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hypnos688 09-01-2026 22:02

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069079)
Cosa intendi per sistematico? Se i dati delle forze di polizia mostrano che ogni anno centinaia di persone vengono colpite specificamente per il loro orientamento sessuale, non è forse un fenomeno reale che merita attenzione? Etichettare tutto come "propaganda LGBT" è un modo per non affrontare il merito dei dati ufficiali.



Dove sono i dati? Esistono statistiche specifiche che attestino tale realtà?

Perché di solito le uniche denunce vengono fatte sui social e sui giornali..per poi diventare ufficialmente tutt'altro tipo di reato nei commissariati o nelle procure.

Sikerhoof 09-01-2026 22:08

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069100)
Il ddl zan è stato affossato per impedire che si potesse finire a processo o in galera per il solo fatto di esprimere idee avverse alla comunità lgbt.

La legge prevedeva l'Articolo 4 proprio per proteggere la libertà di espressione. L'obiettivo non era punire chi dice "non sono d'accordo", ma chi istiga concretamente alla discriminazione o alla violenza.

Il confine è sottile, ma è lo stesso che già esiste per la Legge Mancino su religione e razza. Oggi puoi dire che non ti piace una religione senza finire in galera, ma non puoi istigare a colpire chi la pratica. Il DDL Zan voleva solo estendere questa stessa protezione alle persone LGBT e ai disabili.

Hassell 09-01-2026 22:13

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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069100)
Il ddl zan è stato affossato per impedire che si potesse finire a processo o in galera per il solo fatto di esprimere idee avverse alla comunità lgbt.

Il disegno di legge era mirato a inasprire le pene verso la violenza e l'incitamento alla violenza nei confronti delle persone omo, bi e trans, esattamente come già è in essere nei confronti dei reati a sfondo razziale e sessuale.
Che paura avevate? Di non poter più dire "frocio" a qualche effeminato che vi passava davanti ai vostri occhi?

Sikerhoof 09-01-2026 22:21

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069101)
Dove sono i dati? Esistono statistiche specifiche che attestino tale realtà?

Perché di solito le uniche denunce vengono fatte sui social e sui giornali..per poi diventare ufficialmente tutt'altro tipo di reato nei commissariati o nelle procure.



I dati esistono e sono pubblici: puoi consultare i report dell'OSCAD, l'organismo del Ministero dell'Interno che si occupa proprio di crimini d'odio. Ogni anno pubblicano statistiche basate sulle segnalazioni che arrivano a Polizia e Carabinieri.

Se i reati diventano altro in procura, spesso è proprio per l'assenza di una legge che permetta di catalogarli correttamente come crimini d'odio, non perché la violenza non sia avvenuta.

idk 09-01-2026 23:16

Re: Condividiamo notizie
 
Incidente stradale, morto il giudice del processo contro Netanyahu


https://www.notiziegeopolitiche.net/...er-corruzione/

Coincidenze?

hypnos688 09-01-2026 23:54

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069104)
La legge prevedeva l'Articolo 4 proprio per proteggere la libertà di espressione. L'obiettivo non era punire chi dice "non sono d'accordo", ma chi istiga concretamente alla discriminazione o alla violenza.

Il confine è sottile, ma è lo stesso che già esiste per la Legge Mancino su religione e razza. Oggi puoi dire che non ti piace una religione senza finire in galera, ma non puoi istigare a colpire chi la pratica. Il DDL Zan voleva solo estendere questa stessa protezione alle persone LGBT e ai disabili.


Ehhh peccato che l'articolo 4 volesse esattamente punire le discriminazioni.

Ed esattamente chi avrebbe stabilito cosa fosse una discriminazione?

Se qualcuno avesse impedito ad una donna trans di entrare in un bagno o uno spogliatoio femminile, o sostenere la legittimità di tale atto, o
o lo scagliarsi contro matrimoni gay e omogenitorialita' sarebbe stato passibile di denuncia e processo?

