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re: Una vita da disoccupati
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re: Una vita da disoccupati
Io ormai trovo solo offerte per call center outbound o per promoter... Non so dove sbattere la testa, mi sta venendo la disperazione!
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Certo che parlare di ''superiorità, vincenti, sfigati''......in base al lavoro.... Boh.....:interrogativo: |
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Io personalmente non ce la farei mai a insegnare (che qualcuno lo spieghi a mia madre). |
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Ma voi che insegnate, vi sentite realmente in grado di farlo? Chiedo perché in passato ho valutato anch'io la scuola, ma finora l'ho evitata perché non mi sento di avere le competenze, soprattutto relazionali, per farlo. Mi riferisco, a scanso di equivoci, all'offrire un servizio all'altezza agli studenti, che sono i primi (anzi, gli unici) a cui mi sentirei di dover rendere conto.
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l'unica preoccupazione che avrei io sarebbe quella di non essere fagocitato, ma penso che riuscirei a farmi rispettare, mentre la cosa difficile è il mantenere la salute mentale. specialmente nelle scuole superiori il rischio burn-out sale alle stelle. |
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In un mondo di squali, bisogna spuntare le armi e saper anticipare le tendenze di mercato , dove per mercato intendo quello del lavoro in senso stretto e non solo. Ad esempio, oggi moltissime aziende tendono sempre più a investire in digitalizzazione più di quanto non facessero prima, per non restare fuori mercato. Per avere lavoro "quasi" assicurato, perché di sicuro c'è solo la morte, bisognerebbe saper anticipare le direzioni del mercato, e sviluppare competenze che un domani potrebbero avere successo Ad esempio, non tutti sanno che alle aziende oggi mancano un sacco di figure capaci di creare contenuti accattivanti per il sito web(mi riferisco ai copywriter e ai SEO ), che non devono necessariamente saper programmare o avere competenze di sviluppo web, ma che sanno studiare il mercato digitale (studiando ad esempio le parole chiave cercate dagli utenti su Google per determinati settori) e hanno buone capacità di scrittura . Non serve una laurea in astrofisica o ingegneria aerospaziale, basta saper scrivere bene e conoscere un po' l'ambito del web marketing . Ho citato un solo ambito, ma ce ne sono tantissimi: dall'intelligenza artificiale, alla UIC/UIX design, ecc (ma questi sono ambiti molto tecnici per cui servono corsi lunghi e molto costosi spesso) D certo, in futuro andranno a scomparire mansioni come il cassiere del supermercato, sostituito dalle casse automatiche, o altri ruoli sostituibile dalle macchine. |
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Io ci ho provato a insegnare ma in certe classi è davvero un casino. Che poi non sono stato neanche in contesti particolarmente problematici. Mi pare che era il penultimo giorno della supplenza. E quella volta ad alzarsi prima del tempo e a mettersi vicino alla porta perché fremevano per uscire era praticamente tutta classe. 10 - 15 ragazzini che a un quarto d'ora prima dell'ora di uscita si piazzano davanti alla porta, rifiutano di sedersi, poi la aprono, fanno per uscire, devi recuperarli. E c'erano pure due insegnanti di sostegno, una dei quali che mi guardava come a dire "ma non possono fare così", io che alzavo le spalle, perché in buona parte mi ero stancato, forse avevo già maturato la decisione di mollare. A un certo punto si riversano nel corridoio, come un fiume che esonda e non puoi trattenere :-D, fortunatamente in quel momento suona la campanella che finalmente stabilisce che se ne possono andare a f*nc*lo.
Non è una cosa semplice farsi ascoltare con i ragazzi di oggi in particolare. Se non hai il carattere devi almeno viverla come una missione. Io ero arrivato lì già scazzato e che sapevo come andava a finire. |
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c'erano forse due o tre secchioni su 100 ragazzi con il banchetto fuori dalla scuola chiusa a protestare, mentre il restante se ne sbatteva. |
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quello che è fondamentale è non essere divorato dai ragazzi, non perdere la brocca, non fare niente di folle in classe, evitare i guai legali e i vari casini. se riesci a non impazzire, a non combinare pasticci, a tirare avanti i mesi senza che succeda niente di spiacevole è già un buon punto di arrivo, e molti si fermano a quello, perché è quell'obiettivo minimo che garantisce lo stipendio |
re: Una vita da disoccupati
Da lunedi si ricomincia con i colloqui, per ora via webcam, barba si o barba no? :pensando:
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Mi ricordo che anni fa ottenni quasi un lavoro in un grand hotel della zona ma morì in quello stesso hotel una bambina annegata in piscina, una tragedia.
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Per me è uguale. Ci provo, mi sforzo (e non è la prima volta!!), parto con tutta la motivazione che riesco a trovare (anche se ormai non rimane più niente) ma vedo che non reggo, i sintomi sono sempre più forti, e cazzo non lo faccio apposta; esco solo 2 ore a settimana con quelli del csm da qualche anno e poco prima totale evitamento ed isolamento (quella merda di hikikomori per capirci), per me già fare una giornata completa di 8 ore in fabbrica è stato allucinante (dopo anche tutto il colloquio); tra tutta l'ansia anticipatoria della settimana prima (che ho già scritto come ho dovuto gestirla), l'ansia da prestazione, la pancia che ribolle per la colite e la vescica sempre stimolata per il freddo quando sei lì che hai sempre paura di sbagliare qualsiasi cosa; rumori assordanti; gli altri che ti urlano cosa devi fare e non ci capisci un cazzo; la paura che possa prenderti un attacco di panico o un sintomo di depersonalizzazione proprio in quel momento; le spranghe e i fili di ferro che volano ovunque e se va bene ti bucano solo le mani, se va male perdi un occhio com'è successo al titolare. Esci che sei sfatto, con il mal di schiena e i piedi pesanti per via delle scarpe antifortunistiche che sono un numero e mezzo in più perché hai il piede come quello di una ragazzina. Salito in macchina per tornare a casa ho pensato: ma come cazzo faccio a farlo anche solo per una settimana... Sono partito con la macchina e ho fatto un tratto di rettilineo con gli occhi chiusi sperando che l'auto sbandasse e di morire in un incidente. Poi torno a casa e mi sento anche mortificare e insultare dai miei, perché non bastano la depressione cronica e l'anedonia. Pensate che non me ne renda conto da solo che sia ora di darsi una mossa? Che il tempo passa? Anche se non esco di casa li vedo lo stesso i miei coetanei che studiano, si laureano o lavorano e vanno a convivere... Pensate che ripetermelo ogni volta possa aiutare a farmi sentire meno una merda, un rifiuto della società? Ho questi pensieri ogni giorno, e ogni notte prima di provare ad andare a dormire devo guardare la mia faccia di merda davanti lo specchio e chiedermi se almeno questa volta avrò il coraggio di ingurgitare tutti gli psicofarmaci che prendo ora e che ho accumulato nel tempo, per poi sdraiarmi sperando di non svegliarmi più. Ma nemmeno quello riesco a fare... |
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