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Vecchio Ieri, 00:21   #1
Esperto
L'avatar di Patatrac!
 

Visto che in sto forum ormai la politica è l'argomento che va di più, allora avrei una curiosità da chiedervi, specialmente ai sostenitori più convinti del proprio orientamento politico e delle proprie idee politiche.

Come avete scelto da che parte stare? Si insomma, vi siete svegliati una mattina con e idee già chiare su dove stare, oppure vi siate lasciati condizionare da altri che vi hanno inculcato le loro idee?

Io sono sempre stato convinto che il più delle volte le persone si lascino condizionare dagli ambienti che frequentano, specialmente in giovane età quando magari uno non ha ancora le idee chiare ed è in cerca di una sua identità. Parlando per estremi, se alle superiori o all'università ti ritrovi in mezzo agli estremisti rossi dei centri sociali, le probabilità che ti facciano il lavaggio del cervello sono alte. Lo stesso vale per la parte opposta, se il gruppetto dei tuoi amichetti del tuo paese è un branco di leghisti, o peggio di fascistelli con molta probabilità ti unirai a loro. Ma anche in famiglia spesso ti vengono inculcate certe idee ed una volta che hanno attecchito alla materia grigia che sta nella tua zucca te le porti dietro, una volta che la materia grigia è stata compromessa ti ritrovi il paraocchi che ti impedisce di vedere a 360 gradi. Un paraocchi che ti fa vedere solo da un lato, o solo da una parte o solo dall'altra, dipende se stai a destra o a sinistra. Sempre parlando per estremi intendo, sappiamo che non è tutto cosi.

A casa mia da piccolo i miei erano convinti sostenitori DC, alle superiori mi sono ritrovato in mezzo a leghisti e naziskin, appeno ho iniziato a lavorare mi sono ritrovato in mezzo ad un gruppetto di amici di Che Guevara. Cosa ho fatto io? Me ne sono sempre stato per i fatti miei.

Lo so che è sbagliato non interessarsi di politica, uno mica deve per forza mettersi con le frange più estreme, uno può anche stare più verso il centro.

Il motivo per cui non ho mai preso posizione è lo scetticismo, io credo che fin che non si cambia modo di ragionare è tutto inutile, il nostro è il paese dei furbi, dei disonesti, la politica è tutto un darsi contro, ostacolare gli avversari anche se hanno buoni propositi. Si è il paese dei furbi, fatta la legge trovato l'inganno, chi si incazza perchè ci stanno gli evasori lo fa non per un senso di giustizia, ma perchè non ha la partita iva per evadere anche lui. Lo stesso chi si incazza perchè ci stanno i furbetti del cartellino non lo fa per un senso di giustizia, ma perche non può farlo anche lui. E così via... Quindi secondo me cambia poco destra centro o sinistra, fin che non si cambia mentaità.

Cercare di sensibilizzare il pubblico all'onestà alla correttezza alla responsabilita è una cosa che nessuna istituzione o partito politico ha mai fatto o promesso di fare minimamente, anzi, tutti quanti hanno sempre dato l'esempio opposto. Se un giorno qualcuno un giorno in campagna elettrorale prometterà di fare ciò lo voterò, se qualcuno dirà: Ragazzi, qua dobbiamo cambiare zucca tutti quanti, noi politici per primi finiamola di darci contro e lavoriamo assieme per il bene del paese. Si, se qualcuno dirà qualcosa del genere lo sosterrò e lo voterò. Si poi probabilmente me ne pentirò quando ci si renderà conto che stava bleffando... Però almeno ci abbiamo provato.

Vabbè, riflessioni personali a parte, rinnovo l domanda del topic:

Come avete scelto da che parte stare?

Domanisera tornerò a leggere i vostri interventi.