Si. Perché lo scopo della legge fu esattamente questo.

hypnos688 09-01-2026 23:59

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069108)
I dati esistono e sono pubblici: puoi consultare i report dell'OSCAD, l'organismo del Ministero dell'Interno che si occupa proprio di crimini d'odio. Ogni anno pubblicano statistiche basate sulle segnalazioni che arrivano a Polizia e Carabinieri.

Se i reati diventano altro in procura, spesso è proprio per l'assenza di una legge che permetta di catalogarli correttamente come crimini d'odio, non perché la violenza non sia avvenuta.


Oppure diventano altro perché magari il reato non è l'aggressione subita per omofobia ma ben altro.

Quindi perché dovrebbe esistere questo fantomatico reato?

Se qualcuno viene effettivamente pestato a sangue le leggi ci sono già.

Altro discorso è cercare presunte aggravanti, oppure trasformare in aggressione un semplice insulto.

Il problema è proprio far rientrare in crimine d'odio una qualasiasi aggressione o presunta tale subita da una persona gay.
Ma chi lo stabilisce che siano delle vittime sempre e comunque?

hypnos688 10-01-2026 00:04

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Hassell (Messaggio 3069105)
Il disegno di legge era mirato a inasprire le pene verso la violenza e l'incitamento alla violenza nei confronti delle persone omo, bi e trans, esattamente come già è in essere nei confronti dei reati a sfondo razziale e sessuale.
Che paura avevate? Di non poter più dire "frocio" a qualche effeminato che vi passava davanti ai vostri occhi?


No. Paura di essere denunciati o peggio per l'espressione di un'idea contraria alla dottrina lgbt.

Dare una valenza legale a quello che già accade, ovunque, a chiunque si opponga ai pride e alle rivendicazioni lgbt. Con censure, minacce..etc..

Ne sanno qualcosa le femministe radicali, i provita o altri gruppi che contrastano la comunità lgbt.

Sikerhoof 10-01-2026 01:27

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069130)
Ehhh peccato che l'articolo 4 volesse esattamente punire le discriminazioni.

Ed esattamente chi avrebbe stabilito cosa fosse una discriminazione?

Se qualcuno avesse impedito ad una donna trans di entrare in un bagno o uno spogliatoio femminile, o sostenere la legittimità di tale atto, o
o lo scagliarsi contro matrimoni gay e omogenitorialita' sarebbe stato passibile di denuncia e processo?

Si. Perché lo scopo della legge fu esattamente questo.

Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.

hypnos688 10-01-2026 01:44

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069140)
Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.


No. Affatto. erano, e sono esattamente le opinioni che si volevano colpire.
Esattamente come avviene in Inghilterra o negli usa.
Dove si può finire a processo per il solo fatto di non assecondare i pronomi o le rivendicazioni assurde di una persona trans.

Anche solo impedendo la frequentazione o l'accesso di un MASCHIO in uno spazio femminile.
Ergo difendere i diritti delle donne, inopinatamente più importanti da difendere rispetto ai presunti diritti trans.
Sarebbe bastata una denuncia e la complicità
Di un giudice compiacente, e con una bella bandierina arcobaleno nell'ufficio a determinare quel confine totalmente discrezionale.

Ed è esattamente questo a cui ci si è opposti.
Sarebbe stata una validazione legale semplicemente per una forma di censura verso le idee o le imposizioni della dottrina lgbt.

Una validazione legale di ciò che già in parte succede già a mezzo social o nelle piazze.

hypnos688 10-01-2026 01:52

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069140)
Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.


