![]() |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Era stato tutto previsto un secolo fa, dobbiamo delle scuse a chi abbiamo demonizzato per così tanto tempo
Israele - Gaza: la guerra. Le news in diretta - la Repubblica https://www.repubblica.it/esteri/202...-P2-S1-T1-r620 |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Faccio le mie previsioni per il futuro.
Entro il 2026 massimo 2027 i palestinesi di Gaza verranno tutti espulsi in un altro paese o in più paesi con cui Israele avrà fatto degli accordi. Gaza successivamente verrà annessa a Israele e colonizzata. Successivamente in Cisgiordania succederà qualcosa di simile al 7 ottobre, e Israele procederà anche lì come a Gaza: città rase al suolo e poi popolazione palestinese espulsa smistandola in paesi terzi e annessione. Questo credo avverrà entro il 2030. I paesi arabi brontoleranno un po', faranno qualche dichiarazione dimostrativa, poi normalizzeranno tutti i rapporti con Israele. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
1 allegato(i)
Allegato 27649
Questo è il mondo islamico, Israele è grande come la Toscana, chi ha mire espansionistiche? |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Che passione che ci vuole per trollare cercando giustificazioni a caso perché si è semplicemente e banalmente dei razzisti seppur per bizzarri ragioni, io ne conosco di gente che dice sono razzista tranquilla e beata, si può dire, non vedo perché impegnarsi tanto a trovare fuori la rava e la fava, quando hai scritto tempo fa na roba del tipo "i mussulmani scopano e io no quindi ce l'ho su perché a me mi ha detto male" ( mi scuso se non riporto pari parima non ho voglia di cercare) , ti sei qualificato , il resto è trolling spam immondizia e tempo perso, con tutto quello che c'è da fare a sto mondo , vai a vedere se il mio garage è allagato che sono fuori casa va, c'è
l'acqua da spazzare fuori e io non posso. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
La casa farmaceutica Teva è israeliana, buono a sapersi, suggerisco di evitarla con cura.
Anche SodaStream, a saperlo prima… Io posso fare poco o niente, ma ai maiali non andrà più un mio euro dove posso decidere. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Quote:
https://www.timesofisrael.com/livebl...reater-israel/ P.S.: Questo poster non è di Hamas: https://upload.wikimedia.org/wikiped...ez_Jisrael.jpg |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Ohhh...mi ero perso l'ennesima apologia ai "poveracci" e alla retorica del "quanto siano buoni e tolleranti i musulmani "chenonmihannomaifattoniente"... Quindi tutto a posto. Pericolo scampato Il fatto che la vita sia relativamente breve, è tutto sommato l'unico aspetto positivo della questione. Se non altro non rischiero' di ritrovarmi una figlia sottomessa e pressoché costretta a convertirsi o sufficientemente indottrinata per farlo, e trasformata in una schiava e in un belfagor ambulante, coperta da capo a piedi. Probabilmente sarò già morto quando l'eurabia sarà diventata realtà, o quando milano diventerà totalmente la patria dei maranza, e sarà totalmente islamica, come LORO profetizzano. E si vantano. E infatti ormai ci ritroviamo quartieri ormai trasformati in un misto tra una piccola La mecca, una moschea a cielo aperto, e un braccio di San Vittore per tutta la delinquenza e degrado che la infesta. Comprese ormai manifestazioni quasi giornaliere di centinaia di musulmani con bandiere della palestina che inneggiano ad Hamas, ad Hitler, allo sterminio ebraico, al terrorismo in cui viene predicato esattamente Quote:
Come d'altra parte accettare che delle classi di bambini delle elementari visitino delle moschee e facciano la preghierina sui tappeti invocando allah, cambiare i menù delle scuole eliminando il maiale, o utilizzando solo carne halal, e facendone propaganda, cancellare presepi, crocifissi o feste natalizie/cristiane, chiudere le scuole nei giorni del ramadan, destinare chiese, oratori e luoghi cristiani ad uso di feste, moschee, o preghiere islamiche, accettare bambine o ragazzine coperte con veli o burqa nelle scuole, quindi coprendone anche il volto... Nulla di diverso, seppur ancora in misura minore, di quello che accade in tutta europa e in tutte le varie "banlieu" euroarabe diventate off limits per cittadini normali e polizia. Se ci fossero di mezzo dei cristiani o la chiesa gridereste al fascismo o al patriarcato per molto meno. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quanto ad odiare...o ai poveracci...
