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Maximilian74 12-05-2022 12:29

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2707898)
Mancare una tappa ti condiziona terribilmente la vita (anche se non ti interessa).
Non aver per esempio nessuna esperienza lavorativa significa essere alieni.
Non ti capiscono, l'individuo comune non riesce a capacitarsene come tu a 30 o 40 anni non abbia mai avuto un lavoro.
Ti ripetono la domanda come se la risposta non gli arrivasse nel cervelletto, perché loro a ventenni già lavoravano da tutta la vita.
E questo vale anche per tutto il resto.
Se non hai lavorato che hai fatto? Ti sei laureato un paio di volte? Hai suonato in una rock band in giro per l'Europa?
Non ci arrivano, non comprendono cosa significa non fare niente.
Socialmente poi uguale, come se la normalità fosse conoscere una persona nuova al giorno.
Prova a dire a una possibile conoscenza che non hai mai avuto un amico negli ultimi dieci o quindici anni, non lo capirà.
Credo che non lo capiscono nemmeno molti utenti di questo forum.
Sono realtà parallele, queste tappe non sono considerate tappe perché spesso sono scontate, ci si aspetta che tutti le abbiano.

Esatto. Prova a dire a una, all'alba dei 40 o 50 anni, che non hai mai avuto nessuna esperienza con nessuna ragazza /donna ne dà ragazzino, ne a 30 anni, e mentre gli altri si divertivano alle varie età, tu hai fatto lo spettatore rimanendo fuori da tutto, e da sempre, poi vediamo se le tappe non contano. Ma anche se non dici niente della tua vita (non vita), se ne accorgono al volo se uno è un inetto sociale.
A 40 anni, se non hai avuto le varie fasi, ma invece hai il vuoto cosmico alle spalle, sei fottuto

Maximilian74 12-05-2022 12:36

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Poi se una ti chiede alcune cose per sondarti, non ricordo chi, ma qualcuno mi ha risposto "eh gli dici non sono cazzi tuoi, non sono obbligato a dirti della mia vita"...
E già, prova davvero a rispondere così a una, poi vediamo se dopo 2 minuti è ancora lì...

choppy 12-05-2022 19:09

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Io ho imparato a leggere prima di imparare a disegnare. Ognuno ha i suoi tempi. Sapevo che cosa fosse una radice quadrata prima di sapere che Mussolini fece la marcia su Roma (io fino agli 11 anni non ne avevo mai sentito parlare, mentre avevo scoperto le radici quadrate decisamente prima).

Poi ci sono persone che hanno figli prima del matrimonio e si sposano dopo aver avuto il primo o il secondo figlio.

Varano 12-05-2022 19:18

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da choppy (Messaggio 2708165)
Ognuno ha i suoi tempi.

concordo, ma veniamo giudicati secondo i tempi standard e senza pietà.

Varano 12-05-2022 19:19

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Svalvolato (Messaggio 2707981)
Non esistono ufficialmente, ma non si può pensare per esempio di laurearsi a 32 anni, e di pensare che gli altri la vedano come una cosa normale perchè abbiamo "i nostri tempi".

Ci sono tappe, imposte dalla biologia o dalla società in cui bene o male viviamo, che non si possono ignorare più di tanto.

infatti, è proprio un modo di pensare autistico quello di seguire i propri tempi fregandosene di tutti gli altri.

CongaBlicoti_96 12-05-2022 21:41

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Secondo me è una questione estremamente soggettiva ,come dipendente anche da svariati fattori culturali. Non ha senso bruciare le tappe o sentirsi sottopressione per non averle ancora fatte. L'importante è stare bene.
Poi ci sono anche l'eccezioni ,tipo le persone geniali o che hanno disturbi mentali gravi altamente debilitanti e sono costrette in case di cura.
In entrambi i casi c'è il 90% delle probabilità che sia il genio ,che il "pazzo"(inteso ovviamente come malato) abbiano carenze esperienziali su fattori differenti.
In sintesi ,stai tranquillo. Io avrei fretta di fare la qualunque solo se consapevole di una morte diagnosticata esperienza personale ,credo che siano gli unici momenti in cui le persone diventino seriamente ossessionate dalle proprie tappe, fallimenti ecc.

Nitch 14-05-2022 13:06

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Hor (Messaggio 2707486)
Noto che spesso nel forum si parla di "tappe della vita". Determinate cose vanno fatte a una determinata età, e se non si segue questa tabella di marcia prestabilita si dice che si è "fottuti", o comunque che la propria vita rischia di essere compromessa, di andare seriamente alla deriva, se non alla rovina.
Giocare e svagarsi nell'infanzia, fare le prime esperienze sentimentali nell'adolescenza, studiare all'università nella prima giovinezza, lavorare e mettere su famiglia nell'età adulta, ecc. ecc. Questo sarebbe un percorso di vita "normale".
Ora, è vero che ci sono cose che si possono fisiologicamente fare solo a una determinata età: una donna non può partorire a settant'anni, un uomo non può pretendere di fare bungee jumping a novant'anni, un bambino di sei anni non potrà mai laurearsi in ingegneria aerospaziale. Ma tolti questi casi estremi, ci sono davvero delle tappe fisse nella vita?
Io posso riportare il mio caso: ho avuto un'infanzia e un'adolescenza di forte conflitto coi coetanei e di solitudine pronunciata, per arrivare a costruirmi una vita sociale solo all'università. In pratica, molte esperienze che le persone "normali" fanno prima dei 18 anni io le ho fatte dopo i 20. Ho trovato un lavoro serio ancora prima di laurearmi, poi l'ho mollato, poi mi sono laureato molto tardi rispetto alla norma, poi ho trovato di nuovo lavoro, e questo ancora tardi rispetto alla norma. Non ho mai avuto alcun interesse a formarmi una famiglia.
In pratica la mia vita ha seguito un percorso piuttosto sballato in quanto a tempi rispetto alla norma, ma non penso affatto sia questo ad avermi "rovinato". Ho semplicemente seguito i miei tempi, nel bene come nel male.
Io non ritengo esistano tappe fisse nella vita, e penso che in tutte le cose c'è chi ci arriva prima e c'è chi ci arriva dopo (c'è anche chi non ci arriva mai, vuoi per difficoltà o vuoi per temperamento o disinteresse), e che forse l'idea che all'età tot corrisponda un determinato modo di vita sia anche uno stereotipo sociale. Esistono gli stereotipi di genere che attualmente vengono fortemente criticati, perché non dovrebbero esistere e non dovrebbero poter essere passibili di critica anche gli stereotipi riguardo all'età?

