito e picchiato duro dalla depressione, ma sono quasi sicuro che se una ragazza semplice (non parliamo di quelle fissate coi viaggi, shopping, etc.) mi conoscesse potrebbe trovare qualcosa di positivo, e lo potrebbe trovare in tutti voi. Certo, almeno per quanto mi riguarda, prima dovrei curarmi però. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Alcune persone nella vita rimarranno sole x sempre... Alcuni avranno i parenti e amici altri neanche quelli... La vita va così .. xò e anche importante nn accolparsi ogni cosa e imparare a capire fin dove e stata colpa nostra e dove la nostra condizione dipende da fattori esterni e fuori dal nostro controllo ...
Xké nella vita nn puoi scegliere tutto... Certe cose capitano e basta e nn e colpa tua che nn ci hai provato abbastanza o che hai sbagliato ... Questo si chiama gaslighting |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Eh le possibilità...concordo. Sarebbe meglio averne, e averne di più. Chi non vorrebbe.
Le possibilità che non puoi cogliere perché non ce la fai per qualsivoglia motivo, comunque, è quasi peggio che non averle. Frustra, tantissimo. Ne parlavo di recente con una conoscente che mi ha detto "almeno tu sai che hai la possibilità di..., che poi non fai per i tuoi validi motivi, invece io non ho proprio l'opportunità". Le ho risposto che preferirei non averle, che averle "sulla carta" ma di fatto non poterle usare. Infatti ora è uscita fuori la "possibilità " per lei e la sta provando ad usare, mentre io la mia la devo lasciare là. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Così come hai dovuto iniziare da zero con le modifiche 2D e 3D, così devi far pratica anche in questo "settore". Mi pare che tu viva in una mistura di paura, idealizzazione e ricerca di perfezionismo. Tutto lecito, perché su certi aspetti ci ho vissuto anche io; ma deleterio. Però sei giovane e sicuramente troverai la maniera di soverchiare tutto ciò; a meno che tu non ti voglia ritrovare qui a 40 anni come me :D (già questa dovrebbe essere una gran bella motivazione...) Oltre a suggerirti di seguire i consigli di Claire, posso solo ribadire che i "no", i rifiuti ed i fallimenti non sono sempre negativi su noi stessi. Poi guarda, se te sei brutto, io sono uno scarafaggio (cosa che è vera, tra l'altro); ma ho avuto una relazione pure io (citando Keith, mi curavo un attimino di più)! Pensa te! Son donne, mica dèmoni (per quanto, talune...:D ) |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Più che altro, in situazioni di grande fragilità, in cui si fa fatica ad alzarsi dal letto e si vive con la paura degli altri, i "no" e i fallimenti servono a rafforzarsi (la vita non tiene conto delle fragilità e nel tempo arriveranno , anche se non lo auguro a nessuno, gli imprevisti e le mazzate, perciò meglio farsi forti), ma bisogna abbassare il tiro. E senza fare confronti tipo "eh ma una relazione ce l'hanno tutti". Se per te ora sarebbe troppo per tutti i rischi che comporta su di te, lascia stare. Fai altre esperienze che non ti danneggino ulteriormente se vanno male, ma che ti possano fare le ossa laddove hai le forze per poter fare fronte all'eventuale andamento negativo delle cose. E anche nel contempo fai cose gratificanti che ti diano coraggio e fiducia in te, mica devono esserci solo le batoste, per carità. A puntare troppo alto rischi di sfracellarti e lo so che i desideri non vanno d'accordo con quello che siamo. Ed è umano confrontarsi,si, ma pensa a te. Se in qualcosa riesci,qualsiasi sia l'obiettivo, o fallisci ma ne trai del buono, non importa quanto facile sia per "gli altri". Gli altri appunto perché non hanno la difficoltà in una certa cosa, non hanno nemmeno bisogno dello sforzo per farla. E allora bisogna dirsi "bravo" riconoscendo quello che si è riusciti a fare. A chi non ha paura, non serve il coraggio. Non sono più bravi, non fanno cose "meglio". Guarda che la gente mediamente fa quello che gli viene più facile, pochi sfidano costantemente i propri limiti rischiando di impazzirci. E poco importa se giudicano pigri, codardi, o che so io, gente che ha solo più limiti con cui vedersela. Le nostre fatiche noi le sappiamo. Teoria della relatività.
