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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
quello che ti frega è credere che questo comportamento ti eviterà sofferenze, mentre invece te ne creerà ancora maggiori.
peggiori che essere sottoposti a scrutinio da una donna e vedersi umiliato per la sola colpa di non aver ottemperato a regole non scritte. Le donne umiliano, le donne pestano, massacrano, testano, tradiscono e colpiscono sottopelle dove possono fare più male possibile. Esigono e pretendono, ma sono l'unica strada che ti possono formare come Uomo, ti aiutano a perdere quello che non serve e acquisire ciò che davvero ha un uso. Se non passi attraverso il loro tritacarne non cresci. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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E poi questo livello di disperazione ed emarginazione femminile, almeno qui in Italia, non c'è. Quasi nessuno di noi qui è capace di essere un Cicerone che invita, porta in giro, fa ridere, etc. Quello che a noi serve è una relazione paritaria, che inizia con calma e in cui non dobbiamo fare solo noi la parte del conducator, poiché non siamo capaci. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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quel tipo di relazione potenzialmente c'è per tutti, ma bisogna andare a cercarla, aumentare le possibilità che si verifichi. se non hai un cane da portare fuori, non si incrocerà mai il guinzaglio con quello della tua anima gemella |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Ha solo vissuto un esperienza traumatica con un essere umano di genere femminile, occorre contestualizzare e razionalizzare il trauma, non condannare il genere. Se condanni in genere vivrai in una sorta di delirio lucido per il resto della vita, e nel trauma... sempre per il resto della vita. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Sheev, anch'io sono perennemente in cerca di una relazione diretta e proporzionale tra quello che dò e quello che ricevo, e mi dà un senso di fastidio il non potere controllare le azioni altrui, proprio sfuggono, di tanto, a questa proporzionalità.
È per questo che ho smesso di fare l'insegnante. Ho capito che la mia natura non era il gioco d'azzardo. L' insegnamento lo percepisco come un gioco d'azzardo, le relazioni pure. A causa del mio basso value, le relazioni mi sembrano un gioco d'azzardo dove l' organizzatore si prende quasi tutto. In questa situazione è chiaro che uno è restio a impiegare tutte le sue energie per un gioco così svantaggioso. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Nessuna pazzia sheev era già tutto fin troppo chiaro.. nn e una pazzia di messaggi così ne ricevono a decine sei solo stato uno dei tanti ..
Xò ora mi fermerei qua x evitare di rovinarti la reputazione e di passare x stalker o x quello che nn riesce a cogliere segnali palesi e interpretarli ... Ti capisco va bè ti sei tolto il peso ma ora devi anche accettare la realtà... Il peso che avevi era fatto da tue fantasie e castelli mentali .. nn ce stato mai nulla nn e interessata a te questa ragazza .. Tra qualche giorno potra risponderti x educazione x nn passare x quella che ghosta ma l importante nn scambi queste cose x interesse che nn ce .. volta pagina e vai avanti |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Io ti rispondo ma solo xké voglio aiutarti e nn come dicono alcuni xké voglio buttare giù .. la verità fa male ma e sempre l unica strada da percorrere se tu vuoi aiutare una persona... Senza mai cadere in attacchi o insulti ovvio...
Io penso che in realtà ti aspettavi un risultato diverso e ci speravi ma nn sei riuscito a ascoltare i consigli anche dati qua sul topic e hai cmq scelto inutilmente di riscriverle... Ma al di là di questo il problema e a monte... Cioè che fra di voi nn ce stato mai nulla .. e spesso piuttosto che accettare il nulla totale della propria vita sentimentale si preferisce pur di provare qualche emozione di legarsi a situazioni immaginarie... Che in questi casi ovviamente nn possono essere positive xke implica il successo della relazione... Ma possono essere solo negative cioè il xké si fallisce... E allora pur di affrontare il vuoto cosmico della vita sentimentale e dell assenza di emozioni nella propria vita ci si lega a questi castelli mentali anche a patto di soffrirci .. pure di provare un briciolo di emozione |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Nn riescono semplicemente xké nn ti danno attenzioni e feedback positivi... Tutto qua sheev nn fissarti .. devi trovare un altra nn ce bisogno di romanticizzare il nulla cosmico.. nn ce stato nulla fra di voi e nn ce mai stato margine x esserci.. lo so fa male e pure io da ragazzino ci sn passato ..
