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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Quando ti laurei e iscrivi all'albo, e anzi, già da quando fai tirocinio all'università, accetti un codice deontologico. Non esiste questa puttanata di fare solo le cose che corrispondono ai propri ideali, se una pratica fa parte della figura professionale, va svolta. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Quindi chi non ha una laurea in materia sanitaria non ha diritto ad avere un'opinione in merito?
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Io credo che siano decisioni fin troppo personali, in cui non si dovrebbe approvare o condannare a priori: le donne devono certamente avere l'ultima parola in merito, ma ritengo che la responsabilità dovrebbe essere condivisa anche dalla parte maschile;
comunque penso che bisognerebbe valutare caso per caso. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Io non trovo che l'obiezione di coscienza sia sbagliata, anzi penso che la tutela dell'oblezione di coscienza sia un punto di approdo necessario in uno stato democratico. Ci sono diverse materie nelle quali, per far fronte a contrasti di visioni molto radicate tra le persone, si è compreso che il modo migliore di risolvere il conflitto sia non punire chi si sottrae a un obbligo per non contravvenire a una propria scala di valori intima ma importante.
Ricordiamo che la legge sull'aborto è del 1978. In quegli stessi anni si faceva la legge che riconosceva l'obiezione di coscienza al servizio militare. Anni di contrasti molto forti tra visioni della società e della vita. E' una cosa un po' frutto dei conflitti della società di qualche decennio fa, più che dell'attuale dove nessuno ha più idee forti, però mi piace pensare che la convivenza democratica non sia "io sono lo Stato, tu fai così oppure cazzi tuoi, se per te adempiere a questo obbligo è una terribile fonte di sofferenza sono beati cazzi tuoi, io sono lo Stato e di te come persona non me ne frega niente". |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Il requisito per essere soggetti a dover far abortire una persona è iscriversi a medicina, frequentarla per un minimo di 6 anni, dopodiché scegliere una delle specialità che include tra le proprie competenze l'aborto, completare gli studi specialistici e infine accettare una posizione in una struttura dove tra le proprie responsabilità ci sia tale aborto. C'è una piccola differenza |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Un'unica cosa : chi è obiettore di coscienza, se pratica aborti in cliniche private dovrebbe essere condannato ad almeno 10 anni di galera.
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Detto che non si capisce perché una persona debba rinunciare alla professione di medico solo perché è contraria alla pratica dell'aborto, il problema si pone solo data l'alta percentuale di medici obbiettori.
Evidentemente questa è lo specchio di una sensibilità diffusa riguardo al tema. Inoltre non credo che ci sia differenza numerica tra obbiettori di sesso maschile o femminile. Finché siamo in democrazia si decide, o si dovrebbe decidere, a maggioranza. Il problema è fare in modo che questo non leda in alcun modo il diritto della donna all'interruzione di gravidanza. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Perchè non posso andare a lavorare in un posto dove si cucina carne e pesce e dire :" no, scusate sono contraria, io non li cucino". Ci son tante branchie della medicina che non richiedono di fare aborti, ci si può specializzare in una di queste ed evitare la medicina generale o la ginecologia che richiedono questo tipo di operazione. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Ti scegli una professione che prevede determinate cose, poi non puoi selezionarti cosa ti va bene e cosa no. A maggior ragione in questo caso in cui si parla di prestazioni sanitarie e quindi della salute, incluso il legittimo diritto di una donna di decidere se affrontare o meno quel percorso. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Da un lato c'è la tutela della vita, dall'altro il sollievo dalla sofferenza, queste cose possono andare in conflitto e il codice non permette di dirimere questo conflitto. E se prima o poi approvassero leggi relative all'eutanasia? Se un codice deontologico ti dice che devi rispettare sia A che B e ti trovi nella situazione concreta in cui se rispetti A sei costretto a non rispettare B e viceversa, che fai? Entrambe le alternative negano qualcosa che dovresti rispettare per forza. Se ti accanisci a tutelare la vita di una persona che soffre ne prolunghi l'agonia, se la ammazzi non impegnandoti a prolungarne l'esistenza violi in una certa misura la direttiva relativa alla tutela della vita ma dai un sollievo alla persona e ne rispetti la dignità. Alla fine non è vero che è chiaro che il codice deontologico impone al medico di fare certe cose. O meglio il codice è fatto in maniera tale che in concreto il medico è costretto a violare certe direttive valutando lui quali siano più importanti di volta in volta. Visto che il codice non permette di risolvere questi conflitti, è un codice difettato (d'altra parte sono difettati anche molti codici morali). Poi si può essere d'accordo o meno con chi decide in un senso o nell'altro, ma non si può secondo me concludere che uno dei due (obiettore / non obiettore) non violi qualche direttiva e che quindi uno dei due segue il codice alla lettera e l'altro no, sono "fuori codice" entrambi in modi diversi quando devono confrontarsi con certe situazioni concrete che mandano le direttive del codice in una certa misura in conflitto. Oltretutto c'è anche questo... Dove si esplicita chiaramente questa possibilità... Quote:
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Non rientrerebbe propriamente nei compiti classici del medico, ma è ovvio che è meglio che sia lui a occuparsene. Numerose altre figure sono coinvolte, oltre al medico, come l'infermiere, l'anestesista, il farmacista ospedaliero.. anche se non direttamente nell'atto in sé, rimane una questione delicata. |
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Il discorso alla fine e' molto molto semplice. C'e' una legge dello stato che prevede l'aborto. Fine della storia. Capisco l'obiezione per chi era diventato ginecologo PRIMA dell'entrata in vigore della legge. Hanno scelto di fare il ginecologo prima che ci fosse la possibilita' di abortire... ci sta. Chiunque abbia scelto la professione in seguito non dovrebbe avere la possibilita' di abortire. Sapeva che l'aborto e' legale. Sapeva che in quanto ginecologo poteva essergli richiesto. Se non vuoi fare aborti scegliti un'altra specializzazione medica. Ce ne sono un sacco, proprio quella devi scegliere? Per quanto mi riguarda dovrebbe essere legale poter abortire fino al sesto mese almeno. Come in Inghilterra. |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
Più permissiva. Possono essere fatti fuori fino ai 18 anni se rompono le palle.
Perdonate le mie battutacce...:D |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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https://en.m.wikipedia.org/wiki/After-birth_abortion https://jme.bmj.com/content/39/5/261 (Non rispecchia le mie opinioni, lo trovo solo curioso) |
Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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Re: [sondaggio] Legge italiana sull'aborto
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La masturbazione maschile è omicidio. Punto. E' inutile girarci intorno. Altro? |
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