La discrezionalità di un insulto alla religione non ha nulla a che vedere con il negazionisno biologico proprio della comunità lgbt.
Se io affermo che esistano solo due sessi, o che le donne trans siano uomini non può esserci nulla di discrezionale, tantomeno potra mai essere definita discriminazioni. Sono una realtà biologica inopinabile. Eppure per la comunità lgbt è discriminazione. E sarebbero bastati una denuncia e un giudice orientato ideologicamente per finire in tribunale o ritrovarsi la fedina penale sporca

Sikerhoof 10-01-2026 02:06

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069131)
Oppure diventano altro perché magari il reato non è l'aggressione subita per omofobia ma ben altro.

Quindi perché dovrebbe esistere questo fantomatico reato?

Se qualcuno viene effettivamente pestato a sangue le leggi ci sono già.

Altro discorso è cercare presunte aggravanti, oppure trasformare in aggressione un semplice insulto.

Il problema è proprio far rientrare in crimine d'odio una qualasiasi aggressione o presunta tale subita da una persona gay.
Ma chi lo stabilisce che siano delle vittime sempre e comunque?

Le leggi contro il pestaggio ci sono, certo, ma il movente non è mai irrilevante. Se picchi una persona per rubarle il portafoglio è rapina; se la picchi per la sua religione o per il colore della pelle è un crimine d'odio, perché colpisci l'identità di quella persona e mandi un segnale di minaccia a un'intera comunità.

Il punto è questo: perché la religione e la razza sono già considerate aggravanti specifiche e l'orientamento sessuale o la disabilità no? È questa disparità che si voleva colmare.

Sikerhoof 10-01-2026 03:30

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069143)
No. Affatto. erano, e sono esattamente le opinioni che si volevano colpire.
Esattamente come avviene in Inghilterra o negli usa.
Dove si può finire a processo per il solo fatto di non assecondare i pronomi o le rivendicazioni assurde di una persona trans.

Anche solo impedendo la frequentazione o l'accesso di un MASCHIO in uno spazio femminile.
Ergo difendere i diritti delle donne, inopinatamente più importanti da difendere rispetto ai presunti diritti trans.
Sarebbe bastata una denuncia e la complicità
Di un giudice compiacente, e con una bella bandierina arcobaleno nell'ufficio a determinare quel confine totalmente discrezionale.

Ed è esattamente questo a cui ci si è opposti.
Sarebbe stata una validazione legale semplicemente per una forma di censura verso le idee o le imposizioni della dottrina lgbt.

Una validazione legale di ciò che già in parte succede già a mezzo social o nelle piazze.

Il paragone con gli USA o l'Inghilterra non regge: lì vige il sistema di Common Law, mentre in Italia vige il principio di stretta legalità. Un giudice non può condannarti perché non usi un pronome, semplicemente perché quel fatto non è previsto come reato. La discriminazione punita dal DDL Zan era legata ad atti concreti di esclusione o violenza.

Per quanto riguarda gli spazi femminili, il DDL non cambiava le regole di accesso a bagni o spogliatoi, che restano basate sul sesso biologico indicato nei documenti d'identità.

Temere un giudice compiacente significa allora mettere in dubbio l'intero sistema giudiziario, non solo questa legge.

Sikerhoof 10-01-2026 03:48

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069146)
La discrezionalità di un insulto alla religione non ha nulla a che vedere con il negazionisno biologico proprio della comunità lgbt.
Se io affermo che esistano solo due sessi, o che le donne trans siano uomini non può esserci nulla di discrezionale, tantomeno potra mai essere definita discriminazioni. Sono una realtà biologica inopinabile. Eppure per la comunità lgbt è discriminazione. E sarebbero bastati una denuncia e un giudice orientato ideologicamente per finire in tribunale o ritrovarsi la fedina penale sporca

Sostenere una tesi biologica fa parte della libertà di espressione che nessuna legge può cancellare. Il punto è che il DDL Zan non puniva chi dice "esistono due sessi", ma chi usa qualsiasi argomentazione per incitare alla violenza o per escludere qualcuno dai diritti fondamentali (lavoro, casa, salute).

zoe666 10-01-2026 10:02

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Hassell (Messaggio 3069080)
C'è un motivo se hanno affossato il ddl Zan.

