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Who_by_fire 29-01-2013 22:13

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da rainy (Messaggio 987083)
Andare in giro nudi è socialmente accettabile o no? = morale
E' giusto o non giusto andare in giro nudi? = etica

E così via...

Esatto. Intendevo questo. :perfetto:

Pluvia 29-01-2013 22:19

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da rainy (Messaggio 987065)
Non è esattamente così, la differenza è sottile quanto pesante.
La morale (mos) è l'insieme dei costumi di una comunità, di una società. E' lo studio degli usi del collettivo.
L'etica (ethos) è lo studio decentralizzato e approfondito della consuetudini di un solo individuo, di te stesso. Non è collettiva ed a portata di tutti, è personale e privata.
Sostanzialmente, l'etica è fonte di studi filosofici, la morale riguarda molto più ambiti psico-sociali.
Oggi i due termini vengono scambiati per sinonimi, ma non è così. I latini traducevano il greco ethos con habitus, non con mos. Dunque veniva marcata già allora la differenza tra queste due parole

Se per questo non esistono termini che siano esattamente sinonimi, che non siano allotropi doppioni (tra=fra; io avea= io avevo; malinconia= melanconia...)
Morale è il calco di Cicerone sulla parola greca etica http://www.treccani.it/vocabolario/morale1/
Il termine "etica" è stato introdotto nel linguaggio filosofico da Aristotele, ed è usato in genere come sinonimo di "morale".

Quote:

Originariamente inviata da rainy (Messaggio 987065)
Oggi i due termini vengono scambiati per sinonimi, ma non è così. I latini traducevano il greco ethos con habitus, non con mos. Dunque veniva marcata già allora la differenza tra queste due parole

Il mutamento linguistico relativo al lessico riguarda non solo le nuove parole entranti nell'uso (neologismi) e vecchie uscenti (arcaismi), ma anche parole già esistenti che assumono nuovi significati, perdendo talvolta quelli originari.

rainy 29-01-2013 22:23

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da dany91 (Messaggio 987094)
Se per questo non esistono termini che siano esattamente sinonimi, che non siano allotropi doppioni (tra=fra; io avea= io avevo; malinconia= melanconia...

Certo, è fuori dubbio.
Se vogliamo essere puntigliosi, la differenza tra i due termini c'è. Ma al di là dei discorsi filosofici, è una differenza impercettibile

matthew 30-01-2013 01:40

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da Qwerty (Messaggio 986869)
se per vestirsi provocante si intendono questi eccessi esagerati la voterei anche io, ma non credo che qualcuna arriva a fare questo.

Ah come ti sbagli :rolleyes:

Bluto 30-01-2013 02:50

Re: Il concetto di "troia"
 
Il concetto di "troia"? mmh....:interrogativo:

..che discussione di altissimo spessore culturale. Purtroppo non ho la preparazione sufficiente per poter rispondere. :mrgreen:

Daniele89 30-01-2013 19:48

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da dany91 (Messaggio 987056)
Etica E' sinonimo di morale. :sisi:
http://www.treccani.it/vocabolario/e...i-e-Contrari)/

Sicuro è una distinzione che né te né il vocabolario Treccani siete rispettivamente nella posizione e nel dovere di cogliere.

Ora ti dico come stanno le cose, anzi no, sticazzi.

Pluvia 30-01-2013 20:21

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da Daniele89 (Messaggio 987709)
Sicuro è una distinzione che né te né il vocabolario Treccani siete rispettivamente nella posizione e nel dovere di cogliere.

Ora ti dico come stanno le cose, anzi no, sticazzi.

