Originariamente inviata da Sikerhoof
(Messaggio 3085316)
Eh, a quanto pare la mia psiche non fa questa distinzione.
Che siano fobici, depressi, alti, bassi, belli o brutti, il loro giudizio ha sempre un impatto significativo su di me. Poi certo, il giudizio di una persona che stimo, avrà sempre un peso maggiore rispetto a quello di uno che mi sta antipatico (o di uno sconosciuto), ma non mi lascia mai indifferente. Cioè, posso fingere indifferenza, recitare la parte di quello che nulla lo può toccare, ma appunto si tratta pur sempre di una finzione.
Penso che la questione sia strutturale: cioè voglio dire, se si ha una personalità debole, nel senso di poco strutturata, verrà a mancare quella solidità che serve a non farsi condizionare troppo dall'esterno. E a me razionalizzare non aiuta più di tanto: perché per quanto io possa individuare certi meccanismi e destrutturarli, ogni volta che si ripresenta l'occasione concreta, la mia mente reagisce sempre come se venisse invasa.
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