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Re: Amori e amicizie "stranieri"
@ Crepuscolo: vorrei invece capire cosa fa passare a te la voglia di avere a che fare con una persona.
Non nel merito di quello che ti piace o meno, ma il modo in cui decidi che non fa per te, i "parametri" che valuti per decidere. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Un dittatore tra l'altro che fino a un certo punto della sua parabola, non era nemmeno poi tanto malvisto dai sistemi liberali e ha agito nel loro ambito... |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
Quindi quando io o uno dei forumisti diciamo che non vogliamo extracomunitari criminali in mezzo alle scatole non conta niente, perché noi siamo dei fobici del cazzo, malati di mente, e quindi siamo rabbiosi a causa della malattia.
Però come me lo spiegate che ci sono tante altre persone sane, civili ed integrate che.. magari non lo dicono espressamente.. qualcuno si.. ma se potessero preferibbero di gran lunga non avere neri, arabi e musulmani in mezzo alle palle. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Non so a te, ma a me pare evidente che Vannacci adoperi dei trucchi retorici come quello di parlare di M. come "statista" o della Decima Mas facendo riferimento (dice lui) alla formazione pre-8 settembre 1943, giocando sull'ambiguità nel primo caso della parola "statista" (che comunemente è intesa in senso positivo e non neutro) e nel secondo caso non condannando mai esplicitamente le imprese della X "revampata" durante la repubblica di Salò. Per fare un esempio, sarebbe come se un politico tedesco dicesse che Hitler era uno "statista" (anche lui era un politico, capo di Stato, tecnicamente quindi "statista", anche lui ben visto dai liberalconservatori che pensavano di servirsi di lui e anche lui prese i pieni poteri nel rispetto formale della legalità) o invitasse a "votare la Wehrmacht" (l'esercito regolare tedesco, che non era le SS), ed era ufficialmente alleata della suddetta Decima. E soprattutto parlasse di ciò senza mai condannare esplicitamente né Hitler né le SS. Che effetto farebbe? |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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La tua impostazione IMO è fallace perché confonde ambiti non assimilabili, ad almeno due livelli: Definizione di discriminazione Almeno per quanto mi riguarda, se io non voglio avere a che fare con una persona di orientamento fascistoide NON lo sto discriminando. Altrimenti di un uomo a cui non piacciono le bionde e non le sceglie come partner si potrebbe dire che sta discriminando le donne bionde (nessun diritto fondamentale viene violato). Se invece una persona pensa che tutti i musulmani siano delinquenti e propone di "rimpatriarli", quella è discriminazione (espulsione forzata su base etnica). Criteri di giudizio individuale vs collettivo Non tutti i motivi di giudizio su una persona sono equivalenti, non possiamo dire che tutto è uguale a tutto, pena non capire più niente. E in particolare mettere sullo stesso piano "Tizio è musulmano" con "Tizio vota/approva le idee di Vannacci" non ha senso: - la semplice appartenenza a una religione che comprende sufismo e salafismo jihadista (per non parlare dei musulmani laici, che esistono) non è paragonabile a un partito/movimento politico molto caratterizzato, che addirittura nasce perché nella Lega (nella lega salviniana, ripeto salviniana) non torva una risposta sufficientemente di destra alle proprie istanze (ovvero, il più puro che epura i puri, cit.) - appartenere a una religione, senza altre specificazioni, spesso dice da dove provieni, dice qual era quella della tua famiglia, ma non tanto su chi sei e su qual è la tua storia come individuo, quanto su quello che ti hanno insegnato da piccolo (e a volte neanche quello); la scelta di un partito politico molto caratterizzato (specie appena nato come quello di Vannacci) è invece un'azione consapevolmente fatta da individuo adulto, non un retaggio portato avanti magari per consuetudine - il paragone corretto sarebbe tra il vannacciano e uno che giustificasse o trovasse attenuanti per Hamas o l'ISIS, o tra uno di orientamento generale di destra e un musulmano senza altre specificazioni. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
Io avevo citato quella frase di Vannacci come esempio di allusione paracula al fascismo, nascondendosi dietro la foglia di fico dell'accezione "neutra" del termine (che non è quella comunemente usata nel linguaggio mainstream). Che Vannacci abbia simpatie fasciste mi pare evidente.
Il giudizio storico imparziale su Mussolini è: criminale (anche da prima delle leggi razziali). Basta leggersi la biografia, tutta. Anche se è un cittadino comune a dire che Hitler era uno "statista" (senza aggiungere altro), la prima cosa che mi viene in mente è che abbia certe simpatie. Io sono di sinistra ma non direi mai che Stalin era uno "statista" e basta, senza aggiungere altro. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Per il resto, i gradi di caratterizzazione e quali siano i paragoni corretti restano tue opinioni personali, dove ognuno può vederla in maniera differente; non sono dati oggettivi. Tizio ad esempio ti potrebbe dire che chi vota Vannacci non è paragonabile a chi giustifica l'Isis o Hamas perché nel primo caso non c'è apologia del terrorismo, tu gli risponderesti eh ma per quest'altra cosa si somigliano, lui eh ma per quest'altra ancora no... e si andrebbe avanti così. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
avere una straniera di cui si è invaginati è la miglior strategia per imparare un'altra lingua
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