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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
Essere brutti accelera il processo di morte? Non ho ancora capito se siete in buona fede e non riuscite a capire il mio discorso, avere un tumore incurabile è una tragedia assoluta, non è che se dico che non è un problema significa che è una cosa bella, è un evento che non può essere cambiato quindi qualunque cosa si faccia non c'è rimedio, come non si può rimediare al fatto di essere bassi o soffrire di gigantismo, essere bassi o irrimediabilmente brutti è un problema solo se ci si accanisce sul difetto pensandoci di continuo e usandolo come giustificazione per altri motivi, invece una situazione definitiva negativa dovrebbe essere la partenza per impegnarsi in altro, come lo studio il lavoro o un hobby dove la mia mancanza non sia debilitante.
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Certo non stanno male come noi, stanno un po' meglio, a volte decisamente meglio, però in generale fingono, lo vedi dalle risate isteriche, dagli scatti di rabbia per piccole cose. |
Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Mi maschero sotto strati e strati di ironia. Quote:
Se non sai nulla, se non ti poni problemi o dubbi, è difficile tu soffra non tanto perché il problema non esista, è che non te ne rendi nemmeno conto: è un po' come se la tua casa andasse in fiamme ma dicessi "massì, va tutto bene!" Penso uno stato di reale "felicità" (se così vogliamo chiamarla), sia uno stato in cui non vi sono illusioni (riconosci il problema), ma al contempo vi è un senso di accettazione e una volontà di andare avanti reattiva. Credo sia banalmente questo, più che ottimismo. |
Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
Questa settimana è stata un po' più angosciante delle precedenti, sarà il clima di finta festa che si avvicina, sarà il costante senso di prigionìa...
Ogni cambiamento che avverto a tutti i livelli lo avverto sempre in peggio. Non riesco più a gardare al futuro con ottimismo, anzi sembra quasi di essere testimoni della fine di una civiltà... Si sente dire da anni che siamo prossimi ad una guerra, che col cambiamento climatico le città diverranno invivibili..si sente di un crollo delle nascite e di una italia che sparirà sostituita da degli invasori coloni maomettani..la distruzione della famiglia, dei valori che tengono uniti una nazione, rendendo tutti zingari...c'è tanto odio a giro, aizzato dalla politica cialtrona, dalle bestie della sinistra... Vivo in una casa che mi ha lasciato mi padre, lui guardava al futuro..in una stanza fece mettere la predisposizione per un cucinotto perché "non si sa mai"..adesso quel futuro, quella visione di tramandare le cose ai figli, è inesistente...non vale la pena impegnarsi per niente, fare figli per lasciargli un mondo di merda, farlo vivere in mezzo a dei predoni, in un paese che non esiste più...per che cosa ci si alza la mattina? |
Io ho sempre interpretato "spensierato" nel senso di "uno che non pensa". Se non pensi non ti preoccupi e se non ti preoccupi diventi ottimista.
Per quanto riguarda i discorsi sulla ricchezza, c'è il solito proverbio: «Meglio piangere in una Mercedes che ridere in un'utilitaria». |
Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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Io personalmente piuttosto che essere un ricco disperato, preferirei essere un povero ottimista, in salute, pieno di energia. |
Re: L'ottimismo (è il profumo della vita)
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