Certo che esistono e vanno rispettate.
Secondo te, un 30enne senza titolo di studio, che non sa fare alcun lavoro, che non ha la patente, che non ha mai avuto una ragazza, ha una vita compromessa o pensi gli vada tutto liscio?
Non sono stereotipi. Una persona che vuole avere uno sviluppo psicofisico normale e soddisfacente, dovrebbe rispettare queste tappe.
Io ho sempre cercato di rispettarle, almeno quelle che dipendevano unicamente da me. Mi sono iscritto a scuola guida l'indomani dei miei 18 anni, ho preso la patente 6 mesi dopo, mi sono iscritto all'università subito dopo il liceo senza anni sabbatici, giri intercontintali per il mondo o pause zen alla scoperta di me stesso. Mi sono laureato entro i 25, ho cominciato a fare qualche lavoretto saltuario in parallelo ai miei studi, ho fatto dei brevi viaggi in solitaria, ho imparato a guidare sul serio facendo anche lunghi viaggi (non come alcuni che prendono la patente e poi la tengono chiusa nel cassetto). Insomma, su per giù credo di aver rispettato le tappe. Questo è quello che mi ha permesso di fare la mia volontà. Poi ci sono cose come l'ansia, la fobia sociale, l'agorafobia, e il modo in cui ci vedono gli altri, su cui ho poco o nessun controllo.
Sicuramente non sarò un milionario, un figo alla brad pitt o uno superfamoso, ma almeno non appaio come un freak fuori dal mondo senza sbocchi lavorativi e che a 30 anni gira in autobus.

Nitch 14-05-2022 13:44

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2708549)
@Nitch
Molto crudo ma vero, il mondo è pieno di persone "normali" che definiscono scherzi della natura chi ha mancato quelle tappe della vita.
Forse è anche la differenza fondamentale tra chi soffre di fobie e disturbi sociali.
C'è chi dai suoi disturbi è stato azzoppato totalmente e invece chi nonostante questo ha mantenuto le apparenze.
Non c'è paragone, chi rispetta le tappe realisticamente non è grave allo steso modo di chi mancando le tappe è senza fondamenta.

Io non giudico nessuno, ognuno ha avuto la vita che ha avuto, la mia risposta non ha un tono inquisitorio perchè ognuno di noi ha una sua storia e va rispettata, ma non si può negare che mancare tappe fondamentali per il proprio sviluppo di cittadino, a una certa età ti penalizza in vari aspetti: sentimentale, lavorativo, relazionale, familiare.

La storia delle "tappe" che non devono essere rispettate rigidamente, si riferisce a chi, ad esempio, si diploma a 20 anni (bocciato 1 o 2 volte), anno sabbatico, inizia a lavorare a 22 anni, si mette in proprio a 24, 3 anni dopo chiude l'azienda e si butta sui libri, si laurea a 35 anni, 2 anni dopo viene assunto a tempo indeterminato e fa il lavoro che aveva sempre sognato. Allora si dice: beh, non ci sono delle tappe fondamentali da rispettare, ti puoi laureare a 25 anni come a 35, non cambia nulla.
Oppure a chi si sposa a 22 anni, divorzia a 32, e poi trova l'amore della vita alla soglia dei 40 anni: ci fa due figli, e vissero per sempre felici e contenti. Anche stavolta, si può dire che non ci sono tappe da rispettare e l'amore vero lo puoi trovare a 20 come a 40 anni.
Se si parla in questi termini, sono d'accordo, sempre sostenuto che la nostra vita non è una linea retta e non c'è una età per amare, una per lavorare e una per divertirsi.
Però parliamo di gente che ha vissuto nel mondo e lo ha afferrato a piene mani, che ha prodotto qualcosa e ha lasciato un segno, non di reclusi senza un passato e senza un futuro.

Des 14-05-2022 14:00

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Nel mondo in cui viviamo, fare le esperienze cadenzate secondo le tappe di cui si parla, può dare una sicurezza in più di avere una vita adattata al resto della comunità.
Fare il bambino quando si è bambini è diverso dal farlo a 30 anni.
Cominciare a lavorare tra i 20 e i 30, è diverso dal cominciare a 40.
È così via.
La competizione sfrenata che c'è praticamente in ogni settore della vita, impone al singolo di essere già preparato all'età che vive. È una cosa bella? Per niente. Io stesso sono vittima, come tanti, di questo sistema.

David Brent 14-05-2022 14:04

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708554)
Io non giudico nessuno, ognuno ha avuto la vita che ha avuto, la mia risposta non ha un tono inquisitorio perchè ognuno di noi ha una sua storia e va rispettata, ma non si può negare che mancare tappe fondamentali per il proprio sviluppo di cittadino, a una certa età ti penalizza in vari aspetti: sentimentale, lavorativo, relazionale, familiare.

