| Unspecified |
25-11-2023 15:58 |
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da dystopia
(Messaggio 2903039)
Leggendo dei tuoi tentativi di aiutarlo mi sono rivista quando ho fatto le prime esperienze come tirocinante ed ero un bel po' congelata e incapace di esprimere la mia personalità.
Ti dico quello che ho pensato istintivamente, forse lui è così timido e bloccato che non riesce a capire che tu stai cercando di agevolarlo, forse quella cosa del dispetto fatto per ridere non l'ha nemmeno afferrata.
Se soffre di ansia in modo forte può darsi che sia molto concentrato sui suoi stessi sintomi di ansia e quindi non riesca a percepire le tue buone intenzioni e non riesce a leggere il contesto.
Forse puoi provare a essere amichevole (in modo esplicito e per lui comprensibile) e dirgli che se ha bisogno di consigli ti può chiedere senza problemi, qualcosa del genere... forse lui non padroneggia la comunicazione scherzosa (che può essere anche sofisticata e sottile da capire), forse gli serve una comunicazione più semplice per lui. Io se avessi un collega nuovo molto timido farei così. Mi sa di una persona ansiosissima che non riesce a cogliere il clima scherzoso, va in confusione e si immobilizza. Anche io in passato sono stata percepita in modo negativo perché non riuscivo a reagire e non si capiva nulla di me (per via del congelamento). Può essere così. Io soffro di ansia sociale e mi sono rivista in alcune cose che hai descritto di lui. :pensando:. Forse temendo di ricevere giudizi negativi ha continuamente il focus sui propri sintomi, quindi è poco reattivo verso l'esterno e appare incapace di reazioni. È una caratteristica della fobia sociale, potrebbe essere un sociofobico inconsapevole di esserlo e quindi agisce puramente d'istinto e sembra immobile.
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Già provato di tutto. Provata la via scherzosa, provata la via della collaborazione lavorativa, provata la via della gentilezza...
Gli avrò detto un centinaio di volte che se ha bisogno di qualche consiglio può chiedere tranquillamente, che potremmo collaborare su qualche progetto, ma anche solo un caffè offerto... Al massimo, ma tipo 1 volta su 50, ho ottenuto come risposta: "No grazie", negli altri casi manco quello, indifferenza totale.
A un certo punto la buona volontà si esaurisce, finora ho sempre cercato di difenderlo e giustificarlo di fronte alle "cattiverie", ma se neppure con me riesce a interagire un minimo di più, evidentemente non gli interessa, o non ha i mezzi per farlo.
Quote:
Originariamente inviata da dystopia
(Messaggio 2903045)
@Unspecified
Non so se ho ragione riguardo al comportamento del tuo collega però alcune cose che hai descritto mi hanno ricordato dei comportamenti miei inconsapevoli. Forse è così, mi ha dato questa impressione insomma ^^
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Ciò che mi infastidisce è che, quando vuole lui, non sembra affatto ansioso; per esempio, quando va al supermercato, è molto sciolto nel chiedere cosa voglia (è abbastanza sovrappeso :sisi: ). Questo mi porta a pensare che semplicemente sia un atteggiamento voluto...
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