Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da Darby Crash
(Messaggio 2928796)
Potremmo metterla nel seguente modo:
si può volere ardentemente stare bene, ma non a ogni costo, non accettando qualsiasi compromesso. Quindi la frase potrebbe diventare: "faccio tutto quello che posso, considerando ciò che sono disposto a fare".
Quindi in questi casi non si tratta di persone che non vogliono stare bene o che tutto sommato accettano la propria situazione; ma persone che non sono convinte fino in fondo dalle strategie che vengono loro proposte.
del tipo, a volte mi sembrava che i discorsi di un terapeuta mi portassero verso obiettivi di poco valore che in fondo non mi interessavano. Oppure che volessero andare a modificare una parte della mia identità che a me in realtà non dispiaceva conservare.
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Certo.
Però se una cosa non la vuoi "ad ogni costo" significa che il non averla è accettabile. E non è la condizione peggiore in cui stare. Se qualcosa ti abbisogna assolutamente e non puoi vivere senza, non ci sono compromessi che non faresti, perché tutto è meglio dello status quo.
L'esempio di fantasia lo farò su me stessa così nessuno si triggera male. Metti che soffro di essere zitella e che morirò zitella e che non ci posso fare niente. Si presenta uno che non gradisco e mi fa una proposta di matrimonio. Non accetto il compromesso. Ho diritto a lamentarmi ancora che sono zitella? Assolutamente si. Ma ho esercitato una scelta. Che non abbia scelta è falso. Era una scelta fra merda e diarrea? Sì. Ma ho scelto la merda perché ho ritenuto che fosse preferibile alla diarrea. La situazione non era immutabile. Ho scelto io. C'era una cosa meglio e una peggio. Infatti l'esempio vale anche all'opposto, e questa è la prova del 9. Se mi sposo, poi posso lamentarmi che ho un matrimonio infelice. Ma è stata una scelta mia e questo lo devo considerare. Perché? Che differenza fa? La fa. Per rispetto verso tutte quelle situazioni in cui la scelta non c'è proprio, c'è solo una direzione, obbligata, e i compromessi da poter accettare o rifiutare non ci sono proprio. E di onestà verso se stessi. Se poi tutto questo verrà letto come "se non ti prendi la merda poi non puoi lamentarti", non è mia responsabilità. Non intendo questo.
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