Ma nn e che nn provi queste cose x altre... Ma nn le provi xké nn ricevi feedback positivi dalle altre.. e questa forse e stata l unica che ci scambiavi due parole e qualche chattata ... Ma e pieno di ragazze .. nn regalare il tempo e i tuoi sentimenti a chi x lui vali meno della paglietta sporca sotto al lavandino |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Capisco perfettamente la tua fissazione. Del resto, non si può chiedere di dimenticare quando per la prima e unica volta in così tanti anni finalmente sperimentiamo (o crediamo di sperimentare) una corrispondenza tale. Ma 5 anni sono veramente tanti, se emotivamente non è possibile farlo, la ragione alla fine in qualche modo deve prevalere, anche se cinicamente. Conserva questo momento come un bel ricordo ma torna a vivere nel presente e in qualche modo agisci.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Comunque Sheev, qualsiasi cottarella che ho avuto dopo la prima (compresa la prima), era un'illusione. Il bello è che lo sapevo, ci mettevo quasi tutto del mio e sapevo che fare dei passi avanti mi avrebbe portato in una situazione totalmente diversa rispetto a quella in cui fantasticavo. Col tempo poi non sono più riuscito neanche a fantasticare, ma questo è un altro discorso.
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Sì alla fine è una forma di escapismo, una sorta di appiglio magari doloroso ma che non si vuole lasciar andare perché forse serve ad uno scopo.
Mi sembra una cosa che si può superare tramite le proprie esperienze e il percorso di ognuno, ma è difficile spiegare o immaginare come visto che ognuno è diverso. |
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C'è chi si droga e chi si ossessiona, e si diventa dipendenti pure dalle proprie ossessioni. Quello che descrivi, "la possessione demoniaca", spero sinceramente di non provarlo mai più, perché se per chimica cerebrale può far sentire "vivi", dall'altro lato della medaglia distrugge e consuma. Idealizzare una persona è solo un mezzo per fare escapismo e per fantasticare e sperare su una realtà che in quel momento non esiste, entrare veramente in relazione con qualcuno è un'altra cosa. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
E' comprensibili dal momento che non si trova un sostitutivo, e per sostitutivo non si intende necessariamente un'altra donna ma anche farsi una vita non dico piena ma facendo cose che ci piacciono e ci fanno stare meglio. Io superai la sofferenza di una cotta cronica a 22 anni grazie a un nuovo giro di amicizie molto attivo sul fronte della vita serale e delle trasferte in discoteche anche fuori regione. Non è durata molto ma me la fece passare in un batter d'occhio. In quel caso la cosidetta "one itis" era una ragazza con la quale avevo una relazione seppur breve. Ma capisco che non può essere la soluzione giusta per tutti e se la cosa va avanti da 5 anni servirebbe ben altro per dare uno scossone.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Mah... io come sapete ho un'età e questa cosa l'ho vissuta anche io sulla mia pelle. Pensare e rimpiangere a quanto stavo bene con una persona, a volte a distanza di anni e anni ho anche provato a riallacciare (con risultati pessimi che vi risparmio).
Oggi sono giunto alla conclusione che più il tempo passa più le persone - ma anche le situazioni - si idealizzano. Per questo motivo rimpiangiamo un passato che oggi ci sembra migliore di quel che realmente era (se potessi tornare giovane ecc. ecc.). Nello stesso modo funziona con le persone e le storie, magari quella tresca non fu nulla di che, ma oggi, che tutto ci sembra peggio, pagheremmo per tornare indietro. Sbatterci la faccia aiuta a capirlo, per questo sto scrivendo con una certa cognizione di causa, mi è capitato abbastanza di recente di uscire con una persona che decenni fa cambiò letteralmente la mia vita. Avevo dei ricordi abbastanza belli della mia prima volta e di quella ragazza, ero convinto sarebbe stato un dolce tuffo nel passato (e per chiarire non avevo assolutamente intenzioni sessuali). Lo scontro con la realtà è stato impietoso, quella che ai tempi poteva essere interpretata come una certa sua superficialità (per non dire altro), riscontrata sempre uguale su una persona sopra i quaranta, mi ha fatto capire che certe cose forse era meglio non scoprirle. Il fatto poi che da un'avventura giovanile, la sua famiglia - a cui ho dovuto far visita - conservasse il mio ricordo vivido come uno di "casa", quasi un promesso sposo poi scomparso, mi ha veramente terrorizzato. Appena ho potuto sono fuggito via, controllando lo specchietto retrovisore per paura di essere seguito. |
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