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Originariamente inviata da Scarlet
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Originariamente inviata da L_Uomo_Camminante
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Originariamente inviata da Scarlet
Sto pensando a quanto male possa fare il comportamento delle persone che inconsapevolmente ci fanno del male (esperienza personale che sto vivendo in questi mesi) e che non arrivano a capire come il nostro cervello si chieda il perchè di ogni minimo gesto e registri ogni parola che poi resta ben impressa come un marchio a fuoco.....
sto pensando a quanta distanza ci separa dal mondo dei cosiddetti "normali" :cry:
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Eh, cara Scarlet, basta ricordare le parole riferite a Don Abbondio nel mirabile romanzo "I Promessi Sposi"dal grande Alessandro Manzoni:
- "egli si sentiva come un fragile vaso di terracotta in mezzo a tanti vasi di ferro";
- uno il coraggio, se non ce l' ha, non se lo puo' dare!.
Purtroppo, i timosociofobici, e, ancor di più, le timosociofobiche, più fragili ancora in quanto donne, sono, e/o si sentono, nella stessa situazione di Don Abbondio, soprattutto con riferimento al paragone dei vasi :cry: :cry: :cry: :cry:
Anima e coraggio! :D
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Ciao!
Mi sento molto "vaso" ahahahah :)
Hai sempre delle gran belle parole....
Sai cosa mi fa di più incazzare? Il fatto che non se ne rendano conto e che continuino per la loro strada fatta di scherzi, risate etc etc e se capita che il sociofobico di turno si roda il fegato e abbia gli occhi rossi nonchè il cuore a pezzetti loro vanno belli belli da lui/lei (quando, in casi del tutto particolari, tolgano un po' di fette di salame dagli occhi e si accorgono che magari quello/a sta male :? ) e chiedono: qualcosa non va? col sorriso sulle labbra ....
Grrr..... io spaccherei la testa a queste persone qua (che, essendo limitate nella loro sensibilità per natura, non hanno in realtà colpe....)
Ma cavoli quanto pesa essere "particolarmente sensibili"!!!!
Ti mando un bacione!
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Dai, cara mia, lo sfotto' è normale negli ambienti di lavoro, soprattutto se non c'è un capo "ferreo" e intransingente che controlla tutto.
Anche nel mio ambiente lavorativo, all' inizio noi maschi ci beccavamo come galli nel pollaio per stabilire una gerarchia "di fatto", diversa da quella ufficiale.
Ora dopo litigi feroci , si è stabilito un equilibrio con rispetto e stima reciproco (almeno apparente).
Durante tali litigi con urla che arrivavano al cielo e sedie in mano e minaccie "cammorristiche" fra di noi, le ragazze dell' ufficio (tutte dottoresse laureate giovani e mammine) poverine, stavano in disparte terrorizzate ed atterrite - poverine :cry: :cry: - e si tenevano per mano fra di loro per farsi coraggio fra di loro! (povere gioie :cry: :cry:)
Ogni tanto ci capita di sfottere qualche ragazza se sbagliano qualcosa o si innamorano non corrisposte di qualcuno, e loro sono molto sensibili e piangono per un nonnulla - ma noi vogliamo bene a loro e loro vogliono bene a noi. e, se capiamo che se la sono presa, le abbracciamo e le baciamo come sorelline chiedendole scusa e offrendole la briochina e il nestatè :lol: :lol: e tutto passa!
Tanti in ufficio si sono sposati fra di loro.
Dai, non te la prendere,tutto il mondo è paese! :D :D
un superbacione gigante a te e al tuo Tesorino (figlia). Ciao :D :D