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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
Cmq a una domanda del genere non c'è risposta perchè cio che si vuole cambia col cambiare di noi e delle situazioni, delle esperienze e dei vissuti.
Io oggi potrei anche dire cosa voglio, ma poi molto è condizionato da paure ,da preconcetti, dal giudizio esterno, dai bisogni del momento, da credenze assimilate, dalla sicurezza (dalle abilità acquisite), ecc ecc... Insomma, la vita poi è come un viaggio, si può pensare di prendere l'autostrada per andare via dritto e senza paturnie dal punto v al punto m, oppure fare tutto un percorso alternativo per scoprire anche cosa ci sta fuori dalla tratta autostradale con la certezza che al punto m ci arriverai sicuramente e comunquemente! |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
lavorare non è bello, ma ti fa sentire "a posto"
perlomeno questo è quello che provo io non farti troppe questioni di principio, non è obbligatorio avere un meta ambiziosa o un progetto a lungo termine fai bene quello che puoi fare, quello che stai facendo, innanzi tutto guarda ad obbiettivi che hai davanti, poi ti si apriranno strade e mano a mano le percorrerai, inutile impostare un percorso a lungo termine che poi si sbriciola alla prima difficoltà |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
https://en.wikipedia.org/wiki/Profes..._certification
vedi se c'è un certificato di valore internazionale inerente una professione che può potenzialmente interessarti poi controlla se l'esame si può sostenere anche in Italia, valuta tutto il valutabile e se il percorso sembra realistico buttati. SOLO SE HAI VOGLIA E TEMPO DI STUDIARE chiaramente. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
In questo momento non capisco nemmeno che cosa si vive a fare. Figuriamoci cosa farsene di questa roba qua.
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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
È stata una domanda che mi ha sempre ossessionato, la cosa divertente è che lo si chiede addirittura ai bambini.
Faccio un discorso generale al di là del lavoro. Per capire cosa fare nella propria vita bisogna conoscere sè stessi, e già qua è molto difficile, per conoscere sè stessi bisogna fare esperienze e vedere come reagiamo ad esse, e poi fare una via di mezzo fra quello che siamo e quello che vorremmo essere, sempre parlando realisticamente. Oggettivamente nella vita devi sopravvivere, non ti è data tutta questa possibilità di scelta, questa è l'unica cosa che dovresti fare nella vita. Dato che bisogna sopravvivere allora se si usa la logica sì prova a sopravvivere nelle migliori condizioni possibili (senza cadere nella ricerca della perfezione maniacale). Un uomo è corpo, mente e anima. Cmq sproloqui a parte io x darmi un minimo di direzione non mi sono mai posto questa domanda supercazzola ma mi sono sempre chiesto: cosa non faresti mai nella vita? Insieme alla domanda cosa mi piace fare? Utile conoscere anche i propri limiti, ma non solo, anche i limiti della società in cui vivi e del luogo in cui sei nato. Non lo so ho scritto tutto in modo disordinato, cmq seguo il topic |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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X es. Una persona potrà sempre essere contraria ad uccidere un animale, e infatti non punterà mai a lavorare in un macello, oppure x morale una persona non ucciderà mai un altra persona e allora non farà mai il soldato. Non so se mi sono spiegato, non tutti i nostri paletti cambiano nel corso della nostra vita. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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Io non provo più piacere neanche nel mangiare, e dovrebbe essere una cosa di cui ho bisogno per vivere...ma quale vita? Quote:
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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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Ma tanto vale fare la "scommessa del fobico", quando si è ancora giovani, e cercare di costruirsi un futuro appagamento sperando di vincerla, prima o poi, la depressione. |
Non conosco molti che abbiano scelto cosa fare nella vita e ne siano completamente soddisfatti... Insomma, di persone che fanno il lavoro dei loro sogni (e continuano a ritenerlo tale anche dopo 10 o 20 anni) non so quante ce ne siano.
Personalmente scelsi un percorso universitario tosto ma che mi avrebbe dato la certezza di un lavoro stabile e retribuito più che discretamente. Le uniche mia vocazioni che ho assecondato sono lo spirito da stakanovista e il forte senso del dovere, che sapevo mi avrebbero sostenuto durante un percorso universitario non semplice. Per il resto, già sapevo che non avrei svolto alcun lavoro particolarmente esaltante... Ma il lavoro per me è solo un mezzo per poter vivere tranquillamente e togliermi anche qualche sfizio nel tempo libero (viaggi, arte/cultura, cibo/bevande, etc.). Certo, sarebbe bello avere un lavoro legato a tali sfizi, ma probabilmente è più difficile trovarne uno stabile o che non richieda troppo spirito di iniziativa o che ti permetta comunque di godere di ciò per cui lavori. |
Are you me?
