| alien boy |
27-06-2021 19:38 |
Quote:
Originariamente inviata da Delta80
(Messaggio 2610451)
Si indubbiamente , io differenzio molto tra persone che sono costretto a frequentare ( famigliari , colleghi e/o capi al lavoro ) e altre persone che posso scegliere io se sentirle o vederle o se ignorare , per esempio io al lavoro ho detto a voce quanto per me sia importante sincerità ( anche sentirmi dire cose non belle magari ) e rispetto , l’ho detto chiaramente sia a colleghi che a capi , perché io mi comporto sempre al meglio possibile e pretendo davvero questo sia reciproco , mentre per il resto delle persone non dico nulla , se sono in sintonia bene altrimenti ognuno per la sua strada senza rancori
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Io diciamo che ho qualche difficoltà in questo, e alla fine per motivi legati alla timidezza (ma sinceramente anche per qualche scelta di comodo, o semplicemente per quieto vivere) tendo ad adeguarmi un po' al "sistema" lavorativo attuale, dove il modo meno pesante per starci dentro è usare qualche "finzione" e non eccedere con gli scrupoli. È vero anche che, almeno in mia presenza, non ho subito (né avuto verso altri, almeno mi pare) negli ultimi tempi vere e proprie mancanze di rispetto (cosa che deriva, purtroppo, anche dal non contrastare il modo di fare prevalente, il non apportare fastidi, diciamo).
Se devo essere sincero probabilmente ero più convinto prima di poter trovare e condividere un clima di rispetto reciproco e lealtà, sono più disilluso da qualche anno a questa parte, o detto in maniera meno poetica, più menefreghista
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