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Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
Eh beh, se fosse così facile...
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Per ora sto facendo lavoretti qua e là col decespugliatore….trovo qualche offerta ma sono tutte paghe da ergastolo. |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
io dai 21 anni ai 22 anni facevo data entry per una società. Facevo dalle 22 alle 2 del mattino, ma talvolta facevo anche straordinari. Zero contatto sociale se non con i colleghi con cui si era creato un minimo di cordialità soprattutto con una collega di nome Eleonora. Più alta di me ( io sono 170cm, quindi non ci vuole molto), magra e aveva una predilezione per le gonne a pieghe in stile studentessa giapponese, super femminile, curata, gambe da urlo e metteva spesso quei collant scuri ma trasparenti super sexy. Io la prima volta che la vidi ebbi una folgorazione di quanto era affascinante e andavo al lavoro gasato anche se avevo un'occupazione così misera e alienante.
Quando uscivamo dal lavoro facevamo colazione insieme e talvolta passavamo tutta la mattina insieme. Per un periodo piuttosto lungo ci siamo anche frequentati e ci vedevamo il finesettimana. A lei piaceva ballare e la portavo in discoteca, ballavo una vera merda ma mi piaceva farlo con lei. Eravamo molto innamorati e lei era bellissima, sofisticata, educata, dolcissima e affettuosissima e aveva un leggero problema di balbuzie che la rendeva adorabile. Un giorno però litigammo aspramente e ci perdemmo di vista. Ci riappacificammo ma si capiva che le cose non erano più come un tempo. Ho saputo che un anno fa è morta in un incidente stradale mentre tornava da una serata. Mi manchi Eleonora. |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Che orario strano O_o Come mai il lavoro si doveva svolgere in quelle (peraltro poche) ore? Mai sentito che un lavoro del genere si facesse in ore notturne, curioso Ed eravate anche diverse persone... perchè non prenderne qualcuna in meno e far fare full time a qualcun altro (a meno che non fossi l unico part time).. boh, misteri aziendali Quote:
Ricordo che nel 2006 al mio primo lavoro a 19 anni c eran già bolla elettronica e badge da passare... In successivi lavori fatti anche molto più in la negli anni però effettivamente ho trovato ancora la vetusta bolla a inchiostro con schede di cartone in cui veniva segnato l orario d ingresso, roba molto anni 70 (peraltro credo fosse proprio dell epoca e mai sostituita, dato che l azienda fu fondata a fine anni 60 e l anziano titolare era parecchio tirchio..) :D Ma l appello e il registro mi sembran robe da 800 proprio |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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Calcola che abbiamo anche dovuto provvedere a spese nostre all'abbigliamento e al badge :D |
Re: Una vita da disoccupati
Alla fine ho fatto entrambi i colloqui tecnici, anche quello dove dovevo sembrare un bravo ragazzo.
E' passata quasi una settimana e silenzio radio totale, presumo di essere stato scartato ma domani manderò un messaggio ai recruiter per chiedere un feedback. Il problema però è che a me sembrava fossero andato benone, io sono sempre super critico nei miei confronti e quando vanno una merda sono il primo a dirlo, come ai colloqui che feci per Microsoft, feci una figura di merda sesquipedale, era dai tempi delle interrogazioni di matematica del liceo che non andavo così male, e sono stato il primo a dirlo, mi pare lo scrissi subito pure qua. Invece stavolta ho risposto a tutte le domande tecniche, anzi, è stato anche quasi piacevole il colloquio perchè effettivamente a parte due domande del cazzo sulle mie soft skills fatte da quella di HR abbiamo parlato di roba tecnica con altri due tecnici tutto il tempo. Eppure... La mia percezione evidentemente non trova riscontri con la realtà |
Re: Una vita da disoccupati
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E' andato bene.. e spero ti chiameranno. Nella malaugurata ipotesi che non dovessero sceglierti.. il motivo molto probabilmente è che il colloquio sarà andato bene anche ad altri prima o dopo di te. |
Re: Una vita da disoccupati
Io vorrei capire le agenzie che cazzo mi inviano a fare offerte di lavoro, se poi chiedono esperienza pregressa (che io non ho) in quei settori...
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Ho fatto domanda pure in fabbrica. UN CAZZO.
A fare lavoretti tipo spiaggino non ci vado, ti sfruttano troppo. |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
Oggi ho scritto ad entrambi i recruiter della settimana scorsa, per avere un feedback, anche se negativo, magari capire un attimo cos'è che non è andato e niente, ghostato malamente che manco dalle tipe, visualizzato senza risposta.
Poi però se per caso tu non gli rispondi al telefono per qualsiasi motivo fanno gli offesi Che poi a me sarebbe bastata anche una cazzata di mezzo rigo tipo "Abbiamo virato su profili più senior", o anche "L'iter di selezione è ancora in corso" Anche perche una delle prime cose che chiedono i recruiter quando ti chiamano è "E' già in qualche iter di selezione?", e come faccio a rispondere se non lo so... |
Re: Una vita da disoccupati
A me servirebbe uno di quei lavori in cui si fanno sempre le stesse identiche cose tutto il tempo. Uno di quelli in cui nei primi giorni ti spiegano come funziona quello e come si svolge quell'altro (preferibilmente bene e non in modo approssimativo, frettoloso e a cazzо di cane come al solito) e poi basta, il lavoro quello è e quello rimane. So che ci sono molte persone che sanno portare a termine i più svariati compiti (di merdа) assegnati a caso, ma io non lo so fare, non sono in grado, non ho questa capacità, non sono portata, non ci arrivo, la nobile arte di arrangiarsi mi è proprio sconosciuta e non so che farci. Tutti i posti sono uguali. I vari capi sono sempre convinti che ogni persona, non appena sente "devi fare questo per domani" acquisisca automaticamente la capacità di portare a termine l'incarico. Non vengono mai date spiegazioni, se non su richiesta e sempre in modo frettoloso e scocciato. Non si capisce niente ed è sempre tutto URGENTISSIMO. Ogni giorno c'è da dare di matto nel tentativo di capire come cazzо si fa x, come si risolve il problema y e come portare avanti z.
Non so come facciano tutti gli altri. Io so che personalmente non ce la faccio, ormai quasi tutti i lavori sono così, forse sarei dovuta nascere nel passato (o non nascere proprio). |
Re: Una vita da disoccupati
Chamomile potrebbe essere una perfetta collega per lavorare in squadra nel mio lavoro attuale (operaio in produzione) considerate le sue inclinazioni.
Non è una cosa così scontata, perché altre persone potrebbero annoiarsi a morte nel fare un tipo di lavoro come quello che ha descritto. |
Re: Una vita da disoccupati
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Re: Una vita da disoccupati
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