La storia delle "tappe" che non devono essere rispettate rigidamente, si riferisce a chi, ad esempio, si diploma a 20 anni (bocciato 1 o 2 volte), anno sabbatico, inizia a lavorare a 22 anni, si mette in proprio a 24, 3 anni dopo chiude l'azienda e si butta sui libri, si laurea a 35 anni, 2 anni dopo viene assunto a tempo indeterminato e fa il lavoro che aveva sempre sognato. Allora si dice: beh, non ci sono delle tappe fondamentali da rispettare, ti puoi laureare a 25 anni come a 35, non cambia nulla.
Oppure a chi si sposa a 22 anni, divorzia a 32, e poi trova l'amore della vita alla soglia dei 40 anni: ci fa due figli, e vissero per sempre felici e contenti. Anche stavolta, si può dire che non ci sono tappe da rispettare e l'amore vero lo puoi trovare a 20 come a 40 anni.
Se si parla in questi termini, sono d'accordo, sempre sostenuto che la nostra vita non è una linea retta e non c'è una età per amare, una per lavorare e una per divertirsi.
Però parliamo di gente che ha vissuto nel mondo e lo ha afferrato a piene mani, che ha prodotto qualcosa e ha lasciato un segno, non di reclusi senza un passato e senza un futuro.

sì, il vero problema è rimanere fermi e non riuscire a far nulla, vivere da fantasmi, è quello che ti uccide, se invece hai esperienze disordinate puoi ancora fare qualcosa nella vita

comunque sbagli a dire che studiare, prendere la patente ecc sia qualcosa di completamente nel controllo di una persona, non è così, soprattutto lo studiare, soprattutto in italia

edward00767 14-05-2022 17:29

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2708570)
Esatto rispettare le tappe non è qualcosa su cui si può avere pieno controllo.
Molti fattori della vita ti portano fuori percorso e tu semplicemente vieni sbattuto fuori strada.
Per esempio si può essere vittima di bullismo e non completare mai nemmeno il liceo, perdere tutto l'entusiasmo e non spendere mai più un minuto in tutta la vita nel istruirsi, e quindi rimanere senza, non la laurea, ma il diploma se non addirittura la terza media.
E questo riguarda un po tutto.
Realtà molto lontane dal individuo comune che ti giudica uno scherzo della natura per tutto questo.
Per alcuni è un disagio non aver mai mangiato il sushi e per altri non essere mai stati considerati essere umani.

Io sono con la terza media a 25 anni per colpa del bullismo, non perdonerò mai certe cose, una volta che vedi come gira il mondo e come ragionano le persone davvero sei fottuto a vita, le cose viste non si possono ignorare, non mi fido più dell'essere umano, e per colpa loro ora mi ritrovo senza aver fatto un cazzo, un fallito per la società.

Nitch 14-05-2022 17:34

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Visto che si è parlato di tappe, tra cui sono inclusi lavoro, casa, matrimonio, aggiungiamo un tocco di ottimismo alla discussione.

https://i.postimg.cc/tTpr3zmf/tind.jpg


per chi non mastica l'inglese:
Sono una madre single, cerco un ragazzo alto almeno 190 cm (nessuna eccezione), casa e lavoro stabile, che ama i bambini, che è aperto all'idea di sposarsi, che vuole altri bambini, che è intelligente, che viene da una buona famiglia e tutto. Cerco anche qualcuno che mi aiuti a realizzare i miei sogni.

Ragazzi, chi si candida? Questa è un affarone :sarcastico: :sarcastico:

edward00767 14-05-2022 18:41

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708603)
Visto che si è parlato di tappe, tra cui sono inclusi lavoro, casa, matrimonio, aggiungiamo un tocco di ottimismo alla discussione.

https://i.postimg.cc/tTpr3zmf/tind.jpg


per chi non mastica l'inglese:
Sono una madre single, cerco un ragazzo alto almeno 190 cm (nessuna eccezione), casa e lavoro stabile, che ama i bambini, che è aperto all'idea di sposarsi, che vuole altri bambini, che è intelligente, che viene da una buona famiglia e tutto. Cerco anche qualcuno che mi aiuti a realizzare i miei sogni.

Ragazzi, chi si candida? Questa è un affarone :sarcastico: :sarcastico:

Fa bene è una sua preferenza

Nitch 14-05-2022 18:54

Quote:

Originariamente inviata da edward00767 (Messaggio 2708625)
Fa bene è una sua preferenza

Che a quanto pare è possibile esprimere solo se arriva dal fronte rosa.
Se la preferenza arriva dal fronte azzurro, arrivano pure le accuse di maschilismo e bodyshaming.

https://www.linkiesta.it/2020/07/tinder-foto-italia-sessista/

edward00767 14-05-2022 18:58

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708628)
Che a quanto pare è possibile esprimere solo se arriva dal fronte rosa.
Se la preferenza arriva dal fronte azzurro, arrivano pure le accuse di maschilismo e bodyshaming.

https://www.linkiesta.it/2020/07/tin...alia-sessista/

Io sono d'accordo ognuno ha le sue preferenze. Io mi metto nei panni di una madre single, chi me lo fa fare di stare con uno che non ha certe qualità?
Come non vorrei mai stare con uno come me se fossi del sesso opposto...
Per quanto riguarda il sessismo dipende, dai modi in cui viene detto, e se c'è rispetto, ma penso che da ambo i lati c'è chi ha più preferenze e chi meno, ognuno è diverso quindi...

David Brent 14-05-2022 20:51

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2708644)
Già capisco bene, sopratutto la fiducia ma anche tutta queste etichette, e se smetti di curartene anche solo per poco tempo, hai perso...
E poi arrivano le bugie, per lavorare, per rapportarsi, per qualunque cosa, e si sta male il doppio.
Pensare come sarebbe stata la vita senza quei branchi di bulli, studenti e professori, a demolire l'esistenza, e dei genitori più attenti e decisi...
Ma niente, fortune e privilegi che non ci sono stati, solo un esistenza vuota e squallida, senza motivazioni.

bastano anche solo dei genitori che non ti danno gli strumenti per farcela da solo, e al contempo non ti aiutano a prendere titoli di studio o certificati, o non ti aiutano ad indirizzarti nei posti giusti (anche solo un valido professionale), e che si aspettano che tu faccia tutto da solo, senza aiuti

purtroppo genitori menefreghisti che ti lasciano al tuo destino sono forse peggio di genitori violenti ma che almeno ti preparano al mondo

pokorny 14-05-2022 22:13

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Penso di sì, mi ha colpito il fatto che negli ambienti delle accademie militari certe cerimonie di "iniziazione" (non penso a nonnismo o cose simili ma a quella antiche istituzioni che iniziano per "b" e finiscono per "o" ma mi scoccia scriverlo) erano in vigore e prese sul serio almeno fino a una decina di anni fa a cui risalgono le chiacchierate che ho fatto con chi apparteneva a quel mondo. Chiarisco che non sto pensando a ordini di superiori ma a quella specie di "universo" che si perpetua parallelamente a quello delle varie catene di comando, roba che resta tra gli allievi e cambia con molta lentezza nei decenni se mai cambia.