Buonanotte e che Dio vi benedica se credete in lui. Altrimenti beneditevi da soli, si insomma, fate come cazzo volete. Buonanotte.
Vecchio Ieri, 07:08   #2
Esperto
L'avatar di Crepuscolo
 

Gli estremismi sono il male perché spesso l'ideologia prevale sulla ragione.
Vecchio Ieri, 08:42   #3
Esperto
L'avatar di Trinacria
 

Io non ho scelto una parte o l'altra, semplicemente concordo con chi ha idee più simili alle mie e sono in disaccordo con chi ha idee che sono lontane dal mio pensiero.
Vecchio Ieri, 08:42   #4
Esperto
L'avatar di Hassell
 

Spesso chiamiamo estremista solo chi ha idee diverse e più radicali di quelle che furbescamente ci convengono.
Vecchio Ieri, 09:21   #5
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Ho scelto di non stare da nessuna parte non mi faccio influenzare da nessuno.
Vecchio Ieri, 09:22   #6
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Sono partito da dei principî che sento importanti in maniera intuitiva, e nel tempo ho scelto la "parte" che mi sembrava li difendesse in maniera più convincente, coerente ed efficace.
Fino a un certo punto vedevo quest'area coincidere con parte della sinistra, ma non quella autoritaria, oggi e da molti anni invece mi sento affine al pensiero libertario e antistatalista sia per i diritti individuali che per quelli economici. Mi sono sentito e mi sento sempre avverso alla destra, specialmente quella italiana o europea.

Comunque ci sono teorie secondo cui l'orientamento politico di base è determinato dalla struttura cerebrale degli individui: c'è chi nasce aperto al cambiamento, e quindi si identifica col progressismo e la sinistra, e chi preferisce la stabilità e l'ordine, e quindi si identifica col conservatorismo e la destra.
Sono teorie che mi vedono un po' scettico, perché sia destra che sinistra ormai sono contenitori in cui si trova un po' di tutto, anche in aperta contraddizione.
Gente che vuol tornare al villaggio contadino autogestito la trovi anche a sinistra, che in teoria sarebbe progressista, mentre gente che esalta lo sviluppo tecnologico ed economico la trovi anche a destra, che in teoria sarebbe conservatrice.
Vecchio Ieri, 09:24   #7
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Se proprio devo scegliere qualcosa è il modello democratico capitalista dell'alleanza atlantica nel quale viviamo ma non mi riconosco in una parte politica.
Vecchio Ieri, 09:29   #8
idk
Esperto
L'avatar di idk
 

Io sono cresciuto in un quartiere di centri sociali e circoli anarchici, le idee però cambiano...

Chi la chiama maturazione, chi imbarbarimento, la politica per me non è fede o la squadra del cuore, le posizioni devono essere flessibili in base alle esigenze del presente.

Anche i rassicuranti moderati, all'occorrenza saltano dove tira il vento, liberali con i fascisti, socialisti con gli islamisti e comunisti etc
Vecchio Ieri, 10:31   #9
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Fantozzi mi ha insegnato la vitah


A parte questo, io rifiuto le etichette. Non sono di destra, non sono di sinistra e nemmeno di centro: io sono io, e mi riservo il diritto di essere d'accordo o meno con qualcuno (o qualcosa) a seconda di quello che penso e ritengo giusto di volta in volta.
A mio avviso le etichette fanno più male che bene perché ti portano a giustificare l'indifendibile pur di difendere la "tua" parte, o ad abbracciare idee che, a mente sgombra, non appoggeresti mai. Le trovo incredibilmente divisive, perfette solo per creare tifoserie in stile stadio. E più la gente è divisa a farsi la guerra tra "poveri", più diventa facile da manipolare e incanalare verso gli interessi del proprio schieramento.

Ultima modifica di Xchénnpossoreg?; Ieri a 10:58.
Ringraziamenti da
Patatrac! (Ieri)
Vecchio Ieri, 10:31   #10
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Influenzato da un' esperienza con un partito extraparlamentare leninista antistalinista, non riscuoto più fiducia nel capitalismo. Il capitalismo evolve sempre in maniera peggiorativa e e l' ho visto sulle mie spalle nella mia fase di disoccupato.

