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Re: Conflitto USA-Venezuela
Uno degli ultimi veri politici democratici rimasti al mondo purtroppo
https://youtube.com/shorts/yKXhLyB6e...VUuNFv6RJmRJaP |
Agli USA non frega nulla se una nazione è democratica o no, a loro interessa solo avere rapporti commerciali vantaggiosi, altrimenti scattano sanzioni e embarghi.
Quando poi il popolo è alla fame (per causa loro) possono intervenire a portare la democrazia e liberare dal "dittatore sanguinario". |
Re: Conflitto USA-Venezuela
:applauso: |
Re: Conflitto USA-Venezuela
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Re: Conflitto USA-Venezuela
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Re: Conflitto USA-Venezuela
Non ho capito, i venezuelani sono contenti che sto Maduro non ci sia più e invece qui protestano perchè voglioni che ritorni??
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Re: Conflitto USA-Venezuela
Chissà se qualche università ha già organizzato dei cortei per chiedere la liberazione di Maduro... Dopotutto è un socialista
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Re: Conflitto USA-Venezuela
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Cosa? ProPal si sta evolvendo? Taradara Tatatatatatatatatatatatatatatata Congratulazioni! Il tuo ProPal si è evoluto in ProMaduro! |
Re: Conflitto USA-Venezuela
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Voi pensate che chiunque si mobiliti per cause che voi reputate non valide o non importanti, siano tutti degli idioti.
Non è così, spiaze. |
Re: Conflitto USA-Venezuela
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Re: Conflitto USA-Venezuela
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Re: Conflitto USA-Venezuela
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Dovreste esserne contenti dopotutto. I talebani sono la massima espressione della resistenza contro il razzismo occidentale e l'imperialismo americano :applauso: |
Re: Conflitto USA-Venezuela
Da propal a promadur è un attimo...
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Re: Conflitto USA-Venezuela
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Re: Conflitto USA-Venezuela
Mi sembra evidente che dietro questa operazione militare ci siano soprattutto interessi economici e geopolitici, legati in particolare al petrolio e alla volontà degli Stati Uniti di ridurre l'influenza di Cina e Russia in Sud America.
Le accuse di narcotraffico, anche se basate su indagini già esistenti, servono principalmente a fornire una giustificazione giuridica e comunicativa all'intervento. Il fatto che in altri Paesi della regione, dove il narcotraffico è comunque molto diffuso, non si siano verificati interventi simili rafforza, secondo me, questa lettura. Detto ciò, Maduro resta un dittatore, responsabile sia del collasso economico del suo Paese sia della repressione violenta dell'opposizione. |
Re: Conflitto USA-Venezuela
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La crisi del Venezuela non è nata con le sanzioni: la cattiva gestione economica, la dipendenza dal petrolio e la caduta dei prezzi avevano già messo il paese in difficoltà. Le sanzioni hanno però aggravato e accelerato il collasso, rendendo più difficile mantenere servizi e importare beni essenziali. Senza di esse, la crisi sarebbe stata meno rapida e profonda, ma senza la cattiva gestione interna le sanzioni non avrebbero avuto lo stesso effetto devastante. Resta il fatto che il regime di Maduro ha attuato una repressione sistematica contro oppositori e cittadini. Mi chiedo se a qualcuno di voi farebbe piacere vivere in un Paese dove, anche per un post sbagliato su internet, si rischia di finire dietro le sbarre, o peggio. |
Re: Conflitto USA-Venezuela
https://youtube.com/shorts/DZojUwWoL...qeqMl_mbpSuhmx
Notare la violenza da branco e ignoranza dei comunisti, come le iene fanno casino in gruppo contro una coppia, ci aspettano tempi bui con questa sinistra. |
Re: Conflitto USA-Venezuela
Quando il saggio indica la motivazione dell'intervento, lo stolto (Libero, Giornale and friends) indica l'obiettivo dell'intervento. Quindi se uno si dichiara in disaccordo con le modalità e i metodi (e gli obiettivi, mai come stavolta ben poco dissimulati) dell'intervento, ecco che i propagandisti trump-meloniani gli danno subito dell'amico di Maduro.
E' notevole come proprio le motivazioni addotte dalla Meloni per giustificare la legittimità dell'intervento USA ("difesa da azioni di guerra ibrida") potrebbero sostanzialmente essere equiparate a quelle addotte da Putin per giustificare l' "operazione militare speciale" in Ucraina, che infatti nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto tradursi in un regime change rapido e quasi indolore (sostituire i "drogati nazisti di Kiev" con un governo di "persone per bene", cit. Berlusconi). Il narcotraffico foglia di fico come l'accerchiamento della NATO, insomma. E' triste che l'Ucraina stessa abbia approvato questa azione piratesca, capisco doversi tenere buono il principale "alleato" ma a volte si potrebbe almeno stare zitti. E fa cadere le braccia, per non dire altro, come diversi esponenti di spicco dell'informazione (chiamiamola così) italiana adottino questo schema per attenuare quantomeno le responsabilità di Trump e lo rifiutino invece sdegnati nel caso di Putin, e viceversa. Altra somiglianza nei due autocrati/aspiranti tali è poi lo scatenamento o minaccia di scatenamento compulsivo di guerre/operazioni speciali a tutto spiano, come strumento di rafforzamento del consenso e del potere interno tramite una politica di grandeur otto-novecentesca. Da una parte Cecenia, Georgia, Siria, Libia, Africa centrale, Ucraina, dall'altra Iran, Venezuela, Groenlandia, Messico, Panama, Cuba, Colombia, Canada. Lo schema dovrebbe essere chiaro a tutti, tranne a chi non vuole vederlo, ormai. Risulta quindi ancora più incomprensibile, se non nell'ottica di un tifo cieco e in ultima analisi autolesionista per/contro l' "Occidente democratico" (che come realtà omogenea non esiste più, se è mai esistito), l'atteggiamento di chi si sgola a urlare h24 la propria rabbia per l'uno e invece trova mille cavilli o attenuanti a favore dell'altro, oppure ammette a denti stretti qualche responsabilità ma una tantum e poi si stanca subito di ripeterlo, col fastidio di chi non vede l'ora di tornare ad attaccare il "vero nemico". |
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