Immagino tutte le obiezioni, la prima è quella morale, poi c'è quella dello squallore, poi ci sarà quella del "non sono fatto così", poi altre. Non dico siano sbagliate anche se tra me e me penso che siano in parte i frutti di una civiltà morente. Ma esattamente come dicevo altrove che per pressione evolutiva uno psicoterapeuta con atteggiamento giudicante non potrebbe restare sulla piazza, allo stesso modo penso sia saggio capire il perché di certe dinamiche. In quei casi si vedono meglio perché parliamo dell'antitesi dell'utente medio: gente determinata, positiva, che non deve essere sopraffatta dallo stress, saper vivere, essere assertiva eccetera. E guarda caso è molto sentita l'importanza di una serie di tappe, quella a cui ho alluso non è la sola. Ancora, non credo certo che ci sia una relazione diretta, probabilmente esisterà qualche ammiraglio che ha saltato qualche tappa, tutto può essere e il singolo caso non prova niente.

Ma una tendenza generale al rispetto di una tabella di marcia in senso lato, in un ambiente "in linea di fronte" sulle cose della vita fa pensare o almeno fa pensare me che cerco sempre di individuare questo genere di meccanismi.

Varano 14-05-2022 22:18

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708603)
Visto che si è parlato di tappe, tra cui sono inclusi lavoro, casa, matrimonio, aggiungiamo un tocco di ottimismo alla discussione.

https://i.postimg.cc/tTpr3zmf/tind.jpg


per chi non mastica l'inglese:
Sono una madre single, cerco un ragazzo alto almeno 190 cm (nessuna eccezione), casa e lavoro stabile, che ama i bambini, che è aperto all'idea di sposarsi, che vuole altri bambini, che è intelligente, che viene da una buona famiglia e tutto. Cerco anche qualcuno che mi aiuti a realizzare i miei sogni.

Ragazzi, chi si candida? Questa è un affarone :sarcastico: :sarcastico:

non soddisfo nessuno dei suoi requisiti.

pokorny 14-05-2022 22:25

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Varano (Messaggio 2708715)
non soddisfo nessuno dei suoi requisiti.

In questo caso è da considerare una fortuna perché altrimenti il rischio di cascarci esiste (ne ho ottimo esempio in famiglia). Ammesso che non sia un annuncio fasullo è quasi un invito a nozze a dare ragione al mainstream del forum cugino-antagonista :D Posso capire chiedere un uomo "alto circa", posso capire che però scrivendo così la contatterebbero uomini alti come un protozoo, ma non credo che con persone così selettive si possa avere una vita di coppia serena.

Darby Crash 14-05-2022 22:43

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708554)
Io non giudico nessuno, ognuno ha avuto la vita che ha avuto, la mia risposta non ha un tono inquisitorio perchè ognuno di noi ha una sua storia e va rispettata, ma non si può negare che mancare tappe fondamentali per il proprio sviluppo di cittadino, a una certa età ti penalizza in vari aspetti: sentimentale, lavorativo, relazionale, familiare.

La storia delle "tappe" che non devono essere rispettate rigidamente, si riferisce a chi, ad esempio, si diploma a 20 anni (bocciato 1 o 2 volte), anno sabbatico, inizia a lavorare a 22 anni, si mette in proprio a 24, 3 anni dopo chiude l'azienda e si butta sui libri, si laurea a 35 anni, 2 anni dopo viene assunto a tempo indeterminato e fa il lavoro che aveva sempre sognato. Allora si dice: beh, non ci sono delle tappe fondamentali da rispettare, ti puoi laureare a 25 anni come a 35, non cambia nulla.
Oppure a chi si sposa a 22 anni, divorzia a 32, e poi trova l'amore della vita alla soglia dei 40 anni: ci fa due figli, e vissero per sempre felici e contenti. Anche stavolta, si può dire che non ci sono tappe da rispettare e l'amore vero lo puoi trovare a 20 come a 40 anni.
Se si parla in questi termini, sono d'accordo, sempre sostenuto che la nostra vita non è una linea retta e non c'è una età per amare, una per lavorare e una per divertirsi.
Però parliamo di gente che ha vissuto nel mondo e lo ha afferrato a piene mani, che ha prodotto qualcosa e ha lasciato un segno, non di reclusi senza un passato e senza un futuro.

Intervento migliore della discussione.
Non è comune che una persona tutto sommato inserita e che le tappe le ha rispettate riesca a comprendere la condizione dei "reclusi senza un passato e senza un futuro".

Barile 14-05-2022 23:55

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Esistono ma tante persone che le compiono in ritardo riescono cmq ad avere una vita appagante, altre invece risentono fortemente di questo ritardo e a volte non le compiono nemmeno più.

