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Anche io mi accodo alla benedizione. Ho anche eseguito in rito pagano propiziatorio per far scoccare la scintilla.
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Re: Siti e app di incontri
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Re: Siti e app di incontri
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Sarà stato un bono sicuro con i braccioni mamma mia, comunque a parte i figli non hanno imparato dal caso dell’ untore che infettava qua e là |
Re: Siti e app di incontri
Non voglio illudermi cmq e rimanere con i piedi x terra, le relazioni con bambini di mezzo sono difficili e molto diverse dalle relazioni normali, e inoltre non ho nessun tipo di esperienza in merito anche se studio molto questi temi, penso sia vaccinata secondo me ma sono temi taboo e da non fare ovviamente specie adesso ... Però che ci si può fare amen che ti devo dire ...
E passato molto tempo siamo due persone diverse da quando ci conoscevamo superficialmente ai tempi delle scuole lei era molto infatuata di me ma io avevo troppi blocchi e non me ne fregava delle ragazze non avevo ancora gli ormoni e giocavo a fifa e call of duty, alcuni miei compagni già facevano le prime esperienze, stiamo parlando delle scuole medie x chi non avesse capito... La storia di sms94 mi ha traumatizzato voglio andare con i piedi di piombo, le foto sul profilo mi ci sono il tempo è passato l attaccatura e arretrata un po', ma si vede sul mio profilo quindi sa cosa va in contro, certo i centimetri ci sono e lo sguardo pure, però ho paura che voglia tirarla x le lunghe sai... Mamma, uscita da una relazione con un uomo che la trattava come una pezza, sicuramente avrà traumi e questo e un altra cosa da valutare però ho paura voglia tirarla x le lunghe |
Re: Siti e app di incontri
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Sarebbe la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai visto dopo l'invenzione del motore a scoppio. |
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Mica Demiurgo che è un mascalzone, eh?!? |
Re: Siti e app di incontri
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Senza contare quelli che hanno la compagna ufficiale e l'amante, questi ultimi sono un'infinità. |
Re: Siti e app di incontri
Qui dentro ci sono uomini che li fanno passare per i peggiori filibustieri d Italia,e poi sentono fatti di cronaca nera come questi di uomini che hanno 3 donne contemporaneamente..a cui troveranno qualsiasi giustificazione..io ho fatto la mia scelta ed è stop..mi tiro fuori,sentire di donne che hanno paura a fare una vacanza perché ci sono fobici sconosciuti e chissà se sono pericolosi,cosa faranno,allungano le mani..e passa sempre in sordina..perché meglio gli uomini come questo è certo,un assassino,sono sempre più convinto della mia scelta,questo è nato come forum di uomini e donne,ma da un anno c'era una guerra dei bottoni..di cui personalmente non me ne può fregare di meno..credo di aver detto abbastanza.. speriamo sia un estate di rinnovamento e di stimoli nuovi..e che sia un bel 2 giugno
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Re: Siti e app di incontri
«Ale» che - ricordano i suoi amici - «era un po' sbruffone anche da ragazzo». Che «non era bello ma aveva mille donne» e cento vite parallele; un «narciso» che «manipolava le donne». Alessandro Impagnatiello, oggi, è il killer di Senago. Ha confessato di aver ucciso la compagna Giulia Tramontano, ha fatto trovare il corpo della 29enne che tutta l'Italia cercava da quasi una settimana senza sosta, ha ricostruito nel dettaglio cosa è successo la sera della scomparsa e la lunga catena di bugie. Bugie che raccontava a tutti, dicendo a Giulia di volere un figlio da lei (aspettava un maschietto), raccontando all'altra, la fidanzata parallela italo inglese di 23 anni (a gennaio l'aveva convinta ad abortire), che invece con la compagna era tutto finito. Quando le balle iniziano a crollare, lui fabbrica un falso test del Dna per dimostrare alla ragazza che il figlio di Giulia non era suo, che anzi lei aveva «problemi mentali». Sarà poi la 23enne a scoprire, sull'Ipad del 30enne, i documenti e le ricerche in Rete effettuati per fabbricare il falso test. E sempre lei a mettersi in contatto con Giulia, il sabato della scomparsa, e a far crollare la montagna di bugie.
