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Re: È una casa o una caserma?
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Re: È una casa o una caserma?
Sempre a diciannove anni, cena di classe.
Rientro previsto entro mezzanotte (cosa regolarmente avvenuta, dato che non ho mai sgarrato sugli orari). Mia madre è riuscita a chiamarmi quattro volte durante la serata :mrgreen: Miii che ansia :sisi: |
Re: È una casa o una caserma?
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Supererebbe financo la mia, il che è tutto dire :sisi: |
Ogni tanto mi hanno tolto la playstation (ma non per qualcosa di esterno, ci stavo troppo appiccicato) ma ha smesso di sortire effetto quando l'ho abbandonata in un angolo in favore del motorino :D
Sono cresciuto con un mix strano da descrivere di controllo e venire su randagio. Non fregava nulla che tornassi a casa ubriaco e avessi iniziato a fumare a 14/15 anni, o andassi in giro a fare il pazzo con lo scooter e pensassi solo alla ragazzina con cui stavo più che impegnarmi nello studio, fregato niente neanche delle bocciature se é per questo, erano cose in linea col concetto di "figlio maschio" per mio padre, quindi andava bene così. Altroché mettermi in punizione sennó, conoscendolo :sisi: |
Re: È una casa o una caserma?
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Re: È una casa o una caserma?
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Certamente fare il genitore è tutt'altro che facile, ma certe persone farebbero meglio a non figliare. |
Re: È una casa o una caserma?
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Direi di essere stato abbastanzsa forunato. Mai stato messo in punizione... a parte forse quella volta che feci i capricci portando mia madre all'esaurimento (mi chiuse in uno stanzino, avrò vuto 4 anni forse, boh).
Ma da adolescente mai avuto problemi, è bastata l'educazione ricevuta. Idem mio fratello. Anche quando mi beccarono per aver fatto fughina 😂 Mia madre s'incazzò di brutto, ma per fortuna la cosa si concluse là. Diciamo che c'è stato reciproco buon senso nell'evitare di superare certi limiti, nonostante il carattere ansioso di mio padre. |
Re: È una casa o una caserma?
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Niente in contrario a chi sta a casa tutta la vita e niente in contrario se i genitori non tengono conto dei suoi orari ma il rispetto e la riconoscenza dovrebbero essere un punto fisso. . Il mondo è fatto in modo tale che i genitori sentano il dolore dei figli, ma i figli non si accorgono della sofferenza dei genitori. Allo stesso modo, Dio sente il nostro dolore, ma noi siamo ciechi alla Sua miseria. Questa frase del rebbe di Kotzk esprime bene il concetto, se anziché concentrarci su cosa fanno o danno i nostri genitori ci concentriamo su cosa facciamo e diamo noi è meglio. |
Re: È una casa o una caserma?
Con l'eccessiva libertà guarda dove siamo arrivati...
Non penso che lasciare i figli liberi di fare quello che vogliono senza mettere alcuna regola sia una cosa positiva. L'educazione e il rispetto sono scomparsi, viviamo in una brutta società. I genitori anzichè dire dei no ai figli, preferiscono metterli davanti ad uno smarthpone fin dalla più tenera età, questa è la mia opinione. Spero di non aver divagato troppo. |
Re: È una casa o una caserma?
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Se poi per te rispettare un genitore con cui condividi la casa, equivale a fare tutto ciò che ti chiede come se fossi un bambino di 5 anni, beh allora abbiamo un'idea diversa di rispetto. E comunque ognuno ha il proprio vissuto, e se non sono ancora autonomo ci sono delle ragioni che puoi ben immaginare. Altrimenti non mi sarei mai iscritto a questo forum. E non venirmi a dire che sono tutte scuse, perché tu non conosci la mia storia e i miei problemi personali. |
Re: È una casa o una caserma?
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A mio parere è giusto che i genitori diano delle regole e i figli devono rispettarle, se si vive a casa dei genitori e loro ti mantengono sono loro che decidono cosa si può fare e cosa no. Se a uno non va bene (e ha i soldi per farlo) può sempre cercarsi un'altra casa e andare a vivere per conto proprio... |
Re: È una casa o una caserma?
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