Maximilian74 15-05-2022 13:20

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Infatti si parla di tappe non avute, non vissute. Se, come detto da altri, invece di trovare la ragazza a 20 uno la trova a 24,o il lavoro fisso lo trova a 25 invece che a 20, non si può definire che non ha avuto le tappe. Semplicemente le ha magari in tempi diversi, ma in questo caso è diverso, molto diverso, rispetto a persone( io sono uno di quelli) che non hanno mai avuto niente e sono a zero in tutto,con un vuoto totale di esperienze alle spalle. É questo quello che si intende dire. Chi ha vissuto le tappe ma magari le ha avute leggermente shiftate rispetto agli altri, le ha comunque avute, ha maturato a ogni fascia di età il naturale percorso che hanno le persone normali che non hanno determinati problemi di socializzazione e di relazioni e interazioni.
Nel mio caso, a 48 anni, senza aver mai avuto la fidanzatina, le prime cotte e i primi baci, gli amici, non avendo mai avuto nessuna relazione né baciato nessuna, nessuna esperienza di convivenza, una totale incapacità di stare in mezzo agli altri, non posso far finta di non aver vissuto alle varie età, quello che andava vissuto, provato, sperimentato.
Non pensiate che se alle spalle hai zero assoluto in tutto, poi a 48 o 50 anni puoi fare e recuperare quello che andava fatto alle varie età. Quelle cose sono andate perse, e se cerchi di avvicinarti a qualcuno, pur senza dire la tua condizione di totale incapace sociale, se ne accorgono subito e ti evitano come la peste.
Me ne sono accorto più di una volta di questo. Purtroppo è così.

pokorny 15-05-2022 13:35

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Maximilian74 (Messaggio 2708859)
Non pensiate che se alle spalle hai zero assoluto in tutto, poi a 48 o 50 anni puoi fare e recuperare quello che andava fatto alle varie età. Quelle cose sono andate perse, e se cerchi di avvicinarti a qualcuno, pur senza dire la tua condizione di totale incapace sociale, se ne accorgono subito e ti evitano come la peste. Me ne sono accorto più di una volta di questo. Purtroppo è così.

Sottoscrivo; e la capacità della mente e del cervello di cogliere questi segnali è sbalorditiva. Certi passi della vita non vissuti la rendono in un certo senso insignificante in tempi successivi. Dico proprio insignificante come non significativa, ci si trascina sperando che prima della fine non ci siano troppe malattie e povertà.

David Brent 15-05-2022 13:56

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Vedo i social dei miei compagni di scuola superiore, 9 anni fa erano studenti brufolosi provinciali che vivevano nel paesello di provincia, 9 anni dopo sono sposati con persone straniere e vivono in giro per il mondo :nonso: Per me 9 anni sono stati quasi tutti uguali, ho fatto qualche esperienza ma sono al punto di partenza, questi in 9 anni hanno completamente cambiato vita, non riesco neppure ad immaginarmelo, come fai? Vuol dire cambiamento su cambiamento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, una costanza incredibile :nonso: Per me cose del genere sono cose che potrei fare, se proprio accade un miracolo in 15 anni, questi in 9 ma anche prima, 6-7

Ma se riesci ad essere un carro armato così costante, vuol dire che hai avuto genitori che ti hanno insegnato ad esserlo, che ti hanno preparato. Chi non era ricco abbastanza da andare all'estero è rimasto qui ma comunque con una vita bella comunque, convivenze, lavoro ecc

David Brent 15-05-2022 14:02

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
O ad esempio, ho visto ora che una ragazza che faceva un corso con me presto sarà madre. 5 anni fa, all'inizio del corso, questa faceva i fogliettini dove giudicava i ragazzi del corso, come si faceva alle scuole medie. A 20 anni. VENTI. Ma pensate che in 5 anni sia maturata? No, fidatevi :pensando: Eppure semplicemente vive, giustamente eh! La sua genetica e il suo vissuto l'hanno portata ad essere una persona che vive. La maggior parte delle persone, semplicemente vive, "go with the flow" diciamo. In qualunque condizione mentale essi siano, vivono. Altri sono come trattenuti da delle catene, e non se ne libereranno mai, o troppo tardi

Maximilian74 15-05-2022 14:06

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Rikott (Messaggio 2708864)
Vedo i social dei miei compagni di scuola superiore, 9 anni fa erano studenti brufolosi provinciali che vivevano nel paesello di provincia, 9 anni dopo sono sposati con persone straniere e vivono in giro per il mondo :nonso: Per me 9 anni sono stati quasi tutti uguali, ho fatto qualche esperienza ma sono al punto di partenza, questi in 9 anni hanno completamente cambiato vita, non riesco neppure ad immaginarmelo, come fai? Vuol dire cambiamento su cambiamento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, una costanza incredibile :nonso: Per me cose del genere sono cose che potrei fare, se proprio accade un miracolo in 15 anni, questi in 9 ma anche prima, 6-7

Ma se riesci ad essere un carro armato così costante, vuol dire che hai avuto genitori che ti hanno insegnato ad esserlo, che ti hanno preparato. Chi non era ricco abbastanza da andare all'estero è rimasto qui ma comunque con una vita bella comunque, convivenze, lavoro ecc

In questo messaggio c'è racchiuso un po' tutto il succo del discorso.
Aggiungo che, mentre io sono a zero da sempre, fermo sempre allo stesso punto, non solo questi cambiano e fanno esperienze continuamente, sotto ogni punto di vista, ma addirittura alcuni si permettono il lusso di cambiare 3 o 4 fidanzate cambiare compagna, andare all'estero, mentre io non ho mai dato un bacio a una, mai, neanche a 15 anni, e nessuna è venuta e verrà mai a bere un crodino con me, perché già da 2 km capiscono che sono un incapace sociale

Maximilian74 15-05-2022 14:19

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Rikott (Messaggio 2708866)
O ad esempio, ho visto ora che una ragazza che faceva un corso con me presto sarà madre. 5 anni fa, all'inizio del corso, questa faceva i fogliettini dove giudicava i ragazzi del corso, come si faceva alle scuole medie. A 20 anni. VENTI. Ma pensate che in 5 anni sia maturata? No, fidatevi :pensando: Eppure semplicemente vive, giustamente eh! La sua genetica e il suo vissuto l'hanno portata ad essere una persona che vive. La maggior parte delle persone, semplicemente vive, "go with the flow" diciamo. In qualunque condizione mentale essi siano, vivono. Altri sono come trattenuti da delle catene, e non se ne libereranno mai, o troppo tardi