Sicuro tu non sai il significato di sinonimo :sisi:

Daniele89 30-01-2013 20:58

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da dany91 (Messaggio 987735)
Sicuro tu non sai il significato di sinonimo :sisi:

Vabé, non m'è mai piaciuta 'sta saccenza da studentelli, però capisco che la colpa non è tua: capita, specialmente in campo umanistico, che le persone si mettano a studiare per poi accorgersi troppo in là d'aver irrimediabilmente frainteso tutto quanto, e appunto la saccenza è spesso indice della crepa che si sta aprendo....ma vabé, va tutto bene non ti preoccupare :mrgreen:

Mo' te do n'indizio (per quanto può valere discutere con uno studente di lettere classiche che fa del vocabolario la sua bibbia dimenticando i rapporti parola-mondo e bla bla): prima di tutto bisogna mettersi d'accordo sul criterio in base al quale a una parola viene conferito un significato, cioè come un'unità discorsiva entra in un rapporto di designazione col suo oggetto.
Ora, certamente si può, e lo si fa spesso ovviamente, rimandare tutto alle radici greche o latine e ridurre la semantica all'etimologia in quel modo un po' sbrigativo tramandato dalla nonna di tutti noi.
Ma veramente quando abbiamo a che fare con parole tipo Etica, tipo Morale, per capire cosa cazzo intendiamo dobbiamo fare una cosa del tipo "Ah, Aristotele (o peggio: il vocabolario) dice che sono sinonimi, eh sono sinonimi, sono sinonimi ti dico!, eh cazzo vuoi: Aristotele e Treccani docet".
Bleah.

Certo i secoli ridefiniscono le parole, ma noi sappiamo poco anche del loro significato originario e l'ermeneutica nell'ultimo secolo (vedi Foucault e la sua ridefinizione del "Conosci te stesso") s'è incaricata di sottrarre ogni genere di enunciato alle varie fissità delle unità discorsive in cui la tradizione li aveva relegati.

Venendo a noi, uno potrebbe dire: (magari parafrasando del tutto inappropriatamente Wittgenstein) "la parola è l'uso che se ne fa". Bene: se io ora uscissi e, indicando una papera, dicessi a più riprese: "Etica", e se almeno una persona capisse che tra la parola e l'animale v'è un qualche nesso(sia esso inteso in un nesso di specificazione o di attribuzione poco importa), potremmo dire che con Etica si intende qualcosa che concerne la papera? E poi, solo quella fottuta papera specifica, oppure una papera in generale, oppure, introducendo un problema tassonomico, tutti gli animali bianchi? tutti quelli con le ali? Con le piume?

Ti dico cosa ne penso io: la parola dipende sì' dall'uso che se ne fa, ma essa è costitutivamente polisemantica, il che vuol dire: può apparire in una classe di proposizioni che si servono, e al contempono ridefiniscono, il suo significato. La parola non ha dunque significato, ma vi tende, nel senso in cui si direbbe di un limite matematico. E allora il significato più rigoroso, più pieno d'una parola, in cosa starà se non nella forma discorsiva che meglio ha favorito questo suo tendere al significato?
Spinoza ha esteso la parola Etica fino a farne derivare un intero sistema, io personalmente direi che questa tensione si presenta al massimo grado nell'uso che ne ha fatto lui.

Detto in tre parole: La morale ha a che fare sempre con un dover essere, l'Etica, quasi al contrario (sinonimo un cazzo ordunque) riguarda ciò che possiamo.

Ah, dimenticavo, conosco già gli argomenti base della tua replica: "il vocabolario Treccani dice così e così", quindi se puoi evita di ripeterli.

Daniele89 30-01-2013 21:14

Re: Il concetto di "troia"
 
Ah, dimenticavo ancora, sembra offtopic, ma in realtà 'sta metodologia si potrebbe applicare senza problemi al concetto di troia. Per il resto c'è il Treccani.

Herzeleid 26-02-2013 18:44

Re: Il concetto di "troia"
 
A proposito di excursus etimologici, peripatetica proviene dal greco peripatetikòs, chi cammina a piedi, ovvero peripatos, la comune passeggiata (che poi è famosa per essere, prima, filosofica), da cui la passeggiatrice volgare e moderna riguardo alla quale esibiamo i nostri dubbi interpretativi e confrontiamo le rispettive euristiche.

nihil_ 26-02-2013 19:16

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da Who_by_fire (Messaggio 965248)

Io non sono solito usare il termine "troia" riferito a una ragazza (che non sia fattualmente una professionista del sesso a pagamento) e non ne incoraggio l'uso (del termine) in tal senso, però ero curioso di sapere quale interpretazione è più diffusa...


