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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
E un processo normale che ci sn passato tutti poi cresci e comprendi meglio che la propria condizione estetica e neurologica ed economica nn permette di avere una donna ... Di essere considerato appetibile x una relazione anche solo fosse una relazione basata su denaro e sfruttamento... Se ne prende atto e si vede le vecchie fiamme piano piano fare figli con ragazzi e uomini più predisposti .. e nn c'entra nulla la bontà d animo o supercazzole del genere .. semplicemente hanno altri requisiti fondamentali alle donne che noi nn abbiamo ..
Poi va bè oggi giorno e difficile un po' x tutti... Devi avere profilo neurologico.. aspetto fisico senza difetti invalidanti tipo estrema bassezza.. calvizia incipiente o asimmetrie evidenti .. e soprattutto devi spendere i soldi nella coppia.. viaggi .. macchina decente.. vestiti curati .. e poi devi essere predisposto caratterialmente appunto.. essere neurotipico... Tutte cose x quanto mi riguarda fuori dalla mia portata quindi ne prendi atto che hai un smv minore a quello richiesto dalla domanda e Bo.. tiri avanti alla giornata .. vai a lavoro e ti tieni occupato con quello che riesci.. scordati avere una famiglia o fare figli .. Discorso un po' più diverso se sei una ragazza dove anche in assenza di questi requisiti troverai sempre qualcuno che ti vuole bene e che vuole stare con te... Tuoi simili .. ragazzi più giovani o più grandi ecc .. la scelta si spreca.. Poi spesso si fa l'errore di pensare che dato che io sn depresso fobico ansioso ecc .. basta che mi trovo una ragazza mia simile.. certo il problema xò che giustamente mica puntano a loro simili le ragazze pure se depresse fobiche o ansiose ecc.. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Nn mi ridicolizzerei più del dovuto... Non bloccarla ma ignorala.. nn gliene frega più nulla di te... Rispettala magari si è pure fidanzata e mica è giusto che la riempi di messaggi ... Sheev ricorda che nn ce mai stato nulla fra di voi nn illuderti..
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Ecco appunto: pensa che questa ti potrebbe pure mandare dei macachi a corchiarti di bòtte se continui ad importunarla. Volta pagina. Anzi no, brucia 'sto libro ed iniziane un altro. Devi uscirne: ti rovini la psiche e basta.
Stai sprecando il tuo bene più prezioso, la tua gioventù, per nulla. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Sheev, su una cosa siamo diversi: io sono molto più orgoglioso di te e avrei nascosto di più il dolore.
Io ho sempre considerato una debolezza la necessità o il desiderio di stare insieme a qualcuno. Però, a conti fatti, è meglio non copiarmi. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Cosa ti aspettavi? Ormai ti ha fatto capire che non è interessata, non è che se continui a scriverle cambia idea.
Durante il giorno non hai modo di conoscere altre ragazze? Ricordo che frequentavi l'università un po' di tempo fa. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Se non ti ha mai ricercato, è proprio questo che l'ha contrariata, la tua insistenza, non ti ha bloccato prima perché sperava che smettessi da solo, ora sei obbligato a farlo .
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Io penso sempre che un po' a tutti quelli che stan male manca qualcosa che non c'è, alla fine non è che ti manca la relazione con lei, ma con un "fantasma di lei" che sta comunque con te, questa in fin dei conti non è lei, è qualcosa di immaginario che a te manca, un amore fittizio, non un amore reale. Io son convinto che è questa mancanza qua che attanaglia tutti i non amati, per questo si sono inventati il padreterno che ama e basta, ma alla fine è una magra consolazione. C'è questa mancanza, questa voragine nel mondo, ma chi la colmerà? Ve lo dico io chi la colmerà... NESSUNO. Il bisogno di essere amati dei più non sarà soddisfatto, è un buco nero che risucchia tutto, altro che psicoterapie e cazzate varie. Per questo quando alla fine ci si scanna a vicenda per la frustrazione penso che sia comprensibile perché, e non c'è un vero rimedio, se non c'è davvero questa entità che salva, c'è lo scannarsi e basta. Io non mi fisso con alcuna persona specifica perché penso che non sono persone specifiche che mi mancano, non riesco nemmeno ad attaccarmi visto che la persone che mi farebbe sentire amato non l'ho trovata ancora e nemmeno penso sia una di quelle dove la relazione non si è avviata o è andata a scatafascio... Se fosse stata una persona davvero compatibile non sarebbe dovuta andare a scatafascio così la relazione. Certo che alla fine curi solo la fissazione con la persona specifica così, non la mancanza d'amore che continuerà ad esserci. Questa cosa per me è immedicabile con le stronzate psicoterapiche religiose e così via. Ma non penso come te che sia una malattia da curare o una forma di schiavitù interna, il problema sta nel mondo, è il mondo inadeguato e zoppo e difettato, non noi, il nostro bisogno di amore non è una malattia da curare! |
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Non rispondere proprio o bloccare l'altra persona mi sembra soltanto un comportamento da gran maleducata. Curioso che spesso si accusino i fobici di non sapersi relazionare con gli altri quando poi ci sono persone (non fobiche) che ignorano i principi basilari dell'educazione, e a queste persone non venga detto mai nulla... |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Mi ha colpito molto la tua storia anche perchè ne so qualcosa di fissazioni/ossessioni/idealizzazioni.
