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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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E le risposte le abbiamo sviscerate decine di volte senza mai arrivare a una conclusione, come del resto sarebbe impossibile. Stessi fenomeni si vedono nella costante sperequazione nella distribuzione della ricchezza, le classi medie stanno sparendo e così le coppie medie, pochi uomini hanno tutto e moltissimi quasi niente, e sono costretti a ricorrere a escort e compagnia. Probabilmente lei sta contando sul'irrefrenabile bisogno maschile della validazione, non è certo una donna il cui livello estetico corrisponde alla lista delle richieste ma ci prova, e forse qualcuno abbocherà. Mi spiace dirlo ma con un divorzio alle spalle e i marmocchi da "sistemare" non può funzionare, magari trova quello che accetta la situazione ma costui sicuramente si sarà andato a rovinare la vita. Non per la persona ma per il tipo di dinamica, che prescinde da tutte le questioni che sono fin troppo discusse. O meglio ci sarà quel caso su 15-20 in cui funziona ma trattandosi di una situazione praticamente irreversibile a causa dell'assetto giuridico di un normale paese del "primo mondo", se so che mi caccio in una situazione irreversibile la mia valutazione è che la percentuale di successo deve essere almeno il 99.5% e mi sento pure uno spericolato. Non la percentuale quasi contraria. |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Stavo ironizzando su di loro https://fobiasociale.com/maggio-e-in...2/#post2708392 |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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La malovclusione e un problema serio ai denti condizionante,per tanti motivi.alle donne che pretendono il comico direi ma voi sorridete mai.portate entusiasmo nella vita di un uomo leggerezza,o ancora più fardelli.fatevi 2 domande e datevi 2 risponde.la capacità introspettiva tra uomo e donna nella società ahinoi e sempre sbilanciata.sulla polemica agli alpini 5 giorni fa a tavola,ho sentito che durante la parata a Rimini ci sono donne che si sono lamentate di molestie.ma non so di preciso che abbiano fatto questi alpini.per me nulla più di qualche apprezzamento colorito,ma ormai siamo in un clima di caccia alle streghe non mi stupisco.e i mass media continuano col pompaggio
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Per curiosità, trattasi di un parente stretto tipo fratello o cugino? Quote:
Certo che alcune tappe sono obbligate. All'apertura del topic si parlava di casi estremi come l'arrampicata dell'Everest che non puoi fare a 90 anni. Ma anche una cosa molto più banale come fare figli richiede delle tempistiche ben precise. Dopo i 30-35 anni le probabilità per una donna di avere un figlio down aumentano notevolmente, e dopo i 40 arriva la menopausa, che significa fine dei giochi. Dillo a madre natura che la tappa del "figlio" è decisa dalla società. :mrgreen: Anche in ambito lavorativo ci sono tappe ben precise da rispettare, in molte posizioni lavorative l'età massima è un pre-requisito fondamentale. |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
le "tappe" non sono altro che obbiettivi personali x raggiungere qualsiasi obbiettivo devi fare un percorso di un determinato tipo, non vuoi farlo? Lecito, ma non raggiungerai il tuo obbiettivo
Che poi dire che la società OGGI ti spinge a farti famiglia, comprare casa, lavorare ecc .. è anacronistico e falso |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
Sì ormai la tendenza è non farli i figli, fa figo essere "child free" come si sono definiti negli usa, la gente giustamente vuole lavorare il meno possibile, i modelli sono quelli che si godono la vita ecc non quelli che a 25 anni hanno casa, figli e mogliettina, certo quest'ultimi vengono comunque visti bene e non giudicato male come succede a noi, ma diciamo che non c'è più soltanto un modello accettato come 20 anni fa dove dovevi per forza fare un determinato percorso, ora ce ne sono tanti di percorsi che uno può fare
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Per questo sono incredibilmente sensibile a questo genere di tematiche; è indicativo che anche io sia partito con la stessa condizione economica del mio familiare ma non l'ho mai ostentata, soprattutto con le donne. Pensavo erroneamente che il lato economico fosse secondario (anche se ovviamente non ho mai avuto illusioni di essere il principe azzurro) mentre per un bruttino pieno di blocchi mentali e zero skill sociali era l'unica compensazione. Ma che fine avrei fatto? Già ricevere una raccomandata mi crea ansia, figuriamoci gestire marmocchi, lavoro, una lite di coppia, separazione e salasso economico. Forse meglio così. Dicevo, per questo credo che le teorie *pill siano vere, anche se sono bandite dal forum. Spesso sbagliati i modi di esprimere le idee ma al netto del rancore di quegli ambienti, di cui comprendo i motivi, la sostanza ha molto di vero. Quote:
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
Quando non hai obiettivi personali che ti spingano in una direzione con la forza del desiderio ti devi per forza attaccare alle tappe canoniche per dare un senso al tutto. Ma a volte succede di fallire completamente in entrambe le direzioni. A quel punto capisci che non c'è nulla, e forse non c'è mai stato nulla, solo l'essere sbattuti di forza nella vita senza che questa debba avere un significato. Così mi sento, e probabilmente l'ho sempre saputo ma fin quando sei giovane ti attacchi sempre alla speranza che qualcosa di importante prima o poi accadrà. Col senno poi erano tutte allucinazioni.