Sogno un' alternativa, più efficiente e anche più umana.

Ultima modifica di Warlordmaniac; Ieri a 16:57.
Vecchio Ieri, 10:32   #11
Esperto
 

non ho ancora scelto. O meglio non mi sono ancora emancipato dalla scelta che altri hanno fatto per me (la famiglia, la scuola, la società, i rettiliani)
Vecchio Ieri, 13:05   #12
Esperto
L'avatar di Hassell
 

Mai con la destra, e sempre dalla parte di poveri, sfruttati, discriminati di ogni tipo.
A darmi l'input fu sicuramente mio padre, poi senso critico, narrativa politica, letteratura e varie ingiustizie a cui ho assistito al lavoro.

Ultima modifica di Hassell; Ieri a 13:12.
Vecchio Ieri, 13:47   #13
Esperto
L'avatar di muttley
 

Vengo da una tradizione democristiana fatta di persone che credevano all'amico immaginario e a tutta la sua corte dei miracoli, compresi i santi e le vergini che rimangono tali anche dopo aver partorito. Un esempio di quello che Lukacs chiamava idealismo oggettivo. Non sentendomi particolarmente affine alle persone che mi circondavano, era normale che approdassi a un pensiero più materialista e razionale.
Vecchio Ieri, 14:31   #14
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Credo che queste posizioni si determinino in famiglia, e quando si frequentano amici o ambienti politicizzati, in realta' le decisioni importanti dentro di se' son gia' state prese.

Ad ogni modo credo che la politica parlamentare sia sopravvalutata (almeno per le decisioni importanti di un stato), soprattutto oggi. Resta invece la politica come visione del mondo, questa ha ancora valore.
Ringraziamenti da
3stm (Ieri)
Vecchio Ieri, 17:35   #15
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Quote:
Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
un' esperienza con un partito extraparlamentare leninista antistalinista
Sicuramente non era il PMLI (partito marxista-leninista italiano), visto che questi sono fieramente stalinisti e definiscono tutto il resto della sinistra "trozkista".
Vecchio Ieri, 20:21   #16
Esperto
L'avatar di captainmarvel
 

Io ho capito che destra e sinistra dipendono dallo stesso portafogli e fanno solo finta di essere in opposizione l'una con l'altra. Una volta avevo una certa antipatia per la sinistra perché da ragazzo leggevo riviste di musica scritte da critici radical chic che vituperavano i generi musicali che a me piacevano come il metal, il prog e il rock classico. Tuttavia ho sempre capito a livello intuitivo che i diritti dei lavoratori vanno difesi dalla prepotenza del grande capitale. Il problema è che sia destra che sinistra non fanno niente di concreto a questo proposito.
Vecchio Ieri, 20:36   #17
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel Visualizza il messaggio
Tuttavia ho sempre capito a livello intuitivo che i diritti dei lavoratori vanno difesi dalla prepotenza del grande capitale. Il problema è che sia destra che sinistra non fanno niente di concreto a questo proposito.
Be', forse oggi, ma fino agli anni '70? Davvero la sinistra non ha fatto nulla per difendere i diritti dei lavoratori?
Vecchio Ieri, 23:17   #18
Esperto
L'avatar di Keith
 

La mia è sempre stata una famiglia prima democristiana e poi di destra, anche la maggior parte dei parenti. Difficilmente sarei potuto crescere diversamente.
Cmq nel forum dovrebbe essere vietato parlare di politica ed extracomunitari, perchè tanto ci si scontra sempre, visto che a metà stanno sul cazzo e all'altrà meta piacciono.
Si parli di fobia sociale e basta.
E' anche questo uno dei motivi per cui mi sono allontanato.
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