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Re: Diritti civili - sondaggio
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Se ne avessi 4 avresti detto dopo il quarto. Della serie io me ne faccio quanti ne voglio ma vorrei mettere un limite agli altri secondo il mio gusto. Se il mondo é così sovrappopolato, perché non hai iniziato tu a stare senza figli? |
Re: Diritti civili - sondaggio
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Re: Diritti civili - sondaggio
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Riguardo a me ai tempi ( 20 anni fa) non sapevo manco di esistenza di questo problema, anzi credevo che problema era opposto visto che ho sentito papa in televisione a incitare gente a fare più figli perché erano calate le nascite -.- |
Re: Diritti civili - sondaggio
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Re: Diritti civili - sondaggio
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Tuttavia, se ammettessimo comunque l'ipotesi, sei certa che tale convinzione, che rimarrebbe per lo più un lascito culturale, verrebbe accolta o, più probabilmente, continuerebbero ad andarle contro e trovare il modo di aggirarla? Se è ingiustizia lo è anche in base al fatto che un proprio desiderio viene messo al bando. Ma tra le altre cose, a che servirebbe promuovere l'uso di contraccettivi in un mondo in cui sarebbe obbligatoria la sterilizzazione, che non sia legata alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili? |
Re: Diritti civili - sondaggio
Favorevole a tutto, tranne all'aborto. Non per questioni religione, ovviamente. Ma per ragioni eticamente complesse e non facilmente risolvibili come un gladiatore nell'arena: vita o morte.
Andrebbe, a mio parere, rivista la legge sull'aborto. È un argomento troppo vasto per eluderlo in modo così "semplice". Potrei scrivere pagine e pagine ma diventerei piuttosto noiosa. Più del solito. |
Re: Diritti civili - sondaggio
Sostanzialmente d'accordo sui diritti civili, con alcuni "ma" generali:
- L'aborto è una pratica triste ma spesso necessaria, peró bisogna lottare sulla prevenzione; trovo siano davvero squallidi quei soggetti che non danno il giusto peso alla contraccezione (magari presi dallo sballo del momento) e che per debosciataggine arrivano a spegnere un feto che sarebbe potuto diventare vita. - Bene l'utero in affitto ma bisogna impedirne l'utilizzo sotto ricatto monetario. Non deve esistere mercificazione su una simile materia. - Bene i figli alle coppie arcobaleno ma prima vorrei profondi studi psicologici sui possibili effetti collaterali per un figlio cresciuto senza il bilanciamento fra figura paterna e materna. È una cosa che avrebbe interessato Freud, probabilmente facendolo impazzire; serve profondità di sguardo. |
Le nostre opinioni sono irrilevanti e la mia la tengo per me.
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Re: Diritti civili - sondaggio
favorevole a tutto.