non ci ha convinto nessuno a provare rancore per i poveracci, che VOI avete deciso siano tali, o etichettando come tali tutta la peggior feccia della società. Ci riescono benissimo da soli a farsi odiare. https://roma.repubblica.it/cronaca/2...ini-424808828/ Ha rapinato e violentato una donna di 60 anni. Poi è fuggito verso la stazione Termini.*I carabinieri hanno arrestato lo stupratore del parco di Tor Tre Teste. Si tratta di un 26enne gambiano, irregolare sul suolo italiano. L’uomo, sottoposto a fermo indiziato di delitto, ha confessato di aver agito sotto l’effetto di crack. Appicca un incendio a Malpensa: chi è l'uomo che ha innescato le fiamme (e perché l'ha fatto) Il responsabile, un 28enne del Mali regolarmente in Italia, poche ore prima aveva danneggiato una vetrina di Milano a martellate. Sabato gli era stato ritirato il "passaporto" perché era palesemente falso https://www.milanotoday.it/cronaca/i...osto-2025.html Ehh..la povera gente.. Sono questi i 'poveracci" di cui parli? |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Ah ma dici a me?
Bentornato dalle vacanze. No no, hai ragione tu hypnos :) Pace e bene |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Ha ragione Marco Santin
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Io sono convinto che in italia ci sia questa accettazione incondizionata per le varie religioni tra cui ovviamente gli intoccabili islam ed ebraismo, proprio per l'influenza del vaticano.
Il vaticano ha interesse a che l'islam sia tollerato dalle istituzioni e allo stesso tempo visto in maniera critica dall'opinione pubblica, con situazioni assurde quali le varie mense scolastiche comunali obbligate a fare lo slalom tra quello che possono o non possono mangiare i bambini in base alla religione. Poi se uno ha un'allergia deve portare il certificato di esperienza pre-morte in seguito all'assunzione di quel cibo, per avere una dieta diversa. Questo perché è meglio avere un popolo credente in altre religioni, piuttosto che ateo. Tanto per quello che conta davvero, ovvero i quattrini, l'islam non sarà mai riconosciuto come religione perché porterebbe via troppi soldi alla chiesa cattolica. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Per quanto riguarda le diete per ragioni mediche, non serve nessuna pre- morte, basta che un medico(e chi dovrebbe, la fatina dei denti?) attesti anche semplice intolleranza con uno scritto senza presentare gli esiti del breath test o altro di specifico, o anche solo il tentativo di eliminare alcuni alimenti senza allergie e intolleranze accertate per prova , poi la dieta può essere temporanea e rivedibile, quindi non riferiamo castronerie inesatte. Piuttosto ho notato che diversi islamici scelgono la dieta Kosher anziché halal, perché la dieta halal fa abbastanza cagare, son sempre lenticchie e formaggino però i soldi del pasto non cambiano, la kosher è più varia( pur se sulla carta molto più restrittiva) , credo sia per quello, non vedo atri motivi. Poi guarda, sul reset delle religioni, sarò sempre in accordo, ma siccome non si può ed è sancita la libertà di culto perché negli stati laici è così, allora bon. Le ingerenze però sono sempre più da una parte. Qui. Altrove meno perché lo stato del vaticano non ce l'hanno in mezzo al paese. Ma ora io non sono informata, parlando di stati laici non confessionali e democratici, a te risulta che ci sia meno tolleranza, meno moschee, no diete scolastiche diverse per chi non è di religione prevalente, altrove? Democrazie , non stati confessionali, dico, eh. Ci sono politiche migratorie variegate, ma su queste cose tipo la mensa, i crocifissi, come sono messi in mitteleuropa? Leggevo qui, qualche tempo fa che l'Inghilterra sarebbe ormai islamizzata, in mano alle risorse...ma il Vaticano li mi pare conti come il due di coppe... |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Asfaltata epica magari tutti sti antisemiti non prendessero medicine generiche teva, magari. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Volevano rifilarmi dei farmaci Teva ho detto no grazie e ho cambiato farmacia.
|
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Le scuole che offrono pasti halal o attività religiose non mirano a indottrinare, ma a rispettare la diversità. Degrado e criminalità derivano da povertà e marginalizzazione, non dalla religione. Parlare di "Eurabia" è un allarmismo ingiustificato. In sintesi: i problemi reali sono sociali ed economici, non religiosi, e generalizzare alimenta soltanto paura e discriminazioni. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Io non mi capacito di tutto il puzzo che viene fatto attorno a gaza, palestina libera, genocidio e roba varia, tutto strumentalizzato da quella feccia di parte politica per dare addosso al governo. A me risulta che quelli siano purtroppo stipediati come parlamentari italiani e gaza non mi risulta sia una regione italiana.
