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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Inoltre la tendenza che va per la maggiore nelle destre-destre mondiali mi sembra quella di tenere solo la seconda parte della frase, e non tanto come iperbole.... |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Se vanno con gli spiantati, sono zccl che cercano il big bamboo. Le battutine da quinta elementare (da ripetente) sugli uomini che vanno dietro alle bionde dell'Est non le fai invece, giusto? |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
Ho avuto più storie con stranieri che italiani, credo sia una forma di razzismo represso e invertito
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
Sono sicura che possa aiutare. Io faccio doposcuola in un'associazione di volontariato e la maggior parte dei bambini sono stranieri. Impari la loro cultura, le loro usanze e ti accorgi di quanto in realtà questi bambini, vivendo e crescendo qui, siano più italiani che stranieri.
Anche guardando i loro genitori vedi che la maggior parte sono bravissime persone che lavorano e che non hanno nessuna intenzione di creare problemi. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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E' come se uno dicesse: non sono ostile agli stranieri in generale, solo a quelli di religione induista (indufobico). |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Tra il post di apertura di Hassell e questo tuo commento, ho sempre più evidente la ristrettezza mentale che vi appartiene, roba da distopia pura. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Ho citato Hitler solo per far capire che anche i "razzisti solo verso alcune tipologie di stranieri" da te citati sono appunto pur sempre razzisti, non necessariamente giustificabili. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
Nella premessa d'apertura del topic c'è già il ricatto morale, la funzione educativa imposta secondo i vostri canoni arbitrari e corrotti.
Fortuna che sempre meno gente si fa raggirare da questi espedienti meschini, la diffidenza verso lo straniero nel paese che più di tutti usa esterofilia e esotismo come argomenti e pose in cui farsi belli, ma certamente. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Per fortuna ognuno può ancora essere libero di essere "diffidente" (non razzista) verso una certa tipologia di immigrati, senza dover per forza aderire al pensiero unico buonista. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
Ma allora è anche giusto poter diffidare di una categoria come gli uomini, in quanto commettono il 90% dei reati violenti.
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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si forse nella foresta amazzonica, ma qui no. @winston (si, a tutti) |
Secondo me è questione di apertura mentale e di rispetto.
Io ho sempre pensato, da anni, anche da prima dei grandi flussi, che chiunque, poiché nato su questa terra, ha il diritto di restarci come ce l'ho io. È il principio base da cui parto per analizzare qualunque situazione. Se uno dice che non ce l'ha con gli stranieri però i marocchini quelli sì delinquono, per me è già un sospetto razzista. Se uno sposa una sudamericana però deve chiarire che ha una mentalità simile alla sua altrimenti non l'avrebbe sposata, per me è già un sospetto razzista. Se uno esprime il suo disappunto verso certi musulmani chiusi e intolleranti, apostrofandoli in maniera generica con epiteti come ciabattari e ciucciadatteri, per me è già un sospetto razzista. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
(mi scuso per i miei interventi un pò sopra le righe, purtroppo sono un pò stressato in questi giorni a causa di cose varie sul lavoro)
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Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Se uno pensa che un certo gruppo etnico stranieri sia inferiore o criminale in quanto tale è razzista, punto. Si può essere razzisti anche senza essere xenofobi. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Nessuno degli utenti che sostengono la "diffidenza" (chiamiamola così) verso certe etnie, la applicherebbe allo stesso modo sugli uomini in quanto tali. Nessuno sostiene che bisogna mettere gli uomini in blocco in qualche ghetto. Non solo si usano criteri di generalizzazione un tanto al chilo, ma li si usa senza troppi problemi solo contro i gruppi individuati come "nemici", con tante omissioni e arrampicate sugli specchi quando invece sono da trarre le stesse conseguenze per altri. Un bias al quadrato. Qualcuno qui ha bisogno di qualche ripasso di logica. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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Faccio un esempio: un americano degli anni '20 non aveva il diritto di disprezzare un fenomeno allora sconosciuto come la mafia? Non poteva forse dire: "voi italiani siete i benvenuti, ma prima arginate questo fenomeno a casa vostra, e poi quando lo avete curato potete venire, come sono venuti altri popoli senza portare tutto questo danno"? Io personalmente questo non lo reputo razzismo. |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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La frase tra virgolette non ha senso, la reponsabilità penale è personale, non etnica. Se io italiano onesto (cerca donna illibata, cit. film con Sordi e la Cardinale :sisi: ) voglio emigrare in USA è razzismo impedirmelo solo perché "gli italiani sono mafiosi" o "devono prima risolvere il problema della mafia a casa loro" (come se fosse colpa anche mia). Sarebbe come impedire a un iraniano (magari oppositore degli ayatollah) di emigrare qui solo perché "dovete prima abbattere il regime a casa vostra". |
Re: Amori e amicizie "stranieri"
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