Originariamente inviata da Sheev Palpatine
(Messaggio 2810733)
Capisco la prospettiva, di certo non è piacevole nè è l'ideale. Fai l'esempio del gelato e dell'intolleranza al lattosio. Beh essenzialmente la prospettiva maschile è non mangiarne mai, non avere possibilità di farlo, metaforicamente morire di fame in questo senso. Per me continua ad essere migliore la posizione di chi una scelta la ha, rispetto a chi è completamente impotente, nonostante gli sforzi.
Più che altro, mi urta il fatto di non avere scelta sulla questione. Il fatto che, indipendentemente da quello che faccio, non ho la possibilità né di avere una relazione di sesso occasionale nè una relazione seria.
Ho ben compreso poi il discorso che fai sull'istinto sessuale, di certo l'istinto sessuale lo avverto verso tutte le donne anche quando non mi piacciono particolarmente. Ma non proseguo né manipolo, di certo avrei potuto (come so per certo che hanno fatto e fanno tutt'ora molti ragazzi di certi gruppi telegram) manipolare e sfruttare ragazze problematiche per farci sesso occasionale per poi scaricarle e disprezzarle. Ma questo va contro il mio modo di pensare, contro il mio sistema di valori ecc. I manipolatori, sono parecchi ma non mi pento di essere sempre rimasto fedele ai miei principi.
Detto questo, se una donna vuole fare la stronza, gli attacchi che si possono rivolgere ad un uomo sono altrettanti se non maggiori rispetto a quelli che si possono rivolgere alle donne. Facciamo qualche piccolo esempio, di un'uomo si possono attaccare : le dimensioni del pene ; l'altezza ; la dimensione dei polsi; la corporatura ; la calvizie. In poche parole potremmo dire che, almeno a livello sociale, il body shaming non esiste più se il soggetto che viene deriso è maschile, non esiste neanche lontanamente la stessa condanna, è una cosa innegabile. Sempre in liena ipotetica, se una ragazza dicesse "volevo farci sesso ma era un nano e aveva un pene grande come il mio mignolo" e va a deridere il malcapitato con le amiche, che poi spargono la voce, di certo non è una cosa tanto diversa da quella che racconti tu. Anzi, io direi, che i difetti per cui vengono spesso discriminati gli uomini sono irrisolvibili (se non con chirugie rischiosissime e molto onerose). Una ragazza che ha il corpo tozzo, che si sente grassa, alla fine può comunque andare in palestra e dimagrire, un uomo basso, con il pene piccolo, senza capelli, non ha molte opzioni.
Poi non manca il mare immenso di caratteristiche non fisiche per cui un uomo può essere attaccato. Se ti vesti in un certo modo, se anche per sbaglio ti muovi in un certo modo, è facile che qualcuno ti insulti e ti consideri omosessuale. Qui siamo maturi e siamo contro l'omofobia, ma l'omofobia nel mondo reale purtroppo esiste, e molta gente potrebbe ucciderti o picchiarti in modo molto brutale semplicemente se "sembri" gay.
E' una visione molto limitata del genere maschile, pensare solo ai pochi belli e di successo. Il problema del non sentirsi forti abbastanza, di sapere che di tizi che potrebbero spaccarti la faccia ce ne sono tantissimi e anzi sono la maggioranza, è una cosa che prova la maggioranza degli uomini.
Se vogliamo dare uno sguardo più globale, la mente umana tende quasi sempre al conforto, al mantenere le cose senza fare troppi sforzi. Quindi, se guardiamo i pochi casi di successo, vediamo che, nel particolare, gli uomini possono riuscire a crearsi situazioni ottimali, a vivere vite davvero felici, se sono tanto tanto attivi e tanto intraprendenti. Mentre nel generale, sono le donne ad essere indiscutibilmente messe meglio perchè, senza troppi sforzi possono ottenere risultati che per gli uomini nella media sarebbero incredibilmente più complessi da ottenere (avere un lavoro e sposarsi).
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