Forse che alla sinistra gli ebrei stanno sulle palle perché normalmente sono più ricchi, intelligenti e realizzati di loro? Forse che certe guerre hanno un altro peso rispetto ad altre che si combattono in altri buchi di culo del mondo ma non hanno lo stesso "peso" dei contendenti? Forse è la solita lotta ideologica del cazzo di cui non sono mai stanchi? Perché il governo dovrebbe su richiesta di una opposizione adeguarsi su cose che non gli competono come riconoscere uno stato estero non si sa per quale motivo? Oltretutto il "free palestine" sta diventando un movimento antisemita tanto quanto altri movimenti estremisti di ogni parte politica, ma si vede che come sempre se lo fa certa parte politica, quella buona e moralmente superiore come credono di essere, va bene..ormai quella cazzo di bandiera di uno stato che neanche esiste (e che in vecchi tempi era culo e camicia con hitler tra l'altro) la si vede ovunque e viene imposta ovunque, rompono i coglioni nelle corse ciclistiche, nelle manifestazioni, vai al 25 aprile e vedi quella bandiera...questi tanto diversi dai fascisti non sono, anzi https://www.instagram.com/reel/DIbxc76MiiF/ |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Dire "non vale la pena" è fuorviante: la criminalità non sparirebbe senza stranieri, mentre interi settori dell’economia sì. La vera sfida è gestire immigrazione e integrazione meglio, non alimentare illusioni di espulsioni di massa che non sono né praticabili né efficaci. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Israele e Palestina avrebbero dovuto essere amministrati da mandati delle Nazioni Unite (quando esisteva ancora l'ONU) dal 1948 per almeno 20 anni, nel frattempo si sarebbe creato terreno fertile per due stati ben indipendenti e capaci di convivere.
Negli anni invece uno si è trasformato in uno Stato-religione-Apartheid e l'altro negli ultimi decenni un misto tra una sorta di stato governato dal debole vecchio sindaco di Ramallah (col dubbio sostegno dei leader arabi) e il terreno ideale per la fantasia del bullismo sionista. Dall'altra parte Gaza a sè stante e mai realmente governata da un'entità palestinese riconosciuta. Intanto, il "buon" Tony Blair si sta eccitando col progetto della Montecarlo d'Oriente. https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...5586885c7.html E, sempre intanto, stasera Smotrich per nome del governo israeliano ha parlato chiaro: "La fine della guerra a Gaza e il ritorno a casa degli ostaggi equivarrebbe a una resa totale ad Hamas. Non accadrà mai." ... insomma gli ostaggi sono stati un buon pretesto, un buon mezzo, ma non ce ne frega più un cazz. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Ti dico solo che vedo per lavoro due persone israeliane tutti i giorni: una araba-israeliana, l'altro ebreo (come origine familiare, e di religione ebraica), entrambi con doppia cittadinanza. Entrambi tornano ogni tot mesi nella loro terra di origine. E una delle poche cose che li accomuna è che pure loro, entrambi, hanno definito di fatto l'Israele attuale uno Stato in cui dominano istituzionalmente gli aspetti della cultura della religione ebraica. C'è troppo fanatismo religioso in quello stato, e non c'è per nulla una buona convivenza tra arabi (cristiani e musulmani) ed ebrei, sopratutto nell'ultimo periodo. E aggiungo una considerazione utile: nella definizione di antisemitismo dell’Ihra revisionata negli scorsi anni sotto forte spinta israeliana, e che di fatto è la definizione più "ufficiale" che esista (adottata da un sacco di paesi,come Regno Unito, Germania, Belgio, Svezia, Italia ecc), viene posta l'attenzione sulla critica allo stato di Israele come chiaro segno di antisemitismo. Di fatto fondendo l’ebraismo con il sionismo e presupponendo che lo stato di Israele non sia proprio un classico esempio di stato laico (di quello che si definisce sulla carta non lo so e non me ne frega niente, parlo dei fatti reali). L'uso di questa definizione, che sta alla base di numerose azioni da parte di Israele, tra cui quelle verso la Albanese ecc, è stato oggetto di pesanti critiche da parte anche di molti ebrei non sionisti. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
|
Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
https://en.wikipedia.org/wiki/Nation...igious_Zionism ...il che risponde bene anche alla tua osservazione sul Sionismo, secondo la quale questo termine sarebbe oramai inutile in quanto giunto a compimento: Quote:
