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Re: Legge sui femminicidi?
Ah quindi tu vorresti dire che se vedi un tipo che ti piace, la voglia di farci sesso manco ti sfiora?
Evidentemente no, abbiamo qui suor Flora che ci spiega che l'attrazione sessuale è roba da denuncia e prerogativa maschile, le donne sono tipo dei frigoriferi che camminano... https://uploads.tapatalk-cdn.com/202...ab1246109c.jpg |
Re: Legge sui femminicidi?
adesso le femministe del forum mi mangeranno vivo... ma non importa... per me il femminicidio non esiste... si chiama omicidio! non vedo perchè la vita di una donna debba valere più di quella di un'uomo... cioè se io dovessi uccidere una donna mi becco l'ergastolo... e se uccido un'uomo?... uno schiaffetto sulle mani?...
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Re: Legge sui femminicidi?
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Re: Legge sui femminicidi?
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Re: Legge sui femminicidi?
A io invece volevo postare la fedina penale ma è talmente lunga che mi si impalla il telefono...
E quindi niente così... Queo che ze... :pensando: Anzi magari andrò a rubare uno di quei galaxy da duecento tera di cui si parlava tempo fa... Magari con quello riesco a caricarlo e al tempo stesso aggiungo esperienze al cv :sisi: |
Re: Legge sui femminicidi?
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E poi rieducati da chi? Siete voi donne che ci educate, non capisco chi ci dovrebbe rieducare. |
Re: Legge sui femminicidi?
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Re: Legge sui femminicidi?
@Flora, fatti un bagno di umiltà, che stai generalizzando un po' troppo.
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Re: Legge sui femminicidi?
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Conosco personalmente un paio di altri ragazzi ai quali sono grossomodo accadute cose del genere. Pertanto la tua esperienza rimane circoscritta al tuo caso, e non è un'equazione universale soprattutto ad oggi. Quindi la tua non è altro che l'ennesima generalizzazione indebita. |
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Non è che giuristi ci si improvvisa. |
Re: Legge sui femminicidi?
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Ma nel caso del femminicidio questo vale solo se prendiamo per buono il concetto di "patriarcato" come realta' oggettiva aggravante di partenza: ma dove sta questa realta'? Veramente esiste ancora un sistema sociale e istituzionale patriarcale che opprime la donna? E se esiste (cosa che mi sentirei di escludere), che senso ha che la stessa politica che ammette (e garantisce) il patriarcato come sistema sociale universale, poi lo condanna come sistema da sradicare quando si verificano delle conseguenze estreme? Quote:
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Ma se uno commette un delitto contro un gay proprio per il fatto che è gay, si deve parlare di aggravante. Il fatto che socialmente molti condannano i comportamenti degli omosessuali e li ingiuriano (ma non li ucciderebbero), contribuisce comunque al clima d'odio. Secondo me è un po' lo stesso con le donne, perlomeno in certi ambienti. |
Re: Legge sui femminicidi?
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Il concetto di donna uccisa in quando donna si potrebbe giustificare (a fatica) solo con il concetto di patriarcato in senso massimalista....ma ci troveremmo di fronte al paradosso sopra evidenziato (la politica che prima garantisce un sistema patriarcale diffuso e pericoloso, non riesce o non vuole sradicarlo e poi scarica la colpa su tutti gli uomini, potenzialmente assassini). |
Re: Legge sui femminicidi?
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Re: Legge sui femminicidi?
https://i.postimg.cc/BQPHd6xd/in-let...ono-uccise.png
Svedesi danesi e finlandesi, apparentemente così femministi e paritari, uccidono molte più donne di noi. |
Re: Legge sui femminicidi?
Lettonia e Lituania hanno un'alta percentuale di originari o oriundi russi e gravi problemi di alcoolismo droghe e delinquenza probabilmente sono in cima alla statistica per quello.
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Re: Legge sui femminicidi?
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Scandinavi tedeschi inglesi francesi, dovrebbero tutti imparare da noi. |
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Gli uomini vengono primariamente uccisi da altri uomini, e non perché "maschi". |
Re: Legge sui femminicidi?
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Re: Legge sui femminicidi?
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Se si vuole dare importanza al movente e dire "guarda, questo delitto è più grave perché è legato all' appartenenza al sesso femminile della vittima, perché se al posto suo ci fosse capitato un uomo che avesse avuto lo stesso comportamento e avesse avuto gli stessi rapporti con l'assassino, adesso sarebbe vivo" bisogna capire per quale motivo si parla di questi casi, chiamati femminicidi, e non di tutti gli altri casi dove avviene il contrario. Mi si chiederà: che ne sai che avviene il contrario? Se ogni anno, ad esempio, vengono uccise 100 donne e 200 uomini, significa che essere uomo è un fattore di rischio doppio per l'omicidio rispetto all'essere donna. Quale sia la scusa per obiettare questa cosa e cioè che lui se l'è cercata, che lui sarebbe stato ucciso anche se fosse una donna, che lui poteva evitarlo, non sono motivazioni che giustificano la presenza di un doppio del fattore di rischio. Cioè ti spiego: se vengono uccisi quasi soltanto uomini nei conflitti di mafia, la mia empatia per queste persone è equivalente allo zero però non posso considerare che l'appartenenza al genere maschile e il fattore che obbliga queste persone a risolvere, se nati in quelle famiglie oppure in quegli ambienti, certe questioni in modo molto pericoloso; cosa che non avviene ad esempio alla donna perché la donna, Pur non essendo moralmente superiore all'uomo, e Gratteri lo specifica chiaramente che cosa succede nelle case dei mafiosi, non non è lei ad avere obblighi operativi, o perlomeno non lo è quasi mai. Certo che questi qui se la cercano, come molti altri che non c'entrano con la mafia se la cercano. Però per quale motivo sono spinti a cercarsela? Resta il fatto che essere uomo implica una serie di pressioni che più facilmente ti possono far prendere una cattiva strada. Oppure è semplicemente il maschilismo tipico degli ambienti di anarchici cioè tutti, i nostri, a spingere l'uomo ad essere operativo e aggressivo, soprattutto a difesa della donna, soprattutto a dimostrare ad altri uomini il proprio rango sociale, un rischio di morte a qualsiasi litigio per un parcheggio o per un saltafila. Ho scritto praticamente a braccio, ditemi se non si è capito. |
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