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Stasüdedòs 26-11-2015 01:40

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da Marceline (Messaggio 1638285)
Non sempre il sapersi vendere ha tutto questo peso: in alcuni contesti si corrisponde semplicemente al lavoro svolto e le relazioni non richiedono forzature

Confermo, e direi che questo dipende dalla grandezza / importanza dell'azienda e dal numero abituale di candidati: più sono, e più possono permettersi di fare questi giochini ai colloqui... invece nelle aziende medio-piccole, specie se richiedono competenze professionali di nicchia (o cmq poco diffuse), fanno colloqui molto più focalizzati sulle tue reali capacità lavorative e sulle esperienze passate; richieste di info personali sono rare o piuttosto limitate, di contorno.

Antonius Block 26-11-2015 12:43

Re: un colloquio assurdo
 
Per quanto micriguarda non stigmatizzerei così tanto il sapersi vendere, al massimo lo considererei un vantaggio per il candidato
Il contrario (che è il non sapersi vendere e NON l'essere onesti) invece è un deficit e mi sembra normale che diminuisca le possibilità di essere assunti, non considero nemmeno ingiusto il fatto che venga valutato anche questo aspetto

Ansiaboy 26-11-2015 12:52

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da Antonius Block (Messaggio 1638425)
Per quanto micriguarda non stigmatizzerei così tanto il sapersi vendere, al massimo lo considererei un vantaggio per il candidato
Il contrario (che è il non sapersi vendere e NON l'essere onesti) invece è un deficit e mi sembra normale che diminuisca le possibilità di essere assunti, non considero nemmeno ingiusto il fatto che venga valutato anche questo aspetto

di solito il NON esser onesti rientra nel sapersi vendere e come condanna rientra anche la semplice onestà senza nemmeno mentire

Antonius Block 26-11-2015 13:44

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da Ansiaboy (Messaggio 1638428)
di solito il NON esser onesti rientra nel sapersi vendere e come condanna rientra anche la semplice onestà senza nemmeno mentire

Per come la vedo io mentire nel cosa di dice è disonestà mentre sapersi vendere riguarda il come si dicono le cose
E delle due "abilità" solo la seconda funziona anche a lungo termine

Hazel Grace 26-11-2015 15:23

Re: un colloquio assurdo
 
a prescindere che comunque sono degli schiavisti e potevano anche porti quelle domande in un altro modo, l'unica cosa che devi fare ai colloqui è inventare, se sei fidanzato dici che sei single, se ti dicono verresti con la febbre a 40 gli dici che sei disposto a tutto per lavorare, sei flessibile e disponibile a turni. Devi fare il lecchino insomma, perché alla fine è tutto ciò che vogliono sentirsi dire. Purtroppo se non ti vendi al giorno d'oggi vieni sorpassato dagli altri furbastri, quindi tu dici sempre si ma sotto sotto li mandi a quel paese e ti fai la tua vita. Perché la vita non è il lavoro, il lavoro è solo un mezzo per ottenere qualcos'altro

~~~ 26-11-2015 16:22

Re: un colloquio assurdo
 
che vita di merda.

gente ricattabile in una situazione di merda che cedendo al ricatto mette altra gente in una situazione di merda, aumentando il numero dei ricattabili.


si comincia dal basso, necessità di danaro per mangiare, per avere una casa; situazioni familiari ed economiche difficili; bisogno urgente di danaro per problemi di salute o altro, poi si giunge a chi non ha bisogno impellente di danaro "ma pur di non star casa a fare un cazzo" accetta stipendi ridicoli unendosi ai disperati e così chi potrebbe avere la scelta di rifiutare uno stipendio con cui ci può fare poco o nulla si ritrova senza alternative.

io già mi sento parte dei ricattabili.

poi certo ci son quelli che lavorano per grandi aziende e ti fanno la ramanzina ché bisognava studiare e superspecializzarsi ché il mondo cambia e bisogna adeguarsi invece di stare a frignà.
solitamente persone che ritengono normale e giusto entrare in ufficio la mattina presto e uscirne la sera tardi perché l'unica cosa che conta nella vita è macinare soldi

muttley 26-11-2015 17:59

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da ~~~ (Messaggio 1638540)
poi certo ci son quelli che lavorano per grandi aziende e ti fanno la ramanzina ché bisognava studiare e superspecializzarsi ché il mondo cambia e bisogna adeguarsi invece di stare a frignà.
solitamente persone che ritengono normale e giusto entrare in ufficio la mattina presto e uscirne la sera tardi perché l'unica cosa che conta nella vita è macinare soldi

Non li giudicherei in maniera così tranchant, anche perché chi apprezza l'idea di sottoporsi al rat race (come lo chiamano qui) lo fa di solito perché lo trova gratificante, si percepisce come dotato in un certo ambito e riesce a fornirsi una spinta motivazionale nel constatare di giorno in giorno la sua predisposizione a quell'ambito. Purtroppo non tutti hanno avuto la fortuna di crescere in un ambiente che incentiva e incoraggia le inclinazioni e i punti di forza, quindi può capitare a volte di trovarsi in età adulta e sentirsi bono si, ma a na sega (come dicono sempre qui in uk). La soluzione sarebbe quella di trovare in età adulta una predisposizione particolare...