Esatto, loro vivono, conoscono, si divertono alle età in cui si esce per divertirsi, si presentano e vengono presentati ad altri, si conoscono, escono, comprano casa, vanno a convivere, fanno figli, cambiano partner senza problemi.
Ma questo genere di cose, chi ha problemi psicologici come fobia, evitamento eccetera, non se le può permettere, perché la fuori capiscono subito al volo come sei. E io a 48 anni devo mentire a una, sapendo che non servirebbe perché tanto lo capirebbe che non sono connesso con il mondo?
Facci caso, loro quando devono fare qualcosa, conoscono sempre tutti, conoscono l'amico dell'amico.. devono fare un trasloco? Loro hanno un amico che gli viene a casa col furgone e li aiuta, uno come me non conosce nessuno. Loro sanno sempre giostrarsi e districarsi in ogni situazione burocratica, loro parlano di mutui, operazioni bancarie come parlare di noccioline, hanno sempre l'aggancio per tutto. Ieri al lavoro sentivo una che andava a pranzo con un capo reparto addirittura di un'altra area dell'azienda, perché è suo amico. Io ero lì a sentire e mi sentivo completamente lontano anni luce da tutto ciò.
Loro vivono, serenamente vivono a ogni età le esperienze che vanno fatte.
Qualcuno sostiene che se hai lo zero assoluto alle spalle non c'entra, sostengono che puoi lo stesso essere apprezzato, ricercato, stimato anche se sei a zero..
Io al lavoro anche se non me lo dicono so benissimo cosa pensano di me, non sono scemo. Non me lo dicono in faccia ma conosco perfettamente quello che pensano di me, ognuno di loro so gia cosa pensa...
"ma quello li è strano e sfigato, non vive da solo a 48 anni, è sempre solo, non ha niente da dire della sua vita, non parla di casa, affitti e mutui, non è sposato, non ha figli, vive coi suoi.. non è normale alla sua età, è strano e asociale..."

David Brent 15-05-2022 14:32

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Maximilian74 (Messaggio 2708870)
Esatto, loro vivono, conoscono, si divertono alle età in cui si esce per divertirsi, si presentano e vengono presentati ad altri, si conoscono, escono, comprano casa, vanno a convivere, fanno figli, cambiano partner senza problemi.

Già infatti, il problema appunto è rimanere fermi, isolati, fantasmi...ad esempio non vorrei avere la vita di sta ragazza, preferirei la vita di uno che fa esperienze ecc, ma io appunto sono invece fermo e senza niente, quello è il problema

Se dici ah sì dai 20 ai 30 anni sono stato a Caracas a fare l'artista di strada, trovi gente che ti prende per strano ma troverai anche la tua nicchia di conoscenze che è interessata, se dici sono stato a vegetare sul letto, al massimo fai pena

Daytona 15-05-2022 15:00

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Personalmente dopo le tappe comunemente riconosciute come tali o mie personali qualcosa é cambiato, a volte in meglio. Credo che ogni esperienza lasci o insegni qualcosa.
Sull'etá non ho idea, ho avuto alcune esperienze prima dei coetanei, altre dopo e non so se abbia fatto qualche differenza :pensando:

Levi98 15-05-2022 15:24

Quote:

Originariamente inviata da Rikott (Messaggio 2708866)
O ad esempio, ho visto ora che una ragazza che faceva un corso con me presto sarà madre. 5 anni fa, all'inizio del corso, questa faceva i fogliettini dove giudicava i ragazzi del corso, come si faceva alle scuole medie. A 20 anni. VENTI. Ma pensate che in 5 anni sia maturata? No, fidatevi :pensando: Eppure semplicemente vive, giustamente eh! La sua genetica e il suo vissuto l'hanno portata ad essere una persona che vive. La maggior parte delle persone, semplicemente vive, "go with the flow" diciamo. In qualunque condizione mentale essi siano, vivono. Altri sono come trattenuti da delle catene, e non se ne libereranno mai, o troppo tardi

Si vivono la vita come tutte le persone normali perché non hanno blocchi mentali come disturbo evitante, fobia sociale o ansia generalizzata.

Nitch 15-05-2022 16:27

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
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Originariamente inviata da Maximilian74 (Messaggio 2708868)
In questo messaggio c'è racchiuso un po' tutto il succo del discorso.
Aggiungo che, mentre io sono a zero da sempre, fermo sempre allo stesso punto, non solo questi cambiano e fanno esperienze continuamente, sotto ogni punto di vista, ma addirittura alcuni si permettono il lusso di cambiare 3 o 4 fidanzate cambiare compagna, andare all'estero, mentre io non ho mai dato un bacio a una, mai, neanche a 15 anni, e nessuna è venuta e verrà mai a bere un crodino con me, perché già da 2 km capiscono che sono un incapace sociale

Non hai mai baciato nessuna perchè sei misogino e hai un carattere di mer!!
Scacco matto, brutto inZel!! :sarcastico: :sarcastico:


Comunque il discorso è che quando hai una vita ricca, piena di agganci e con un buon circolo sociale, le possibilità si moltiplicano. Ogni giorno c'è sempre qualcosa di nuovo da fare, una persona nuova da conoscere, posti nuovi da visitare, esperienze emozionanti da fare.
Mi piace molto la metafora del volano. Il volano è un blocco inerziale molto pesante che permette di accumulare energia cinetica e svolgere così varie funzioni all'interno delle macchine. Quando è fermo fai una fatica boia a farlo ruotare perchè devi superare la sua inerzia, ma una volta che è in movimento, continua a girare da solo con uno sforzo minimo. Queste persone che nel giro di 6-7 anni rivoluzionano la loro vita, si trasferiscono all'estero, cambiano 3 fidanzate, trovano moglie, fanno figli, comprano due case, hanno il loro "volano" interiore in pieno movimento per cui riescono a fare mille cose in maneria estremamente naturale.
Per chi come noi invece vive gli anni fotocopia in serie, queste cose sono fantascienza. Sono rivoluzioni che non faremmo nemmeno se avessimo a disposizione 3 vite, perchè ogni virgola che facciamo richiede uno sforzo sovrumano.

