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Re: Una vita da disoccupati
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Quindi in genere si tratta di una specie di linea/catena di montaggio simile al mio. Ti posso dire che dipende in linea di massima da che ritmi ci sono, dall'ambiente lavorativo, e cosa più importante dall'inclinazione personale. Io al momento lo trovo sopportabile (va beh c'è qualche scocciatura a volte, ma il lavoro perfetto non esiste), però altre persone con cui ho parlato e a cui l'ho spiegato lo troverebbero insopportabile per vari motivi (a tratti monotono e rumori continui ripetuti). L'unica è provare e vedere come ci si trova. |
Re: Una vita da disoccupati
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Non è il mio genere in effetti, sia come lavoro che come orari. Se mi chiamano per un colloquio ci vado, anche solo come allenamento a sostenerne uno. Grazie Night :) |
Re: Una vita da disoccupati
Ora che sono in ferie in parte ritorno a quando stavo disoccupato quasi 15 anni fa...tutto il giorno in casa senza fare niente...
non so se stavo meglio senza lavoro o adesso col lavoro..a volte mi sento un coglione a lavorare visto che sembra non farlo nessuno, tutti campano alle spalle di genitori/eredità e le donne basta che si mettono sul sito biancoazzurro e in una settimana si sistemano per anni... E io sto ad avvelenarmi l'anima 40 ore alla settimana.. Quasi tutti i giorni penso alle dimissioni, per tornare a sentirmi libero e provare a dare un'altra direzione alla vita, un'altra prospettiva...dovrei tornare a studiare, imparare un lavoro..fare quello che purtroppo non ho potuto fare in adolescenza per problemi vari... |
Re: Una vita da disoccupati
Sono depresso. Non so cosa ne sarà della mia vita. Non troverò mai più un lavoro che sia adatto a me. E’ vero che sono coperto dalla Naspi per 2 anni però sento di non essere adatto al lavoro. Non ho alcuna preparazione o interesse. Non ho la patente. Non posso mangiare davanti ai colleghi (estranei) perché non riesco, l’ideale sarebbe tornare a casa, non riesco a usare i gabinetti pubblici quindi devo farmi ore di lavoro senza urinare. Sono terrorizzato. Sicuramente diventerei oggetto di mobbing perché lo capiscono subito quando sei sfigato e socialmente inadatto. Sono molto triste e non vedo via d’uscita se non il cappio al collo.
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Re: Una vita da disoccupati
avete mai provato col marketing piramidale?
è incredibile come periodicamente salti fuori sta storia, e tutti che ci cascano sempre |
Re: Una vita da disoccupati
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Tipo lo schema Ponzi? Lo faceva una di riabilitazione. E’ durata qualche mese, poi ha capito che era più quello che sborsava di quello che otteneva. Diffido sempre delle proposte di guadagno facile. |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Un altra volta sempre negli anni 90 quando aveva il negozio invece fu scammata con un premio tarocco dato alle aziende (premio italia che lavora) praticamente dovevi pagare una tassa per fartelo dare (non ricordo se 500.000 lire o un milione) e ho scoperto di recente che è praticamente una truffa (poi quando mai s è visto che paghi per ritirare un premio? al massimo dovrebbe essere il contrario), leggendo su internet di qua e di la i commenti della gente... Il problema è che la truffa va avanti a tutt oggi e la panetteria da cui vado ci è cascata, con tanto di logo sulle buste del pane :D Poi un altra volta stava per essere truffata con i depuratori d acqua, s era fissata a bestia che voleva il depuratore.. era anche venuto il tipo a casa a spiegare e praticamente con ventordici comode rate prendeva sto depuratore (veniva più di 3000 euro alla fine)... io andai su internet e cercai il costo di un depuratore e ne trovai uno molto migliore tipo a 400€... Quella volta riuscii ad evitare che si facesse truffare (tra l altro uno di 20 anni scarsi che deve aprire gli occhi a una di 40 e passa.. apposto)... ma ci volle un bel po' Un altra volta si fece inculare da quelli della luce e gas che passavano di casa in casa e stipulò il contratto... Tra l altro il tipo aveva massimo 25 anni ed era vestito come un pagliaccio (papillon rosso e pois bianchi, giacca a quadri anni 80), roba che io mi sarei tagliato una mano prima di comprare qualcosa da uno così... e infatti era na truffa Si insomma, mia madre era una rincoglionita. |
Re: Una vita da disoccupati
Sono incapace di lavorare. Non c'è altro da dire.
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Re: Una vita da disoccupati
Tra un paio di mesi vado a fare i muri e pelare orti e terreni oltre al lavoro da fornaio
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Re: Una vita da disoccupati
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Che tipo di corsi hai fatto? |
Minchia il fornaio ti fai il culo come una capanna... notturno e pesante fisicamente...io quando facevo il guardiano notturno già mi risultava pesante per la notte e non facevo una sega
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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
Conta però che vigilare è piú massacrante di un lavoro "attivo", il lavoro piú faticoso che ho fatto è stato fare il bagnino, mi logorava mentalmente
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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
Mi piacerebbe lavorare fra i morti, escluso tutto ciò che ha a che fare con autopsie e simili (e chi le avrebbe le competenze? fra parentesi). Non nel settore della sanità, ma nel settore defunti.
Portare via i fiori secchi dalle tombe, spazzare via le foglie dai viali del cimitero, tenere in ordine, riesumare e spostare qualche morto, seppellirne di nuovi… |
Re: Una vita da disoccupati
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