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
2. Che Israele pratichi un regime assimilabile all’apartheid non lo dico io ne il mio collega arabo-israeliano, ma organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch, oltre a osservatori delle Nazioni Unite e persino giuristi israeliani, che evidenziano un sistema di dominazione e oppressione sistematica di un gruppo etnico su un altro. Nei territori occupati, dove milioni di palestinesi vivono sotto legge militare senza diritto di voto mentre coloni israeliani nello stesso territorio godono di pieni diritti civili, la definizione di apartheid non è opinabile: corrisponde esattamente al diritto internazionale. 3. È vero che cittadini arabi israeliani siedono in parlamento (pochissimi e con potere quasi nullo), in tribunale, in ospedale. Ma la loro presenza (ridotta rispetto al rapporto di popolazione) non cancella le discriminazioni strutturali. Le città arabe ricevono meno fondi pubblici, i terreni palestinesi sono continuamente espropriati, e numerose leggi – come la Legge Fondamentale del 2018 che sono andato a rivedermi e definisce testualmente Israele "Stato-Nazione del Popolo Ebraico" – hanno istituzionalizzato la disuguaglianza, relegando gli arabi a cittadini di serie B. La loro cittadinanza non è "piena", è limitata da barriere pratiche e giuridiche. La situazione negli ultimi anni, con leader e politiche sempre più estremiste, è solo peggiorata, e questo non fa di certo bene alla storia e cultura ultramillenaria del popolo ebraico. 4. Paragonare Israele all’Italia cattolica o alla Turchia musulmana è scorretto. In Italia, uno straniero o un cittadino di altra fede ha diritti civili uguali davanti alla legge. In Israele, invece, l’identità nazionale è definita esplicitamente in termini etnico-religiosi ("ebraico"), escludendo alle radici la possibilità di uno stato veramente inclusivo di tutti i suoi cittadini. La maggioranza culturale non è solo un fatto sociale, ma è sancita come legge costitutiva. Che piaccia o meno. 5. Sostenere che il termine "sionismo" non abbia più senso è una stupidità. Il sionismo non è solo un "progetto storico" concluso nel 1948: è un’ideologia politica oggi ancora pienamente usata per giustificare politiche di espansione territoriale e supremazia nazionale. Esistono partiti e movimenti che si definiscono sionisti e centinaia di dichiarazioni attuali dei leader israeliani che si richiamano al sionismo in tutte le sue forme come fondamento della legittimità dello Stato e delle loro azioni. Liquidarlo come "ignoranza o antisemitismo" è un modo per delegittimare la critica politica, confondendo volutamente l’antisemitismo (che dovrebbe indicare l’odio verso gli ebrei in quanto tali) con la critica legittima a un’ideologia politica o a uno stato-nazione…. CVD, vedasi messaggio sopra. 6. È vero che in Israele esistono elezioni libere e che i cittadini israeliani possono criticare il governo. Ma non vale per tutti. Ai palestinesi dei territori occupati (che di fatto ormai vivono in Israele), che subiscono ogni giorno check-point, demolizioni di case e un regime militare permanente, non viene concessa nei fatti alcuna voce sul potere che li domina. Il problema è strutturale e materiale. Delle due, o ignori le cose, o sei in malafede, o un mix di entrambe. Saluti. |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
|
Re: Conflitto Israelo-palestinese
[QUOTE=Loner;3048532]1. Dire che in Israele "nessun leader religioso ha mai comandato" è una semplificazione voluta e fuorviante, per metterla in caciara, anche perché non ho mai fatto intendere di pensare che Israele sia governata da un fantomatico capo spirituale. Lo Stato israeliano nasce come stato "ebraico". Le leggi sullo "status personale" (matrimonio, divorzio, conversione, ecc.) sono tuttora in mano ai tribunali rabbinici ortodossi: questo significa che la religione ha un potere istituzionale reale sulla vita dei cittadini. In Israele non esistono matrimoni civili interreligiosi, per esempio, e gli israeliani spesso devono andare all’estero per sposarsi fuori dal controllo rabbinico. Definire già questo "laicità" è un abuso di linguaggio. Tra l’altro al governo di Israele ci sono leader di partiti che si oppongono a un modello fondato sulla laicità, privilegiando gli elementi religiosi (vedasi ad es. i seguaci del kahanismo e il Partito Sionista Religioso, o anche lo Shas del rabbino Aryeh Deri, già ministro dell’Interno e dell’Economia).