Edit. per non creare ambiguità, facciamo così: vota il senso in cui sei solito usare il termine (se sei solito usarlo), oppure (se non sei solito usare il termine) vota come secondo te il termine viene usato in prevalenza.

Mah,guarda in pratica ti può esser detto anche quando sei solo "antipatica",solo che invece di chiamarti magari "stronza" ti dicono "troia". Curioso che non ci sia il corrispettivo maschile ... Comunque io se lo uso è in maniera provocatoria su me stessa perlopiù, le prostitute non le chiamo "troie" ma prostitute appunto, oppure ,boh passeggiatrici..non so ,per il resto evito di usarlo in quanto lo considero un vocabolo abbastanza 'scorretto' in un certo senso... e mi pare ovvio il perchè.Concludo dicendo che per quanto mi riguarda nessuna delle opzioni di sopra è sensata.E' giustissimo e sanissimo che tutte le ragazze si divertano!!! ;)

Halastor 26-02-2013 19:44

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da nihil_ (Messaggio 1009866)
Concludo dicendo che per quanto mi riguarda nessuna delle opzioni di sopra è sensata.E' giustissimo e sanissimo che tutte le ragazze si divertano!!! ;)

:miodio:

stima -> -1000

y 26-02-2013 19:51

Re: Il concetto di "troia"
 
beh, perché no?
dovendo scegliere tra divertirsi e no...
cioé, quando si può...
cioé, per chi può...
cioé...
vabé..
gh.

Halastor 26-02-2013 19:55

Re: Il concetto di "troia"
 
Chiunque la pensi come nihil si tolga dalle mie amicizie.

Sul serio.
Se uno fa coincidere la sua idea di divertimento con l'esser troia (cambiare molti partner molto spesso ed essere infedeli) allora non abbiam proprio niente da dirci...

Herzeleid 26-02-2013 19:58

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da Halastor (Messaggio 1009891)
Chiunque la pensi come nihil si tolga dalle mie amicizie. Sul serio. lol
Non potrei mai provare nessun sentimento per una ragazza che fa coincidere la sua idea di divertimento con l'esser troia.

Che chi voglia passeggiare, passeggi, e se passeggia a rischio di incontro, è sufficiente cambiare strada, imponendo il sano cordone morale, intellettuale e fisico ad evitare ogni contatto.

y 26-02-2013 20:01

Re: Il concetto di "troia"
 
dehehe.. ero solo multisfaccettatamente ironico. :P (forse un filino sarcastico anche.. :/ hem.. )

utentex 26-02-2013 20:01

Re: Il concetto di "troia"
 
un proverbio dice più o meno così:
ci son 2 tipi di ragazze:
le troie e le troiazze :sisi:

barclay 26-02-2013 20:01

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da nihil_ (Messaggio 1009866)
E' giustissimo e sanissimo che tutte le ragazze si divertano!!! ;)

Dipende a spese (*) di chi lo fanno :unsure:

* Non parlo di soldi, ma di sentimenti che fanno "spendere" ad alcuni uomini, togliendogli la poca autostima e fiducia nel prossimo che avevano :piangere:

nihil_ 26-02-2013 20:08

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da barclay (Messaggio 1009896)
Dipende a spese (*) di chi lo fanno :unsure:

* Non parlo di soldi, ma di sentimenti che fanno "spendere" ad alcuni uomini, togliendogli la poca autostima che hanno :piangere:

No non intendevo questo, ecco l'unica cosa che deve essere chiara sono i patti ,l'onestà è necessaria, però in se' l'avere tanti partners non è un difetto anzi,l'importante è che ognuno degli uomini sa' cosa tu cerchi ed è d'accordo (e magari per lui è lo stesso),se non lo è ,dirà di no ,punto , amici come prima,... :perfetto: queste relazioni umane vanno semplificate un po'!!! :D

nihil_ 26-02-2013 20:10

Re: Il concetto di "troia"
 
Quote:

Originariamente inviata da utentex (Messaggio 1009895)
un proverbio dice più o meno così:
ci son 2 tipi di ragazze:
le troie e le troiazze :sisi:

Einstein se non sbaglio ,o era forse Gandhi??? Non rammento..... :sarcastico:


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