Esiste una idealizzazione dogmatica della famiglia e della procreazione che va superata per non catapultarsi 1500 anni indietro nel progresso civile. L'aborto poi se non viene concesso e liberalizzato viene praticato di nascosto da veri e propri macellai che s'industriano con ganci, coltelli, veleni tipo topicida, acidi e tante belle altre cose, spesso ammazzando o creando danni incalcolabili. Il divorzio è semplicemente la scissione di un contratto, ma la sua introduzione ha salvato diverse vite oltre ad allontanare la donna dal destino di giovenca e schiava. la fecondazione eterologa non capisco che contrapposizioni dovrebbe avere. Gli uteri in affitto fanno parte del pacchetto di responsabilità e libertà che ha una donna, dovrebbero essere regolamentate solo per un fattore sanitario. i matrimoni gay non credo sia un problema per nessuno. e per quanto riguarda famiglie arcobaleno e adozioni gay sarebbe ora che lo stato dasse veramente una mano ad ogni forma di nucleo familiare senza cagare il cazzo che siano maschi o femmine. |
Re: Diritti civili - sondaggio
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nessuno ha parlato di torture, ma di manipolazione procreativa o genetica. o di eugenetica. gli esperimenti di Mengele, non si sono limitati a torturare o ammazzare bambini, o studiare, torturando, i gemelli.. ma si è occupato anche di altro. selezionare i caratteri genetici, piuttosto che fisici o caratteriali di un essere umano, riducendolo a mero dna, piuttosto che combinare del dna per concepire esseri umani, in serie… era il sogno dei nazisti, tra gli altri. l'utero in affitto come tipologia di tecnica, e in parte l'eterologa ci assomiglia molto. si tratta sempre e comunque di gravidanze programmate, che tra l'altro sono un business. per non parlare dell'eliminazione o della creazione di più embrioni, da impiantare, congelare, o appunto eliminare… se non è nazismo, o eugenetica ci assomiglia molto. oltre agli effetti dell'eterologa, o della donazione, specie se anonima dei gameti nei confronti di chi nasce da queste tecniche. ilnegli cui legame genetico potrà non interessare a molti, ma a parecchi di coloro che nascono da queste pratiche pare interessare parecchio un'eventuale ricerca delle origini. negli usa esistono agenzie investigative, trasmissioni tv, registri su internet, social network o siti appositi in cui questi figli vanno alla disperata ricerca di genitori/donatori, fratelli, o altri parenti genetici. è l'altra faccia della medaglia, solitamente mai presa in considerazione. i casi di utero in affitto in cui ci siano rapporti di amicizia, o si tratti di sorelle, o questioni interne a famiglie o parentele sono pressoché inesistenti. la quasi totalità dipendono da avvocati, contratti, agenzie che guadagnano miliardi di dollari/euro, e donne che il più delle volte lo considerano un vero e proprio lavoro. i casi di gestazione per altri in cui ci sia alla base un vero gesto solidale, o rapporti parentali, o affettivi alla base si contano sulle dita della mano. la realtà è un'altra. indipendentemente che lo si possa considerare etico o meno. |
Re: Diritti civili - sondaggio
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le questioni inerenti alla manipolazione genetica, procreativa, o all'eugenetica non rientrano in questa casistica. in questo caso specifico il richiamo agli esperimenti di Mengele, o all'ideologia nazista sono un rafforzativo. l'eterologa di fatto è una commercializzazione del dna. e una nemmeno tanto velata forma di eugenetica. nonché manipolazione del dna. come d'altra parte la gpa, che in larga parte, è basata proprio sull'eterologa, e sullo sfruttamento del dna prelevato o donato da soggetti che tale dna di fatto lo commercializzano, vendendolo. l'eterologa, le banche del seme, le ovodonazioni, la gpa sono già, oltre che manipolazioni genetiche, delle forme di commercializzazione del dna, nonché un vero e proprio business. su scala mondiale. |
Re: Diritti civili - sondaggio
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Re: Diritti civili - sondaggio