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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069104)
La legge prevedeva l'Articolo 4 proprio per proteggere la libertà di espressione. L'obiettivo non era punire chi dice "non sono d'accordo", ma chi istiga concretamente alla discriminazione o alla violenza.

Il confine è sottile, ma è lo stesso che già esiste per la Legge Mancino su religione e razza. Oggi puoi dire che non ti piace una religione senza finire in galera, ma non puoi istigare a colpire chi la pratica. Il DDL Zan voleva solo estendere questa stessa protezione alle persone LGBT e ai disabili.

il ddl zan era una porcata, e lo dico da lesbica.
Il famigerato articolo 4 che proteggerebbe la libertà di espressione rimane vaghissimo. Quale parola comporta pericolo alla categoria?
ricordiamo che parte della propaganda senza senso attualmente in voga quando si critica il concetto di genere e di biologia asserisce che se lo fai, instighi automaticamente al suicidio i trans.
Era una esaltazione alla propaganda di genere e allo psicocrimine, dove qualsiasi dissidenza ( spesso, legittima ) sul genere poteva diventare reato.
Era una legge fatta male, banalmente.

Oltretutto, ragionanando per assurdo e utilizzando questo ddl al contrario, negare il corpo femminile in quanto "il genere è un construtto sociale" diventa anch'esso un possibile crimine contro le donne e passabile di reato. Negare le voci femminili, le declinazioni ( ricordiamo "le persone con mestruazioni", le persone in gravidanza" perchè era errato dire donne perchè potevano anche essere non donne, in quel mondo contorto ) è una discriminazione.
Per assurdo, era discriminante anche lo stesso ddl, visto con le maglie larghe che volevano dare alla confezione della legge.

Hassell 10-01-2026 14:45

Riguardo l'omicidio della povera Renée Good: quindi non era solo il problema di un criminale che non si ferma all'alt (tipo Ramy), il problema è NON fermarsi all'alt, anche se sei un cittadino modello (alt che tra l'altro non c'è nemmeno stato, e pistola estratta davanti agli occhi della vittima prima che tentasse giustamente la fuga, come si vede chiaramente nell'ultimo video diffuso poche ore fa ripreso dallo stesso agente).
È questo l'abominio che stanno sostenendo, coloro che lo giustificano .

hypnos688 10-01-2026 15:07

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3069155)
Sostenere una tesi biologica fa parte della libertà di espressione che nessuna legge può cancellare. Il punto è che il DDL Zan non puniva chi dice "esistono due sessi", ma chi usa qualsiasi argomentazione per incitare alla violenza o per escludere qualcuno dai diritti fondamentali (lavoro, casa, salute).


Stai descrivendo ciò che tu avresti, forse, voluto, ma non ciò che vuole la comunità lgbt.

Ed è solo questo che conta

Per I militanti lgbt TUTTO quello che ho descritto è discriminazione,istigazione alla violenza, o violenza. Ergo la legge l'avrebbero voluta per punire chiunque manifestasse tali pensieri.
Per loro TUTTE DISCRIMINAZIONI.

Ecco il problema.

Poi si. Io metto in discussione la buonafede e l'imparzialità dei giudici. Soprattutto su questi temi.
Quindi il pericolo sarebbe stato doppio.

hypnos688 10-01-2026 15:16

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da Hassell (Messaggio 3069200)
Riguardo l'omicidio della povera Renée Good: quindi non era solo il problema di un criminale che non si ferma all'alt (tipo Ramy), il problema è NON fermarsi all'alt, anche se sei un cittadino modello (alt che tra l'altro non c'è nemmeno stato, e pistola estratta davanti agli occhi della vittima prima che tentasse giustamente la fuga, come si vede chiaramente nell'ultimo video diffuso poche ore fa ripreso dallo stesso agente).
È questo l'abominio che stanno sostenendo, coloro che lo giustificano .



