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re: Forum Politica
Grazie Presidente
con questo post si apre un periodo di silenzio e riflessione in cui mi asterrò dal postare qualsiasi genere di contributo sul forum |
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fuori! la mafia! dallo stato!
fuori! la mafia! dallo stato! ... http://forum.spaziogames.it/board/im.../bananarap.gif |
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Grazie Presidente Napolitano :mrgreen: |
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Fuori dai coglioniiiiiiiiiiiiiii !!!
Buffone! Fatti processare!!! (cit.) :mrgreen: :applauso::bene::D |
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E a proposito di trenini... :mrgreen:
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:applauso:...:broccolo::broccolo:...:applauso:
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impagabile studio aperto.
di ieri hanno detto che ci sono stati sia contestatori che sostenitori ad aspettare silvio, ma han fatto vedere solo immagini dei sostenitori. a seguire, editoriale in cui si diceva che in italia e all'estero parlano come se fosse stato deposto un tiranno, ma dobbiamo ricordare che è stato eletto democraticamente e con il favore del popolo. AHAHAHAH, MA QUANTO CA..O ROSICANO!?! AHAHAHAH |
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quanto alla figura di monti, neanche a me convince tanto ma al momento è l'unico santo a cui possiamo votarci per avere uno spiraglio (si badi bene, uno spiraglio) di uscita da sta crisi |
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http://www.repubblica.it/politica/20...stri-24907309/ Comunque sono d'accordo sul fatto che se Berlusconi ha ancora qualche cartuccia da sparare in Parlamento contro Monti può essere pericolosissimo. Mal che gli vada può far fallire le trattative per la nascita del governo e portarci alle elezioni = fallimento. |
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Lo so che la piglieremo nel culo uguale con qualsiasi primo ministro arriverà, sia esso bersani alfano letta monti mari colline tanto siamo all'ultima spiaggia, siamo alla frutta, una bella banana che si infilerà nel posto meno piacevole...
però per oggi, intanto, godiamo che la banana nel didietro l'ha presa SB SILVIO SUCAAAAAAA!!!!:sarcastico::D |
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Berlusconi ordinò: «Detoscanizzare l'Italia»
ma la regione rossa ha resistito alla sfida FIRENZE. Berlusconi si dimette, la Toscana rossa resiste. L'impari sfida del Cavaliere di Arcore non ad un partito, ma nientemeno che ad una regione intera chiude il sipario. Aperto nel 2000 quando a Livorno, arrivato con la sua nave azzurra, Silvio ordinò ai suoi: «Detoscanizzare l'Italia». L'Italia virò a destra. La Toscana no. L'Unto del Signore che sente di poter vincere ogni battaglia e realizzare ogni sogno non ha mai digerito l'ostilità non solo politica, ma quasi antropologica dei toscani. «Qui il berlusconismo non attaccherà mai, va adattato al clima delle nostre terre e delle nostre gente», confidò una volta, un leader del centrodestra toscano. Ossessione Toscana. Per Berlusconi la Toscana è stata un'ossessione, una terra di frontiera, una donna da conquistare: «Ai guerrieri in prima linea», fu la dedica al libro regalato a Paolo Bartolozzi, ex capogruppo regionale di Forza Italia. E Denis Verdini, uno dei leader toscani del centrodestra, raccontò qualche anno fa: «L'ultima volta che Berlusconi è venuto a Firenze, davanti a Palazzo Vecchio, ha commentato: "Troppo bello per non conquistarlo"». Palazzo Vecchio è il cuore del collegio in cui Berlusconi nel 2001 ha pensato di candidarsi. «La sua conquista avrebbe un significato politico non solo per la Toscana ma per la nazione. Sarebbe la fine delle regioni rosse e l'inizio di una nuova stagione politica», osservò allora il parlamentare azzurro Roberto Tortoli. Ma il Cavaliere delle cause vinte, degli azzardi e delle scommesse ardite, quella volta lasciò perdere. Meglio non rischiare. Così come non ha mai rischiato una