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Io credo che l'aborto non c'entri nulla con il genere della persona che porta in grembo il bambino. È geneticamente fattuale che la femminuccia ha l'utero e il maschietto no. Questo non esula né l'uno né l'altro da una scelta etica che è ben più grande dei movimenti femministi; perché non si parla più di uomo o donna ma di essere umano. Certo, ogni essere umano ha il diritto di usare il proprio corpo come meglio crede, di sfruttarlo, di amarlo, di odiarlo, di venerarlo...il diritto è "INFINITO" finché non interviene il diritto di un altro. Ed è proprio qui il problema etico. Secondo la legge, il feto non ha diritti fini al quarto mese di vita. Beh, io (dopo aver letto vari articoli scientifici che discutevano sul tema), non sono convinta che possiamo (semi)arbitrariamente decidere quando c'è una "persona" o meno. E questo semplicemente perché ciò che differenzia (o dovrebbe differenziare) un essere umano dagli altri esseri viventi è proprio il "pensiero", la coscienza e la conoscenza. Ora, sinceramente, a livello di pensiero e di coscienza (termine ancora abbastanza oscuro per le neuroscienze) non vedo grande differenza tra un bambino di un mese e un feto di tre mesi. Quindi se uccido un bambino a un mese di vita, per me, non c'è molta differenza da uccidere un feto di tre mesi. Sono entrambi "persone" in potenza. Non ancora formate. Tutti sappiamo i problemi legati al ritorno del divieto dell'aborto. Infatti, se leggi bene, nessuno ha parlato di tornare negli anni '60 dove i motivi etici del divieto erano prettamente religiosi e non argomentati in nessun modo. Ovviamente la situazione non si può risolvere con la negazione assoluta dell'aborto. Ma neanche con "il corpo è mio faccio quello che mi pare, tanto sono "consapevole"(termine su cui si potrebbe ragionare per mesi)". È un'argomento complesso che, secondo me, dovrebbe essere trattato in modo più specifico dividendo casi e persone. |
Re: Diritti civili - sondaggio
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Re: Diritti civili - sondaggio
Ripeto: per me, femminismo da quattro soldi. A volte credo di non scrivere correttamente in italiano perché è evidente che scrivo un concetto e questo non viene assimilato dagli altri. Poi leggo "centra" e capisco che, forse, almeno a livello comunicativo il problema non sono io.
Il cliché della violenza sessuale me l'aspettavo, infatti mi pareva assai strano non l'avessero menzionato prima. Le leggi non si fanno sui piccoli numeri ma si fanno sulla norma, appunto. E la norma non è l'aborto per violenza sessuale (che in percentuale, volendo essere generosi, è dell'1%) ma tutto il resto cioè il 99%. E, come in tutte le norme che si rispettino, esistono le eccezioni (feti malati, donne malate che non reggerebbero alla gravidanza, stupri, ragazze sotto i 16 anni, ecc..). Dunque, io sono la prima a voler tutelare le donne. Questo, non significa che le donne possano fare tutto in modo indiscriminato (manifesto programmatico del femminismo moderno da quattro soldi). Il diritto del feto nella mia ottica esiste e, fino a quando non si crea un contrasto tra diritto del feto e diritto della madre (come nelle eccezioni precedenti) per me, dovrebbero vincere entrambi: non uccidere nessuno dei due. L'argomentazione della casa famiglia e dell'adozione, per me, non ha basi: lasciando stare i dati sull'adozione che sono di fonte davvero oscura, direi che non si ha il diritto di scegliere chi vive o chi muore in base a un fantomatico destino di possibile dolore. Io, personalmente, non faccio la cartomante ma credo che si possa essere infelici anche nascendo volontariamente da un utero. Quindi lascerei a Medea l'argomentazione "destino infelice per questo ti uccido". Mi sembra che sulla questione uomo/donna e scelta etica, proprio non ti va di comprendere la mia ottica "umanista" quindi lascio perdere... Per quanto riguarda il ritornare a prima della legge sull'aborto, ci riprovo: nessuno vuole eliminare la legge 194. Nessuno vuole tornare agli anni '60. Però se ti va di continuare a ripeterlo, fa' pure. Non voler tornare indietro, non significa non poter andare avanti. Una legge che in quel momento era necessaria, non significa che è immutabile nel tempo. Che non può essere smussata e migliorata. L'evoluzione è questo. Il contrario della staticità. |
Re: Diritti civili - sondaggio
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La "gravidanza programmata" poi è un concetto troppo ampio, nel quale ricade anche il semplice (non) utilizzo del preservativo nei giorni fertili. Quote:
L'eventuale ricerca del genitore biologico vale anche per le adozioni, però. Quote:
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Re: Diritti civili - sondaggio
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Ma siamo sicuri che questo presupposto sia vero? L'asticella dell'inizio della formazione del pensiero e della coscienza va spostata indietro? Di quanto? Una risposta a queste domanda va data, la legge deve pur prevedere una soglia. |
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