![]() |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
.....
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Scelte. Secondo me è meglio restare single piuttosto che accettare compromessi che, prima o poi, amplificano la solitudine. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
che ne sai che amplificano la solitudine? ti è capitato di avere molti amici o molte storie d'amore in cui hai accettato compromessi, e ti sei sentita ancora più sola? o qualcuno ha riportato questa testimonianza? mi sembra roba da rubrica di vanity fair
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Anch'io sono dell' idea che è meglio accettare qualche compromesso nelle relazioni, la persona perfetta non esiste e non esisterà mai, per poter stare insieme bisogna essere un po' flessibili
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Però voglio aggiungere una cosa riguardante i rapporti conoscenze o quant'altro, frivole.
Personalmente io intendo frivole quelle conoscenze (es.) che quando ci si frequenta: - "Ciao come va?" - "Tutto bene" (tutto bene non nel senso che non ci sarebbe nient'altro da dire, ma nel senso che poi se ti metti a parlare tanto poi non ti ascoltano, oppure risposte del tipo "non voglio sentire problemi perché ho già i miei" quindi si passa il tempo solo a dire cazzate, oppure a fare i versi scimmieschi dentro i locali) Ecco. Robe del genere mi sono sempre state sui maroni pure quando avevo 20 anni, non è che sia cambiato. Frequentare gente di questo tipo non mi serve a niente, tanto vale che me ne vada in giro da solo e faccia le cose da solo, anzi delle volte è pure meglio... |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Ti confido un segreto, non vivo sotto una campana di vetro. Ho avuto (e spesso ho ancora) a che fare con persone poco compatibili con me e parlare con loro — senso di fastidio a parte — non mi fa sentire in gioiosa compagnia. In passato ho avuto degli "amici", ho frequentato persone per vari motivi e, tante volte, mi sono morsa la lingua per amore della pace. Tante volte mi sono ritrovata a "subire" discorsi, situazioni o robe che non erano in linea con il mio modo di ragionare o vedere il mondo. E sì, tutto ciò mi ha fatto sentire più sola. Per il resto, no. Come sicuramente saprai, ero, sono e sarò per sempre una zitellaccia. Non ho esperienze in merito e mai ne avrò. Però mi conosco abbastanza da sapere chi sono e quali sarebbero gli effetti su di me di certe frivole esperienze. E bada bene, persino io ho avuto delle proposte. Tuttavia non cerco quelle cose lì. Non saprei cosa farmene. Mi farebbero soltanto stare male perché mi sentirei ancora più incompresa. Senza contare il sottotitolo, quel bellissimo "vai bene per queste robe e non per altro". J'adore. Non ho bisogno di mettere la mano sul fuoco per sapere che le fiamme bruciano, eh. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Qui si parla di amicizia. ho fatto io un'analogia con le relazioni sentimentali che forse non è del tutto pertinente. ci sarebbe da fare una discussione a parte perché comunque la singola interazione con risvolti sentimentali richiede molto più coinvolgimento emotivo del semplice (inteso come superficiale) rapporto di amicizia.
Al di la dei casi personali, per quanto tu abbia fatto esperienze di relazioni sociali, non credo tu possa negare che sei stata comunque limitata dalla paura. dalla paura di fare esperienze sociali (vedi il tema del forum). Oppure vuoi dire di averle conosciute tutte tu le persone sbagliate? o pensi di essere tu la persona sbagliata che non sta bene con nessuno? Io dico convintamente nessuna delle due. Non so se riuscirò a spiegarmi ma ci provo. Io penso che approfondire oppure no un rapporto significhi correre un rischio. Nel senso che se lo fai, la scelta avrà un certo peso, che può essere positivo o negativo a seconda dei risvolti. Se non lo fai, non rischi, non guadagni e non perdi nulla. Mentre intraprendere oppure no una conoscenza (superficiale), che può andare da scambiare due parole alla fermata dell'autobus, fino all'estremo di partecipare a una cena di natale tra colleghi, è una scelta che ha sempre e comunque un risvolto positivo. Scegliendo di non farlo, non ti risparmierai nessun trauma, e sarà anzi l'immobilismo, a creare progressivamente una perdita. Adesso qualcuno dirà che sentirsi a disagio in una cena aziendale è un trauma che preferisce evitare (e infatti l'ho messo come caso estremo), ma è veramente così? Se questi sono i traumi da evitare, direi che il fobico sociale medio ha una vita nettamente migliore del 90% delle altre persone (99,99% se escludiamo gli