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Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Sulla seconda cosa personalmente faccio fatica anche io, ma circa da quando avevo 23-24 anni ho avuto esperienze di gruppi di persone affini a me con cui ero super comoda. Questo mi ha dato molta forza perché prima di questo non ero sicura ci fosse un posto per me. mentre in retrospettiva era chiaro che mi facevo andare bene rapporti superficiali con persone assolutamente incompatibili perché avevo il terrore di avventurarmi a cercare di conoscere qualcun altro. Appunto, il terrore di essere vista per ciò che ero e rifiutata. |
Chiaro che di per sé la verginità sia un problema relativo, ingigantito da pressioni sociali e pensieri in parte disfunzionali di chi è totalmente al di fuori da certe dinamiche e tende ad idealizzarle.
Però il punto è che la verginità in età adulta è spesso, se non sempre, conseguenza di incapacità di generare attrazione, legata soprattutto a carenze estetiche, comportamentali e socio-economiche (non necessariamente in questo ordine). È proprio lo stretto legame causa effetto che rende di riflesso l'essere vergini una grossa seccatura, in quanto il ragionamento dei più è: se tizio ad un'età adulta è ancora vergine, allora ha molto probabilmente dei problemi. Ed è un ragionamento che ha senso, inutile negarlo. Purtroppo in una società in cui il sesso ha un ruolo cruciale, lacune in tale ambito vengono viste molto più di cattivo occhio rispetto a carenze in altri campi. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Per la seconda parte del tuo discorso, ho già risposto. Ripeto che, se i problemi non ci sono realmente o sono accettabili, ai fini di una relazione intima il ragionamento di cui sopra, quando anche c'è (ed è pure lecito che ci sia), non è determinante. Tra l'altro non è che devi scriverlo nella bio di Tinder di essere vergine. Se invece i problemi ci sono e sono pesanti, che cacchio di gioco stai giocando nel cercare di nasconderli? |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Magari è vero che la persona in questione lavora meglio di altri in quell'ambito, ma sulla carta questa informazione nella mente altrui crea un pregiudizio, anzi una marea di pregiudizi. Capita qualcosa di analogo con la verginità e non l'aver mai avuto una donna, questa cosa pesa in modo negativo nel tuo curriculum relazionale e inevitabilmente è più probabile che le persone che conosci e che vengono a conoscenza di questa cosa qua ti scartino prima che venga a crearsi un qualche legame significativo. Tu dici che queste cose sono false? :nonso: |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Saresti anche stato orgoglioso di pagare tu il tuo datore di lavoro, pur di avere la possibilità di scrivere nel curriculum che hai già lavorato da qualche parte? |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Se mi chiedono perché non ho la ragazza, dico che non me l' ha ordinato il medico di averne una e preferisco essere solo che male accompagnato! Nessuno mi ha mai preso in giro pubblicamente quando ho risposto così! Qualcuno mi riderà dietro alla spalle, penserà che sono un idiota, ma che me ne frega? Io ho la consapevolezza che l'idiota in realtà è lui, quindi non mi interessa! Essere sicuri di sé stessi significa questo prima lo capite e meglio è! |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Ma dato che non è questo il mio obiettivo e le ragazze che invece mi interessavano o erano già impegnate o per vari motivi, non siamo arrivati ad un livello di confidenza tale da finire a letto insieme, che posso dire pazienza. Se troverò in futuro una ragazza che mi interessa davvero e da cui sarò corrisposto bene, altrimenti, sto benissimo pure da solo e non ho questi problemi! |
Re: La verità sulla verginità maschile
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la risposta tiene nascosta la sconfitta di non essere mai stato corrisposto. |
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Mi sembra che qui pensiate che l'unico motivo del voler perdere la verginità sia una strana pressione sociale. Ma vi dimenticate tutti che l'atto sessuale ha un valore di per sé costituito dal piacere intenso che provoca. |
Secondo me può essere vero che spesso una relazione reale con una donna (o con un uomo) in realtà non è proprio quello che si vuole. Si vorrebbe più che altro l'approvazione, il riconoscimento e la relativa dimostrazione che si attrae o che si è importanti per una, ma più probabilmente più, persone dell'altro sesso.
Una cosa del tipo: voglio che una donna (o più donne) mi apprezzi e mi decanti a prescindere dai miei limiti e dalle mie mancanze anche nei suoi confronti, che mi risparmi qualsiasi motivo di sofferenza (non lasciandomi / rifiutandomi, non criticandomi, non facendomi sentire inadeguato anche quando potrei esserlo). Non è più una relazione o un rapporto con una donna essere umano, ma con una santa o una figura idealizzata, e la relazione stessa lo diventa. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Aver perso la verginità è cosa diversa dall'aver avuto una relazione. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Quello che per te non è un problema non è automaticamente un non problema per tutti, questo potrebbe indicare una scarsa teoria della mente o una scarsa empatia.