In breve ti posso dire che non ho mai avuto una vera relazione: in adolescenza infatuazioni senza importanza e comunque non corrisposte, all'università una frequentazione (prima fissazione) finita male, intorno ai 30 la cosa più vicina ad una relazione che ho avuto, ci ho messo anni a riprendermi, e ancora la persona in questione mi fa effetto, però ho elaborato il fatto che, come in quasi tutti gli altri casi, ho essenzialmente idealizzato una persona, una situazione, ho proiettato nella mia mente le mie aspettative, che naturalmente non corrispondevano al vero, tanto che (attenzione) quando il ragazzo in questione si praticamente riproposto ho decisamente detto: NO. Nel mentre mi sono fissata anche con un'altra potenziale conoscenza con cui non c'è mai stato niente, mi incuriosiva però come persona ma in modo esagerato, di base mi piace qualcuno ogni 10 anni per cui c'è ancora molta strada da fare. Eppure mi ritengo una persona matura, ma niente, tendo a fissarmi anche su altri rapporti, per esempio amichevoli, affidando a queste persone quasi la responsabilità del mio umore. Chiusa la parentesi su di me, che ho fatto solo per farti capire che so di che si parla, posso dirti che il modo per uscirne potrebbe essere anche capire le ragioni delle nostre fissazioni e tentare di cambiare alcune dinamiche. Passiamo giornate intere a pensare a quello che non è stato, a quanto le persone al centro del nostro universo stiano facendo felicemente (che poi non è nemmeno così) a meno di noi, e perdiamo tempo ed energie che nessuno ci darà più indietro. Penso che un'altra delle ragioni sia che abbiamo, come tutti, necessità di dare e ricevere affetto, di provare emozioni, e in mancanza d'altro, nel nulla del resto, ci fissiamo su queste situazioni. Io dipendevo letteralmente dai messaggi di quel ragazzo, stava con un'altra ma se ci sentivamo per gli auguri di compleanno ero allegra per giorni, lui si faceva la sua vita e io aspettavo anche se razionalemnte negavo, sotto sotto era così, speravo sempre in qualche riavvicinamento. E il tempo è passato, e io che ho fatto? Praticamente niente... Pensare troppo, come ti hanno intelligentemente già detto, è deleterio. La mancanza di esperienza poi fa il resto, se avessi avuto altre esperienze nel frattempo di questa ragazza penso nemmeno ti ricorderesti più, figuriamoci farsi condizionare l'umore. Devi ficcarti in testa che non è giusto, non ti meriti questo, ma la colpa non è sua naturalmente (forse è fidanzata, forse il messaggio l'ha "spaventata" e non sapeva cosa risponderti, penso sia l'ipotesi più probabile), ma tua/nostra se non facciamo in modo di "guarire" da questa visione distorta delle cose, dobbiamo guardare avanti e non al passato, secondo me il grosso errore è questo: pensare con rassegnazione che non ci sia speranza e che il passato sarà sempre meglio del futuro. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Immaginavo ti ritrovassi nelle mie parole perciò ti ho raccontato la mia situazione... io ho passato davvero anni a invidiare la nuova ragazza del mio ex e a non godermi nulla, pensa che anni dopo ho scoperto che era tutto molto finto ed erano pieni di problemi anche loro (come è normale alla fine). Poi comunque il mio mood negativo si è cronicizzato e ad oggi ancora molte volte fatico a godermi le piccole cose, e vivo molto nei ricordi del passato. Comunque nel 2025 conoscere ragazze e ragazzi ormai è facilissimo, il problema è trovare un minimo di interesse che ci faccia andare oltre certi blocchi e vivere le conoscenze con la giusta leggerezza. E' qualcosa dentro di noi che deve cambiare, le occasioni ce le avremmo sicuramente e non è pensabile rassegnarci a rimanere soli a vita. Poi non so come sei messo ad amicizie ma anche avere un giro di conoscenze amichevoli aiuta, anche per confrontarti se vuoi sfogarti o anche distrarti. insomma bisogna avere alternative. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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La mia strategia attuale per evitare questa dinamica è cercare di aumentare il numero di relazioni e interazioni, così da non far dipendere il mio umore da una singola persona, ma non è così semplice. