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Mi rendo conto che per molti in questo forum l'approccio è già un ostacolo, ma la libido entra in gioco dopo, quando uno, nonostante le proprie paure, si è avvicinato ad una donna e si sente dire a priori che come maschio vale zero.
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
Mi ero perso un paio di risposte in questo topic (una volta tanto non si parla di politica :sisi: ).
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Re: La libido è un problema?
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Ti avevo già detto che non cercavo colpevoli e tu insisti con 'sta storia. |
Re: La libido è un problema?
Ho votato "forse" sia perché non sono sicuro dell'esito sia perché potrebbe risolvere ALCUNI problemi ma non TUTTI.
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
Dovrebbero riaprire le case chiuse
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
Si nemmeno io andrei a pro sinceramente. Non mi sentirei nemmeno svuotato credo.
Piuttosto mi prendo 100 rifuti e mi aiuto con la falegnameria. Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk |
Re: La libido è un problema?
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Se non piaci letteralmente a nessuno (al di lá del fatto che non ci credo) qualcosa andrà adattato. Uno poi è libero di scornarsi coi muri, ma non mi sembra una mossa logicissima. Poi parlo in modo molto ipotetico, non mi è esattamente chiaro tutto il processo e mi sfuggono molti aspetti di questa dinamica Quote:
Come sopra funziona così, non l'ho scelto io, ci possiamo solo adattare nel modo più funzionale possibile. Se hai altre alternative però ti ascolto |
Re: La libido è un problema?
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Inoltre, prima dici che ognuno può approcciare a modo suo, poi però "qualcosa andrà adattato" se i risultati non arrivano e infine che "come sopra funziona così", quindi alla fine grosso modo ci si deve tutti allineare a una dinamica maggioritaria abbastanza definita, altrimenti nisba (io questa la chiamo omologazione). Infine, è inutile che mi chiedi se ho altre alternative, lo so da me che la via mainstream è quella che garantisce le maggiori probabilità di successo (o almeno probabilità non velleitarie di successo), ma quello che sto cercando di evidenziare è che per alcuni si tratta di un modello assolutamente INSOSTENIBILE in termini di disagio personale e di modalità di percepirsi in rapporto con gli altri. Non è che uno si scontra con i muri per partito preso, semplicemente non tutte le strade sono percorribili da tutti. Specialmente se un certo modello viene proposto all'insegna del "O così o attaccati e non lamentarti ché è colpa tua" e specialmente se viene proposto in modo non propriamente unisex, per usare non eufemismo (L'interesse, se c'è interesse va trasmesso, l'altra persona non può inventarselo, e chissà come mai queste affermazioni a sessi invertiti si sentono molto più raramente): così passa proprio del tutto quel minimo residuo di voglia di "impegnarsi" (altro verbo orripilante) che qualcuno potrebbe riuscire a trovare pur soffrendo come un cane. L'unica alternativa che mi sentirei di proporre è quella di cercare l'eccezione fortunata che segue dinamiche completamente diverse, ma con il disclaimer che potrebbe non capitare mai di trovarla. |
Re: La libido è un problema?
diciamo che la toppa rischierebbe di essere peggio del buco
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Re: La libido è un problema?
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Per come la vedo io, il sex working dovrebbe essere legale solo come lavoro autonomo con partita iva et similia. Anche la manfrina sul "lavoro più antico del mondo" è giusto un luogo comune finalizzato a giustificare il controllo dei corpi delle persone per conto terzi. |
Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Per me, ripeto, la sola soluzione è quella del lavoro autonomo, magari anche all'interno di strutture (quindi evitando la pratica tra le mura domestiche) rigidamente controllate. |
Re: La libido è un problema?
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Mi impegno attivanente nel lavoro, non nel cercare una ragazza, quello è sempre arrivato in conseguenza a un certo setting positivo e in modi un po' inaspettato se devo essere sincero. È uno scambio umano, un avvicinarsi vicendevole, ognuno lo fa a modo suo, quello che intendo dire è che si, bisogna esporsi. Fino a prova contraria ci si dovrebbe mette nelle condizioni di avere questo contatto, Fammi degli esempi concreti di come vorresti che avvenga questo processo, perché ho idea che stiamo parlando a un livello troppo astratto per capirci davvero ._. |
Re: La libido è un problema?