2. Che Israele pratichi un regime assimilabile all’apartheid non lo dico io ne il mio collega arabo-israeliano, ma organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch, oltre a osservatori delle Nazioni Unite e persino giuristi israeliani, che evidenziano un sistema di dominazione e oppressione sistematica di un gruppo etnico su un altro. Nei territori occupati, dove milioni di palestinesi vivono sotto legge militare senza diritto di voto mentre coloni israeliani nello stesso territorio godono di pieni diritti civili, la definizione di apartheid non è opinabile: corrisponde esattamente al diritto internazionale. 3. È vero che cittadini arabi israeliani siedono in parlamento (pochissimi e con potere quasi nullo), in tribunale, in ospedale. Ma la loro presenza (ridotta rispetto al rapporto di popolazione) non cancella le discriminazioni strutturali. Le città arabe ricevono meno fondi pubblici, i terreni palestinesi sono continuamente espropriati, e numerose leggi – come la Legge Fondamentale del 2018 che sono andato a rivedermi e definisce testualmente Israele "Stato-Nazione del Popolo Ebraico" – hanno istituzionalizzato la disuguaglianza, relegando gli arabi a cittadini di serie B. La loro cittadinanza non è "piena", è limitata da barriere pratiche e giuridiche. La situazione negli ultimi anni, con leader e politiche sempre più estremiste, è solo peggiorata, e questo non fa di certo bene alla storia e cultura ultramillenaria del popolo ebraico. 4. Paragonare Israele all’Italia cattolica o alla Turchia musulmana è scorretto. In Italia, uno straniero o un cittadino di altra fede ha diritti civili uguali davanti alla legge. In Israele, invece, l’identità nazionale è definita esplicitamente in termini etnico-religiosi ("ebraico"), escludendo alle radici la possibilità di uno stato veramente inclusivo di tutti i suoi cittadini. La maggioranza culturale non è solo un fatto sociale, ma è sancita come legge costitutiva. Che piaccia o meno. 5. Sostenere che il termine "sionismo" non abbia più senso è una stupidità. Il sionismo non è solo un "progetto storico" concluso nel 1948: è un’ideologia politica oggi ancora pienamente usata per giustificare politiche di espansione territoriale e supremazia nazionale. Esistono partiti e movimenti che si definiscono sionisti e centinaia di dichiarazioni attuali dei leader israeliani che si richiamano al sionismo in tutte le sue forme come fondamento della legittimità dello Stato e delle loro azioni. Liquidarlo come "ignoranza o antisemitismo" è un modo per delegittimare la critica politica, confondendo volutamente l’antisemitismo (che dovrebbe indicare l’odio verso gli ebrei in quanto tali) con la critica legittima a un’ideologia politica o a uno stato-nazione…. CVD, vedasi messaggio sopra. 6. È vero che in Israele esistono elezioni libere e che i cittadini israeliani possono criticare il governo. Ma non vale per tutti. Ai palestinesi dei territori occupati (che di fatto ormai vivono in Israele), che subiscono ogni giorno check-point, demolizioni di case e un regime militare permanente, non viene concessa nei fatti alcuna voce sul potere che li domina. Il problema è strutturale e materiale. Delle due, o ignori le cose, o sei in malafede, o un mix di entrambe. Saluti.[/QUOTE Ti faccio notare che stato ebraico non ha significato religioso ma identificativo, è ebreo chi ha la madre ebrea, il quale può anche essere ateo o laico, il discorso del matrimonio è corretto, sai che aparteid mamma mia, non piace neanche a me ma è una legge, a te piacciono tutte le nostre leggi? Per quanto riguarda i partiti politici continua a studiare, scoprirai che in Israele esistono anche partiti islamici che eleggono rappresentanti, i quali erano al governo nella penultima legislatura, anche qua aparteid? I territori occupati sono contesi, hai mai sentito di territori contesi dove si vota? Sai perché sono contesi? Nei paesi coinvolti in conflitti si vota? In Italia ci sono più mussulmani che in Israele, dove comunque sono un quinto della popolazione, in Italia ci sono otto moschee e non si insegna l'arabo, in Israele ci sono cinquecento moschee e non solo si insegna l'arabo, che è scritto dovunque, ma si insegna anche religione islamica, stipendio a imam e forniture religiose, semmai i mussulmani sono cittadini di serie b qua non in Israele, dove tra l'altro ci vogliono tre anni di residenza per ottenere la cittadinanza, in Italia quanti? Referendum?? I territori occupati non sono Israele, secondo me sei tu disinformato, e non sarà qualche ricerca sul web fatta sotto effetto di bias anti Israele a informarti correttamente :) |
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Altra asfaltata,
|
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 04:18. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.