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Re: Omar è violento, ma dai
Generalmente di chi piace o meno alle donne non è di mio interesse
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Re: Omar è violento, ma dai
Un sacco chi 5 contati su mille maschi portate statistiche e chiaro ci sono utenti che lavorano venivano da situazioni di base diverse c'è chi ha un fisico decente e si aiuta ma io vedo barracudo uscire con le cinquantenni e le madri ed è un giocatore di basket,tutte queste donne predisposte qui dentro chi sarebbero donne fanno sempre battute sui raduni finiti in malo modo,sarà stato 1 su 20 ed è passato il concetto che i fobici sono ultras ormai ne ho sentite di tutti i colori qui dentro e fuori..non è che perché masterplan infila il poker d assi,allora lo possono fare tutti..chiedete a Varano se ha la casella piena,immagino deve andarsene in Danimarca per conoscere una donna..io la vedo dal mio punto di vista,qualcuno che si è fidanzato c'è ma son 5 su mille,e diverse risalgono al periodo 2010 2014 quindi una vita fa..perché il forum è cambiato come cambia la società..
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
A ecco ma certo uno in genere cerca fuori si sa che siamo persone con problemi a farsi conoscere sia donne che uomini,però ho maturato l'idea col tempo che sia più facile unire 2 fobici,che unirsi con un altra persona....io sono proiettato verso l'internazionalizzazione quella mentalità provinciale i ha stancato questi viaggi mi hanno aperto la mente,le provincie italiane sono il male,mi sono convinto che se facessi 3 giorni a copenagen mi farei più amici che qui..
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
A Fiumicino uno straniero mi ha aiutato ad aprire la focaccia con le chiavi,senza chiedessi niente era seduto di fronte a me all aereoorto,io ste scene da un italiano nell era social non le vedo fare,hanno un altra educazione,cortesia garbo,sopra Roma va un po meglio ma sotto è una giungla..io sono stanco di troppe cose qui,spero a settembre di potermi trasferire,perché qui sono insofferente ad ogni cosa..
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Re: Omar è violento, ma dai
Le tipe sono delle vere e proprie detective quando si devono mettere assieme a un tipo, controllano i social, chiedono alle amiche, si informano, ti tengono d occhio, nella maggioranza dei casi questi episodi dove si ritrovano con poco di buono sono facilmente evitabili e anche giusto assumersi le proprie responsabilità e dire le cose come stanno poi chiaro dispiace che ci sia sofferenza nel mondo e la fame in Africa pero ce da capire che fanno 10 figli a famiglia non so se mi spiego, e speculare queste tipe che prediligono soggetti narcisisti o violenti
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Re: Omar è violento, ma dai
Dovrebbero indagare sempre le fidanzate/fidanzati dei serial killer perché spesso sapevano benissimo i loro comportamenti e i loro reati ma facevano orecchie da mercante, x correttezza andrebbero controllati sempre e tenuti da occhio alcune volte addirittura reggono il gioco i partner, questa volta e andata bene nell' atrocità e morta 1 sola persona ma poteva andare peggio e poteva uccidere tutte le fidanzate che aveva
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
Quella dell'aprire la focaccia con le chiavi è una scena epica
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Re: Omar è violento, ma dai
Una mia parente ha da poco ricondiviso questo episodio su Facebook
"Barbara Bartolotti nel 2003 è stata colpita con martellate al cranio, coltellate all'addome (con perdita del feto che portava in grembo), calci e pugni al fine di sfigurarla, ed è stata data a fuoco da un collega geloso del fatto che lei avesse un marito e lo avesse rifiutato. La forza di questa donna l'ha portata a fingersi morta per poi scappare sulla tangenziale per chiedere aiuto, mentre era mezza carbonizzata. Dopo 10 giorni di coma, 6 mesi di ospedale, 27 interventi e la paura di morire è rinata più forte di prima. Il collega di lavoro avrebbe dovuto fare 25 anni di galera per tentato omicidio della donna. Reo confesso e dopo vari patteggiamenti, gli danno 4 anni di domiciliari. Con L’ indulto non ne ha scontato nemmeno uno. Lei non trova più lavoro: le dicono che non la vogliono perché "fa impressione". Lui lavora in banca, ha fatto carriera e si è sposato. Lei è stata licenziata da quella banca, perché tra i vari capi c'era lo zio dell'aggressore. Nel 2016, Barbara ha fondato l'associazione Libera di Vivere." Cioè questa poveretta, per avere avuto la sola colpa di essere sposata e aver rifiuato il collega, ha avuto la vita rovinata e il verme maledetto (con tutto il rispetto per i vermi) oltre ad averla fatta cacciare dalla banca dove lavorava ha pure fatto carriera e SI E' SPOSATO. Non so cosa pensare davvero. Dargli l'ergastolo era troppo difficile? Altrochè "tutto torna", "il karma arriva per tutti", sempre pensato che sto karma arriva solo a chi vuole lui |