Nitch 15-05-2022 16:52

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2708717)
In questo caso è da considerare una fortuna perché altrimenti il rischio di cascarci esiste (ne ho ottimo esempio in famiglia). Ammesso che non sia un annuncio fasullo è quasi un invito a nozze a dare ragione al mainstream del forum cugino-antagonista :D Posso capire chiedere un uomo "alto circa", posso capire che però scrivendo così la contatterebbero uomini alti come un protozoo, ma non credo che con persone così selettive si possa avere una vita di coppia serena.

Più che altro la domanda che dovresti porti è: un uomo alto (ovviamente bello), con una bella casa e un buon lavoro, intelligente e sensibile, perchè dovrebbe fare all-in su di te e non su una tua collega senza marmocchi in mezzo ai piedi, senza lo spettro dell'ex-marito o dell'ex-compagno, e più affidabile? Perchè una madre single 22enne, è uno dei peggiori investimneti per la vita che si possano fare.
Io qui vedo semplicemente l'annuncio di una morta di fame che vuole fare il salto di qualità incastrando un uomo benestante che la mantenga. Una che vuole vivere un amore in stile fiaba Disney fatto di bacini cuoricini abbraccini ciccini, ma dove casa, bollette, vacanze e regali, li paga tutti lui.
Cavolo che affare!! :mrgreen:

Purtroppo Tinder è pieno di questi profili con bio imbarazzanti, ma siccome sono bio di donne va tutto bene. Se io, uomo, su Tinder scrivo: no nane, no balene, no isteriche, no pelose, no esaurite, arriva la giornalista di turno a darmi del maschilista.
Anche se in ogni caso, uomo o donna che sia, trovo di pessimo gusto impostare una bio come se fosse una check-list delle qualità che deve avere il mio interlocutore. Fossi su Tinder, userei la bio per parlare di me e incuriosire chi c'è dall'altro lato dello schermo.
Questa è un altra bio sulla stessa lunghezza d'onda della prima, ma siccome lei non è una madre single non cerca il benestante con casa di proprietà, quindi si limita a manifestare pretese di tipo estetico: "no ragazzi brutti, no ragazzi bassi, voce sexy, abbronzati, muscolosi e con gli addominali, no imbecilli. E se sei più brutto di come appari nel tuo profilo Tinder, non ti parlerò più"
Ma se io guardo la sua foto, non mi pare di vedere Monica Bellucci...vedo solo una con sorriso da cavallo, senza labbra e col nasone.
Poi non bisogna dare ragione a chi dice che le pretese femminili sono elevatissime, e tagliano fuori dal mercato una fetta consistente di uomini...

https://i.postimg.cc/fRCH9vY2/tinder.jpg

Maximilian74 15-05-2022 17:25

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nitch (Messaggio 2708893)
Non hai mai baciato nessuna perchè sei misogino e hai un carattere di mer!!
Scacco matto, brutto inZel!! :sarcastico: :sarcastico:


Comunque il discorso è che quando hai una vita ricca, piena di agganci e con un buon circolo sociale, le possibilità si moltiplicano. Ogni giorno c'è sempre qualcosa di nuovo da fare, una persona nuova da conoscere, posti nuovi da visitare, esperienze emozionanti da fare.
Mi piace molto la metafora del volano. Il volano è un blocco inerziale molto pesante che permette di accumulare energia cinetica e svolgere così varie funzioni all'interno delle macchine. Quando è fermo fai una fatica boia a farlo ruotare perchè devi superare la sua inerzia, ma una volta che è in movimento, continua a girare da solo con uno sforzo minimo. Queste persone che nel giro di 6-7 anni rivoluzionano la loro vita, si trasferiscono all'estero, cambiano 3 fidanzate, trovano moglie, fanno figli, comprano due case, hanno il loro "volano" interiore in pieno movimento per cui riescono a fare mille cose in maneria estremamente naturale.
Per chi come noi invece vive gli anni fotocopia in serie, queste cose sono fantascienza. Sono rivoluzioni che non faremmo nemmeno se avessimo a disposizione 3 vite, perchè ogni virgola che facciamo richiede uno sforzo sovrumano.

D'accordo su tutto tranne le prime tre righe. Carattere di merda non puoi dirlo perché non mi conosci personalmente, e non sono misogino. Semplicemente ho problemi di fobia ed evitamento che mi hanno e mi tagliano fuori da tutti quei meccanismi di cui si parlava

Maximilian74 15-05-2022 17:50

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2708900)
Io credo che ci si concentra sempre sulla cosa sbagliata con questo solito pescare dai profili tinder.
Sono discussioni per normaloidi, problemi per gente comune, donne vs uomini.
Non centrano niente con fobie sociali e mancanza di tappe, siamo un altra categoria con altre realtà.
Queste persone (anche maschi) stanno giocando a calcio mentre noi persone problematiche giochiamo a pallavolo, due realtà diverse.
Io non mi iscrivo ai social, una persona che sta davvero nel modo in cui stiamo descrivendo non frequenta quella realtà e se la frequenta è semplicemente un errore, sta facendo l'alligatore tra i coccodrilli.
Mettiamo da parte realtà da uomini comuni e concentriamoci sulle nostre super-realtà.
Se il bigolo di turno sul sito d'incontri cerca la bionda, e la bigola di turno l'adone, non sono fatti che riguardano chi si sta preoccupando di aver perso le vere tappe della vita.
E' un gioco diverso, sono bugie, credete davvero che importanti essere belli e brutti in quel contesto?
Sono psicostronzate, sono pippe mentali, tira e molla, dimostrazioni del ego, castelli di sabbia.
Tutto si riduce a: "Stai bene in quel momento?" E basta.
Questi normaloidi vivono tutto sul momento, non hanno la lavagna piene di formule Brutto E=mc^2 \ stipendio (criminalino*stipendino).
Te lo fanno credere con statuti, lunghe liste, e boiate, solo per apparenza.
L'esperienza conta, quella che manca, solo e soltanto.

