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Vecchio 09-02-2019, 14:58   #41
Esperto
L'avatar di Stregatta13
 

Quote:
Originariamente inviata da Saturnino Visualizza il messaggio
Direi proprio di no...anzi detesto qualsiasi forma di controllo....e, l'atteggiamento controllante da parte degli altri è uno di quelli che mi irritano maggiormente...tanto che, in questi casi...non di rado mi capita di rispondere in modo piuttosto secco e brusco a volte mancando di tatto e diplomazia.

Non cerco minimamente di controllare la vita altrui...quanto piuttosto di cercare che gli altri non possano controllare la mia.

...è anche una tattica per evitare che gli altri cerchino di controllarmi e che provino a indirizzarmi con comportamento manipolatorio verso dove farebbe loro comodo.
Allora, premettendo che quoto tutto quanto detto da te e che lo condivido, ma è inesatto dire che non hai problemi col controllo se poi sei così infastidito dal controllo altrui. Abbiamo praticamente detto la stessa cosa.
Io se mi accorgo che qualcuno sta cercando di controllarmi e/o manipolarmi in qualche modo, vado fuori di testa. E questo perchè se è l'altro a controllare me, io perdo il controllo su me stessa. Non so se mi son spiegata. E' comunque un "problema" di controllo, che sia in un verso o nell'altro non fa differenza.

In ogni caso, non si parla necessariamente di disturbo patologico eh, ma anche di tratti, di fastidio verso determinate situazioni.
Vecchio 09-02-2019, 15:07   #42
Principiante
L'avatar di Teach83
 

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Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
Ecco, così ha senso. Quando sono troppo dentro qualcosa, tendo a soffermarmi sul dettaglio ingigantendolo e perdendomi la visione d'insieme. Mi manca la giusta distanza critica.
Anche il mio psicoterapeuta mi dice che alla base della mia fobia sociale c'è una certa esigenza di controllo sulle cose. Un evento incontrollato come una visita a sorpresa è una pugnalate al cuore,oppure quando esco mi faccio lo schema mentale delle azioni che devo compiere per evitare luoghi o persone che mi possono causare stress. Questo infinito cercare di calcolare i possibili eventi nefasti genera situazioni lavorative impossibili, con conseguente auto licenziamento dopo 5-6 mesi. eccesso di controllo + autosvalutazione + fissazione sui dettagli inutili (a discapito del quadro generale)
Vecchio 09-02-2019, 15:22   #43
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
E' comunque un "problema" di controllo, che sia in un verso o nell'altro non fa differenza.
Penso sia anche importante vedere se si applica tattiche di questo tipo un po' verso tutti (e quindi si vede tutti come tendenzialmente controllanti) oppure per tutelarsi solo da alcuni tipi di persone. Anche un'attenzione molto grande al risparmio può rientrare nel discorso.
Vecchio 09-02-2019, 16:41   #44
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

Quote:
Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
Ecco, così ha senso. Quando sono troppo dentro qualcosa, tendo a soffermarmi sul dettaglio ingigantendolo e perdendomi la visione d'insieme. Mi manca la giusta distanza critica.

Dal minuto 5:25
Ringraziamenti da
Stregatta13 (09-02-2019)
Vecchio 09-02-2019, 17:36   #45
Esperto
L'avatar di Saturnino
 

Quote:
Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
Allora, premettendo che quoto tutto quanto detto da te e che lo condivido, ma è inesatto dire che non hai problemi col controllo se poi sei così infastidito dal controllo altrui.

Si giusto...avevo inteso che il topic fosse incentrato riguardo i problemi di controllo che si hanno nei confronti degli altri...e non anche nel senso opposto cioè quando sarebbero gli altri a volere controllare noi.
Vecchio 09-02-2019, 21:02   #46
Esperto
L'avatar di Stregatta13
 

Quote:
Originariamente inviata da Teach83 Visualizza il messaggio
Anche il mio psicoterapeuta mi dice che alla base della mia fobia sociale c'è una certa esigenza di controllo sulle cose.
Il controllo è un tratto comune di diversi disturbi. Il fobico sarà controllante verso se stesso e la sua zona di comfort, il narcisista verso gli altri e così via. Ognuno lo agisce a seconda della sua personalità.

Quote:
Originariamente inviata da onisco Visualizza il messaggio
Penso sia anche importante vedere se si applica tattiche di questo tipo un po' verso tutti (e quindi si vede tutti come tendenzialmente controllanti) oppure per tutelarsi solo da alcuni tipi di persone.
Sicuramente. Dipende se parliamo di disturbo o semplice tratto. Il carattere è formato da un insieme di tratti, tutti ne hanno.
C'è un certo tipo di personalità di cui a pelle faccio fatica a fidarmi e anche ad entrarci in contatto, non ci sarà mai una fiducia piena. Solo che poi, nei momenti di crisi è facile confondersi e fare di tutta un'erba un fascio sulla base di un dettaglio che può venire letto in maniera distorta.


Quote:
Originariamente inviata da Equilibrium Visualizza il messaggio
Dal minuto 5:25
Ormai rispondi ai topic solo con i video.

Comunque sono molto d'accordo col suo pensiero. Ogni disturbo è rigido, ottuso e infantile. Spesso sento gente con un atteggiamento di chiusura vantarsi di una qualche profondità particolare o maturità e non c'è niente di più sbagliato. Certe dinamiche si imparano nell'infanzia (e ci mancherebbe, un bambino deve pur sopravvivere) e in età adulta diventano maladattive e bizzarre, in un verso o nell'altro. E peggiorano e le si fanno diventare proprie, identificandosi nel disturbo e prendendo ogni scusa per non uscirne, non esporsi, non diventare responsabile dei propri gesti e pensieri, perchè è sempre più facile dare la colpa agli altri che a se stessi. E questo cos'è, se non un atteggiamento immaturo?
Il lavoro terapeutico si basa su questo, sul rendere consapevole il paziente della gravità della situazione e che è vittima di se stesso, non degli altri.