Ho fatto un intervento non molto tempo fa esattamente su questa questione,in un altro topic. Lo so, è un mix letale. Io sono in una situazione praticamente identica,ma ho anche qualche anno in più,e nemmeno il lavoro online. In alcuni casi questa deriva è facilitata anche da un eccessivo permessivismo genitoriale, oltre che da un'acquisita (e complementare) mentalità del "tutto e subito". Mi piacerebbe fare quella cosa..ah ma c'è da studiare anni prima..no no, allora niente,io vorrei farla ora , subito. Voglio l'obbiettivo, senza il percorso. Voglio il premio,non lo sforzo. Nell'educazione ricevuta l'andazzo è stato questo, premio senza sacrificio. Manca proprio la mentalità di quest'ultimo,e naturalmente la depressione ed altri impedimenti oggettivi (fs) non aiutano. Il tutto per entrare in una realtà che odiamo,e che è potenzialmente foriera di disagi ancora maggiori. È vero, d'altra parte,che non consideriamo mai la possibilità che invece si possa ottenere qualcosa di positivo, invece che altri pesci in faccia. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
il punto è che questa società è satura nei ruoli, quindi, ognuno di noi è diventato un semplice numero facilmente sostituibile
difficile se non impossibile trovare la propria strada |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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Comunque io sono a 0 a livello di titoli di studio e lavorativo, per non parlare del fatto di non avere mai avuto una relazione sentimentale con una ragazza, e la situazione si fa peggiore più che passa il tempo. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
Non lo so, io non ho mai capito niente di come si vive. Mi sento solo un osservatore delle vite degli altri.
Forse dovrei prendermi un furgoncino e girare il mondo, potrebbe essere lo stile di vita adatto a me, ma potrebbe essere noioso farlo da solo. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
Non ho mai avuto interesse verso nessuna professione, vocazione, obiettivi, strade da percorrere ecc...
Ci vogliono far credere che volere è potere, da giovani ci illudono di essere onnipotenti e di poter fare qualsiasi cosa basta impegnarsi. Un grande inganno che viene perpetrato da sempre, in verità solo pochi eletti hanno una vocazione per qualcosa, la gran parte delle persone è programmata per sopravvivere e non avere un ruolo nel mondo. La non accettazione di essere "uno qualsiasi" porta a disturbi mentali, ma ripeto la colpa e di tutti gli adulti che ci hanno fatto credere di essere speciali e tutti votati a fare grandi cose. In realtà siamo stati solo lo specchio dei loro fallimenti, del loro aver vissuto in maniera mediocre. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
Dopo tre anni di lavoro e un numero infinito di colloqui fatti posso dirti che al di là di ambizioni/aspirazioni bisogna poi guardare in faccia alla realtà.
Per trovare un lavoro serve nella maggior parte dei casi esperienza pregressa nella mansione, altrimenti manco ti chiamano per un colloquio. A volte cercano giovani in età di apprendistato, lì servirebbe un diploma inerente alla mansione, se non hai esperienza. Altre alternative, oltre alla raccomandazione (se ce l'hai), personalmente non le ho ancora trovate. Per quanto riguarda la laurea, calcola che questa può sì portarti a sbocchi professionali più "sicuri" e meglio retribuiti (che poi non è detto, dipende dalla laurea), ma in ogni caso le mansioni richiedono un livello di responsabilità a volte difficile da gestire per un fobico, pensa solo a telefonate e riunioni, ma qui dipende dal tuo grado di fobia e da cosa riesci a tollerare. Per me l'uso del telefono è off limits, ad esempio. Se poi non hai la motivazione e concentrazione per studiare rischi di non riuscire a concludere il percorso universitario. Se hai già un diploma, io proverei a cercare lavori inerenti a quello. |
Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
Concordo con Black, il volere è potere è una cazzata portata avanti da media prezzolati e persone rincitrullite dai suddetti.
Almeno il 70% di quello che otterremo non dipende da noi. Non scegliamo quasi niente, se nascere o meno, in quale famiglia, in quale Paese, con che QI o aspetto fisico. Manco il nome scegliamo. Nella storia poche persone hanno fatto davvero la differenza, e oggi ancora di più, con da un lato poche persone che possono provare a seguire la loro vocazione e talento, e dall'altro uno stuolo di impiegati alla Camera Cafè, che sbarcano il lunario seguendo la tortura quotidiana e sempre più inutile del timbraggio cartellino 9-18 alla fantozziana memoria. |
Secondo me il problema è all'origine famigliare, se in famiglia nessuno ti stimola o c'è poco affetto ci saranno meno motivazioni negli interessi.
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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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Re: Come si fa a capire cosa fare nella vita? E come esserne convinti?
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La mia famiglia ha sempre cercato di stimolarmi, spronarmi e sostenere le mie scelte come ha potuto, spesso anche pressando troppo e forseè per questo che si è ottenuto l'effetto contrario. Ad ogni modo, alla fine mi sono ritrovato comunque in una condizione di vita di merda e ad affrontare disturbi psichiatrici |
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