| Sikerhoof |
14-03-2026 19:26 |
Re: Accettereste un'altra vita?
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
(Messaggio 3076774)
Semmai non è uguale la interpretazione che si da per auto assolversi, tipo ritenere giusto compiere un torto per giustificarne un altro, rimedi ripeto compiendo buone azioni e visto che la vita è un'altra non importa cosa hai fatto nel passato, chi commette un omicidio non può mica riportare in vita il morto, chi sta a valutare più di tanto cerca sotterfugi, una persona giusta compie buone azioni senza cercare ricompense e di domande se ne fa poche, basta fare del bene giusto per il bene senza tornaconto, l'uomo non solo è ignorante ma spesso gli è proprio precluso capire certe cose, per questo motivo la capacità di distinguere il male dal bene è innata e non serve istruzione religione legge o altro, proprio per questo motivo nella Bibbia si dice, se così si può dire: noi faremo e ascolteremo, prima si fa(il bene) poi si può anche ragionare sul motivo.
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Il bene e il male sono costrutti umani che variano in base al soggetto e alla cultura di appartenenza. In molti casi si nasce già con una "bussola morale" rudimentale, ma poi la famiglia, la religione e l'educazione definiscono i confini specifici di ciò che è considerato "giusto" o "sbagliato" in un dato contesto.
Poi se non importa cosa hai fatto nel passato, non capisco a che serva rinascere, dato che tu stesso hai detto che rinasciamo fin quando non estinguiamo questa sorta di debito morale con l'esistenza.
Infine sei tu stesso a contraddirti quando dici che non serve istruzione, religione o legge per distinguere il bene dal male, però poi citi la Torah come riferimento.
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