occidentali), nonostante si sostenga sempre il contrario. Quindi, riassumendo. Se eviti totalmente anche solo di avvicinarti agli altri, non stai evitando nessuna perdita, ma stai solo rinunciando a un guadagno. Se pensi che il solo avvicinarti agli altri comporti il rischio che tu perda qualcosa, ad esempio che tu soffra, ritorniamo a quello che ho detto all'inizio, ovvero che non bisogna dare troppa importanza alle relazioni sociali. Se accetti di avvicinarti agli altri solo a condizione di trovare qualcuno perfettamente affine a te, con cui andrai sempre d'accordo, nei secoli dei secoli amen, beh, in bocca al lupo. Non sto dicendo che è impossibile, ma devi essere una persona o molto fortunata, o molto attrattiva. Ma anche il pulcino più bello del mondo se non esce dal guscio non lo vedrà mai nessuno. e intanto il brutto anatroccolo, nella sua mediocrità, avrà una vita "migliore" Poi, se si sta bene da soli, va benissimo! Però allora bisogna dire che si sta benissimo da soli, che meglio di così non si potrebbe stare, e non che rischiando si starebbe ancora peggio. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Se la vita sociale fosse una partita a poker, si potrebbe dire che call e raise equivalgano ad approfondire le relazioni con più o meno enfasi, check e fold corrispondono a limitarsi alle interazioni superficiali ma col rischio che il blind eroda progressivamente il tuo patrimonio.
Isolarsi equivale ad alzarsi dal tavolo e uscire dalla metafora :sarcastico: |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Cioè vorresti entrare nel profondo delle persone? di tutti indistintamente? o comunque di tanti? è un bell'impegno. Io lo riservo a pochissime persone, e non sempre sono una di quelle. Per gli altri "tutto bene, grazie" spesso, anzi quasi sempre non dico neanche "e tu?" :sisi: |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Certo che l'ho fatto, ma quella gente che ho descritto ha la tendenza di nascondere sempre tutto.
(Poi magari sta pure peggio di chi invece le cose le esterna perchè a quest'ultimi esternando passa, mentre nell'altro caso si accumula si accumula si accumula poi un bel giorno danno di matto,ma è un altro discorso...). Comunque attenzione: non è che sto dicendo di elogiare la pesantezza e i discorsi profondi da fare h24. Non è che deve essere tutto "o bianco o nero". Le situazioni che ho descritto più che altro sono l'esatto opposto, perché con quel tipo di gente si "percepisce" che qualcosa che non va c'è, ma c'è sempre una specie di omertà di fondo che a me non piace. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Ti sei spiegato bene, non preoccuparti. Condivido gran parte del tuo discorso e sì, la paura non è sempre una buona consigliera. L'unico punto che non mi convince è la questione cena aziendale/trauma, questo perché in anni e anni di forum ho letto tanti interventi e ho capito che quella è soltanto la punta dell'iceberg. Per quanto mi riguarda, però, non credo sia stata la paura a limitarmi. La questione è un'altra, ma ormai poco importa. Non faccio troppo testo. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Comunque c'è un sacco di gente che alle cene aziendali ci va controvoglia o proprio non ci va, non è che sia un trauma è solo che magari c'è un atmosfera di merda e ci si rompe i coglioni
(nel senso...non è che ci sono sempre chissà che spiegazioni astruse... ) |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Infatti ho cambiato lavoro decine di volte
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
......
Quote:
|
È purtroppo normale. Ognuno, a modo proprio, va avanti nella vita, e certi rapporti tendono a venire meno.
Gli amici storici ormai li vedo sempre meno, alcuni due o tre volte all'anno, ma fortunatamente sono un po' orso e non soffro la mancanza di legami forti, né di una compagnia femminile che nel mio caso non c'è mai stata. Capisco la delusione, in quanto la sensazione è sempre che la colpa sia altrui, e spesso è effettivamente così: chi va via per lavoro, chi si fidanza, alla fine sono spesso gli altri a determinare la fine del rapporto amicale. Personalmente ho trovato grandissimo conforto, sia sociale che in senso lato, nello sport. Ho maturato conoscenze che ormai durano da qualche anno, con cui mi vedo 1-2 volte a settimana: per me che arrivavo da anni di sostanziale solitudine è stata grande svolta. Non sono magari amici in senso stretto, con cui potermi confidare e avere un confronto "intimo", ma per me non è un problema, non cerco rapporti di quel tipo. |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 08:59. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.