campagna elettorale. In Toscana è venuto due volte a Lucca, terra sicura. I ragazzi di Montalcino. Lasciar perdere, ecco il verbo che più si attaglia a Berlusconi in riferimento alla Toscana. Qui ha tentato ad esempio di comprare ville sontuose, ma poi alla fine ha lasciato perdere. Come quando a Montalcino, in visita ad una magione arcoriana, un gruppo di ragazzi lo accolse lungo la strada a forza di sfottò. Si gridò all'intolleranza della Toscana rossa ma era il riso dei ragazzi, nella regione di Benigni e del Vernacoliere. E anche con le donne toscane non gli deve essere andata tanto bene al Cavaliere se è vero quanto riferì un ex assessore al termine di un incontro tra il governo e la Regione quando il governatore era Claudio Martini. «Le donne romagnole sono più belle di quelle toscane», fu la battuta attribuita a Berlusconi. Vera o leggenda metropolitana che fosse la frase dà l'idea della stizza di un uomo che ha ottenuto tutto (o quasi) quello che si è messo in testa di ottenere, ma la Toscana no. Altera, diversa, ostile. La regione più antiberlusconiana d'Italia. Che ora, nel momento del congedo e del tramonto, fa cin cin e sventola il tricolore alle finestre, ma senza pesantezza e rancore. Con il sorriso e gli sfottò dei ragazzi di Montalcino. Da maledetti toscani. Da Bondi a Verdini. E pensare che toscani sono molti dei più stretti e devoti collaboratori del Cavaliere. Da Sandro Bondi, l'ex sindaco comunista di Fivizzano folgorato sulla strada di Arcore, a Paolo Bonaiuti, il giornalista fiorentino, portavoce del premier dimissionario. E, andando indietro nel tempio, da segnalare il lucchese Paolo Del Debbio. Aveva 35 anni quando Berlusconi gli affidò il compito di scrivere il programma di Forza Italia. Toscano di Lucca, cattolico e liberale, marito di Gina Nieri, top manager Mediaset, Del Debbio era allora assistente di Fedele Confalonieri, il presidente di Fininvest. «Berlusconi mi disse: "Scendo in politica, vinco le elezioni, ci vuole un programma". Passammo un pomeriggio a parlare di queste cose, Berlusconi vedeva netta l'esigenza impellente di un polo alternativo alla sinistra», ricorda Del Debbio intervistato da Paolo Pagani (in Forza Italia, Boroli editore). E poi l'ex presidente del Senato Marcello Pera e Tortoli. Per finire al potentissimo Verdini. Che nel 1994 Verdini militava nel Patto di Mario Segni, Mino Martinazzoli e Giuliano Amato. La sconfitta dei pattisti lo spinse nelle braccia di Berlusconi. Di cui è stato l'uomo dei numeri e degli organigrammi. Quello che ha trattato con la banda di Scilipoti per far durare il governo del Cavaliere. Finché anche il fido Verdini ha alzato bandiera bianca: «Presidente, è meglio che faccia un passo indietro...». Non è più il tempo dei Scilipoti. fonte: IL TIRRENO __________________________________________________ ____________ Hai ragione JR, prima che gli italiani, dopo mafiosi DC, Craxi e SB s'innamorino di un'altra testa di cazzo godiamo un pò. Fiero d'essere toscano.:occhiali: |
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c'e' chi sostiene che con l'uscita di berlusconi si apra o si e' piu' vicini a una nuova era,l'era di lucifero :mrgreen: sara' vero o e' una stronzata?:pensando:
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Politicamente cambierà qualcosa, socialmente cambierà in peggio (il governo "del fare" aveva di buono che non ha fatto le riforme che minacciava di fare), culturalmente non ci credo finchè non verranno riconsegnate le concessioni mediaset, Maurizio Costanzo non verrà impeciato e le migliaia di figuranti non verranno ricondizionati nei gulag.
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pulizia di tutto lo schifo, TUTTO sigh, non avverrà mai nemmeno un centesimo di tutto questo, ma è bello sognare |
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Ricordo a Troy che il silenzio stampa è troppo comodo per uno che 4 giorni fa scriveva che papi aveva ancora un asso nella manica. Only singing when you're winning (cit.) :occhiali: |
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