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Idealizzo troppo oppure divento dipendente dalla sensazione di benessere che mi procura quella persona, praticamente. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Non credo ci sia idealizzazione, almeno con gli amici, però c'è una botta di serotonina ogni volta che, sentendomi solo o ignorato dagli altri, invece qualcuno mi scrive. Ovviamente questo fa il paio con la mia ritrosia a cercare gli altri per primo. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Che il mondo non si può cambiare posso vederlo, che ammetta come soluzione adeguata non farmi mancare quel che mi manca è un altro paio di maniche, è una finta soluzione che mi lascia insoddisfatto, è inutile dirmi soddisfatto della vita così com'è se non lo sono davvero. Io penso che non ci credi nemmeno tu a quel che dici, altrimenti non staresti qua a lamentarti in continuazione di questa cosa. O vita, che cosa era Prima di te? che cosa sarà dopo?... Ahimè, cosa è di qua dell'universo, Che oltre? Non so del prima, chiaro vedo il poi: Immedicabile vita! Per me il paradosso della filosofia dell'accettazione è che spinge comunque a non accettare che certe cose sono inaccettabili per noi. E' un sistema contraddittorio e paradossale a monte e questi, gli psicologi, che vorrebbero correggere la presunta illogicità di certi pensieri, li rendono ancora più incongruenti. Qualcosa non la si accetta in ogni caso. Io sarò pure un rompicoglioni lamentoso, ma so perché lo sono e perché non sono motivato a non esserlo, perché certe cose non mi stanno bene a monte e mostrarmi che la vita è fatta in certi modi mettendola a confronto col fatto che a me non sta bene sia fatta così, non è che risolve qualcosa. "Il mondo non si può cambiare QUINDI puoi cambiare tu" è un assunto errato, così com'è duro il mondo potresti essere duro pure tu. Quindi il conflitto può essere che inevitabilmente resta insiema alla mancanza di vita della vita stessa. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Una fonte di piacere momentaneo è la connessione con persone che non ti mettono a disagio e se io questa cosa la avessi spesso, non starei come sto. Che tutto svanisce non è un problema visto che anche a mangiare, io non ho sempre costantemente appetito, non ho bisogni di cibo all'infinito, oltre un certo limite a me non servirebbe a niente il cibo. Quote:
Essere duri non significa essere spacconi significa che queste cose in te non si modificano nonostante tutto. E' la stessa cosa che sto dicendo io. C'è un conflitto tra quello che sei, una persona riservata che non ama rischiare, e quello che il mondo pretende da te per essere amato. Questa cosa per te si cura cambiando questa tua natura? In questo senso poi ti sentiresti soddisfatto? :nonso: Io no, non sarei soddisfatto con questa forzatura, ma secondo me anche tu non saresti felice, in base a quel che scrivi non ritieni che questa rappresenti una soluzione. Lo hai messo in chiaro ora, sai che saresti "più funzionale" così, ma non senti che questo funzionar bene ti porterà la felicità che ti manca. La mancanza sta fuori non dentro, io sento così e posso parlare pure con diecimila persone non avverto una mancanza interna un non bastare a me stesso, a me quel che non riesce a bastarmi è il mondo, non certo me stesso! Se prima o poi dovessi togliermi di mezzo da solo non sarà certo perché mi odio e avverto qualche mancanza in sé, ma per sfuggire all'incastro della realtà. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Tanta roba ragazzi, grazie:piangere:
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Il rischio è di apparire senza spinta vitale. Ma che cosa può dare un benessere più duraturo? E vale per tutti o vale solo per menti particolari? |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Sei in terapia per caso? |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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basta chiedere, taac rispondo prontamente |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Grande! |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Forse è giusto così ,cosi sai quanto vale per te una relazione vera ora.Puoi andare comunque avanti mentre ci pensi , lei però probabilmente ha già cambiato orizzonti,ma io non mi forzo a dimenticare .
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