Re: Omar è violento, ma dai
Siamo in Italia norlit buongiorno la storia e piena di ingiustizie legali
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Re: Omar è violento, ma dai
Tra l'Italia e l'America dove a momenti danno la pena di morte a un ragazzino che tira sassi da un cavalcavia senza uccidere nessuno, o ti sbattono dentro se tenti il suicidio, non so quale sia peggio
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Re: Omar è violento, ma dai
[QUOTE=Norlit;2843756]Tra l'Italia e l'America dove a momenti danno la pena di morte a un ragazzino che tira sassi da un cavalcavia senza uccidere nessuno, o ti sbattono dentro se tenti il suicidio, non so quale sia peggio[/QUOTE
] scusa ma in che senso ti sbattono dentro se tenti il suicidio?:interrogativo: io voto l'america comunque. |
Re: Omar è violento, ma dai
io sapevo che erano altri i paesi dove e' reato il tentato suicidio ..... era tipo un modo di dire quello di norlit mi sa
https://www.google.com/amp/s/www.ilp...reato/%3famp=1 |
Re: Omar è violento, ma dai
forse parla di questo articolo. Ma è successo in UK
https://www.vice.com/en/article/xgzy...mpting-suicide |
Re: Omar è violento, ma dai
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pure se urli per strada chiamano l ambulanza e i carramba , te fanno passa' a nuttata |
Re: Omar è violento, ma dai
Ti sbattono dentro se tenti il suicidio l'ho letto nei gruppi di anti psichiatria riferito al fatto che ti fanno un TSO se tenti il suicidio, quindi ''ti arrestano'' nel senso che ti obbligano con la forza a stare in un posto per tot tempo, un posto dove vieni controllato e la tua libertà ristretta. Però non conoscendo norlit o le sue idee volevo capire se si riferiva a questo o se davvero ci sono stati casi dove persone hanno fatto arresti domiciliari o carcere vero e proprio per aver tentato il suicidio.
Anche se in america ci sta una procedura che sembra abbastanza traumatica in cui qualcuno ''preoccupato per te'' ti manda la polizia a casa, che inizia a interrogarti per capire se sei pericoloso per te o per gli altri, entra a casa tua con la forza ed è pure capace ti ammanetti prima di portarti in ospedale...e dopo tutto ciò oltre al fatto che ti hanno costretto a subire un ricovero devi pure pagare per il tuo ricovero e le tue cure coatte perchè nulla è gratis :sisi::sisi::sisi: poi si chiedono perchè la gente sbrocca e fa stragi e cosa si poteva fare per prevenire, danno la colpa alla malattia mentale, ma se sei un malato mentale per ricevere cure adeguate devi avere i soldi, soldi che magari non hai proprio perchè il tuo malessere e la mancanza di cure adeguate ti impediscono di lavorare. W gli usa e il mondo. |
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Re: Omar è violento, ma dai
hahaha quel " preoccupato per te " m ha fatto piegare :D
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Purtroppo oggi ricorrere alla repressione sembra fuori moda. |
Re: Omar è violento, ma dai
Non so chi me lha chiesto volevo dire mamma autoritaria padre diplomatico o mite,che poi vorrei capire la mamma autoritaria cosa porta,visto che siete esperti jonny depp,neanche se sapevo..comunq io tutte le donne che mi ricordano mia madre e un problema,dove c'è isteria ed egocentrismo in una donna io non mi trovo bene.
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
E del toro la heard non mi sembra un gesto da toro,sono molto tranquille in genere,avrà un ascendente focoso diciamo..
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Re: Omar è violento, ma dai
Poi non ho mai capito vorrei leggere la sentenza lha mai colpita si o no,mi pare che definendola una coppia disfunzionali e lui vittima di lei per questo motivo sia stato assolto..
