Re: Figlio tolto dai servizi sociali.
Quote:
Originariamente inviata da Smeraldina
(Messaggio 3047525)
Due mesi fa nella sala di attesa del CSM c'era seduta di fronte a me una ragazza sui 36 anni che piangeva disperatamente,gentilmente le chiesi che cosa c'era che non andava,lei mi disse che piangeva perchè circa un anno fa i servizi sociali gli hanno tolto il figlio che era stato affidato a una famiglia e che lei poteva vederlo solo una volta a settimana,poi ha aggiunto che aveva preso questa decisione di farsi un figlio da single con un uomo conosciuto in chat e che poi era sparito per farsi una compagnia perchè era orfana e figlia unica,soffriva di disturbo ossessivo compulsivo ed era stata ricoverata molte volte,poi ha aggiunto che è molto doloroso sapere che il proprio figlio era a mano di estranei,annuivo perchè non sapevo cosa risponderle e le dissi che mi dispiaceva molto.
Ma mi chiedo una cosa:chissà se quando sarà grande questo figlio si occuperà veramente di lei oppure la abbandonerà in qualche struttura questo non si potrà sapere.
|
Nel caso in cui la malattia mentale possa influenzare lo stile di vita della madre e il benessere del minore e non c'è tipo un padre o un parente dove collocare il bambino, i servizi sociali ovviamente intervengono e danno in affido; attenzione, affido vuol dire che la madre, se migliora, potrà ricongiungersi con il bambino. Gli affidi non per forza sono eterni, rispetto alle adozioni.
Per rispondere alla tua domanda finale; lì dipende come crescerà questo figlio e se avrà le risorse necessarie per occuparsi di una madre psichiatrica; non è per nulla facile convivere con persone ossessive-compulsive e può essere veramente pesante in alcuni casi.
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
(Messaggio 3047542)
I figli vengono tolti con troppa facilita' oggi,
|
Avendoci lavorato per un anno per la specializzazione, ti posso confermare che no, i figli non vengono tolti affatto con facilità, ma si fa di tutto per farli rimanere dentro il nucleo familiare, apportando tutti i supporti possibili alla famiglia (visite domiciliari dei servizi sociali ed educatori professionali dei servizi sociali, affidi educativi diurni per maggiorenni e minorenni, aiuto con il lavoro, graduatorie per le case popolari e collocazioni temporanee in strutture di accoglienza, invio per sostegno psicologico in NPI e CSM ecc).
I casi in cui i minori vengono tolti alle famiglie sono proprio quelli in cui è presente una situazione molto grave (abusi fisici e sessuali, abuso di alcool e sostanze stupefacenti, abbandono del minore, gravi situazioni di malattia e fragilità psicologica che impediscono un sufficiente adempimento al ruolo genitoriale, ostacolare l'istruzione obbligatoria/trattamenti medici importanti per la salute del minore). I bambini non vengono tolti perchè il reddito è al di sotto di una certa soglia, se è presente un buon stile genitoriale per quanto riguarda alimentazione, istruzione ed educazione, anche perchè i posti in comunità, casa-famiglia sono pochissimi e le famiglie affidatarie non sono così tante e, in media prendono pochi bambini (tipo uno o massimo tre se proprio ritengono di potersene occupare).
|