Il diritto di desiderare rimane, le possibilità non ti sono negate totalmente. Solo, misurati col tuo passo. Io ho 41 anni e vivo di compromessi, perché mi sono conosciuta, ci ho lavorato e oggi so che fare passi più lunghi della mia gamba quando posso evitarlo, mi danneggia e basta. Fallire rafforza sì, ma quando si hanno le possibilità di trarre insegnamento, non quando è solo andarsi a sfracellare contro il muro e poi dover raccogliere pezzi col cucchiaino a vita. Anche e soprattutto perché la vita non fa sconti quando ci si mette e non tiene conto delle nostre esigenze, almeno facciamolo noi dove si può. Stamattina all'ospedale un disabile ci ha messo una vita a rimettersi la giacca perché voleva farlo da solo, e quello non sarebbe stato bravo, perché gli altri fanno prima e meglio? Chissà quante ore di fisioterapia si è smazzato per acquisire sta competenza. Gli altri no. È giusto? No. Ma è così. O sazio non cred o riun, mi ha detto un napoletano. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
A me dispiace xké nn li avrò probabilmente mai.. ormai l ideale di famiglia e cambiato e tutto un individualismo..qualche occasione ci sarebbe anche ma ormai andiamo verso i 30 manca poco .. mi spaventa questa cosa dei divorzi troppo alti .. mi spaventa queste leggi che mi toglierebbero il figli se il rapporto tra me e la mia compagna va male ...
Il lavoro ce la mentalità x essere padre pure.. manca la materia prima .. una compagna con la mentalità volta ad una famiglia unita.. ma ormai i tempi sono cambiati ci sta bisogna anche stare al passo con i tempi .. Sicuramente farà strano invecchiare da solo .. ho anche fatto l esperienza di avere un cane e in futuro nn prenderò altri animali domestici .. quindi sarò veramente solo e ci sta x carità e anche la mia indole.. xò sarà strano ecco... Probabilmente con leggi diverse e in tempi pre social o cmq prima degli anni 2008 le cose sarebbero andate diversamente ma e andata così .. Nn ci sono grandi prospettive future .. costruire qualcosa .. ho un posto fisso ho firmato l indeterminato .. si spera qualcosa in eredità .. si spera la salute tenga ancora una ventina di anni almeno e bo... La vita senza relazioni, interazioni amicali e sentimentali e vuota .. inutile girarci attorno .. nn sarà il corso di arrampicata a dare un senso alla tua vita.. o il giro in bici verso le 18 o accarezzare un gatto oppure portare a spasso il cane ... O andare x sentieri in montagna... Senza una relazione.. un aprirsi alla compagna .. avere empatia reciproca .. condividere esperienze .. nessuna forma di affetto.. e tutt così vuoto e ripetitivo |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
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Io non avrò figli per limiti di età, ma una persona giovane che ha una relazione, e non ha le spalle coperte da grandi patrimoni o dall'avere semplicemente una casa in più deve essere chiaro. Deve parlare in modo schietto. Gli si dice: "guarda non intendo sposarmi ne convivere perché con le leggi di oggi io risulterei sempre la parte svantaggiata. Si adesso ci amiamo ed è tutto bello, ma fra 2, 5, 10 anni le cose potrebbero cambiare, ed io dall'attuale situazione legislativa non mi sento per niente tutelato". Qualcuno obietterà che sono discorsi che non si fanno quando ci si ama e si fanno dei progetti, ma l'uomo è stato messo in questa condizione, tutta la società ci viene contro, e da tanti anni ormai, quindi bisogna tutelarsi, anche con avvocati, consulenze. Prima di formare un nucleo familiare bisogna informarsi bene, molto bene, prendere tempo, e capire veramente se quella è la donna giusta per noi e che non ci tirerà dei colpi bassi. Che poi può sempre succedere, ma almeno cercare di abbassare il rischio. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Se la gente avesse più soldi li farebbe, forse pure io
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Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Sì però a me 'sti neologismi (al 99,9% sempre di matrice USA) mi fanno salire il nazismo. Ogni fottuta cosa va etichettata con un neologismo cool.
Mi rendo conto che la lingua di per sé è un continuo neologismo però boh...starò invecchiando...male. |
Re: Il dolore di non avere avuto figli.
Ho 38 anni, al di là di non aver mai avuto una compagna stabile con cui poter anche solo iniziare a gettare le basi di un progetto di famiglia, credo in ogni caso che a questo punto non ne vorrei data l'età (tralasciando il fatto che il pensiero di avere un essere umano totalmente indifeso che dipende al 100% da me per la sua sopravvivenza mi fa tremare i polsi da quanto è una responsabilità immane). Concordo sul fatto che i figli vadano fatti possibilmente da giovani, tra i 20 e i 31-32 anni al massimo. Si potranno fare tutte le obiezioni di questo mondo sulla cultura che è cambiata, sull'allungamento dei tempi degli studi e delle difficoltà d'inserimento nel mondo del lavoro, oltre ovviamente alle notorie questioni relative alle retribuzioni. Tuttavia ritengo che se davvero i figli si vogliono in qualche modo si fanno, senza pesare troppo i pro e i contro dato che la ragione non ha gran voce in capitolo in questo genere di faccende. Senza contare che oltretutto è l'età più indicata anche da un semplice punto di vista biologico, soprattutto per le donne. Resto appunto fermamente convinto che ci sia un tempo per ogni cosa, anche e specie per mettere al mondo i figli.
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