| Pablo Escoalbar |
17-02-2024 17:53 |
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
(Messaggio 2929343)
Uhm, la vedo diversamente da te.
Mi spiego, generalmente un introverso sta male perché si sente incompreso o solo.
L'incomprensione deriva da rapporti eccessivi in quanto a presenza o sostegno richiesti. Le continue telefonate, chat, incontri e così via non permettono all’introverso di respirare e ricaricarsi.
Detto ciò, gli introversi hanno comunque bisogno di amicizie e rapporti umani. L'interazione è vitale anche per loro, ma alle giuste dosi e nei modi e tempi consoni.
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certo, le interazioni umane servono a tutti. Ma il mio ragionamento era su che aspettativa si dà o che peso si assegna alle interazioni. Seguendo la definizione originale di Jung, l'introverso è colui che non ha bisogno degli altri per soddisfare i suoi desideri (a differenza dell'estroverso) e quindi non assegna alle relazioni interpersonali una carica di "bisogno", di necessità. Mi faceva riflettere perchè attualmente la terminologia si porta dietro un significato contrario. Come dici tu l'idea attuale di introverso è uno che "si sente solo", il che implica che ha bisogno di non stare solo perchè ha bisogno degli altri per assolvere i suoi bisogni interiori. Tutto l'opposto della definizione psicologica originaria (di un secolo fa). L'idea è che tu puoi volere rapporti interpersonali, ma non averne bisogno per dare un senso al tuo essere.
In questo senso, un vero "introverso" non sta male perchè "si sente incompreso o solo". Sta male da solo chi è un estroverso che ne ha bisogno ma non ci riesce.
E' comunque una riflessione sui significati
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