Alessandro ha vissuto con il corpo di Giulia in casa e in auto per giorni. Dopo averlo tenuto nascosto in un box e aver provato a bruciarlo prima con dell'alcol e poi con della benzina, martedì l'ha trasferito nel baule della macchina. Lì è rimasto fino alla notte di mercoledì, quando poi l'ha gettato nel luogo in cui è stato ritrovato. In quei due giorni ha guidato, portando con sé il cadavere.E ora sarà il lavoro dei carabinieri della Omicidi e del medico legale a chiarire circostanze e cause della morte. Sembra l'abbia presa a coltellate, poi ha confessato di aver tentato per due volte di bruciare il corpo. Fino all'idea di abbandonarlo in via Monte Rosa, dietro a un edificio di box, come un sacco di rifiuti. Mentre Alessandro era a casa con il cadavere, mentre su di lui si addensavano i primi sospetti e il caso di Giulia Tramontano esplodeva su giornali e televisioni, lui fingeva che tutto fosse normale. Anche se quando i genitori di Giulia erano saliti a Milano da Sant'Antimo e se lo erano visto davanti era scoppiato il finimondo. Perché Giulia aveva raccontato dei tradimenti seriali, perché loro avevano paura che l'ultimo litigio fosse il motivo dell'improvvisa fuga della loro figlia. Martedì, nel pieno della tempesta, lui sembra freddo. Chiama la ex compagna, dalla quale ha avuto un figlio di 6 anni, e chiede di poter vedere il bambino: «Voglio stare con lui». Ma la donna, che ha dovuto affrontare in passato lo stesso dramma di tradimenti e bugie, ma con la quale i rapporti negli ultimi tempi sono sempre stati buoni, stavolta cambia atteggiamento: «Ma sei pazzo? Stanno cercando il corpo di Giulia e tu vuoi che ti porti nostro figlio?!». Alessandro Impagnatiello lavora come barman all'Armani Bamboo bar di via Manzoni. Posto lussuoso che giovedì 1° giugno resterà chiuso «per un evento privato», come riferito dagli uomini della sicurezza che sbarrano l'accesso al locale. Già durante le indagini, si legge in una nota della proprietà, «il signor Impagnatiello era stato sospeso dalle sue mansioni di barman». La società ha inoltre espresso «cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giulia Tramontano. Fatti del genere non sono tollerabili in una società civile. Episodi come questo non possono e non devono verificarsi, mai». Il reo confesso conosce un sacco di gente e frequenta persone che contano. Vive di notte ma anche di giorno. «Al paese si vantava di uscire con persone importanti», racconta un amico: «Ma sembrava uno sbruffone». Nato a Sesto San Giovanni, era cresciuto con la famiglia a Senago. Gli amici però erano soprattutto a Paderno Dugnano. «Si muoveva con uno scooterino mezzo scassato. Poi da qualche tempo aveva comprato un Suv, una bella macchina». Mercoledì durante tutta la giornata, mentre i carabinieri sequestravano la copia forense del suo telefono e trovavano tracce di sangue sulla sua macchina, benché conscio di essere ormai indagato per omicidio, non ha avuto sussulti. La sera, alle dieci, quando Impagnatiello arriva in via Novella con il suo Suv, imbacuccato in un giaccone beige, e si trova davanti un muro di giornalisti, fotografi e telecamere capisce che è finita. La sua maschera da compagno fedifrago ma innocente si scioglie come cera. I flash che illuminano il suo viso stralunato gli buttano addosso quello che già tutta Italia pensa di lui: il mostro, l'assassino. Con quel processo sommario, senza garanzie e senza difesa che da Senago arriva a Sant'Antimo e in tutta l'Italia. La sua faccia passa in diretta televisiva, mentre a Chi l'ha visto si parla delle ricerche di Giulia. «È stato da questo momento che per la prima volta l'abbiamo visto vacillare. Ha capito che ormai per lui non c'era speranza». Quando sale al primo piano e vede i carabinieri della scientifica che illuminano le macchie di sangue sulle scale, i segni del trascinamento del corpo di Giulia, cede definitivamente e racconta dove è nascosto il cadavere. Quando esce da casa, scortato dai carabinieri, ai flash e ai giornalisti si aggiungono una trentina di abitanti di Senago. «Assassino di mer...», volano calci contro la macchina. «Ale dalle mille donne» non esiste più. Ora c'è solo Giulia e il suo bambino che stava per nascere. Loro, due cadaveri, gettati come rifiuti. |
Re: Siti e app di incontri
Voglio sentire un utentessa dire 2 parole ma figurarsi..stendiamo un velo pietose sulle fobicotte
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Ma sono gli incel la vera minaccia. Ricordiamolo.
