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Re: I vostri momenti di coraggio
Ho fatto il lavoro meno adatto a me per il solo motivo di dimostrare a me stesso che potevo farlo
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Re: I vostri momenti di coraggio
Ogni piccola cosa mi richiede coraggio ma quelle che han lasciato il segno son state il primo giorno di lavoro, il primo incontro dal vivo con la fidanzata, l'esame di maturità (pensavo di scappare cambiare nome e paese pur di evitarlo).
Ultimamente ho avuto la visita medica per il rinnovo patente. Poi pensi sempre "ma sì alla fine non era così difficile" ma purtroppo questa consapevolezza non aiuta nelle fasi precedenti. |
Re: I vostri momenti di coraggio
- mi sono iscritta ad un corso di formazione anche se all'inizio avevo paura.
- ho accettato uno stage anche se quando me l'hanno proposto il mio istinto mi diceva di rifiutare (ma il mio istinto mi dice sempre di rifiutare quindi sto imparando a metterlo a tacere). Inviato dal mio HUAWEI VNS-L21 utilizzando Tapatalk |
Re: I vostri momenti di coraggio
Anch'io mi sono iscritto ad un corso di formazione, "gestione del magazzino".
E' stato l'anno scorso, davano gratis anche il patentino per portare i carrelli elevatori, muletti ecc. L'ho completato e l'ultimo giorno con i ragazzi del corso sono andato anche al bar. Non sono stato tanto male, anzi. |
Re: I vostri momenti di coraggio
Quote:
Di cosa ? Secondo me di apprendimenti che non sono stati fatti per tempo in quell'ambiente sicuro di cui parlano i teorici dell'attaccamento (ovvero in presenza di genitori che guidano nella maniera corretta) Ovviare a queste mancanze in età adulta è tutt'altro che semplice. Mi spiace che i tuoi tentativi di superare i tuoi problemi non siano andati a buon fine..probabilmente non hai trovato le persone giuste che sapessero accompagnarti nei tuoi tentativi di miglioramento (terapeuti ma non solo) Il criterio da usare nell'esporsi in tal senso è quello di farlo gradualmente, in ambienti sicuri, e con la guida (se possibile) di persone competenti...che questo poi nella pratica sia difficile non lo metto in dubbio..a volte ci vuole molta tenacia e fortuna per trovare queste persone e ambienti giusti.. Le storie che sono state postate nel forum da persone che ce l'hanno fatta spesso sono la conferma di ciò: gente che ha cambiato 3 o 4 terapeuti prima di uscirne fuori, momenti di migliormento seguiti da ricadute ecc Si veda ad esempio questo thread (https://fobiasociale.com/guarire-si-...-favore-49272/ ) di cui cito la parte più significativa: "Non sono guarita da un giorno all'altro, nel corso degli ultimi due- tre anni ho avuto diversi miglioramenti (trovato lavoro, cominciato l'università, preso la patente) ma nonostante questi successi esterni non mi sentivo bene con me stessa e l'ansia e l'evitamento erano ancora molto accentuate. Riuscivo ad affrontare una situazione solo quando la controllavo (dovevo sapere per filo e per segno cosa mi aspettava, se qualcosa cambiava anche di poco andavo nel panico. Sono stata in terapia diverse volte: psicologo della scuola alle elementari-medie, psicologa tradizionale, del tipo come stai? (circa 1 anno), psicologa cognitivo comportamentale (circa 1 anno), altro psicologo specializzato in emdr. (circa 1 anno) Nessuno di questi ha avuto risultati sperati. L'emdr all'inizio sembrava funzionare poi la terapia si è affossata, in quel periodo sono caduta in depressione. Verso la fine del rapporto ho cominciato ad incontrare una psichiatra, che ha "tamponato" la situazione con i farmaci. Ho mollato la psicologo, ero piena di rabbia perchè non riusciva ad aiutarmi. Ero anche ormai studa di psicologi e affini, ma la situazione si era fatta troppo grave (pensieri suicidi, autolesionismo, ho dovuto mettermi in aspettativa al lavoro) e ho cominciato ad andare da un altro terapista (psichiatra e psicologo di indirizzo junghiano). Questa volta è stata diversa però. I miglioramenti sono arrivati dopo qualche mese, e mi sentivo sulla stessa lunghezza d'onda con quest'ultimo, non mi diceva le solite banalità trite e ritrite, sentivo che sapeva quel che faceva, e che non dava nulla per scontato. Il primo grande risultato è stata la fine dell'episodio depressivo (questo febbraio circa), e poi mi è tornata la voglia di vivere e di fare.Ho ritrovato la mia parte leggera, e tante delle cose che mi sembravano insormontabili ora le faccio quasi tranquillamente. L'ansia prima di un incontro, telefonata, ecc, c'è ancora,il fatto è che non mi tiro più indietro." |