Se non si è asessuali la verginità è un clamoroso sintomo di qualcosa che non va in quella persona. Un importante campanello d'allarme di inettitudine, alienazione, indesiderabilità. Qualcosa di atipico che chi desidera un partner normale tiene bene a mente ed eventualmente evita. Quindi è un problema? per il vergine che vuole perdere la verginità è un enorme problema, è uno stigma. A chi invece non gliene frega niente chiaramente non è un problema perché i disturbi sono tali quando incidono negativamente alterando quelle che sono le normali funzioni di una persona. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Per qualche vergine andare con una prostituta la prima volta può aiutare a sentirsi più normali, sbloccati. Per altri no. Molte persone reputano andare a prostitute un fallimento e una inettitudine di per se. Andare a prostitute non segue alcuna modalità di corteggiamento e conquista è una compravendita che non ha nulla a che vedere con l'essere partner desiderabili. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
La vita sessuale di un uomo è fortemente legata al suo valore, inteso come status sociale, ricchezza, capacità di rapportarsi con gli altri, carisma, intelligenza, forza, simpatia... Quindi un uomo che non è in grado di avere rapporti sessuali è visto come un inetto perché probabilmente non ha quelle cose elencate prima.
La donna di solito non deve dimostrare tutto questo per accoppiarsi, le basta essere un minimo attraente (a volte neanche questa caratteristica è necessaria). Ecco perché nella donna non si fa il collegamento tra vita sessuale e valore della persona. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Gli uomini che non vanno a pagamento hanno un ego enorme oltre che orgoglio,prima ci si fa entrare in testa che nella società non sta scritto da nessuna parte che almeno una donna voglia concedersi gratis prima si esce da certe gabbie mentali,vi state facendo del male inconsciamente..in questa società è dura per tutti,dopo I 24 per me una sbloccata a pagamento va data senza che diventi un vizio questo è il mio consiglio..
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Re: La verità sulla verginità maschile
La verginità maschile "tardiva" è un problema. Dico maschile perché la femminile è un po' tollerata, anche se pure qui ci sono delle conseguenze spiacevoli (leggere per esempio il topic sulle visite ginecologiche di vergini tardive). La maschile però, anche se fisicamente non presente, non è considerata un valore credo in nessuna società, religione o cultura. E c'è un motivo, è anormale arrivare da adulti a non avere un contatto con il sesso (free chiaramente).
Fosse solo questo il problema, ce ne sono altri due importanti: - Il sesso spesso è nell'ambito di una relazione (parliamoci chiaro, sono pochi gli uomini che possono avere con facilità trombamiche), quindi non viene a mancare col tempo solo l'atto fisico ma anche tutte quelle capacità relazionali che il rapporto con l'altra persona costringe ad avere e a maturare. - Il sesso fa curriculum, fondamentale per un uomo. E' come cercare lavoro a 30 anni col cv fermo al diploma, non ti guardano manco in faccia. Certo si può mentire, ma è più facile farlo se hai avuto 10 donne e ne "tagli" la metà, piuttosto che inventarsene di sana pianta. Anche le domande che vengono poste dalle donne (quante relazioni hai avuto, quanto sono durate, perché sono finite) servono a sondare il terreno, a capire che chi si ha davanti non sia un emerito incapace relazionale e di conseguenza sessuale. L'assenza di relazioni è un campanello d'allarme che fa spesso scappare l'altra persona. La preselezione esiste, credo che tutti abbiano sperimentato la differenza di come si viene guardati e percepiti dalle altre donne se si accompagnati (soprattutto se la vostra lei è carina), rispetto a quando si è soli come un cane. |
Mi tocca rispondere perché ci sono soggetti che ritengono deplorevole andare a pagamento.
Partiamo dal fatto che nessuna donna su questo pianeta starà insieme a te solo per quello che SEI ma soprattutto per quello che HAI. Quindi se la vogliamo dire tutta anche questa è una compravendita in un certo senso, io ti offro quello che ho(una buona posizione lavorativa, una casa grande e spaziosa, una bella macchina, la possibilità di portarti a cena 3 volte a settimana) insieme a quello che sono(magari un tipo carismatico, che ci sa fare, che sa socializzare, un tipo simpatico). Come dice vikingo quando superi una certa età e non si quaglia è un campanello d'allarme e almeno per sbloccarti, non dico diventare play boy da un momento all'altro o uomini seducenti, tocca pagare e andare con una prostituta. Potrebbe fare schifo? Può essere. Potrebbe non piacerti? Può essere. Il godimento sarà finto? Può essere. Però almeno ti levi la soddisfazione, perché credetemi superare i 22/23 anni e non aver fatto niente a livello sessuale ti distrugge l'autostima e non solo. Basti pensare che a 17-18 anni i ragazzetti scaltri hanno già fatto tutto e le ragazze peggio ancora. Poi è chiaro che i problemi relazionali non li risolvi al 100% andando con una a pagamento però è già qualcosa. |
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Re: La verità sulla verginità maschile
Ormai purtroppo cercare una relazione è diventato equiparabile alla ricerca di un lavoro: senza determinate qualifiche ed esperienza dopo una certa età non vieni considerato!!
