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re: Una vita da disoccupati
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Però avendo camionisti in famiglia so com'è questa vita oggi. Come hanno già scritto è una merda, non hai più orari normali, poi se becchi l'azienda sbagliata ti costringono a guidare molte più ore rispetto a quelle permesse dalla legge, modificando il cronotachigrafo o facendoti usare le tessere di qualcun altro. Se non lo fai ti licenziano, se ti beccano ti ritirano la patente del camion e l'azienda ti licenzia lo stesso perché non puoi più lavorare. Oppure ti fanno usare i camion centinati fino a 3.5t però caricandoli oltre il peso consentito, e quelli non hanno cronotachigrafo quindi non ci sono limiti per le ore. |
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Le fabbriche sono delle rotture di coglioni.
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Io non ce la farei mai :( Al limite lo farei su Microsoft Flight Simultor :sisi: |
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Comunque dipenderebbe dall'azienda, dal tipo di trasporto che si fa e tante altre variabili. Non esiste solo l'autista "di linea" che va in trasferta in altre regioni o altri paesi. E guidando il camion starei proprio in mezzo alla mia passione, guiderei da solo e avrei la possibilità di vedere e fotografare tutti i mezzi e gli ambienti che voglio. Ma tanto il problema non si pone perché non potrò mai salire su un camion. |
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Se tutti potessimo fare il lavoro che più ci piace... vivremmo nel mondo delle favole probabilmente
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Eh non pare sia così scontato, a leggere certe cose
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A me lavorare invece pesa sempre di più
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Mi diverto a stare a casa a prendere farmaci e cercare di sopportare ciò che mi gira per la testa mentre i miei coetanei vivono normalmente. Una vita da sogno, ve la consiglio. E pensate che vada fiero del fatto di essere durato solo un fottutissimo giorno? Sono due giorni che non mangio e non dormo perché mi sento una merda; stavo anche per bere un'intera boccetta di benzodiazepine ma i miei mi hanno visto e mi hanno fermato. Non mi aspetto che tutti comprendano la mia condizione e le mie difficoltà, ma cazzo leggere certe cose su un forum come questo fa capire ancora di più quanto sia stato dato a caso il nome e quanto l'utenza sia estranea ai temi che dovrebbe trattare. |
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Solidarietà. Ormai si iscrivono e fanno iscrivere cani e porci, ho accantonato questa merda da un po' e ci torno ogni morte di papa. Farebbero meglio a rettificare il nome del sito, in modo da preservare quel poco di dignità rimasta a quei pochi sociofobici rimasti in questo forum. |
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pure se uno come me o qualcun altro ti dice che capisce la situazione , la tua situazione nn cambia , purtroppo |
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Per fare un esempio concreto, così ci capiamo, si può essere soggetti ansiosi in contesti sociali quali la vita amicale e sentimentale, ma non essere soggetti ansiosi sul posto di lavoro o esserlo meno (così come l'opposto!). Tutto sta nella variabilità della mente della persona, delle sue paure interpersonali e performative specifiche. |
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Certo, potrebbero esserci problemi nel caso di classi con soggetti problematici e che disturbano i compagni e le lezioni. Infatti meglio insegnare in scuole di ragazzi tranquilli e diligenti come i licei. Invece ad esempio un lavoro da dipendenti in un negozio o in un ristorante può essere ansiogeno in quanto si è agli ordini di altri, ci può essere l'ansia di sbagliare, di poter essere mandati via. In una scuola anche se si sbaglia gli studenti non possono comunque permettersi di dire nulla di offensivo visto che sono in una posizione subalterna. Ovviamente ci sarebbe ansia se arrivassi alle lezioni gravemente impreparato, ma questo non deve succedere ahah. Poi sarebbe bellissimo dare i voti e commentare le prove degli alunni. "Questo è un tema da 3/10, complimenti!" |
re: Una vita da disoccupati
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Non che debba giustificarmi, né dell'essere qui né del mestiere, ma se c'è qualcuno che si ritiene sociofobico perché stravolge la definizione di un disturbo, non sono io. No quote. |
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Non conosco nessun insegnante/educatore con diagnosi, quelli che so essere qui non credo lo siano/ so per certo non avere la fs Ma ce ne saranno nel mondo sicuramente |
re: Una vita da disoccupati
Omettetela dal cv a sto punto.
Contro questo mercato del lavoro bisogna prendere tutte le contromisure possibili |
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Se non trovate niente nemmeno saltuario proponetevi come lavapiatti, li cercano sempre, non pagano molto ma meglio di stare fermi.
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A me servirebbe un lavoretto per pagarmi i libri/tasse universitarie/ benzina, quando posso usare l auto...
Tanto, il sabato sera sono libero...qualche serata in pizzeria magari o in qualche bar...a trovarlo però... Qualcosa che non mi richieda troppo sforzo, viste le mie condizioni. Anche 40-50 euro a settimana mi andrebbero bene...meglio di niente. |
re: Una vita da disoccupati
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