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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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non si diventa improvvisamente altre persone, ma una parte di queste paure perlomeno diminuisce. le paure che hai e la loro intensità sono una conseguenza naturale del tuo stile di vita ed esperienze pregresse, chiunque con lo stesso stile di vita e le stesse esperienze negative passate avrebbe le stesse paure, non sono nulla che faccia di te un debole, una persona ''strana'' e non sono una parte della tua identità destinata ad accompagnarti per sempre. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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E il termine a parte la privacy è riconoscibile da una presunta community tra i lettori su internet Così facendo però ti infili da solo in una categoria a cui fisicamente non appartieni. Che insomma mica è imposta La noia giovanile è spesso data dall'avere molto tempo davanti, poi passa. E ci si può ritrovare o meno alla canna del gas a seconda delle circostanze createsi I mezzi si possono usare o dismettere, così internet Se noti che usare certe etichette ti avvelena (tanto più se sono inglesismi, che in questo caso non arrivano manco da sinistra), magari stacca Non è un consiglio ma una riflessione |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Ma figurati, io avevo scritto così perchè penso che contraddirsi nelle azioni possa portare problemi
Se ti danno fastidio i neologismi quindi coerentemente potresti non usarli, riferisciti alla persona in modo esteso e "classico", più conforme a come vorresti Ma hai telefonato a queste persone se posso chiedere? Ovvero non solo a quella a cui ti riferisci, ma ad altre che vorresti incontrare dal vivo Buon proseguimento |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Sheev sarò dura.
Tu sei qui, chiuso in casa a disperarti, mentre lei sta vivendo la sua vita. Esce, vede gli amici, fa esperienze, incontra persone. Chissà, magari ha un nuovo ragazzo o un'amicizia speciale. Forse è appena tornata da una vacanza col suo bello. Non voglio sembrarti crudele, però i giorni corrono e non aspettano. Tutto cambia, Sheev. Cerca di prenderti cura di te stesso. Questa ragazza non ti salverà.. nessuno salva nessuno. Pensa al tuo bene. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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Vedi, a volte le cose non vanno come vorremmo. E poco importa quanto ci teniamo o quanto ci proviamo. Viviamo in un mondo imperfetto, le nostre vite sono imperfette. Noi siamo imperfetti. Le idee, invece, quelle sono sempre perfette. Ideali. Ed è questo a fare male. Perché se soltanto esistesse un modo per concretizzarle, se solo ci fosse l'opportunità.. ma sappiamo già come funziona. Le idee non sono persone. Possiamo vestire una persona con un'idea ma quel pensiero, quella visione racconterà sempre più di noi stessi che dell'altro. E' nostra figlia. E' uno specchio dei nostri desideri.. dei nostri valori. Io lo so che hai paura e stai soffrendo. Il futuro è incerto, sfocato e ti sembra tutto grigio. Senti solo quel qualcosa che ti manca. E fa male, male, male. Sai, quella ferita, in un modo o nell'altro, ci sarà per sempre. Un giorno, forse, non ti farà più soffrire.. però la cicatrice sarà visibile. E, durante un sabato pomeriggio qualunque tornerà a farsi sentire.. un po' come i reumatismi. Bisogna conviverci. Crescere significa anche fare i conti con questi dolori. Questi pesi. Significa trovare un modo per alzarsi al mattino e andare avanti nonostante la tristezza, le angherie subite, le delusioni. Non è facile, è una vera sfida e tante volte tutto pare senza senso. Ma è così che funziona. C'è chi si aggrappa al cinismo. Altri si fanno cullare dalla malinconia o tollerano in silenzio. Esistono vari modi per sopportare.. alcuni, però, sono più positivi di altri. Io ti auguro di non perderti. Sei un ragazzo sensibile, devi soltanto imparare a gestire nel modo giusto questa tua sensibilità. Secondo me ci riuscirai ;) |
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