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Tornando in topic, io (da single ora) avendo relativamente pochi interessi "indoor" non riesco bene a sublimare la libido con passatempi quali serie TV, film ecc in quanto non mi danno abbastanza appagamento. Ho infatti subito un infortunio al ginocchio e non posso al momento praticare le attività sportive outdoor che mi hanno sempre dato tantissimo appagamento (corsa, nuoto, camminate, ecc) e mi stavano permettendo di conoscere nuove persone. Mi viene pertanto difficile in questo momento che posso muovermi limitatamente trovare hobby alternativi qui in casa. Ho comprato i pesi per allenare le braccia ma mi sento "castrato" in questo senso. Impegnarmi sul lavoro? Lo faccio già, faccio il mio ma resto un umile impiegato che porta a casa il pane e stop, senza alcuna ambizione di carriera. Di conseguenza, non trovando grandi passatempi e soddisfazioni, a parte i social e YouTube, tendo spesso e volentieri a pensare alle donne e a swipare su Tinder, col rischio di farlo diventare una dipendenza. Tutto questo per dire, riagganciandomi alla tua frase che ho quotato, che è giusto non fare delle donne e della propria singletudine un chiodo fisso e dedicarsi ad altro nella vita. Però è inevitabile pensare anche a "quello" , perché quando si è vissuta una relazione, il cervello più o meno inconsciamente ricerca sempre quelle belle sensazioni perdute (e l'ormone gira a nastro, almeno nel mio caso). Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk |
Re: La libido è un problema?
Sarò all'antica ma secondo me è un problema se non ti si alza altroché :nonso:
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Re: La libido è un problema?
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Prima dell'infortunio convogliavo questa energia in attività sportiva quasi forsennata, ma l'ormone si scatenava lo stesso, anche di più forse [emoji23] Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk |
Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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Uno può impazzire cercando di capire perché, sebbene abbia seguito quello che gli altri dicono sia il protocollo, ottiene il rifiuto esplicito o l'assenza di risposta. Il problema non si risolve stabilendo un protocollo di comunicazione o cercando di capire quale sia il protocollo. |
Re: La libido è un problema?
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Re: La libido è un problema?
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E' molto difficile spiegarlo a parole, probabilmente non ci capiremmo, ma nella mia mente è molto chiara la differenza. E se ti dicessi come vorrei idealmente che avvenisse questo processo, probabilmente mi considereresti un mezzo ritardato (ma lo so da me che è praticamente impossibile, perché a nessuna o quasi potrebbe interessare seriamente). P.S.: Tu poi vai anche in moto e con perizia, già questo ti rende un semidio rispetto a me :sisi: *per questo parlo di omologazione quando arriva l'invito più o meno diretto ad adeguarvisi in qualche modo |
Re: La libido è un problema?
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La via "mainstream" consiste grossomodo nel mostrarsi intraprendenti, propositivi (in questo credo rientri anche il "setting positivo" di cui parlava Daytona), nel creare curiosità e interesse anche da spunti minimi, nel tenere "impegnata" l'altra persona con sufficiente frequenza/intensità, nel flirtare senza far (troppo) vedere che ci si sta provando, almeno all'inizio. Come farlo nella pratica dipende dalla singola persona, non ci sono singole istruzioni elencate in un manuale operativo, e ovviamente non porta sempre al successo, ma garantisce per lo più di avere successo in un tempo ragionevole. E ribadisco, non sono tecniche da apprendere dai siti di seduzione, semplicemente è il "normale" modo di interagire della maggioranza delle persone in questi casi, dinamiche che vengono seguite per lo più inconsapevolmente o, quando consapevolmente, con uno sforzo/impegno minimo o comunque sostenibile, a cui ci si adegua così come in altri contesti (famiglia, lavoro, amici, ecc.) ci si adegua ad altre dinamiche comportamentali più o meno formali. Chi trova questa strada estremamente disagevole e insostenibile potrebbe puntare su altro, su caratteristiche e dinamiche "accessorie" (intelligenza, cultura, premurosità, ascolto, interessi comuni, sense of humour, ecc.), che però in assenza delle precedenti non garantiscono nulla e portano al successo generalmente solo in eccezioni fortunate, con un alto rischio di restare a zero per molto tempo o anche per tutta la vita. Questo è l'unico quadro generale e approssimato che mi sento di poter tracciare. |
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