E come non essere d'accordo, é un discorso il tuo che non fa una piega

Maximilian74 15-05-2022 17:54

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Per non stare a letto, ho preso la macchina, ho girato da solo ovviamente, a caso. Ora in questo momento ho accostato per scrivere, e vedo gente che passa, chi con la ragazza per mano, chi coi figli, rilassati. Io invece come un asociale, da solo, in macchina, sguardo perso, senza una meta.
Già da qui si capisce che non c'entro nulla con il loro modo normale, di cose normali.

edward00767 15-05-2022 18:01

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2708900)
Queste persone (anche maschi) stanno giocando a calcio mentre noi persone problematiche giochiamo a pallavolo, due realtà diverse.
Io non mi iscrivo ai social, una persona che sta davvero nel modo in cui stiamo descrivendo non frequenta quella realtà e se la frequenta è semplicemente un errore, sta facendo l'alligatore tra i coccodrilli.

Uno dei motivi della nostra sofferenza, almeno per me, è ostinarsi ad adattarsi nella società, io penso che se perdessi quel filo di acciaio che mi tiene legato alla paura della solitudine e la paura di impazzire, chiederei la pensione per invalidità psichica e mi barricherei in casa. Come dici tu un alligatore in mezzo ai coccodrilli, un criceto in mezzo alle nutrie, fuori luogo, che arranca e prova a stare al passo, magari rimanendo illuso per non far uscire i demoni nascosti nell'inconscio, ma alla fine finisce sempre per disilludersi e vedere la realtà in maniera cruda, dove non si trova senso all'esistenza, ci si ritrova bloccati, sempre peggio, sempre più affossati.

vikingo 15-05-2022 18:07

Malta mi sta facendo capire dei miei limiti,ho ripassato un po' di lingua.ma in 3 giorni non essere riuscito a scambiare 2 parole con nessuno,tranne uno straniero cordiale in palestra.lintroversione mi sembra percepita diversa all' estero,però i limiti di anni di reclusione si vedono..devo fare passare i giorni rilassarmi e poi prendere una decisione..male che vada servirà di esperienza..Tiziano Ferro cantava gabbia d oro..e così che mi sento.una società impostata su ritmi non miei da neurotipici..dopo il 2016 si e pressa questa strada solitaria e credo sia giusto così..

Barracrudo 15-05-2022 18:37

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Diciamo che se perdi il treno tocca fartela a piedi, a volte ci arrivi lo stesso a destinazione, a volte ci arrivi con i piedi che ti sanguinano e la schiena a pezzi, altre volte non ci arrivi proprio più perché il viaggio è troppo lungo.

vikingo 15-05-2022 18:53

La sensazione che io e molto qui dentro hanno e che si è arrivati a certe cose traguardi,troppo tardi..non è questione di competizione ma stare su due binari diversi..non ricordo l'ultima volta che ho parlato con più di 3 persone pre pandemia sicuramente.nelle comunicazioni tra singoli sono più disinvolto.ma se mi trovassi in un gruppo di gente con esperienze di cosa parlerei.primo viaggio all' estero solo a 30 anni passati.basta questo.un uomo normale il primo viaggio all' estero se lo fa a 20 anni..vorrei conoscere una donna Asperger forse è la cosa migliore a sto punto..e come la coscienza di Zeno ci di fa forza a vicenda.non sarebbe una scelta di ripiego perché Zeno amava l'altra sorella.ma io non vedo alternative francamente..

Barracrudo 15-05-2022 18:59

Re: Ma esistono poi queste famose "tappe della vita"?
 
Quote:

Originariamente inviata da vikingo (Messaggio 2708926)
La sensazione che io e molto qui dentro hanno e che si è arrivati a certe cose traguardi,troppo tardi..non è questione di competizione ma stare su due binari diversi..non ricordo l'ultima volta che ho parlato con più di 3 persone pre pandemia sicuramente.nelle comunicazioni tra singoli sono più disinvolto.ma se mi trovassi in un gruppo di gente con esperienze di cosa parlerei.primo viaggio all' estero solo a 30 anni passati.basta questo.un uomo normale il primo viaggio all' estero se lo fa a 20 anni..vorrei conoscere una donna Asperger forse è la cosa migliore a sto punto..e come la coscienza di Zeno ci di fa forza a vicenda.non sarebbe una scelta di ripiego perché Zeno amava l'altra sorella.ma io non vedo alternative francamente..

Erano altri tempi però, a Zeno cosini gli è andata bene, la realtà però e diversa dalla fiction, non siamo più a triste nel 1900, una perdita di tempo cercare di mimare la sua relazione, cmq x me è un esempio di vita Zeno cosini perche dimostra che anche in assenza di attrazione perfetta si può costruire qualcosa insieme ad proprio partner.

Tuttavia non prendo un caso limite come Zeno cosini e lo faccio diventare la regola, gli è andata di culo dai

PS che poi la sua storia è che appunto sentendo che stava andando oltre età x trovare una donna si è sistemato con quella bruttina che gliela ha data, e alla fine nel lungo periodo si è dimostrata scelta vincente diciamo così.
In effetti ci sta con il topic perché se non si fosse mai accontentato un poco e sceso a compromessi con la sua donna e avesse aspettato altri anni, be probabilmente augusta sarebbe stata presa sposa da un altro.


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