L'abominio è credere che possa essere legittimo ostacolare operazioni di polizia, e scappare se le forze dell'ordine ti intimano l'alt o vogliono fare un controllo.

E pensare di poter rimanere impuniti o cavarsela come se nulla fosse.

I cittadini modello si fanno I cazzi loro in primis, e non tentano di investire degli agenti cercando di guadagnarsi la fuga.
Altro che "giustamente"

Sikerhoof 10-01-2026 15:33

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da zoe666 (Messaggio 3069162)
il ddl zan era una porcata, e lo dico da lesbica.
Il famigerato articolo 4 che proteggerebbe la libertà di espressione rimane vaghissimo. Quale parola comporta pericolo alla categoria?
ricordiamo che parte della propaganda senza senso attualmente in voga quando si critica il concetto di genere e di biologia asserisce che se lo fai, instighi automaticamente al suicidio i trans.
Era una esaltazione alla propaganda di genere e allo psicocrimine, dove qualsiasi dissidenza ( spesso, legittima ) sul genere poteva diventare reato.
Era una legge fatta male, banalmente.

Oltretutto, ragionanando per assurdo e utilizzando questo ddl al contrario, negare il corpo femminile in quanto "il genere è un construtto sociale" diventa anch'esso un possibile crimine contro le donne e passabile di reato. Negare le voci femminili, le declinazioni ( ricordiamo "le persone con mestruazioni", le persone in gravidanza" perchè era errato dire donne perchè potevano anche essere non donne, in quel mondo contorto ) è una discriminazione.
Per assurdo, era discriminante anche lo stesso ddl, visto con le maglie larghe che volevano dare alla confezione della legge.

Il DDL Zan non avrebbe mai obbligato nessuno a usare espressioni come "persone con mestruazioni" né avrebbe cancellato la parola "donna": il codice penale si occupa di atti violenti e istigazione, non di imporre scelte lessicali o censurare il dibattito biologico.

In un tribunale italiano non basta un’opinione sgradita per fare un reato; serve un pericolo concreto di violenza, e nessuna critica al concetto di genere può essere trasformata automaticamente in istigazione solo perché qualcuno si offende. Paradossalmente, visto che il testo citava esplicitamente il "sesso", quella legge avrebbe offerto per la prima volta una tutela specifica proprio contro la misoginia e le violenze sulle donne in quanto tali.

Sikerhoof 10-01-2026 16:03

Re: Condividiamo notizie
 
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Originariamente inviata da hypnos688 (Messaggio 3069202)
Stai descrivendo ciò che tu avresti, forse, voluto, ma non ciò che vuole la comunità lgbt.

Ed è solo questo che conta

Per I militanti lgbt TUTTO quello che ho descritto è discriminazione,istigazione alla violenza, o violenza. Ergo la legge l'avrebbero voluta per punire chiunque manifestasse tali pensieri.
Per loro TUTTE DISCRIMINAZIONI.

Ecco il problema.

Poi si. Io metto in discussione la buonafede e l'imparzialità dei giudici. Soprattutto su questi temi.
Quindi il pericolo sarebbe stato doppio.

Può darsi che alcuni attivisti abbiano visioni estreme, ma in una democrazia le leggi non le scrivono i militanti e le sentenze non le emettono le piazze. Le scrive il Parlamento e le applicano i magistrati basandosi sulla Costituzione.

Se un giudice provasse a condannare qualcuno per una semplice opinione biologica o antropologica, quella sentenza verrebbe ribaltata in Appello o in Cassazione in pochi mesi, perché violerebbe l'articolo 21 della Costituzione. Il pericolo di cui parli è smentito dai fatti: sono trent'anni che esiste la Legge Mancino sulla religione, eppure nessuno è mai finito in galera per aver criticato un dogma o una fede, nonostante esistano militanti religiosi molto agguerriti.


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