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Re: La verità sulla verginità maschile
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La relazione a pagamento può funzionare come una sorta di palestra, questo può essere vero, ma lo stigma di sfigato e persona con problemi non lo toglie. Io personalmente non ci sono andato nemmeno per questo, ma perché avevo proprio voglia di fare certe cose ed altrove non mi sembra ne avessi le possibilità. Se si parla di questo è ovvio che la relazione a pagamento non elimina l'etichetta appiccicata di "persona problematica" ed è vero che più vai avanti senza avere avuto relazioni intime più resti tagliato fuori se lo riveli. Non aver raggiunto mai questo livello di intimità in ogni relazione agli occhi della maggior parte degli altri rappresenta un segnalatore di difetti, attiva sospetti e così via, si può essere presi in giro, non capisco perché uno si vuole arrampicare sugli specchi e raccontare il contrario. Ma secondo voi delle persone da sole iniziano a vergognarsi di certe condizioni? Queste informazioni dove cavolo sono andate a pescarle se non in ambito sociale? :nonso: Perché in tanti si vergognano delle stesse cose? |
Re: La verità sulla verginità maschile
E prenditeli questo sospetto e questo rifiuto epidermici. Poi si va avanti, se si è nell'ordine di idee di stare in relazione.
Di me le persone possono pensare che sono un vagabondo perché non mi pettino e mi vesto in modo non molto curato, oppure che sono un fico perché vivo in una casa lussuosa. Ma questo vale per gli sconosciuti del quartiere. Quando un rapporto si approfondisce ci si rivela per forza per quello che si è realmente. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Anche se molti rifiutano di assumerti in base ad una certa caratteristica non è detto che non verrai assunto da nessuno ma le probabilità di trovare inserimento saranno oggettivamente più scarse e non soltanto un problema tuo mentale. Presentati ad un colloquio di lavoro come un barbone e non ti assumono. Come fai ad approfondire poi un rapporto di lavoro se prendono altri? Gli altri non vogliono fare un cattivo affare anche nelle relazioni sentimentali, ogni segnale o indicatore di difetti sottostanti lo valuteranno e si comporteranno di conseguenza. |
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Comunque è difficile una tromba mica da trovare, ci vuole tanta fortuna e per quanto riguarda una fidanzata pure se si è belloccio è difficile figuriamoci sotto la media.
Oltre al fisico ci vuole carisma e altre qualità, la bellezza è un punto di partenza però ci vuole pure altro. Se non sai fare un cazzo non fai un cazzo. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Se vai al colloquio vestito da barbone e spieghi perché sei un barbone, mostrando che non ci sono cause che ti pregiudicano né lavorativamente né come persona, se piaci non vedo perché non dovrebbero assumerti. Uno stigma a priori ci sarà pure, pensare che sia universale è falso, e a te non interessa piacere a tutti/e. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Tu a parole puoi dire quel che ti pare, ma è l'altro che valuta, e una tua caratteristica può essere diecimila volte più rilevante di quel che esprimi a parole. Se tu dici che è il tuo look ed è slegato da una serie di altre cose, può essere anche che l'altro, visto che non ti conosce, preferisca non correre rischi e ti scarti comunque, come fa a sapere che è vero quel che dici se non ti conosce e non ti ha frequentato ancora? :nonso: Se racconto ad una donna che sono andato con una prostituta non hai idea di quante idee connesse attiva questa cosa qua, il fatto che poi io dica che sono monogamo e che magari non tendo a tradire verrà ignorato insieme ad una serie di altre cose. Io sono dell'idea che sia meglio che mi conoscano prima davvero e poi accedano a certe informazioni, perché certe informazioni generalmente attivano davvero certi quadri nella mente degli altri (credo anche nella mia). Uno sconosciuto che vedi la prima volta e si avvicina con un coltello viene percepito in modo diverso da una persona che conosci bene e fa questa cosa magari per scherzo, percepisci questa differenza. Le parole di una persona che conosci già riguardo a chi è hanno un peso ben diverso rispetto al discorso di un tizio che vedi per la prima volta, in un primo approccio questi segnali possono determinare un rifiuto. Cosa ben diversa invece capita quando il segnale viene percepito dopo una conoscenza approfondita, in questo caso uno può giocarsela. Se in un primo appuntamento rivelo che sono stato con delle prostitute secondo me è molto probabile che mi sego le gambe da solo subito. In seguito magari si può provare a parlarne e l'effetto magari è ben diverso, appurato che non sono un maniaco o roba simile la mia spiegazione delle motivazioni diventa più fondata. Se non vuoi rispondere più io non ti abbligo certo a rispondere, ma se rispondi perché poi io non posso farlo? |
Si ma il nostro parere conta come una stufa nel deserto. Se a una carina non gli piaci, non gli piaci. Puoi pure vestirti bene etc, conterà sempre quello che pensa lei di te.
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Re: La verità sulla verginità maschile
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