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Re: Vi sentite dei falliti?
Si :testata::testata:
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Re: Vi sentite dei falliti?
Più che fallito mi sento malato. Fallito ma sano andrebbe pure bene.
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Re: Vi sentite dei falliti?
Come si fa ad essere falliti senza mai aver avuto un obiettivo. Fallito sarebbe già qualcosa, ci sarebbe almeno un punto di partenza, qui non c'è mai stato niente, zero. Sono al livello inferiore del fallito, spreco d'ossigeno sarebbe il termine più appropriato.
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Re: Vi sentite dei falliti?
In Italia :D
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Re: Vi sentite dei falliti?
45 anni disoccupato single depresso cronico...si decisamente mi sento un fallito.
anche se per dirla con baruch spinoza, sub specie aeternitatis siamo tutti dei falliti... |
Re: Vi sentite dei falliti?
Sentirsi falliti poi è relativo all'ambiente e al contesto storico.
Alla fine non è neanche solo colpa mia, se cose che sono sempre state normali tipo avere una compagna, una casa e una macchina stanno diventando inaccessibili per molti. Fra non molto anche avere una normale auto diventerà un lusso. |
Re: Vi sentite dei falliti?
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Re: Vi sentite dei falliti?
Quello che frena sono gli stimoli dall'ambiente circostante. Se tutto quello che hai intorno ti urla in faccia di stare al tuo posto e se provi solo a smuovere una foglia prendi tanti di quei calci in culo che non ti puoi sedere per un mese non c'è molto da fare, al massimo puoi metterti una protezione sul culo per attutire meglio i calci. Alcuni nascono e vivono incatenati nella merda, e non c'è forza di volontà o motivazione che ti permettono di uscire dalla latrina che è la vita.
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Re: Vi sentite dei falliti?
Sentirmi fallito per i problemi che ho? Sicuramente si, perché sono problemi che inibiscono in modo pesante l'avere una vita normale.
Detto questo, poi c'è anche da dire che le pretese della società sono tante, troppe, se non hai i mezzi e le competenze sociali per stare a dietro a quelle pretese, sei tagliato fuori. E lo ripeterò fino alla nausea, nessuno aspetta nessuno, tantomeno se sei problematico. |
Re: Vi sentite dei falliti?
Sicuramente non sono "standard" come tanti altri, ma fallita no, non mi ci sento, dopo tutto l'impegno che metto e ho messo per le mie difficoltà e tutti i risultati che ho ottenuto, non posso sentirmi fallita ,semmai in continua crescita e miglioramento.
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Re: Vi sentite dei falliti?
Penso di avere espresso poco le mie potenzialità. Quindi sì, fallimento è una parola che mi sembra adeguata. Anche se ognuno poi ha i propri standard. C'è chi si sente realizzato solo perché ha un lavoro qualsiasi, per dire.
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Re: Vi sentite dei falliti?
Sono perennemente perseguitato da pensieri di questo tipo, perché lo sono
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Sì...sono un fallito.
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Re: Vi sentite dei falliti?
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Insomma un minimo di "energia vitale" bisogna averla per stare in questo mondo, ci sarà sempre un minimo di attività e di eventi (anche solo cene con amici, con parenti di lei/lui nel caso di relazioni ecc...) cui si dovrà presenziare per forza. Io manco riesco a pensare ad un regalo per il compleanno di una collega, vado già in agitazione settimane prima, e alla fine metto semplicemente i soldi a chi ha già fatto l'acquisto. Figurarsi magari pensare a dove portare fuori una potenziale ragazza, a che regali farle per compleanno o anniversario. Mi verrebbe l'angoscia 1 mese prima. Non conosco manco i nomi delle vie di dove vivo, tanto per capire il livello. Ovviamente non si arriverebbe mai a quel punto, perché qualunque persona, vista la mia totale inettitudine sociale (nessuna amicizia, nessuna esperienza, nessun viaggio, nessuna relazione) mi sfanculerebbe dopo 5 secondi. Semplicemente con questo mondo, con queste regole, con questo modo di vivere, io non c'entro nulla. Devo dire che sono stato bravo in ambito lavorativo a raggiungere quello che ho raggiunto, già credevo non ce l'avrei fatta, ma adesso è davvero finita. Anche lì oramai gli stimoli sono inesistenti, le pressioni troppo alte, l'energia sotto i tacchi. La mia collega mi ha inquadrato benissimo "Con noi sei gentile ma forse in fondo le persone non ti piacciono così tanto". Forse ha ragione lei, in passato stavo meglio ed ero felice di questi contatti giornalieri, ora vorrei davvero sparissero tutti, mi danno fastidio le loro risate, la loro gioia di vivere, il ricordarmi involontariamente ogni giorno che loro stanno al mondo, e io, beh io sono io. Il fatto è che neanche quando sono in ferie trovo pace, perché comunque il pensiero è fisso al ritorno al lavoro, oltre al fatto che anche quelle poche attività che prima mi davano piacere (tipo andare in piscina), oramai mi provocano solo disagio e fatica; la sola idea di dover preparare il borsone mi fa desistere. Sono come un giocatore per nulla talentuoso, per giunta bollito, che deambula per il campo incurante di quello che gli succede vicino, in attesa solo di essere sostituito e di non rientrare mai più. |
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