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Originariamente inviata da Blue Sky
(Messaggio 2453775)
Rispondo ai messaggi precedenti.
Sarebbe interessante fare un sondaggio o qualcosa di simile (ma risulterebbe deserto e poco interessante ai più), per capire quanti hanno avuto un peggioramento della propria situazione psicologica a partire dagli ultimi anni della scuola e i primi dell'università (per chi li ha fatti) o i primi del lavoro (per chi lo ha avuto o dovuto avere in quegli anni).
Anch'io individuo proprio negli anni tra i 17 e i 23* i momenti di peggioramento, e i più difficili. Sono stati gli anni nei quali mi sono rapportato al mondo adulto, e a tante persone in più rispetto agli anni precedenti, e l'autostima già traballante in quei periodi riceve gli scossoni più forti.
*edit: complice la stanchezza della giornata, ho scritto 20 ma intendevo più avanti, direi 23.
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Non credo andrebbe deserto.
Comunque per quanto mi riguarda io ho avuto un peggioramento graduale, che si è manifestato con l'inizio dell'adolescenza, dove ho iniziato a percepire un crollo dell'autostima e pativo il confroto con gli altri soprattutto nel rapporto con le ragazze mi sentivo diverso e senza alcun valore.
Dalle superiori ho iniziato prima a perdere tutti i contatti con gli amici di paese, con quelli di classe le cose andavano bene ma rimaneva tutto confinato nell'ambito scolastico, per cui fuori di lì il nulla, nel frattempo rimanevo indietro rispetto agli altri dal punto di vista delle esperienze di ogni tipo, percepivo un gap.
Fortunatamente trovai il modo di passare le estati dagli zii e lì trovai un bel gruppo di amici, ricordo con tanto piacere quelle estati, l'inverno però c'era solo la scuola e nient'altro.
Il cambio di passo in negativo c'è stato alla fine del liceo, persi anche gli amici dell'estate e ovviamente quelli del liceo, passai il periodo dell'uni 4-5 anni totalmente da solo, quel disagio origiario si era ingigantito, gli altri mi sembravano più maturi e avanti di me, io un bimbo inesperto e senza possibilità di essere amato, di vivere esperienze con l'altro sesso.
Questa condizione mi portò a buttarmi sulo tudio e a non uscire più, perché soffrivo troppo questa differenza con gli altri, ero molto complessato e sfiduciato, il periodo peggiore.
A 25 - 26 anni c'è stata un'inaspettata svolta, non so come sia potuto accadere ma tale era la disperazione della solitudine che ho trovato il modo di uscirne, la fortuna ha voluto che trovassi una ragazza con la quale poi sono stato tanti anni e dopo poco dalla laurea il lavoro, queste due botte di autostima mi cambiarono molto, colmai parte di quel gap esperienziale e per qualche anno le cose andarono meglio.