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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
Quanto alla delinquenza di strada, è figlia della povertà. Offri a un tot di gente delle possibilità migliori rispetto al vivere di pericolosi espedienti e tendenzialmente, salvo eccezioni, lavorerà. Offrigli come alternative le guerre civili in paesi governati da corrotti, oppure la fame oppure 10 euro al giorno per raccogliere pomodori, oppure l'alternativa di tirare su un bel po' di quattrini spacciando , che tanto la galera non ti pare tanto brutta se l'alternativa è dormire per terra in stazione, e cosa sceglierà mai?
Visto che mi si è detto "facile per te parlare da buonista perché non hai avuto a che fare con il microcrimine"(falso, ma vabé), rispondo e voi avete mai provato ad avere solo quelle alternative lì, sapete con certezza cos'avreste scelto? Sicuri? A che età avete dovuto lasciare la scuola per guadagnarvi il vostro, e quali erano le possibilità socioeconomiche che vi siete trovati di fronte? Iniziare a 7 anni a vendere l'immondizia raccolta dalle discariche del vostro paese? Perché là tanta gente vive di quello. E se la risposta è "ma ci sono quelli che possono lavorare ma preferiscono spacciare", dico che ci sono anche gli esempi contrari: in tanti immigrati lavorano, anche sfruttati e in nero, invece di spacciare. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Perchè se si parla di illegali, in teoria sono illegali e lo Stato ha già decretato che devono essere espulsi. Però non ha modo di farlo. Non ha soldi e mezzi, però i soldi e mezzi per dare 670 milioni all'Albania li trova... Quindi di che parliamo? Come espellere i clandestini o come limitare l'ingresso di tutti gli immigrati, magari anche quelli provenienti da paesi comunitari? Ah, anche l'Italia ha avuto un passato coloniale, diverso, ma ce l'ha avuto. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Quella che tu chiami razzismo o mancanza di apertura mentale è semplicemente BUONSENSO. O ancora più banalmente istinto di sopravvivenza e soprattutto AUTOCONSERVAZIONE. La signora non ha rifiutato dei rifugiati ucraini, ha rifiutato degli africani che vivevano in ucraina. Studenti o lavoratori che fossero. Ma certamente non ucraini di pelle nera. Ti è chiara la differenza? |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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L'Italia ha un passato coloniale decisamente circoscritto. A differenza di francia e Uk. Quindi che tali paesi abbiano implementato già da decenni mezza africa nel caso della francia, o l'india e paesi circostanti per quanto concerne l'ex impero britannico è per quanto deleterio nei fatti, decisamente normale o consequenziale. E infatti i favolosi risultati del multiculturalismo e della società multietnica si vedono tutti. Li vediamo ciclicamente. Con interi quartieri islamici, rivolte, banlieu, violenze contro la polizia e criminalità ai massimi livelli. Quello di cui si sta parlando qui sono proprio i danni causati dall'immigrazione incontrollata. E in questo contesto vi rientrano le varie tratte del mediterraneo e la partenza dell'africa, di un numero incalcolabile ed indefinito di individui che poi letteralmente si perdono senza alcun vero controllo nel nostro paese. E poi, in parte, nel resto d'europa. Per questo sarebbe interessante contestualizzare il tipo di immigrazione subita dalla russia rispetto a quella dei paesi europei. Il contesto statunitense mi pare invece decisamente diverso da quello europeo. O come da elenco quello del Brasile o paesi simili. Peraltro nelle statistiche della criminalità o nelle problematiche di insicurezza urbana diffusa vi rientrano anche rifugiati o individui sotto protezione. L'avere un pezzo di carta, di fatto, in un contesto emergenziale non preclude la pericolosità sociale di determinate tipologie di immigrazione o di immigrati. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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In compenso nella storia dell'umanità sono servite le armi, per l'autoconservazione. Quindi direi che i muri servano eccome. Che siano fisici o mentali. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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La storiella che sia la povertà a creare la delinquenza è solo una delle tante teorie pseudo-sociologiche che tanto piacciono al benpensante o al buonista medio, ma non è la realtà. È un solo un becero esempio di arte ricattatoria che pone in essere come unica reazione ad una presunta povertà... la violenza, il crimine, il totale disprezzo per le vite altrui e per la società. Quindi in soldoni dovremmo far entrare in Italia e in europa mezza africa e 3/4 di pianeta, e servirli e riverirli altrimenti, poverini, sono costretti a delinquere e ad ammazzarci. Compresa la minchiata secondo cui i "poveri" africani sbarcati il più delle volte illegalmente in europa e sulle nostre coste abbiano come unica alternativa al crepare di fame sulla panchina di un parco o di una stazione quello di delinquere, spacciare, spaccare teste a caso o magari sequestrare e pestare una ragazzina di 13 anni stuprandola in gruppo, ammazzando di botte il suo fidanzatino costringendolo ad assistere impotente alle sevizie e alle torture subite della sua ragazza/amica/sorella. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Seguendo la tua logica contorta cosa dovrei dire io? Abito in nord italia, il 99% dei reati mafiosi sono commessi da immigrati interni arrivati dal suditalia, allora tutti i terroni sono merda. Sti terroni di merda, espelliamoli tutti, merde che portano solo degrado, casino e criminalità. Una volta si stava così bene, poi sono arrivati questi terroni del cazzo, sporchi di merda, a fare infiltrazione mafiosa e mangiarsi le attività di noi onesti cittadini autoctoni. Io vorrei espellerli tutti e non farne arrivare neanche più uno perchè sono tutti criminali, sti figli di puttana... |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
Come cantava giustamente Mimmo Cavallo. Fare come in Corea. Anzi, come nell'ex Yugoslavia.