~~~ 26-11-2015 20:31

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 1638627)
Non li giudicherei in maniera così tranchant, anche perché chi apprezza l'idea di sottoporsi al rat race (come lo chiamano qui) lo fa di solito perché lo trova gratificante, si percepisce come dotato in un certo ambito e riesce a fornirsi una spinta motivazionale nel constatare di giorno in giorno la sua predisposizione a quell'ambito. Purtroppo non tutti hanno avuto la fortuna di crescere in un ambiente che incentiva e incoraggia le inclinazioni e i punti di forza, quindi può capitare a volte di trovarsi in età adulta e sentirsi bono si, ma a na sega (come dicono sempre qui in uk). La soluzione sarebbe quella di trovare in età adulta una predisposizione particolare...

A me stanno in culo perché dicono cose tipo: “Vuoi lavorare solo otto ore? Che sfaticato, scendi dal pero, la bambagia etc”.

franz90 26-11-2015 22:44

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da Stasüdedòs (Messaggio 1638295)
Confermo, e direi che questo dipende dalla grandezza / importanza dell'azienda e dal numero abituale di candidati: più sono, e più possono permettersi di fare questi giochini ai colloqui... invece nelle aziende medio-piccole, specie se richiedono competenze professionali di nicchia (o cmq poco diffuse), fanno colloqui molto più focalizzati sulle tue reali capacità lavorative e sulle esperienze passate; richieste di info personali sono rare o piuttosto limitate, di contorno.


Quoto tutto, quantomeno per quello che riguarda la mia esperienza....

Comunque manco a me sono mai piaciute le domande personali nei colloqui.... grazie a dio non me ne hanno mai fatte:mrgreen:

alien boy 26-11-2015 22:54

Re: un colloquio assurdo
 
allora è stato detto che bisogna sapersi vendere, però che in realtà non bisogna mentire ma è più importante come si dice, che poi non bisogna nascondersi perchè i selezionatori apprezzano che uno sia consapevole dei punti deboli e voglia migliorare. Sono un po' confuso.

Io vorrei sapere come dovrebbe rispondere uno che ad esempio ha una vita sociale prossima allo zero a certe domande.
Che frasi dovrebbe dire davanti a: 'come hai festeggiato l'ultimo compleanno?', 'quanti amici hai?', 'cosa fai quando esci con gli amici?', ecc. Cioè qualcuno mi faccia degli esempi pratici di risposta a tali domande. Così vedrò se potrò usarle al prossimo colloquio.
Perchè io devo dimostrare che non sono quello che sono (cioè un evitante), giusto?
Perchè mi conviene farlo, giusto?
E quando certi consigli li danno i selezionatori,vogliono essere presi in giro?
I selezionatori si aspettano che il candidato menta piuttosto che dica che è evitante?

_Diana_ 27-11-2015 00:26

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da ariamente (Messaggio 1637865)
Non ho capito qual è la parte sconvolgente..

Questa.

Quote:

Originariamente inviata da ariamente (Messaggio 1637865)
Non ho capito qual è la parte sconvolgente..

(Nel senso che la tendenza è quella di subire a capo chino.)

Emil 29-11-2015 14:53

Re: un colloquio assurdo
 
Quote:

Originariamente inviata da Antonius Block (Messaggio 1638425)
Per quanto micriguarda non stigmatizzerei così tanto il sapersi vendere, al massimo lo considererei un vantaggio per il candidato

Il fatto è che tra poco non ci sarà più niente da vendere. Se la contrazione della domanda di lavoro è arrivata al punto che essere ricattabili è la norma (e il mezzo principale usato dalle aziende per spremere il più possibile chi lavora in termini di efficienza e di produttività) tu l'unica cosa che ti vendi è l'anima.

Naturalmente devi pure ringraziare di essere sfruttato (le tue energie servono solo per lavorare e poi giusto un po' di tempo per mangiare e riposare per poi ricominciare domani) perché il lavoro che ti stato dato è una grazia destinata per pochi ed è bene ricordarsi che a casa un massa di disperati senza speranza è pronta a prendere il tuo posto non alle tue condizioni ma a meno ancora.

La chiamano flessibilità. Tradotto: piegati senza fiatare che al resto ci pensiamo noi.

cancellato16336 29-11-2015 22:48

Re: un colloquio assurdo
 
Triste realtà quotidiana.


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