Re: I vostri momenti di coraggio
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Ormai io comunque non sento più niente come supportivo, vorrei staccare dopo un po' la testa quasi a chiunque, nessuno mi sembra mi sia di aiuto davvero, ci son solo persone che mi creano altri problemi. Ho una personalità a monte conflittuale, che tollera poco la frustrazione, che prova poco piacere (se non dispiacere) nel fare un mucchio di attività che altri trovano gratificanti, gli effetti poi son forme di ritiro, deficit di apprendimento, incapacità di adattarsi placidamente senza troppo dispiacere. Non provo piacere morale nel vincere la paura, provo piacere solo se ottengo un pingue bottino senza faticare troppo, e quando ho molta paura in genere questa cosa qua davvero non si verifica. Le mie soglie funzionano così mi sa, anche del rendermi utile agli altri non me ne frega nulla (per questo anche il volontariato insomma non è stata una buona idea) se poi non mi valorizzano davvero nei modi che desidero. Rientro tra i fobici e timidi come sintomi ma mi sa che ho problemi ben diversi e molto più complicati da risolvere a monte. Ammesso che si possano risolvere in qualche modo. |
Re: I vostri momenti di coraggio
Quando mi toglierò la vita.
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Ogni volta che ho paura e però agisco lo stesso. Tipo oggi ho dovuto ringraziare una maestra e sono stata 40 minuti a pensare come fare perche era sempre occupata e non me la sentivo. Però volevo farlo e ho deciso che l avrei fatto. E così l'ho fatto e sono stata contenta
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L' alzarmi ogni giorno ed iniziare una nuova giornata insensata.
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Re: I vostri momenti di coraggio
Quando ho parlato a mia madre dei problemi che ho. In tal modo sono stato spronato a iniziare la psicoterapia
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Re: I vostri momenti di coraggio
-Quando ho deciso di iniziare una psicoterapia
-Quando ho "lavorato" nonostante stessi molto male |
Re: I vostri momenti di coraggio
*Certo ci vuole coraggio, eh. Bisogna abbandonare tutto. Beh il rischio c'è, del resto se non rischi... tu non hai mai rischiato?
*Una volta, una volta ho messo 2 fisso Inter- Cagliari ( cit.) |
Re: I vostri momenti di coraggio
Praticamente affrontare ogni giornata per me richiede un coraggio estremo... Sono un caso grave, ho paura di tutto. Qualunque interazione mi crea disagio, quindi anche solo uscire per fare la spesa richiede coraggio.
Tra i miei momenti di maggior coraggio, direi: - Aver affrontato l'università - I viaggi che ho fatto con una persona conosciuta su internet anni fa (ormai non ci sentiamo più, ma la prima volta partii per andare a conoscerlo in un'altra nazione) - Aver partecipato a un raduno (durante il quale ho conosciuto l'unica persona che frequento al momento) - Il tirocinio fatto dopo l'università (che mi ha lasciato traumatizzata) |
Re: I vostri momenti di coraggio
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Re: I vostri momenti di coraggio
Ho sempre bisogno di coraggio per fare telefonate in ufficio.
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Il coraggio non mi manca, non saprei da dove iniziare
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Re: I vostri momenti di coraggio
Solo io non ho avuto momenti di coraggio?
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Re: I vostri momenti di coraggio
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non ti offendi vero se ti dico "grave"? l'hai detto tu stessa.. oppure si sono stato offensivo e in tal caso chiedo scusa. |
Re: I vostri momenti di coraggio
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Quando ho ricominciato a guidare la macchina, per avere il lavoro che sognavo di fare. Quando faccio qualcosa che non pensavo di riuscire a fare, e quelle rarissime volte in cui non mi colpevolizzo per esserci stata male prima di farlo
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