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Mi sembra di essere Benzema in piccolo uno che si migliora dopo i 30 quando gli altri sono a fine corsa o accasati.e lui il brutto brutto anatroccolo diventa cigno,ma le donne di oggi non sanno del suo passato da Calimero,e lo vorrebbero meno solitario e più affabile,lui il nostro eroe per caso a cui la vita ha tolto qualcosa da giovane,una diagnosi in tarda età..nel 2020 esce dalla clinica guarda the last dance di Jordan si innamora di questa grinta,vede wawrinka vincere lo slam a 30 anni con la frase di Beckett a guidarlo nei momenti buio..e allora insegue questo sogno,il culto del fisico per ottenere questa benedetta relazione,l'amore della sua amata.gli americani che amano i melodrammi ci avrebbero ricamato su.io cigno nero che vuole diventare bianco,un po' come rivaldo con Ronaldo.io amavo ribaldo ma capisco che per un popolo più estroverso il fenomeno fosse un personaggio più da amare..ognuno va coi propri simili..la morale qual è che col fisico di oggi forse a 24 anni ero fidanzato forse,spero arrivi qualche altro treno che gli anni son 34..comincia l'estate vedremo
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Lauda fece un test con la Jaguar a 53 anni, ovviamente andò malissimo. |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Un po' come dire a sessi invertiti "la voglio gnocca ma non oca". Può essere una richiesta formulata esplicitamente così una cosa troppo seria, anche ammettendo che in giro c'è di tutto? |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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La storia di tuo fratello è la dimostrazione che certe dinamiche sono vere e prevedibili con precisione pressochè millimetrica. Poi certo, capita il caso raro che sfugge alla regola generale, ma non puoi impostare la tua vita sperando nell'evento fortuito. Ma perchè queste teorie sono bandite? Che male fanno? Ogni tanto seguo Rollo Tommasi, tempo fa postò una story dove si vedeva la foto un uomo che si stava per gettare da un ponte che veniva salvato da un paio di passanti, con sotto scritto "Ecco perchè bisogna diffondere la redpill". Mi ha fatto molto riflettere. Quante tragedie, quante famiglie rovinate, quante lacrime, si potrebbero evitare se gli uomini prendessero realmente consapevolezza di come va il mondo? Eppure tutt'oggi se spieghi cose che sono sotto gli occhi di tutti, partono le accuse di misoginia, con annessi problemi mentali da risolvere. Pensa quante grane vi sareste evitati se qualcuno avesse aperto gli occhi a tuo fratello, e invece quale è la risposta quando qualcuno prova a fare dei discorsi sull'amore meno fumosi e più pratici? "Nooo non puoi dire queste cose!! curati la misogggginia!" Quote:
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Non vorrei che nella trasformazione da nerd a tronista le donne che non sanno del mio passato pensino questo non sa dove si trova Chisinau..e se non parte una conversazione ci sta anche..
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Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
Esistono, eccome se esistono. Ma esistono perchè sono questa società e questo sistema artificiali, pre-impostati, pre-confezionati a volerle imporre. Qui da noi poi, vedo sempre un certo peso della Chiesa e della Religione nell'indottrinamento delle menti e nel plasmare un pensiero unico, quando si parla di queste tematiche legate alla vita, ai doveri, alle tappe da seguire etc. E mettiamoci pure la politica, i media, l'informazione che veicolano immagini di vite stereotipate, banali, conformistiche, convenzionali, che pur non volendo, ti costringono a seguire e a dover imitare, per sentirsi integrati, accettati socialmente, rispettati, considerati.
Credo che tu abbia scritto una grande verità in questa frase: "Io non ritengo esistano tappe fisse nella vita, e penso che in tutte le cose c'è chi ci arriva prima e c'è chi ci arriva dopo (c'è anche chi non ci arriva mai, vuoi per difficoltà o vuoi per temperamento o disinteresse), e che forse l'idea che all'età tot corrisponda un determinato modo di vita sia anche uno stereotipo sociale." E ammesso pure che uno non ci arrivi mai, tipo me che a 35 anni suonati, sono praticamente uno zero quasi su ogni fronte della vita, e se fosse una gara a tappe tipo Giro d'Italia, avrei forato la gomma al km 5 probabilmente, era obbligatorio percorrerla? E soprattutto era obbligatorio percorrerla come vogliono loro? O è obbligatorio che debba percorrerla in futuro? Quelli che quando studi "e quando ti laurei?", e quando ti laurei "e quando lavori?", e quando lavori "e quando ti trovi una donna e te la sposi?", e quando ti sposi "e quando fai figli e metti su famiglia?", una vita pre-impostata che neanche nelle sceneggiature dei film o neanche nelle istruzioni per montare i mobili Ikea con le didascalie dalla 1 alla 15, e guai a non seguire l'ordine. Ma ognuno sarà libero di fare, essere, vivere come vuole e seguire il proprio percorso? O non seguirlo affatto? Siamo obbligati ad omologarci? Ovviamente non sto condannando chi ha avuto una vita "regolare" e "normale", buon per lui-lei. Ma rispetto anche chi non ce l'ha. Chi non ce l'avrà mai. Perchè avrà avuto i suoi motivi. E non starà a me, come a nessun altro, giudicare. |
Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
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Se non ti sta bene, evidentemente pure tu avresti voluto arrivarci a compiere certe tappe. Da come la metti sembra che queste tappe siano qualcosa di negativo e solamente imposto, una mera omologazione. Sembra poi che il raggiungimento delle tappe dipenda da cose come "libertà" e "volontà". Invece non è così, se bastassero libertà e volontà allora tutti arriverebbero alle tappe e ci arriverebbero il prima possibile. Certo, ognuno creerebbe un proprio percorso, ma non ci sarebbero casi di persone ferme al palo, ferme a zero. Se uno non raggiunge tappe non è perché liberamente non lo vuole, a meno che non sia un masochista. |
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