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Ripetere le stesse minchiate non le rende vere. Continui a spacciare dei rifugiati africani per degli ucraini scappati dalla guerra. Ma africani sono e restano. Eppure la notizia di questo presunto atto di razzismo è stata ribadita in tutte le salse per giorni. E da nessuna parte si è blaterano di "ucraini con la pelle nera,", ma di africani che studiavano/lavoravano in Ucraina. Poi se non sei in grado di distinguere l'ucraina dal continente africano, e in questo caso, presumibilmente dall'africa subsahariana, non è colpa mia. |
Immigrati, come limitarne l'ingresso?
Comunque non ho ancora visto ucraini spacciare agli angoli delle strade spaccare ficcare le scarpacce sui sedili del tram tagliarti la strada con i monopattini violentare donne in branco
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Ed esattamente la mia logica quale sarebbe? Il fatto che non ci sia alcuna necessità di accogliere,tollerare e subire la feccia e i parassiti di mezzo mondo? Gli austriaci, i finlandesi, i tedeschi, gli americani o i polacchi che tassi di carcerazione o di delinquenza hanno? Soprattutto se parametrati a quelli correlati all'immigrazione clandestina, ai barconi, alle Ong etcetc? Il che non la mafia e con l'immigrazione interna, sud verso nord cosa dovrebbe c'entrare? Il concetto in realtà è molto più semplice, la criminalità straniera, o banalmente africana, cioè correlata alla clandestinità e con le varie tratte del mediterraneo, non deve esistere. Quindi l'idiozia di condannare il crimine o il criminale a prescindere dalla nazionalità non ha alcun senso. Anche solo per il fatto che attribuire genericamente allo straniero l'inclinazione alla delinquenza non ha alcun senso. I cittadini comunitari...quindi spagnoli, tedeschi, piuttosto che austriaci o belgi non risulta siano particolarmente inclini a delinquere. A differenza di clandestini e affini. Quindi la correlazione è palese. Non risulta che le carceri, i tribunali, le caserme piuttosto che le stazioni, i parchi o certe periferie abbondino genericamente di delinquenti "stranieri", ma di individui decisamente individuabili sotto il profilo burocratico oltre che geografico, etnico e culturale. Lo stato è responsabile perché incapace di far rispettare le leggi e tutelare la sicurezza dei cittadini. È responsabile perché non in grado di espellere, e perché non in grado di garantire giustizia e applicare le leggi. Tuttavia la questione non è solo burocratica e istituzionale ma soprattutto politica. Gli immigrati/clandestini arrivano che lo si voglia o no? Ok, ma poi inutile lamentarsi delle conseguenze. Inutile frignare dell'aumento di intolleranza e razzismo. Inutile lamentarsi di una destra, anche estrema, in continuo aumento in europa. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Almeno per quella che è la concezione del buonista medio. Se poi non ti è chiara la differenza tra africani e ucraini, certamente non è un problema mio. Tu ne fai una questione di colore della pelle, io e probabilmente la signora, ne facciano una questione di civiltà e cultura. Avresti potuto avere una seppur minima ragione se si fosse trattato di turisti, magari statunitensi, quindi afroamericani...ma trattandosi di rifugiati africani, beh, la differenza è enorme. Quindi è più che comprensibile che la signora abbia tranquillamente accolto degli ucraini senza minimamente percepirli come un pericolo, a differenza di individui africani, culturalmente agli antipodi con la civiltà occidentale/europea. |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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E ma non si può dire anche se citi fatti reali che sei razzista |
Re: Immigrati, come limitarne l'ingresso?
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