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Re: Omar è violento, ma dai
Mi riferisco a un video che avevo visto tempo fa su fanpage in cui in America un ragazzino che veniva preso in giro a scuola ha tirato fuori in fucile in classe e ha cercato di ammazzarsi e lo hanno arrestato, nonostante non volesse ferire altre persone ma solo se stesso
EDIT Gli hanno dato 36 mesi di libertà vigilata per possesso di arma, non proprio "sbattuto dentro" come mi ricordavo |
Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
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alla fine gli istrionici sempre manipolatori sono, son solo la versione più leggera dei narcisisti |
Re: Omar è violento, ma dai
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Night fa una domanda giusta: Quote:
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Re: Omar è violento, ma dai
Che pezzaccio si è fatta la Venier
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Re: Omar è violento, ma dai
A me piace Amber Heard ha il faccino dolce :ridacchiare::timidezza:
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
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il decadimento fisico, aspettare che arrivi una malattia terminale che inevitabilmente arriverà se si è soli, pure dover affrontare queste cose in solitudine iniziare a perdere colpi e poi magari ritrovarsi con l'alzeimer |
Re: Omar è violento, ma dai
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Forse sarà un ovvio bias cognitivo: a ciascuno di noi pare che il proprio problema sia il peggiore del mondo. Ma in alcune cose non importanti la vita mi ha dato qualcosa. Anche non potendole più fare mi dispero meno. Non salirò più alla capanna Margherita, già 20 anni fa arrivai distrutto. Ma posso ringraziare le circostanze che avrei potuto anche non vederla mai. Se lo paragono al dolore per il non-avuto-e-mai-avrò non c'è paragone. E queste riflessioni le faccio ora che non sono morente in ospedale. Quando accadrà credo che la disperazione sarà ingestibile. Spero solo che il mio vicino sarà uno sfigato come me che ci sosterremo a vicenda e non il superfigo che chiaramente ha avuto una vita meravigliosa. Peraltro qualche anno fa dovetti fare un intervento con 2 gg di ricovero e mi capitò esattamente quel genere di tipo come compagno di stanza. Inutile dire l'effetto sentendolo parlare al telefono con le sue amiche-ammiratrici. |
Re: Omar è violento, ma dai
:pensando:
Io però ad esempio preferirei essere cieco da sempre, fin dalla nascita, piuttosto che esser nato vedente e perdere in seguito completamente la vista in breve tempo. Riguardo a certe cose è meglio non averle avute proprio piuttosto che averle avute e poi perderle. Avere un figlio e perderlo a causa di un incidente sarebbe davvero un dolore troppo grande, meglio non averne avuti proprio. Anche questo è doloroso, ma credo sia più doloroso averne uno e perderlo. Su certe cose può filare questo tipo di ragionamento su altre meno, però ha un certo senso comunque. Adattarsi ad una perdita improvvisa è difficile, uno che è ricco e perde il patrimonio subisce comunque un colpo che non subisce uno che è stato sempre un mezzo morto di fame come me insieme ad altri. E' come quando c'è un cambio di temperatura o velocità, se il cambiamento è brusco uno ci può restare secco, mentre la velocità e temperatura costanti non producono "catastrofi" di questo tipo. Comunque questa analogia regge fino ad un certo punto, non so se un miglioramento improvviso può risultare traumatico in modo analogo come accadrebbe quando un corpo accelera molto in un itervallo di tempo molto breve, mi viene in mente solo il tizio che viene colto da un infarto quando sa di aver vinto un mucchio di soldi :mrgreen:. |
Re: Omar è violento, ma dai
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Re: Omar è violento, ma dai
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E' vero che mia madre si sarebbe fatta in otto ma aveva già passato gli 80 e farla spostare per una stupidaggine mi sembrava troppo e gliel'ho detto a cose fatte. Chiaramente mi è apparsa come non mai la consapevolezza che se non muoio presto morirò lentamente magari per essere scivolato in casa e nessuno che se ne accorgerà. |
Re: Omar è violento, ma dai
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È meglio entrare in una stanza buia o in una stanza con la luce accesa che poi si spegne? Io direi la seconda perché anche se la luce si spegne all'improvviso hai comunque un'idea, un ricordo di com'era quella stanza |