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Re: Siti e app di incontri
Shef qui dentro ci fanno passare spesso per cattivi le utentesse non tutte sia chiaro,poi vai a vedere non abbiamo neanche mezza multa,e poi c'è gente con fedine penali,reati efferati per cui si cercano sempre scusanti,per me non è normale..volevano sapere se c'erano state risse,siamo al delirio..queste han paura veramente di tutti gli uomini quindi pure dei fobici..anzi di più perché si celano siamo alle comiche,intanto l'ennesima ragazza morta per non aver scelto un fobico ma quel tizio..i fatti dicono questo..che piaccia o meno,poi possono screditare tutti i fobici..ma i fatti sono sempre con noi
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Re: Siti e app di incontri
Speravo in questo 2 giugno, i nostri nonni hanno combattuto x questo giorno avevo grandi aspettative eppure niente ancora non sono uscito con questa ragazza che mi piace e alla quale spero di piacere dal vivo, però stanotte e successo un fatto grave ho avuto un incubo, ho incontrato il suo ex e c era anche lei, la situazione era kafkiana e mi è salito il panico, io l' unica volta che mi sono innamorato di una ragazza nella mia vita x poco non sono riuscito a conquistarla completamente prima che questa mi disse che le mancava il suo ex e fu una pugnalata al cuore, l incubo mi ha svegliato alle 2:27 di notte, ho guardato di proposito l orologio al polso x interpretare i numeri, ho cercato il vangelo secondo Marco 2-27 dice " E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!" A voi le interpretazioni mi ha lasciato scosso...
Poi mi sono riaddormentato e ho sognato di fare l amore con questa ragazza di cui mi ero innamorato da giovane e che mi disse che le mancava l ex, poi mi sono svegliato ancora più scosso.. l altro giorno credo di aver visto una cometa o un meteorite, e scesa praticamente nella collina dietro casa mia, e un periodo che non ho parole troppi segni e tutti assieme Dice che fra una settimana ci vediamo me lo ha promesso, la sua titolare va in ferie la deve lasciare sola a gestire la attività, ha una pargola a casa, vive da sola tutto da sola insomma ci sta, poi magari vuole andare con passo cauto ma deciso, ci sentiamo ogni giorno, ci conoscevamo già e ci piacevamo già dal vivo ma sono passati molti anni, piu o meno 10 ... Questo 2 giugno mi ha deluso con tutte le lotte e le battaglie speravo non lavorasse eppure lavorava pure oggi allucinante |
Le ho mandato un vocale. Forse ho fatto male.
Parlo così poco con gli altri che dimentico quanto faccia schifo la mia voce. Bon... Però prima o poi la avrebbe dovuta sentire... Staremo a vedere. |
Re: Siti e app di incontri
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Da notare come l'alternativa sia solo tra il fobico e il manipolatore/violento (come se la maggioranza degli uomini non fosse invece né l'uno né l'altro, alla faccia dei "fatti che dicono questo"), e peggio ancora come lo scegliere il secondo diventi motivo di meritarsi di essere ammazzate: "se non scegli un fobico muori (e ben ti sta, poi non lamentarti)". |
Vediamo, forse abbiamo organizzato un incontro sabato.
Sono un po' preoccupato. |
Re: Siti e app di incontri
Ma scredito cosa se una donna ha paura di un introverso e una paranoia sua non mia o di quelli come me e ogni volta che un estroverso fa ste robe io brindo,così la bruxzone le sue teorie le rimette nel cassetto..in Italia c'è una demonizzazione di tutto ciò che è introversione da sempre,all estero e normale farsi i viaggi da soli..altre culture..ma non voglio andare fuori tema rispondo solo perché citato..
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Re: Siti e app di incontri
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