Quote:
Originariamente inviata da Saturnino Visualizza il messaggio
Si giusto...avevo inteso che il topic fosse incentrato riguardo i problemi di controllo che si hanno nei confronti degli altri...e non anche nel senso opposto cioè quando sarebbero gli altri a volere controllare noi.
E' sul controllo in senso generale, in tutte le sue sfumature.

Ultima modifica di Stregatta13; 10-02-2019 a 00:25.
Ringraziamenti da
Equilibrium (09-02-2019)
Vecchio 14-02-2019, 00:55   #47
Esperto
L'avatar di Angus
 

Quote:
Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
Dopo 3 anni e mezzo di terapia seria mi trovo a fare i conti con quella che percepisco come una "nuova diagnosi". Abbiamo lavorato sul disturbo evitante e lo stesso si è molto depotenziato (evviva!) col risultato che adesso esce fuori quello che stava nascosto sotto. Sono diversi mesi che la psico mi dice che non parlo più come un'evitante, che il tono di voce, le parole che uso, le emozioni che provo, non sono quelle che avevo a inizio terapia. E me ne rendevo conto solo fino a una certa. Ci ho messo tempo per elaborare questa cosa e solo ultimamente mi è arrivata la consapevolezza che mi sento e sono diversa, ho pensieri che non riconosco se non in parte, nuovi sintomi sconosciuti, nuove reazioni.
E dopo 3 anni lei se ne esce con il fatto che la mia poteva definirsi una doppia diagnosi di evitante-ossessiva. Io cado dal pero, che sono un po' ossessiva ok, ma non pensavo fino al punto da essere definita una doppia diagnosi.
E niente, mi son depressa.
Eppure era abbastanza evidente, anche il mio dca era secondario e da controllo. E' uscito fuori che ho standard elevati, che sono ipercritica e perfezionista, scopro di avere schemi che non avevo mai preso in considerazione, sintomi da ansia generalizzata che non capisco.
Mi sembra di dover ricominciare daccapo, anche se razionalmente so che non è così, ovviamente non si parla più di disturbo nel mio caso, sono stata degradata a semplice "organizzazione" e ciò che cambia è che rispetto al disturbo influenza meno aspetti della vita di una persona e le "crisi" hanno una durata minore, ma in quanto ad intensità del momento siamo lì.

E' più un topic di sfogo che altro, mi serve per capire alcune dinamiche, rifletterci su.

Voi come state messi a controllo? Come lo agite? Controllate voi stessi? Gli altri? E come? Perchè?
Welcome to the club

Complimenti per il progresso, e preparati a scoperte ancora più intense.
Vecchio 14-02-2019, 13:31   #48
Esperto
L'avatar di Stregatta13
 

Quote:
Originariamente inviata da Angus Visualizza il messaggio
Welcome to the club
Ahah, grazie.

Quote:
Complimenti per il progresso, e preparati a scoperte ancora più intense.
Ho paura.
Vecchio 14-02-2019, 14:50   #49
Esperto
L'avatar di Inosservato
 

Quote:
Originariamente inviata da Stregatta13 Visualizza il messaggio
Dopo 3 anni e mezzo di terapia seria mi trovo a fare i conti con quella che percepisco come una "nuova diagnosi". Abbiamo lavorato sul disturbo evitante e lo stesso si è molto depotenziato (evviva!) col risultato che adesso esce fuori quello che stava nascosto sotto. Sono diversi mesi che la psico mi dice che non parlo più come un'evitante, che il tono di voce, le parole che uso, le emozioni che provo, non sono quelle che avevo a inizio terapia. E me ne rendevo conto solo fino a una certa. Ci ho messo tempo per elaborare questa cosa e solo ultimamente mi è arrivata la consapevolezza che mi sento e sono diversa, ho pensieri che non riconosco se non in parte, nuovi sintomi sconosciuti, nuove reazioni.
E dopo 3 anni lei se ne esce con il fatto che la mia poteva definirsi una doppia diagnosi di evitante-ossessiva. Io cado dal pero, che sono un po' ossessiva ok, ma non pensavo fino al punto da essere definita una doppia diagnosi.
E niente, mi son depressa.
Eppure era abbastanza evidente, anche il mio dca era secondario e da controllo. E' uscito fuori che ho standard elevati, che sono ipercritica e perfezionista, scopro di avere schemi che non avevo mai preso in considerazione, sintomi da ansia generalizzata che non capisco.
Mi sembra di dover ricominciare daccapo, anche se razionalmente so che non è così, ovviamente non si parla più di disturbo nel mio caso, sono stata degradata a semplice "organizzazione" e ciò che cambia è che rispetto al disturbo influenza meno aspetti della vita di una persona e le "crisi" hanno una durata minore, ma in quanto ad intensità del momento siamo lì.

E' più un topic di sfogo che altro, mi serve per capire alcune dinamiche, rifletterci su.

Voi come state messi a controllo? Come lo agite? Controllate voi stessi? Gli altri? E come? Perchè?
vabbè può succedere di sbagliare diagnosi, certamente ti avrà restituito i soldi e via

Ringraziamenti da
Stregatta13 (14-02-2019)
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