Re: Omar è violento, ma dai
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Un cieco mica poi non conosce il mondo, non dovremmo conoscerlo nemmeno noi allora casomai non avessimo certi organi e sistemi percettivi? E noi non ce li abbiamo tutti così sviluppati certi sistemi percettivi, ad esempio non abbiamo certo il fiuto di un cane, il nostro mondo di odori è molto piatto rispetto a quello di certi animai, siamo dei "ciechi olfattivi". :pensando: Comunque è una cosa che probabilmente ha a che fare col fatto che altri esseri umani vedono e noi siamo ciechi, dev'essere questo che disturba molto. Certe cose complicate penso che non riuscirò mai a capirle dati i miei limiti, ma siccome sono in buona compagnia, la maggior parte delle persone non riesce, la cosa infastidisce poco. E' una questione di confronto e forse dipende anche da come viene valutata socialmente qualcosa, la cecità viene percepita come un difetto, anche questa cosa che dici che uno non conosce il mondo se è cieco mette in evidenza questa cosa. Comunque io continuo a preferire essere cieco da sempre piuttosto che diventarlo dall'oggi al domani. Penso questa cosa perché in fondo io rispetto ad un genio sono comunque un cretino, ma essendo sempre stato così non è che percepisco in modo forte questa cosa, sono cieco in relazione a certe cose e non le capirò mai, ma siccome sono stato sempre così non avverto una perdita. Percepire una perdita è una cosa che secondo me provoca sofferenza, è una cosa irrazionale ma noi siamo fatti in parte così secondo me. Uno pensa "ma non era meglio avere qualcosa in più e perderla rispetto al non averla mai avuta?" e qua secondo me si possono aprire diversi scenari, razionalmente sembra sia corretto e più conveniente avere qualcosa in più, emotivamente però le perdite repentine colpiscono un sistema. Magari sbrocca la persona che ha avuto un figlio e l'ha perso mentre quella che non li ha mai avuti subisce una tristezza diluita nel tempo che non la fa sbroccare mai a quel livello. La stessa persona potrebbe sbroccare nel primo caso e non sbroccare nel secondo eppure a livello razionale è una situazione migliore, si ha qualcosa in più. O forse è una cosa che ha a che fare con le aspettative, uno che ha osservato l'andazzo non si aspetta più di avere figli, l'altro che l'ha avuto si aspetta che sopravviverà. Comunque lo vedo che ci sono questi picchi di sofferenza in concomitanza a delle perdite repentine che non dovrebbero esserci ma ci sono. La persona che non ha subito una perdita non avverte mai questi picchi di sofferenza anche se una cosa non l'ha mai avuta, eppure vive costantemente nella condizione in cui inizia a vivere l'altro, dovrebbe provarla in continuazione quella cosa, invece non prova mai questo picco, che superati certi livelli secondo può distruggere o danneggiare certi sistemi. Se dovessi rappresentare la cosa con un grafico in funzione del tempo, direi che un tizio che è sempre vissuto in condizioni modeste vive in uno stato di disagio costante che so pari a 30 maggiore rispetto a un tizio che vive meglio e magari prova un disagio pari a 3, ma quando il tizio che vive meglio dall'oggi al domani subisce un'ingente perdita che lo porta nelle stesse condizioni di vita del tizio disagiato, che prova un livello di disagio 30, percepirà un picco di disagio elevatissimo in quel frangente e che può superare i 30 che il tizio che è vissuto sempre male prova in continuazione nella sua esistenza. Poi magari se il sistema del tizio che vive meglio regge e non subisce danni, scende allo stesso livello 30 dell'altro, ma ci sono questi picchi secondo me. Uno che non ha figli non è che piange tutti i giorni come il tizio che dall'oggi al domani ne ha perduto uno. E' una cosa che si può osservare empiricamente per me che percepiamo mediamente questa cosa qua, è una cosa irrazionale, ma mi sa che siamo fatti proprio così. Percepiamo più per contrasto forse, e il sentimento di disagio o sofferenza è regolato così. Se si riescono a reggere questi picchi e li si tollera è meglio avere qualcosa e perderla, ma se non li si riesce a reggere, delle perdite possono essere più devastanti del vivere costantemente in perdita. Per questo delle persone potrebbero aver paura di migliorare il tenore della propria vita se non sono abbastanza sicure di poterlo rendere stabile. A naso immagino che più la perdita è ingente più si percepirà elevato il picco. |
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