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Re: Conflitto Israele-Iran
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Minchia ringrazio Dio di non esserlo altroché |
Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
La Spagna si rifiuta di adeguare le spese per la NATO e rifiuta un favore a un alleato, è legittimo non concedere l'assistenza alle basi ma è altrettanto legittimo che gli USA rivedano la loro politica economica di conseguenza.
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Re: Conflitto Israele-Iran
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E' come se uno avesse per socio una donna con un contratto stipulato chiaramente su cosa comporta questa associazione e le si chiede in più un favore, che sia disponibile sessualmente, e questa zitta dovrebbe rendersi disponibile perché si deve un favore al socio, all'alleato perché questa è stata inadempiente rispetto ad una clausola del contratto? Ma come ragionate? :nonso: Poi ripeto se lo ricordano ora che è inadempiente, ma poi cosa c'entra? Se era inadempiente lo era da un pezzo! Se uno non è servile e non fa quel che desidera mr parrucchino biondo, scattano le rappresaglie, pure quando la Meloni accennò solo al fatto che non volesse partecipare al "Board of Peace" perché la costituzione lo impediva, subito fece la dichiarazione riguardo ai soldati italiani che non si impegnavano ed erano troppo defilati mr. parrucchino. Ma perché dobbiamo essere così servili? Ma questo cosa cazzo ci dà? Rompe le palle con i dazi, destabilizza ancora di più una situazione polveriera, e noi "prego signore, ecco il culo". Gli stati uniti hanno sempre avuto il loro tornaconto, la narrazione per cui generosamente si sono sacrificati ed ora la cosa deve finire, alla Trump, è una boiata pazzesca. |
Re: Conflitto Israele-Iran
Se non adeguano solo loro le spese vanno espulsi, se come già scritto, legittimamente rifiutano assistenza ci sta, come ci sta che il governo USA applichi la politica economica estera che ritiene più opportuna, i dazi, che sono comunque un errore per entrambe le parti in qualsiasi contesto, sono essi stessi legittimi.
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Re: Conflitto Israele-Iran
Per carità Sanchez schiena dritta (in Italia dei socialisti del genere si possono sognare) ma honestly visto l’elemento che c’è alla Casa Bianca non farei muro contro muro, meglio essere un po più accomodanti tanto pochi mesi o anni e non c’è più o muore prima.
La Meloni come sempre è più intelligente e tattica. |
Re: Conflitto Israele-Iran
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Si ok ma le tasse che servono per arrivare al 5% mettile tu, sono un po too much |
Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Si ma non ti dimenticare il riarmo indipendente che l’Europa sta già facendo |
Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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E poi siamo sicuri che Israele senza gli aiuti americani, in armi, intelligence e fondi, sarebbe ancora cosi' invincibile? |
Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
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Re: Conflitto Israele-Iran
Cambio di rotta dal Mandato alla fine: Dopo aver sostenuto il "focolare nazionale ebraico" con la Dichiarazione Balfour del 1917, la Gran Bretagna cambiò rotta, specialmente negli anni '30 e '40, cercando di bilanciare le promesse fatte a ebrei e arabi. Il Libro Bianco del 1939 limitò drasticamente l'immigrazione ebraica e l'acquisto di terre, ponendo le basi per un futuro stato unitario binazionale, ponendo fine all'idea di uno Stato ebraico maggioritario.
Motivazioni Geopolitiche (Appeasement): Il governo laburista britannico del dopoguerra (1945-1951), in particolare con il Ministro degli Esteri Ernest Bevin, temeva che l'appoggio alla creazione di un Stato ebraico avrebbe alienato il mondo arabo, compromettendo gli interessi britannici in Medio Oriente, in particolare il controllo del Canale di Suez e l'accesso al petrolio. Gestione della Violenza e Costi: Tra il 1945 e il 1947, la Gran Bretagna si trovò stretta tra la resistenza ebraica (Haganah, Irgun) e le rivolte arabe. Incapace di imporre una soluzione pacifica, e con un'economia devastata dalla guerra, Londra decise di passare la questione alle Nazioni Unite, dichiarando il mandato "ingovernabile". Ostruzionismo all'immigrazione: Il Regno Unito cercò di bloccare l'immigrazione dei sopravvissuti all'Olocausto verso la Palestina, spesso intercettando navi e confinando i rifugiati nei campi di detenzione (es. a Cipro), un atto che attirò critiche internazionali e aumentò le ostilità del sionismo verso Londra. Astensione al voto ONU del 1947: Nel novembre 1947, durante il voto dell'Assemblea Generale ONU per la spartizione della Palestina in due stati (Risoluzione 181), la Gran Bretagna si astenne, mostrando il suo disimpegno e la sua opposizione passiva al piano che portò alla nascita di Israele. Appoggio velato agli Stati Arabi: Durante la guerra arabo-israeliana del 1948, il Regno Unito fu accusato di non intervenire attivamente per fermare le forze arabe (in particolare la Legione Araba di Transgiordania, addestrata dai britannici) che cercavano di impedire la nascita dello Stato ebraico, sperando in una soluzione che favorisse i propri alleati arabi. |
Re: Conflitto Israele-Iran
Ieri, ad esempio. Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati che ultimamente ha allargato le proprie competenze a tutto il Medio Oriente, e se capita qualcosa in Venezuela anche all'America Latina, ha postato una drammatica foto con una distesa di corpi avvolti in sudari bianchi: quelli delle 165 bambine uccise in un attacco missilistico in Iran. Foto terribile, devastante. E falsa. È stata generata dall'Intelligenza artificiale. Alla faccia della rapporteur.
https://www.msn.com/it-it/notizie/po...7406d63c1f4817 Se all'ONU consentono di essere rappresentati da questo individuo spregevole li si può anche mandare a fare in c e uscirne. |
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