Re: Problema migranti
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Originariamente inviata da captainmarvel
(Messaggio 2880770)
Bisognerebbe uscire dall'euro. All'epoca della lira l'Italia raggiunse nel 1991 il 4 posto come economia mondiale. Dopo Maastricht e l'euro l'economia ha cominciato il suo declino. Fa specie sentire gente sedicente di sinistra che sentenzia "abbiamo vizzudo al di zobra delle noztre bozzibilità" o "dobbiamo dagliare la zbeza bubbliga". Se non possiamo monetizzare il nostro debito e siamo costretti a pagare con gli interessi i debiti a banche d'affari private e a dipendere da vincoli esterni al nostro bilancio, allora la nostra economia non ha concrete possibilità di riprendersi. Chiunque sostenga le politiche europeiste di fatto sottoscrive un tipo di economia neo-liberale tatcheriana e reganiana, ma non di sinistra.
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Sull’Europa abbiamo già discusso tempo fa, sulla questione del debito e dei vincoli di bilancio diobbbono su certi punti la pensiamo quasi uguale (preoccupati, io vado a farmi un whisky), qui si parla di migranti peró, c’entra fino ad un certo punto.
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Originariamente inviata da Svalvolato
(Messaggio 2880769)
Quelli che sbarcano mantengono il welfare? Impiegati, dirigenti, professori ecc... le cui pensioni saranno pagate da kebabbari, raccoglitori di pomodori e inservienti?
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É pieno di migranti che fanno gli operai, gli autisti, i camerieri, lavorano nei cantieri, nell’agricoltura, nell’assistenza familiare etc. Versano i contributi per pagare le pensioni attuali (loro quasi non la vedranno) e quel minimo di welfare per la popolazione autoctona che ha un’età media molto più alta. Spiegato bene nell’articolo. Poi certo, “quelli che sbarcano” sono brutti e cattivi e vengono qua per delinquere.
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